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Il viaggio dell'Eroe

La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema

Di

Editore: Audino

4.2
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8875271917 | Isbn-13: 9788875271916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: J. Loreti

Genere: Education & Teaching , Professional & Technical , Da consultazione

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Descrizione del libro
A dieci anni dall’uscita della versione italiana del libro, pubblichiamo una nuova edizione del grande successo internazionale di Christopher Vogler: Il viaggio dell’Eroe. Rispetto alla precedente, questa edizione si arricchisce di una prefazione dell’autore ed è caratterizzata da una nuova traduzione, che, tenendo conto della diffusione del testo fra gli scrittori italiani, si uniforma all’uso ormai consolidato della terminologia in esso contenuta. Il film e la fiction tv raccontano storie. Le narrazioni più coinvolgenti, quelle che, a seconda dei casi, ci tengono incollati allo schermo col fiato sospeso o ci lavorano dentro e riemergono alla mente nelle ore o nei giorni successivi, sono quasi sempre riconducibili agli antichi miti. Forse perché, come ha scritto Jung, il sogno è il mito individuale, i miti rappresentano i sogni collettivi dell’umanità . E il grande cinema è anch'esso sogno collettivo. Questo libro, basato sul lavoro di uno studioso dei miti come Joseph Campbell, tenta di analizzare la figura del protagonista del film, con le stesse categorie con cui Campbell analizza l’eroe mitico e il suo percorso avventuroso. Ma non si tratta di un saggio antropologico o sociologico, bensì di una guida all’analisi della struttura fondante della sceneggiatura. Infatti l’eroe mitico non è solo in senso letterale trasponibile nel protagonista del film d’avventura, ma è una metafora di qualsiasi protagonista di qualsiasi film in cui il personaggio principale compia nel racconto per immagini un percorso che lo porti alla fine della storia a una nuova consapevolezza. La struttura di questo viaggio, le stazioni di questo procedere, le figure e i passaggi che lo porteranno a compiere il tragitto che potremmo definire “iniziatico”, tutto questo viene spiegato nel libro con riferimenti continui a sequenze di grandi film.
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    Mi sono innamorato di Cambridge, pensavo, ma poi New York mi ha detto coglione non ti sei innamorato ti sei solo preso una cotta ancora non controlli la differenza sei un bambino. Ci ho pensato e ho detto vero sono un bambino[donne], ma tu sei un bambino[musica]. In che senso?, ha detto New York. ...continua

    Mi sono innamorato di Cambridge, pensavo, ma poi New York mi ha detto coglione non ti sei innamorato ti sei solo preso una cotta ancora non controlli la differenza sei un bambino. Ci ho pensato e ho detto vero sono un bambino[donne], ma tu sei un bambino[musica]. In che senso?, ha detto New York. Fottiti, ho detto io, non te lo vengo di certo a dire. Dammi un indizio brutto figlio di puttana mi incazzo se mi lasci così, ha detto New York. Un indizio?, ho detto io, e che ne so? Qualsiasi cosa, ha detto New York. Sai che non mi funziona più la o sulla tastiera? E come la fai?, ha detto New York. cmd+v, ho detto io. Indizio, ha detto New York. Se dico musica a quale senso pensi?, ho detto io. Udito, ha detto sparato New York. Ecco, ho detto io, invece pensa al tatto. Non ha risposto per qualche secondo per molti secondi a dire il vero e poi ha detto, ok. Poi siamo rimasti in silenzio per molto tempo io mi sono sentito un live di tre ore di Dave Matthews e Tim Reynolds, poi New York mi ha detto, bella Cambridge? Bellissima, ho detto io. Dammi qualcosa, ha dett New York. Ha una voce bellissima, ho detto io. Pipparolo, ha detto lui. Vero, ho detto io, mi faccio schifo. Fai bene, ha detto lui. Ciao vado sono stanco, ho detto io. Ciao, ha detto lui e ha staccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Il viaggio di ognuno

    Mi domando come abbia fatto a vivere senza questo libro prima che mi venisse assegnato come materia d'esame. Mi domando come CHIUNQUE adori scrivere storie, vagare con la fantasia, creare mondi immaginari, abbia mai potuto guardarsi realmente allo specchio prima di aver dato un'occhiata all'opera ...continua

    Mi domando come abbia fatto a vivere senza questo libro prima che mi venisse assegnato come materia d'esame. Mi domando come CHIUNQUE adori scrivere storie, vagare con la fantasia, creare mondi immaginari, abbia mai potuto guardarsi realmente allo specchio prima di aver dato un'occhiata all'opera di Christopher Vogler.
    Dalla narrativa al cinema, da Jospeh Campbell a Jung, passando per la propria esperienza personale alla Disney.
    Dagli archetipi alla struttura generale del VIAGGIO, il saggio si offre come guida ( a detta dell'autore "da prendere con le pinze", un pò come l'oroscopo ) per aiutare gli scrittori a interrogarsi sulla composizione della propria storia e ad osservare e scovare in tutte le altre opere l'archittettura immortale ed eterna del Viaggio dell'eroe, il quale se trasportato e analizzato nella vita reale, si rivela il viaggio di ognuno di noi, dal Mondo Ordinario, alla Prova finale.

    ha scritto il 

  • 5

    Si rifà esplicitamente all’Eroe dai mille volti di Joseph Campbell Il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler. Parte da lui, dalla sua analisi critica del mito da un punto di vista storico, filosofico, sociologico e antropologico e dalla sua teorizzazione psicoanalitica, per approdare a quello ch ...continua

    Si rifà esplicitamente all’Eroe dai mille volti di Joseph Campbell Il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler. Parte da lui, dalla sua analisi critica del mito da un punto di vista storico, filosofico, sociologico e antropologico e dalla sua teorizzazione psicoanalitica, per approdare a quello che viene presentato come un manuale pratico a uso di scrittori di narrativa e di cinema.

