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Il violinista pazzo

By Fernando Pessoa

(176)

| Others | 9788804394815

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Book Description

"Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.

Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all'improvviso se ne and Continue

"Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.

Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all'improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo".

28 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    O sofferenza di un flauto che muore/mentre vorremmo che continuasse a suonare!

    La poesia

    Nella mia mente è sopita una poesia
    che esprimerà la mia anima intera.
    La sento vaga come il suono e il vento
    eppure scolpita in piena chiarezza.

    Non ha strofa, verso né parola
    Non è neppure come la sogno
    E’ un mero sent
    ...(continue)

    La poesia

    Nella mia mente è sopita una poesia
    che esprimerà la mia anima intera.
    La sento vaga come il suono e il vento
    eppure scolpita in piena chiarezza.

    Non ha strofa, verso né parola
    Non è neppure come la sogno
    E’ un mero sentimento, indefinito,
    una felice bruma intorno al pensiero.

    Giorno e notte nel mio mistero
    la sogno, la leggo e riprovo a sillabarla,
    e sempre la parola precisa è sul bordo di me stesso
    come per librarsi nella sua vaga compiutezza.

    So che non sarà mai scritta.
    So che non so cosa sia.
    Ma sono contento di sognarla
    e una falsa felicità, benché falsa, è felicità.

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    Mario08 said on Jul 29, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non fluì dalla strada del nord
    né dalla via del sud
    la sua musica selvaggia per la prima volta
    nel villaggio quel giorno.

    Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
    tutti uscirono ad ascoltarlo,
    all'improvviso se ne andò, e invano
    sperarono di rivede ...(continue)

    Non fluì dalla strada del nord
    né dalla via del sud
    la sua musica selvaggia per la prima volta
    nel villaggio quel giorno.

    Egli apparve all'improvviso nel sentiero,
    tutti uscirono ad ascoltarlo,
    all'improvviso se ne andò, e invano
    sperarono di rivederlo.

    La sua strana musica infuse
    in ogni cuore un desiderio di libertà.
    Non era una melodia,
    e neppure una non melodia.

    In un luogo molto lontano,
    in un luogo assai remoto,
    costretti a vivere, essi
    sentirono una risposta a questo suono.

    Risposta a quel desiderio
    che ognuno ha nel proprio seno,
    il senso perduto che appartiene
    alla ricerca dimenticata.

    La sposa felice capì
    d'essere malmaritata,
    L'appassionato e contento amante
    si stancò di amare ancora,

    la fanciulla e il ragazzo furono felici
    d'aver solo sognato,
    i cuori solitari che erano tristi
    si sentirono meno soli in qualche luogo.

    In ogni anima sbocciava il fiore
    che al tatto lascia polvere senza terra,
    la prima ora dell'anima gemella,
    quella parte che ci completa,

    l'ombra che viene a benedire
    dalle inespresse profondità lambite
    la luminosa inquietudine
    migliore del riposo.

    Così come venne andò via.
    Lo sentirono come un mezzo-essere.
    Poi, dolcemente, si confuse
    con il silenzio e il ricordo.

    Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
    morì la loro estatica speranza,
    e poco dopo dimenticarono
    che era passato.

    Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
    poiché la vita non è voluta,
    ritorna nell'ora dei sogni,
    col senso della sua freddezza,

    improvvisamente ciascuno ricorda –
    risplendente come la luna nuova
    dove il sogno-vita diventa cenere –
    la melodia del violinista pazzo.

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    TapiocaMuffin said on Jul 2, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Divento cenere se odo le note del violinista pazzo.

    "Dio sa. Ci apprestiamo a dormire
    contenti in qualche modo,
    sorridenti per aver pianto,
    così come nei regni
    sconfitti le stelle profondamente
    silenziose sorridono e non sanno.

    Dio sa. E se Egli non sapesse
    e non esistesse, qual è la verità?
    Non impo ...(continue)

    "Dio sa. Ci apprestiamo a dormire
    contenti in qualche modo,
    sorridenti per aver pianto,
    così come nei regni
    sconfitti le stelle profondamente
    silenziose sorridono e non sanno.

    Dio sa. E se Egli non sapesse
    e non esistesse, qual è la verità?
    Non importa se non adattiamo
    la nostra vita al nostro vivere.
    Felici d'aver sonno e lacrime,
    culliamo le nostre paure!"

