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Il viaggio di Elisabet

Di

Editore: Longanesi

3.7
(693)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8830413860 | Isbn-13: 9788830413863 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Pierina M. Marocco ; Illustratore o Matitista: Hilde Kramer

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Che i negozi di giocattoli siano per ogni bambino (e anche per più di un adulto) mondi incantati, pieni di sorprese e di meraviglie, non è certo un mistero. Ma qual è invece il mistero che si cela dietro l'improvvisa scomparsa, proprio dal reparto giocattoli di un grande magazzino, di Elisabet Hansen, una ragazzina simpatica e volitiva? Semplice: quando ha visto un agnellino di peluche prendere vita e scappar via come un fulmine, Elisabet non ha saputo resistere alla tentazione d'inseguirlo per fargli anche soltanto una piccola carezza... E come darle torto? Tanto più che, ben presto, all'agnellino si sono affiancati alcuni angeli maliziosi e birichini, svariati personaggi biblici, il governatore della Siria, un altezzoso imperatore e altre pecore, formando così una straordinaria comitiva che ha preso a viaggiare a ritroso nel tempo e verso la Terra-Santa. Ma qual è lo scopo di quel viaggio così singolare? A scoprirlo sarà un ragazzino, Joakim, aprendo, giorno dopo giorno, le ventiquattro finestrelle di un calendario dell'Avvento da cui cadono, come per magia, altrettanti misteriosi foglietti che lo trasportano in un altro tempo, in un altro mondo, in un'altra storia che, forse, è la storia di Elisabet... o forse no.
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  • 4

    Il viaggio di Elisabet (in norvegese, Julemysteriet) è un romanzo pubblicato nel 1992 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder.
    Joakim ottiene un calendario dell'Avvento magico in regalo. Da calendario, ogni giorno, un pezzo di carta viene fuori dalla finestrella del giorno. Ogni pagina ra ...continua

    Il viaggio di Elisabet (in norvegese, Julemysteriet) è un romanzo pubblicato nel 1992 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder.
    Joakim ottiene un calendario dell'Avvento magico in regalo. Da calendario, ogni giorno, un pezzo di carta viene fuori dalla finestrella del giorno. Ogni pagina racconta la storia di Elisabet Hansen, che insegue un agnello giocattolo spuntato da un grande magazzino di Oslo. Mentre insegue l'agnello, incontra gli angeli Ezraele, Muriele, Serafiele, Cherubiele e Gabriele i pastori Giosuè, Giacobbe, Isacco e Daniele, i Re Magi Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, Quirinio governatore di Siria, Augusto imperatore romano, locandiere.
    Il libro è un percorso itinerante si passa dalla Norvegia alla Svezia, dalla Germania alla Danimarca per arrivare fino alle Alpi in Valle D’Aosta, per poi continuare – facendo entrare nella narrazione di volta in volta personaggi nuovi – per Padova, Venezia, Trieste arrivando attraverso la penisola balcanica a Costantinopoli, e ancora Galilea e infine la cercata Betlemme.
    Nel corso di questa esplorazione Joakim aprendo sempre nuove finestre nel calendario riuscirà a scorgere sempre più particolari che gli erano sfuggiti; da viaggio individuale, questo percorso, si sta trasformando in un vero percorso comune, tanto che i genitori del bambino incominciano anche loro ad appassionarsi alla vicenda.
    Gaarder in questo libro – forse pensato principalmente per i bambini – mescola temi a lui cari presenti anche in altri suoi libri, come quello del viaggio, della natività, del riferimenti biblico-evangelici secondo una struttura che capitolo dopo capitolo si sofferma facendo inizialmente un riepilogo dello scorcio precedente, e poi aggiungendo particolari sulla storia e la geografia dei luoghi presentati.
    Insomma un percorso/viaggio verso il Natale che se acquista nel corso della narrazione una dimensione collettiva, risvegliando dal tepore quei valori cardini, più che mai fondamentali: il perdono e il senso di cooperazione non solo in famiglia, ma anche verso l’altro.

    ha scritto il 

  • 2

    Praticamente è un libro per bambini. Si riconosce ovviamente l'autore ma secondo me questa opera non è all'altezza del Mondo di Sofia.
    Mi sono annoiata parecchio e nonostante sia un libro breve ho faticato a finirlo.

    ha scritto il 

  • 1

    Forse l'unico modo per apprezzare questo libro è leggerlo un capitolo al giorno dal 1° al 24 dicembre.
    Altrimenti risulta ripetitivo, noioso fino all'inverosimile e ripete sempre le stesse cose ogni 2-3 pagine.
    Un incubo arrivare alla fine nonostante la brevità!
    Peccato, non ho ...continua

    Forse l'unico modo per apprezzare questo libro è leggerlo un capitolo al giorno dal 1° al 24 dicembre.
    Altrimenti risulta ripetitivo, noioso fino all'inverosimile e ripete sempre le stesse cose ogni 2-3 pagine.
    Un incubo arrivare alla fine nonostante la brevità!
    Peccato, non ho ritrovato quella magia che di solito Gardeer mi lascia alla fine di ogni suo romanzo!

    ha scritto il 

  • 5

    Chi si rivede! Delizioso; devo ritrovarlo, comprarlo e rileggerlo. Da leggere, rileggere, far leggere e rileggere. Una storia di Natale, che personalmente ho apprezzato appieno anche sotto il cocente sole di luglio sotto l'ombrellone, preso a prestito da una biblioteca locale.

    ha scritto il 

  • 4

    da leggere e fare leggere.

    solo Gaarder poteva scrivere un libro del genere, prenderti per mano con una storia inverosimile e semplice e portarti fino a Betlemme nella notte più magica dell'anno.
    leggetelo con il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Una conferma

    I libri di Gaarder sono sempre dei vortici di velluto che ti intrappolano in maniera dolcissima e non puoi più interrompere la lettura. Peccato: così i libri durano troppo poco!
    Lo stile si ripete un po': la storia dentro la storia; come per Il mondo di Sofia c'è il bambino, i foglietti i c ...continua

    I libri di Gaarder sono sempre dei vortici di velluto che ti intrappolano in maniera dolcissima e non puoi più interrompere la lettura. Peccato: così i libri durano troppo poco!
    Lo stile si ripete un po': la storia dentro la storia; come per Il mondo di Sofia c'è il bambino, i foglietti i con i messaggi... Tutto già visto se non fosse per quella fantasia che ti tiene inchiodato con la domanda "E ora che succede?".

    Bello.

    ha scritto il 

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