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Il viaggiatore leggero

Scritti (1961-1995)

Di

Editore: Sellerio

4.2
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838925240 | Isbn-13: 9788838925245 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Adriano Sofri , Edi Rabini ; Prefazione: Goffredo Fofi

Genere: Biography , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un'intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall'enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata.
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    a chi esita.

    molti di noi hanno sentito dire che gli anni ottanta sono stati anni edonistici, quelli successivi ancora peggio. ma per me non è cosi!
    creuza de ma, david byrne, luciano berio, the wall, luigi nono, thriller, berlino, (ex)jugoslavia, urss e molto altro ancora sono stati la luce e le tenebre di ...continua

    molti di noi hanno sentito dire che gli anni ottanta sono stati anni edonistici, quelli successivi ancora peggio. ma per me non è cosi! creuza de ma, david byrne, luciano berio, the wall, luigi nono, thriller, berlino, (ex)jugoslavia, urss e molto altro ancora sono stati la luce e le tenebre di quegli anni, certo la televisione è diventata purtroppo la fonte ispiratrice della vita comune ma questo riguarda le persone nate cieche, la cultura si è imposta come sempre levando alta la voce, ma il mefAfono dei media ha cercato di oscurarla. alexander langer nato a sterzing/vipiteno in alto adige/südtirol il 22.2.1946. giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. dal 1978 viene eletto per tre legislature in consiglio provinciale di bolzano nella lista neue linke/nuova sinistra prima e in quella verde alternativa dal 1988. diviene il profeta verde di un italia che ha sempre più bisogno di guide, e lui con le sue parole chiare mai banali è riuscito a convertire gran parte di una sinistra orfana di berlinguer dopo la prima metà degli anni ottanta. la russia (quella di anna politkovskaja), l’ex joguslavia, fino alle origini di questo televentennio dove non si incontrano più gli sguardi delle persone ma i loro culi, langer, è riuscito a raccontarceli con il dono profetico di chi per indagare su un qualcosa prima si sofferma sulle origini le dinamiche che spingono gli eventi, sugli interessi. ha raccontato l’italia prima della migrazione avvenuta in quegli anni chiamandola con il vero nome cioè patrimonio collettivo che inevitabilmente crea cultura, lui cristiano figlio di un padre ebreo non praticante ha saputo raccontarci con la leggerezza ella sua lingua educata al bello, lo sfacelo a cui andava incontro il nostro paese. lui missionario scriveva: “ci sono alcune verità assai semplici da considerare: nel mondo industrializzato si produce, si consuma e si inquina troppo, si spreca troppa energia non rinnovabile, si lasciano troppi rifiuti non riassorbili senza ferite dalla natura, ci si sposta, si costruisce e si distrugge troppo. naturalmente sappiamo bene che la distruzione sociale di quei danni è inversamente proporzionale alla ricchezza: i ceti opulenti e benestanti esagerano più dei poveri, i quali hanno poco da sprecare perché mancano dei necessari presupposti economici. ma essi non sono meno influenzati dalla cultura dominante, per cui aspirano - assai sovente a diventare al più presto esattamente come i più ricchi, e trovano spesso insopportabile l'idea che la felicità non esiga l'automobile, il video-recorder e le vacanze a madagascar.” 1992.

    Il 3/7/95 si è tolto la vita lasciando questa scrittura: “i pesi mi sono divenuti davvero insostenibili, non ce la faccio più. vi prego di perdonarmi tutti anche per questa mia dipartita. un grazie a coloro che mi hanno aiutato ad andare avanti. non rimane da parte mia alcuna amarezza nei confronti di coloro che hanno aggravato i miei problemi. "venite a me, voi che siete stanchi ed oberati". anche nell’accettare questo invito mi manca la forza. così me ne vado più disperato che mai. non siate tristi, continuate in ciò che era giusto". http://www.youtube.com/watch?v=v6Fr2fJA6TQ

    questa canzone gli è stata dedicata, io gli dedico questa poesia:

    a chi esita – bertolt brecht

    dici per noi va male. il buio cresce. le forze scemano. dopo che si è lavorato tanti anni noi siamo ora in una condizione più difficile di quando si era cominciato.

    e il nemico ci sta innanzi più potente che mai. sembra gli siano cresciute le forze. ha preso un’apparenza invincibile. e noi abbiamo commesso degli errori, non si può negarlo. siamo sempre di meno. le nostre parole d’ordine sono confuse. una parte delle nostre parole le ha stravolte il nemico fino a renderle irriconoscibili.

    che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto? qualcosa o tutto? su chi contiamo ancora? siamo dei sopravvissuti, respinti via dalla corrente? resteremo indietro, senza comprendere più nessuno e da nessuno compresi.

    o contare sulla buona sorte?

    questo tu chiedi. non aspettarti nessuna risposta oltre la tua.

    http://www.youtube.com/watch?v=sKVnA0KJsvk

    ha scritto il 

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    "I pesi mi sono divenuti davvero insostenibili, non ce la faccio più. Vi prego di perdonarmi tutti anche per questa mia dipartita. Un grazie a coloro che mi hanno aiutato ad andare avanti. Non rimane da parte mia alcuna amarezza nei confronti di coloro che hanno aggravato i miei problemi. "Venite ...continua