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    Vincenzo said on Aug 22, 2011 | Add your feedback

  • 24 people find this helpful

    Dimmi,
    riesci ad afferrare anche tu queste vaghe note
    di quella che sembra essere una lontana melodia?
    In un luogo non luogo,
    in un tempo privo di ore,
    è qui che ci si imbatte nel violinista pazzo:
    a volte in compagnia di robivecchi,
    altre… ...(continue)

    Dimmi,
    riesci ad afferrare anche tu queste vaghe note
    di quella che sembra essere una lontana melodia?
    In un luogo non luogo,
    in un tempo privo di ore,
    è qui che ci si imbatte nel violinista pazzo:
    a volte in compagnia di robivecchi,
    altre… di venditori ambulanti di sogni!
    Dopo, incontrarli di nuovo
    è soltanto speranza.
    Ascolta…
    di nuovo quelle note…
    o forse era soltanto un sogno,
    nel quale sognavo…
    Capita
    che il cuore ricordi
    di aver attraversato altre esistenze
    ed ora svuotato è lì,
    come un abito lasciato a terra
    prima del sonno.
    Mi vedo,
    su di una vetta
    che potrebbe essere il ciglio
    da cui spiccare il volo in direzione di cieli
    colmi di nuvole
    oppure…
    l’orlo di un abisso senza fine
    che orrido, si spalanca sotto di me,
    pronto ad inghiottirmi.
    In fondo,
    tutti i sogni
    non sono altro che
    luoghi intermedi.

    http://youtu.be/9atQnq1cP48

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    ilsegretodelbosco said on May 25, 2011 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non era il momento.
    Ero distratta.

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    Momi said on May 12, 2011 | Add your feedback

  • 27 people find this helpful

    La danza del folletto

    " Prima c'era solo la luna
    e neri alberi intricati
    nella laguna lunare
    della brezza dimenticata.

    Poi qualcosa di non visto si mosse
    dove era nevicato il silenzio della luna
    e un vago turbinio non udito
    si dileg ...(continue)

    " Prima c'era solo la luna
    e neri alberi intricati
    nella laguna lunare
    della brezza dimenticata.

    Poi qualcosa di non visto si mosse
    dove era nevicato il silenzio della luna
    e un vago turbinio non udito
    si dileguò furtivamente.

    Piano, pigramente, soli,
    al di là degli sguardi,
    mostrandosi in qualche luogo indistintamente,
    essi danzarono la loro allegria.

    La loro remota vaghezza colpì
    con una fitta il cuore,
    trovarono una paura fantasma
    volubile e vana.

    Il cuore ricordò esistenze
    prima di amori e focolari,
    la cui rara memoria rivive
    solo quando inizia questa danza.

    Subito il desiderio di qualcosa di vago,
    il senso perduto di se stessi,
    qualcosa nell'anima come la luna,
    nulla nelle speranze come i folletti
    uniti al chiaro di luna
    con un furtivo volo etereo,
    chinandosi, confondendosi, nascondendosi,
    venivano avanti e indietro.

    Ondeggiavano a dritta e a manca,
    senza appartenere ad alcun luogo.
    Un piccolo flauto accompagnò
    con bramosia la loro danza.

    Nel silenzio che cadeva
    come un oggetto in terra,
    volteggiarono ancora, poi si fermarono,
    ripresero infine a girare,

    finchè, con il rallentare dei loro movimenti,
    l'aria fredda si fa più rarefatta.
    Poi ritorna il solo chiar di luna
    e lì, lì non c'è stato niente."
    ( Fernando Pessoa )

    Titolo originale " Mad Fiddler ", poesie composte in lingua inglese. Pessoa dimostra qui di avere due patrie linguistiche, dopo il suo lungo soggiorno in Sudafrica. Conosceva perfettamente l'inglese, che non solo usava per scrivere, ma pensava, si muoveva dentro questa lingua come in una sua seconda pelle, tanto che l'ultima frase che scrisse prima di morire, la scrisse proprio in inglese." I know not what tomorrow will bring... ". Di questa raccolta di poesie, tracciò a mano a mò di postilla, non possedendo ancora all'epoca una macchina da scrivere, una sorta di messaggio al lettore: "Non si ritiene che esse siano le migliori, si suppone che non siano le peggiori".

    "... alla musica delle idee corrisponde una musicalità del verso che, partendo dal modello di suggestioni simboliche , è modulata su una struttura metalinguistica di analogie e corrispondenze. C'è in questa vertigine poetica un vuoto, un mondo senza risposta, un silenzio che è pertanto (...) silenzio divenuto pagina bianca in Mallarmè, silenzio umano di impotenza in Valery o in Pessoa, autori di Faust morti per assenza di materia, silenzio attuale, popolato e luminoso come la via lattea..."
    ( Eduardo Lourenco )

    Mai grati abbastanza per questo " silenzio " di umana impotenza.
    E poi, non siamo tutti un pò " folletti" nella nostra danza , nei nostri tentativi di muoverci dentro la Vita e dentro il suo impenetrabile mistero?

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    marinaf said on Jan 25, 2011 | 16 feedbacks

Book Details

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  • ISBN-10: 8804394811
  • ISBN-13: 9788804394815
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: xxxx-xx-xx
  • Also available as: Hardcover
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