Il viaggiatore del giorno dei morti

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi 376)

4.0
(447)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 884591464X | Isbn-13: 9788845914645 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Laura Frausin Guarino

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Con un cappotto troppo lungo e un berretto di pelliccia sulla testa, il voltopallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca un grigio mattino a LaRochelle da un cargo. Scoprirà di essere l'erede del vasto patrimonio dellozio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scopriràanche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili del luogo, riunitiin un sinistro sindacato. Teneva i loro segreti in una cassaforte di cuinessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale tra ilgiovane straniero e i vari potenti del luogo.
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  • 4

    tributo amorevole...

    ... di Simenon alla sua amata maestra Colette che gli insegnò a non essere mai TROPPO LETTERARIO.
    E lui Simenon asciuga asciuga asciuga fino all'osso stile e storia, ed ecco un racconto mirabile inqui ...continua

    ... di Simenon alla sua amata maestra Colette che gli insegnò a non essere mai TROPPO LETTERARIO.
    E lui Simenon asciuga asciuga asciuga fino all'osso stile e storia, ed ecco un racconto mirabile inquietante avvincente, una storia uhu attak perché quando la inizi difficilmente te ne stacchi.
    E perché mai?
    Quello che tiene insieme le comunità sembrano essere le paure, le cose non dette anche se sapute, l'ipocrisia, l'impunità, sempre che tu non sia debole o poco integrato.
    Ah Simenon il "grazie!" finale che rivolgi alla tua mentore amata zia Colette io lo rivolgo a te: un tuo romanzo ne spazza via migliaia di quelli odierni!

    colonna sonora: un nebbioso Gerry Mulligan nel classicone di Monk https://youtu.be/HNNnpxQTFbw

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: un orfano 19enne tornato nel paese d’origine, un gruppo di intoccabili disposti a difendere fino alla morte (altrui) i propri interessi, due morti sospette in un ambiente altoborghese e p ...continua

    Ingredienti: un orfano 19enne tornato nel paese d’origine, un gruppo di intoccabili disposti a difendere fino alla morte (altrui) i propri interessi, due morti sospette in un ambiente altoborghese e perbenista, una cassaforte carica di scheletri come un vaso di Pandora.
    Consigliato: a chi vive da estraneo in un mondo di simili, a chi non riesce a vivere secondo regole imposte da altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Quasi cento anni prima che scoppiasse il caso, Simenon aveva già parlato del tema immigrazione. Non proprio parlato, in pratica è entrato nel corpo e nella mente di chi sbarca in un paese sconosciuto ...continua

    Quasi cento anni prima che scoppiasse il caso, Simenon aveva già parlato del tema immigrazione. Non proprio parlato, in pratica è entrato nel corpo e nella mente di chi sbarca in un paese sconosciuto in cui i legami, le gerarchie e le abitudini sono sedimentati e immutabili, e da essi l’ultimo arrivato è tagliato fuori. Non si tratta di un immigrato africano o siriano, ma di Gilles Mauvoisin, giovanissimo viaggiatore che sbarca a La Rochelle dalla Norvegia, orfano, solo, senza bagaglio, con un cappotto troppo lungo per lui e un cappello di pelliccia in testa. Le prime immagini che vede, sulla riva, gli si imprimono nella mente indelebilmente: una ragazza abbracciata con un uomo, che si stanno baciando. Da brividi, lo giuro. Tu leggi e stai là, con lui, di fianco a lui. Se ci aggiungiamo che Gilles, appena sbarcato, si scopre beneficiario di una grossa eredità di un singolare zio, da lui mai visto nemmeno in fotografia, ecco che la storia si accende, si colora di tinte gialle e prende il volo.
    L’atmosfera cupa e crepuscolare che incombe su tutto il romanzo, che può dirsi un incrocio tra un noir e un romanzo di formazione, ma non è né l’uno né l’altro, si dirada a sorpresa soltanto nel finale, un finale inaspettato che non sembrerebbe da Simenon, ma che, pensandoci bene, è preparato dallo scrittore da tempo, diversi sono gli indizi disseminati lungo la strada da Gilles Mauvoisin, come Pollicino, che rendono chiaro il messaggio: la libertà personale è il valore massimo per l’uomo. Non dico altro per non anticipare nulla, solo la mia ammirazione ogni volta maggiore per il genio di Simenon.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ci sono due romanzi di Simenon che richiamano alla memoria il grande Balzac, e sono “Il testamento Donadieu” e “Il viaggiatore del giorno dei morti”, entrambi ambientati a La Rochelle. Il viaggiatore ...continua

