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Il viaggio degli inganni

Di

Editore: Il Maestrale

3.7
(165)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 888610930X | Isbn-13: 9788886109307 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Il viaggio degli inganni è la riscoperta di emozioni primarie, e contrarie: gli affetti più delicati, le passioni più sanguigne. L'infanzia, la famiglia, il sesso, l'amicizia sono solo alcuni dei temi fondamentali che incontriamo attraversando l'esistenza del protagonista Nineddu: un tracciato, dal giorno della nascita all'età  adulta, disseminato d'inganni. Violenza e tenerezza s'intrecciano nella vita agrodolce di Nineddu, avventurosa, anche rocambolesca, dissolutoria, segnata da un destino tragico marcato da eventi premonitori. Agra e dolce è la scrittura di questo romanzo d'esordio di Niffoi, che con movimenti sussultori copre una vasta gamma espressiva, dal letteratissimo all'oralità  sbrigliata (ma non meno letterata), dalla linearità  fiabesca all'oltranza linguistica e immaginifica di uno stile sempre intemperante.
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  • 4

    "Io stringevo gli occhi e mi guardavo intorno, e vedevo il mondo girare come una giostra di nidi stracolma di esseri che si aggrappavano ai bordi con le mani e cadevano, e quelli che rimanevano, ...continua

    "Io stringevo gli occhi e mi guardavo intorno, e vedevo il mondo girare come una giostra di nidi stracolma di esseri che si aggrappavano ai bordi con le mani e cadevano, e quelli che rimanevano, lamentosi e ciechi, pigolavano in cerca di pace. Io aprivo gli occhi e mi guardavo intorno, e mi chiedevo dove saranno nascoste le strade che portano alla probità e alla saggezza e perché i grumi scuri del dolore, come macigni, interrompono il nostro camminare, il nostro andare in cerca di qualcosa che forse è senza risposta." (p. 185)

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto meravigliosamente. Ti butta nei pensieri di un ragazzo sardo, tra uomini rudi in grado di comporre poesie meravigliose e di regalarti un pezzo di cielo, tra progetti di rapimenti, tradimenti, ...continua

    Scritto meravigliosamente. Ti butta nei pensieri di un ragazzo sardo, tra uomini rudi in grado di comporre poesie meravigliose e di regalarti un pezzo di cielo, tra progetti di rapimenti, tradimenti, sesso, morti misteriose, scioperi e grandi sogni. Diviso in due parti, la seconda è cortissima, ma ti spacca il cuore.

    ha scritto il 

  • 2

    Morte, sesso e rimpianto

    Misericordia, se avessi conosciuto Salvatore Niffoi leggendo questo suo libro per primo non so se l’avrei amato, riletto o ne avrei cercato qualche altra opera. Dipinta a tinte fosche e tratti ...continua

    Misericordia, se avessi conosciuto Salvatore Niffoi leggendo questo suo libro per primo non so se l’avrei amato, riletto o ne avrei cercato qualche altra opera. Dipinta a tinte fosche e tratti imperiosi dalla tela emerge una Sardegna cupa, aspra, dolorosa. La vita all’ombra dei nuraghi non può essere solo sesso, morte, tristezza, orgoglio e pregiudizi.

    ha scritto il 

  • 2

    il buon giorno si vede dal mattino...

    dopo aver letto diversi libri di Niffoi, ho voluto vedere se anche in principio era ...lo stesso! Odio ma vengo inspiegabilmente attratta dalle trame....l'unica cosa che non gli concedo sono le ...continua

    dopo aver letto diversi libri di Niffoi, ho voluto vedere se anche in principio era ...lo stesso! Odio ma vengo inspiegabilmente attratta dalle trame....l'unica cosa che non gli concedo sono le espressioni tipicamente sarde ma delle più basse....che solo noi sardi fino in fondo possiamo digerire....

    ha scritto il 

  • 3

    Le storie raccontate le abbiamo già sentite. L’infanzia meravigliosa, la perdita, la crescita dolorosa, la scoperta del sesso e dell’amore, la lotta sociale. Nuovi, invece, sono i profumi della ...continua

