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Il vino degli altri

Di

Editore: Mondadori

4.0
(70)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804598328 | Isbn-13: 9788804598329 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Cooking, Food & Wine , Humor , Travel

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Descrizione del libro
Dopo aver attraversato in lungo e in largo l'Italia alla ricerca dei nostri dieci migliori vini e averceli fatti conoscere con arguzia e irriverenza in "Elogio dell'invecchiamento", Andrea Scanzi riprende il suo viaggio per raccontarci che cosa c'è oltre i nostri confini nazionali: Borgogna, Bordeaux, Rodano, Riesling, Rioja e tutti quei vini che competono con quelli italiani alla conquista delle tavole dei buongustai. Un viaggio internazionale dove però a ogni etichetta straniera Scanzi ne associa una italiana, in un confronto serrato tra culture enologiche spesso lontane, territori differenti e personalità opposte di chi produce e ama il "nettare degli dei". Il risultato è un libro divertente, ricco di informazioni, che consente a tutti, esperti e semplici curiosi, di entrare nel vario e ricco mondo delle etichette, delle cantine e dei paesaggi che le circondano con grande semplicità e divertimento.
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  • 3

    In tono minore rispetto all' “Elogio dell’invecchiamento”. L’autore è decisamente meno a suo agio con l’argomento. Alcune delle pagine che riguardano i vini stranieri suonano come riassunti di guide e testi del settore.

    ha scritto il 

  • 4

    La coltivazione della vite per usi enologici è patrimonio comune a molti popoli, per alcuni radicata nel territorio da tempo tanto da identificarsi con essa altri più recente ma con prospettive assolutamente brillanti. In questo secondo libro sul vino del giornalista toscano si parte parlando di ...continua

    La coltivazione della vite per usi enologici è patrimonio comune a molti popoli, per alcuni radicata nel territorio da tempo tanto da identificarsi con essa altri più recente ma con prospettive assolutamente brillanti. In questo secondo libro sul vino del giornalista toscano si parte parlando di Champagne, bollicine e terroir, per passare dalla Franciacorta con i suoi spumanti metodo classico per poi arrivare attraverso Spagna e Ungheria alla California e all'Argentina. Il vino declinato in tutte le lingue del mondo, anche quelle regionali con i loro vitigni autoctoni, disegnando una mappa culturale attraverso il lavoro, più o meno naturale di vignaioli ed enologi che cercano in tutti i modi di regalare il piacere unico di un vino che parla a chi lo degusta, linguaggi diversi e sempre unici. Apprezzare il vino in modo equilibrato è quello che vuole comunicare questo libro, parlando di tanti vitigni e di tante etichette ma sopratutto di chi il vino lo produce. Un libro gradevolissimo per gli amanti del genere, che abbinano il buon bere alla buona cultura.

    ha scritto il 

  • 4

    Pillole piacevolissime di saggezza enogastronomica, però a volte Scanzi eccede in giudizi trancianti quando non parla di vino. Comunque molto piacevole e utile nel reperire cantine interessanti e valide in giro per il mondo, e lo dico da sommelier.

    ha scritto il 

  • 5

    Quanto mi è piaciuto stò libro! E' il secondo scritto da Scanzi sul vino, (il primo è "L'elogio dell'invecchiamento")con aneddoti e storie legate ai produttori che ha conosciuto e visitato nei suoi viaggi.Stronca alcuni vini, vitigni e produttori, ne elogia altrettanti, stila una classifica ironi ...continua

    Quanto mi è piaciuto stò libro! E' il secondo scritto da Scanzi sul vino, (il primo è "L'elogio dell'invecchiamento")con aneddoti e storie legate ai produttori che ha conosciuto e visitato nei suoi viaggi.Stronca alcuni vini, vitigni e produttori, ne elogia altrettanti, stila una classifica ironica di chi si professa o atteggia ad esser super conoscitore di vini, si prende in giro e prende un pò per i fondelli alcuni guru dell'informazione enologica.Bello, si legge con facilità, è divertente, ha stile ironico e in più, per me, che son appassionata di vini, ha dato dritte su nettari da degustare e aziende da visitare che non conoscevo! Ora comincio a leggere L'Elogio dell'invecchiamento...

    ha scritto il 

  • 0

    Generalmente i numeri due non sono mai all’altezza delle opere prime, che si tratti di film, di libri o di dischi. Scanzi riesce a smentire la regola. Persa la tendenza da professorino che a volte pervadeva “Elogio dell’invecchiamento” (anche se non resiste alla tentazione di riproporre un capito ...continua