    Ci sono due romanzi di Simenon che richiamano alla memoria il grande Balzac, e sono “Il testamento Donadieu” e “Il viaggiatore del giorno dei morti”, entrambi ambientati a La Rochelle. Il viaggiatore del giorno dei morti, è quasi un noir appena accennato (alcuni lo hanno definito come un quadro impressionista), lieve nonostante la drammaticità, scritto con uno stile scorrevole, affascinante, che immerge il lettore nella borghesia della provincia francese tema ricorrente dell’autore. Come Balzac egli ha uno sguardo lucido e impietoso verso le umane meschinità, ma al tempo stesso trapela la profonda pietas di Simenon, egli non prende posizione a favore o contro i suoi personaggi, non formula giudizi o condanne, espone e basta. Gilles, il protagonista, è un giovane ingenuo che dopo aver perso entrambi i genitori in una fatale disgrazia, si mette in viaggio per raggiungere i familiari che non ha mai conosciuto se non attraverso i racconti dei suoi genitori, che giovanissimi scapparono innamorati per potersi sposare e che finirono per fare gli artisti girovaghi. Gilles è cresciuto in camere d’albergo sempre le stesse tutte uguali, dietro le quinte dei teatri, fra saltimbanchi e impresari di ogni genere, è privo di malizia e abituato alla semplicità anche nelle relazioni. Alla Rochelle troverà ad attenderlo un’atmosfera greve, piena di sospetti e di malcelata ostilità, lo zio, fratello del padre, ricchissimo e potente è appena morto lasciando questo nipote erede universale di tutte le sue proprietà. Non solo, in eredità gli lascia anche la giovane vedova, Colette, che può percepire un vitalizio solo e unicamente se continuerà a vivere in quella casa, un ricatto vero e proprio, e non è l’unico, nella cassaforte sono custoditi i documenti con cui il defunto zio teneva tutti sotto scacco … Gilles commetterà inizialmente un errore dietro l’altro, fino a quando sorprenderà tutti e capovolgerà la situazione con un finale inaspettato e sorprendente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il viaggiatore del giorno dei morti

    Quattro stelle e mezzo.
    Alla morte dei suoi genitori, il giovane Gilles Mauvoisin torna in Francia, a La Rochelle. Qui si scopre erede dell'immensa fortuna del fratello del padre che, pur essendo nato ...continua

    Quattro stelle e mezzo.
    Alla morte dei suoi genitori, il giovane Gilles Mauvoisin torna in Francia, a La Rochelle. Qui si scopre erede dell'immensa fortuna del fratello del padre che, pur essendo nato povero, è riuscito a diventare l'uomo più potente e importante della zona.
    Il giovane Gilles si trova al centro degli intrighi degli altri potenti, che lo zio teneva in pugno grazie ad alcune carte compromettenti, ma riesce a reagire in maniera sorprendente, rifiutando di farsi condizionare dagli altri e proseguendo per la sua strada.
    Un ottimo romanzo di Simenon: sul potere e sulle sue magagne, ma anche sulla psicologia di un giovane che si trova in un mondo che gli è estraneo e in fondo ostile e che reagisce alle aspettative che si hanno su di lui.
    Un po' di delusione forse sul finale.
    Non capisco, poi perché l'originale "Toussaint" sia stato reso con "Il giorno dei morti"

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un buon Simenon, letto con

    vero piacere. Un po' insolito anche, la trama a volte è decisamente da libro giallo ma le atmosfere cui l'autore belga ci ha abituati restano. Lo rovina parecchio il finale, affrettato, non credibile ...continua

    vero piacere. Un po' insolito anche, la trama a volte è decisamente da libro giallo ma le atmosfere cui l'autore belga ci ha abituati restano. Lo rovina parecchio il finale, affrettato, non credibile, dissonante.

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora una volta Simenon dà il meglio di se stesso. Massima attenzione alle atmosfere e all'ambientazione, alla descrizione impeccabile dei personaggi, primo fra tutti il protagonista, che si troverà ...continua

    Ancora una volta Simenon dà il meglio di se stesso. Massima attenzione alle atmosfere e all'ambientazione, alla descrizione impeccabile dei personaggi, primo fra tutti il protagonista, che si troverà invischiato in situazioni a volte più grandi di lui; questo lo farà cambiare e lottare contro l'ordine prestabilito delle cose fino a una conclusione non scontata.

    ha scritto il 

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