    Le storie raccontate le abbiamo già sentite. L’infanzia meravigliosa, la perdita, la crescita dolorosa, la scoperta del sesso e dell’amore, la lotta sociale. Nuovi, invece, sono i profumi della terra e la musica della lingua: l’affabulazione barbaricina è un torrente musicale e olfattivo da cui scivolano rivoli di aggettivi e iperboli gustose, come se il piglio cialtronesco dell’oralità e i suoi incanti ci potessero alleggerire dalla crudeltà.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita è un viaggio

    “ Ninè, non ti ho mai regalato niente vero?”

    “ No bà, mai niente.

    “ E allora apri la tasca, perché questa sera

    ti regalo una fetta di cielo.”

    Il “ viaggio” di Ninè, inizia il 23 ...continua

    “ Ninè, non ti ho mai regalato niente vero?”

    “ No bà, mai niente.

    “ E allora apri la tasca, perché questa sera

    ti regalo una fetta di cielo.”

    Il “ viaggio” di Ninè, inizia il 23 Dicembre del 1948. Il paese di Oropische è in fermento: siamo quasi alla vigilia di Natale. E’ da questo momento, con la sua nascita, che incomincia la sua storia, storia di emozioni, di speranze, di sofferenze e delusioni mai dimenticate, una storia che ci regala la cronaca densa e sensibile della sua infanzia e della sua adolescenza fino al raggiungimento dell’età adulta. E’ un’esistenza dura, difficile, ragnatelata di tenerezze e violenze, di sensazioni forti e di delicati profumi, di narrazioni fantastiche intrecciate a tristi realtà profondamente interiorizzate, di immagini ferocemente indelebili o teneramente consolatorie.

    In questo “ Viaggio degli inganni”, così è definita la vita stessa, Ninè srotola il suo esistere in un contesto paesano rinchiuso e arroccato eppure ricco di indimenticabili interlocutori che ne condividono il cammino. La vita gli impone un percorso disagevole in cui è difficile incanalare i turbamenti, gli sconcerti, le rabbie ma anche i timori, le passioni, le delicatezze del cuore. Tra le sue mani esplode brutalmente il forte senso di precarietà dell’esistenza, segnata da un amaro destino che sembra trascinarlo attraverso ondeggianti percezioni di mistificazione e illuminanti rivelazioni che trovano nella lettura dei grandi classici il loro maggior senso di intimo appagamento. Così, anche la sua scomparsa, “in una sera che il cielo aveva preso il colore rosso e setoso del ventre di un rubino”, potrebbe essere l’ultimo inganno scagliato sopra un estremo sogno capace di illuminare di poesia anche un arco vitale piegato dalla fatica della terra e teso alla conclusione di una vita e alla nascita di una leggenda.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un viaggio in Sardegna

    Con questo libro sono nato in Sardegna, ci sono cresciuto, ho conosciuto la natura, gli uomini, il dolore, gli sfruttatori e gli sfruttati, sono morto, amato e ricordato.
    Come della vita, non ho ...continua

    Con questo libro sono nato in Sardegna, ci sono cresciuto, ho conosciuto la natura, gli uomini, il dolore, gli sfruttatori e gli sfruttati, sono morto, amato e ricordato.
    Come della vita, non ho capito molte cose ma ne ho sentito la presenza.

    ha scritto il 

  • 4

    Scrive bene Niffoi, non c'è che dire... Sorprende con metafore azzardate che all'inizio sconcertano ma poi ti conquistano e sorprende con uno stile che scorre nonostante la ricercatezza del ...continua

    Scrive bene Niffoi, non c'è che dire... Sorprende con metafore azzardate che all'inizio sconcertano ma poi ti conquistano e sorprende con uno stile che scorre nonostante la ricercatezza del linguaggio. Scrive bene Niffoi... peccato che l'uso a volte eccessivo di parole e frasi in lingua sarda mi abbiano tolto la completa comprensione di alcuni punti.

    ha scritto il 

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