    Del manuale ha la struttura con un modo di trattare la materia per ampi schemi di argomenti successivamente riproposti e approfonditi, ma anche con la presenza di numerosi esempi concreti e di riquadri che fissano alcuni punti di riflessione. Se vogliamo è una semplificazione dell’opera di Campbell, con esempi ripresi dalla cinematografia invece che da miti millenari, e con solo alcuni piccoli punti di distacco che sono segno di una sensibilità lievemente diversa più che di una reale differenza nelle strutture analizzate e riproposte dai due autori.

    Il testo ripercorrere tutti i ruoli presenti nella narrazione, dagli archetipi a figure quali il Mentore o lo Shapeshifter fino al rivale per eccellenza costituito dall’Ombra, ma anche le tappe del viaggio, dal Mondo ordinario nel quale si situa la Chiamata all’avventura alla Resurrezione finale e al Ritorno con l’elisir, che sia un tesoro, un manufatto magico o una semplice esperienza.
    (...)
    Conoscere le strutture del viaggio dell’eroe, inteso non necessariamente come guerriero ma come colui che compie il proprio personale cammino di crescita lungo tutta una storia, può essere un elemento negativo quando lo schema si trasforma in cliché. Lo schema diventa efficace solo quando si trasforma in un modello capace di adattarsi sull’opera specifica che ogni scrittore sta realizzando, magari togliendo qualche dettaglio o rinforzando elementi che in un primo momento potevano sembrare marginali. Di questo è ben consapevole Vogler stesso, quando consiglia di familiarizzare all’inizio con la teoria e di dimenticarla in fase di scrittura. Perché, anche se determinati elementi sono ricorrenti, le storie migliori, come gli antichi miti, hanno il potere di cambiare il mondo e di aiutare lettori e spettatori a capire meglio la loro stessa vita.

    Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2013/02/02/christopher-vogler-il-viaggio-delleroe/

    ha scritto il 

  • 3

    Molto fruibile, pieno di belle idee. Idee di Campbell però, eh. Se qualcuno ha bisogno di farsi venire in mente trovate profonde e "facili" allo stesso tempo, come fossero appunti molto digeriti di un corso di antropologia, questo libro va benissimo. Tanto più che reperire L'Eroe dai Mille volti ...continua

    Molto fruibile, pieno di belle idee. Idee di Campbell però, eh. Se qualcuno ha bisogno di farsi venire in mente trovate profonde e "facili" allo stesso tempo, come fossero appunti molto digeriti di un corso di antropologia, questo libro va benissimo. Tanto più che reperire L'Eroe dai Mille volti in libreria o biblioteca è diventata una mission impossible.

    ha scritto il 

  • 5

    Viaggio affascinante fra le pieghe dei miti, dei racconti e della loro rappresentazione su pellicola. Fortemente basato sugli studi di Campbell (L'eroe dai mille volti) fornisce a chi legge strumenti di critica utili e interessanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Una mappa dettagliata agli elementi che formano una buona storia. Accettando anch'egli lo schema a tre atti di Field, Vogler ne approfondisce tappe e tipi di personaggi attingendo sia al libro di Joseph Campbell "L'eroe dai mille volti" sia all'immortale morfologia di Propp. Con queste fonti l'au ...continua

    Una mappa dettagliata agli elementi che formano una buona storia. Accettando anch'egli lo schema a tre atti di Field, Vogler ne approfondisce tappe e tipi di personaggi attingendo sia al libro di Joseph Campbell "L'eroe dai mille volti" sia all'immortale morfologia di Propp. Con queste fonti l'autore disegna il viaggio dell'eroe dalla tranquillità del mondo ordinario dove vive alle sfide dell'avventura fino al ritorno a casa. Nel corso delle storie l'eroe incontrerà altri personaggi ("archetipi" li chiama Vogler) con cui entrerà in contatto in un modo o nell'altro. E' tutto riportato in questo bellissimo libro che, attenzione, non è un trattato ma un vero e proprio manuale di scrittura; che non parla di stile, di ritmo, di revisione, di dialoghi, ma di trama e di personaggi, di come si creano e di come sono stati creati e applicati in molti film e romanzi, che Vogler cita di continuo.
    E' un libro da usare come bussola, e come dice lo stesso Vogler uno strumento per aiutare il viaggio: quando si viaggia non si può stare con gli occhi sempre sulla mappa, ma bisogna consultarla per decidere la meta e quando ci si perde. Proprio come questo libro.

    ha scritto il