    Generalmente i numeri due non sono mai all’altezza delle opere prime, che si tratti di film, di libri o di dischi. Scanzi riesce a smentire la regola. Persa la tendenza da professorino che a volte pervadeva “Elogio dell’invecchiamento” (anche se non resiste alla tentazione di riproporre un capitolo di domande e risposte, francamente evitabile), lascia molto più spazio alla sua scrittura divertente e al racconto di personaggi, territori ed emozioni, ovvero le cose che contano. Il tutto (giustamente) mediato dalla sua esperienza e dalle sue convinzioni, con il coraggio di idee a volte anche poco popolari. E poi – finalmente! – dichiara l’amore per lo Champagne: che il ragazzo avesse stoffa si vedeva, doveva solo farsi le ossa! Vino in abbinamento. Per questo giro passo la mano all’autore, visto che ogni capitolo è accompagnato dal suggerimento di una bottiglia. Se però dovessi abbinare un vino a tutto il libro, avrei due opzioni. Champagne, in concordanza con lo stile brillante (spumeggiante mi pareva parola troppo banale) dello Scanzi. Oppure, per contrapposizione, un Barolo – meglio se di Serralunga – con almeno 15 anni sulle spalle: qui il periodare si fa lungo, al limite del verboso, più difficile da comprendere ma infinitamente appagante una volta trovata la chiave di lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    fiorallegro

    Dopo "Le vie del Vino" di J. Nossiter e' tutto un rifiorire di libri che ne riprendono i temi variandoli sulle sfumature proprie dell'autore del momento. Tutto molto bello, leggero, piacevole e scorrevole.
    Ad uso e consumo di chi non abbia voglia di pipparsi il tomo originale, che, oltre ad esser ...continua

    Dopo "Le vie del Vino" di J. Nossiter e' tutto un rifiorire di libri che ne riprendono i temi variandoli sulle sfumature proprie dell'autore del momento. Tutto molto bello, leggero, piacevole e scorrevole. Ad uso e consumo di chi non abbia voglia di pipparsi il tomo originale, che, oltre ad essere esaustivo dell'argomento (che non e' il vino ma la sua originalita') e' anche scritto da un ebreo apolide...il che se non garba non garba ma di sicuro nel panorama degli enoscrittori e' molto originale. Ma dopo un bicchiere di marsala e' sempre cosi sconveniente rinfrescare la bocca con dell'acqua fresca o mio principe di Salina? ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Pur mantenendo inalterato il giudizio espresso per il libro precedente non ho trovato questo piacevole come l'altro. L'impressione è di trovarsi davanti, più che a una lettura divertita e sentita come la precedente, ad una forma di elogio a se stesso. Noiose le note che dovrebbero essere sarcasti ...continua

    Pur mantenendo inalterato il giudizio espresso per il libro precedente non ho trovato questo piacevole come l'altro. L'impressione è di trovarsi davanti, più che a una lettura divertita e sentita come la precedente, ad una forma di elogio a se stesso. Noiose le note che dovrebbero essere sarcastiche e che sembrano dire, invece, "guardate come sono fico". Pare che l'autore sia diventato come quei sommeliers da televisione che tanto critica. Per il resto, ripeto, continua ad essere una buona lettura dal punto di vista dei consigli e delle indicazioni, da suggerire a chi ha voglia di conoscere il vino (se è possibile conoscerlo attraverso i libri) per capire se si ha voglia di spendere soldi per lunghi corsi.

    ha scritto il 

  • 0

    Il vino degli altri di Andrea Scanzi

    http://www.booksblog.it/post/6566/il-vino-degli-altri-di-andrea-scanzi


    Dopo il riuscitissimo Elogio dell’invecchiamento, il giovane e poliedrico giornalista classe 74 Andrea Scanzi, torna sempre per Mondadori con Il vino degli altri, un trattato ironico sul mondo dell’enologi ...continua

    http://www.booksblog.it/post/6566/il-vino-degli-altri-di-andrea-scanzi

    Dopo il riuscitissimo Elogio dell’invecchiamento, il giovane e poliedrico giornalista classe 74 Andrea Scanzi, torna sempre per Mondadori con Il vino degli altri, un trattato ironico sul mondo dell’enologia internazionale.

    ha scritto il 

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