    "I pesi mi sono divenuti davvero insostenibili, non ce la faccio più. Vi prego di perdonarmi tutti anche per questa mia dipartita. Un grazie a coloro che mi hanno aiutato ad andare avanti. Non rimane da parte mia alcuna amarezza nei confronti di coloro che hanno aggravato i miei problemi. "Venite a me voi che siete stanchi ed oberati". Anche nell'accettare questo invito mi manca la forza. Così me ne vado più disperato che mai. Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto." Ha lottato per la convivenza pacifica delle persone, ha anticipato tutti i temi di cui ancora ci si occupa in vista di un mondo migliore. Ma se aggiungo altre parole, lo banalizzo. Leggetelo.

    ha scritto il 

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    Alex Langer

    Il libro è interessante per quanti già conoscono la biografia di Alexander Langer e possono ripercorrere parte del suo percorso intellettuale attraverso i suoi scritti. E' anche l'occasione per ritrovare figure forse ormai appannate come Don Milani e Petra Kelly (chi è Petra Kelly? Be' appunto è ...continua

    Il libro è interessante per quanti già conoscono la biografia di Alexander Langer e possono ripercorrere parte del suo percorso intellettuale attraverso i suoi scritti. E' anche l'occasione per ritrovare figure forse ormai appannate come Don Milani e Petra Kelly (chi è Petra Kelly? Be' appunto è l'occasione per riscoprirlo o scoprirlo se si è giovani)

    ha scritto il 

  • 5

    Un uomo onesto, un uomo vero.

    Quanto farebbero comodo al nostro disastrato paese la mente e il cuore di questo meraviglioso esemplare della specie umana. Al cospetto dei nostri loschi figuri e farneticanti inetti, farebbero veramente carne e sangue.

    Ed infatti ad un certo punto si è suicidato.

    ha scritto il 

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    by filippo piredda

    "Il viaggiatore leggero" edito da Sellerio, è la raccolta di scritti di Alexander Langer. Edi Rabini della Fondazione Alexander Langer ha curato il volume. Articoli, interviste, ritratti, viaggi, incontri tutti incentrati sull'impegno civile e religioso di Langer.


    Politico tra i fondatori ...continua

    "Il viaggiatore leggero" edito da Sellerio, è la raccolta di scritti di Alexander Langer. Edi Rabini della Fondazione Alexander Langer ha curato il volume. Articoli, interviste, ritratti, viaggi, incontri tutti incentrati sull'impegno civile e religioso di Langer.

    Politico tra i fondatori di lotta continua negli anni '70, e del movimento dei Verdi Europei nel decennio successivo, fu il primo capogruppo del partito all'Europarlamento. Nato e vissuto in Alto Adige, in una famiglia multilingue e multiculturale è stato tra i primi a coniugare il pacifismo ai temi dell'ecologia e dell'ambiente, come se la convivenza e la tolleranza tra gli uomini e l'armonia con la natura fossero complementari "non due cassetti separati, ma una cosa sola".

    Creare un ponte fra le parti in lotta scrisse spesso dedicandosi con forza alla risoluzione della guerra e disfacimento della ex Jugoslavia, senza però trovare una soluzione né per il conflitto né per sé stesso. Langer si suicidò nel luglio del '95, lasciando un biglietto: "Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto"

    "Quando Langer era giovane - racconta Rubini - il Sud Tirolo era segnato da un conflitto, da infiltrazioni neonaziste. Langer fece la scelta di radunare persone di diverse culture per imparare a stare insieme e dimostrare che è possibile non predere posizioni estreme". Negli articoli emerge sempre un approccio didattico e una ricerca incentrata sugli stili di vita. Il libro è un tentativo di descrivere il percorso intellettuale e di azione".

    ha scritto il 

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    c'è stato in Italia un politico impolitico che ha avuto il coraggio di guardare alla presenza umana sulla terra e alla convivenza fra persone e genti diverse conuna intelligenza profonda e una generosità di sentimenti che i tempi stretti e la selezione al ribasso della politica di norma escludono ...continua

    c'è stato in Italia un politico impolitico che ha avuto il coraggio di guardare alla presenza umana sulla terra e alla convivenza fra persone e genti diverse conuna intelligenza profonda e una generosità di sentimenti che i tempi stretti e la selezione al ribasso della politica di norma escludono.

    ha scritto il 

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    la leggerezza, tenera, e buffa, di ogni tuo gesto, per avvicinare tutti a tutti, la leggerezza della tua presenza dolce sul pianeta, per non schiacciare nessuno, neppure per errore, e la lucentezza delle tue parole (tanto facilmente derise...). Tutto questo cerco nel libro, o dentro di me, ogni m ...continua

    la leggerezza, tenera, e buffa, di ogni tuo gesto, per avvicinare tutti a tutti, la leggerezza della tua presenza dolce sul pianeta, per non schiacciare nessuno, neppure per errore, e la lucentezza delle tue parole (tanto facilmente derise...). Tutto questo cerco nel libro, o dentro di me, ogni minuto in cui mi manchi.

    ha scritto il 

  • 5

    Riflessioni, pensieri di una mente aperta e generosa, incline, per nascita e formazione, al confronto con culture e tradizioni diverse, storie di viaggi, di incontri, di ideali. Un'intelligenza delle cose e delle persone.
    "Lentius, profundius, suavius".

    ha scritto il 

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