Il visconte dimezzato

Di

Editore: Mondadori

4.0
(10887)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Finlandese , Portoghese , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8804535083 | Isbn-13: 9788804535089 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il Visconte Medardo di Terralba si presenta all'accampamento cristiano inBoemia per partecipare alla guerra contro i Turchi. Durante la primabattaglia si mette però incautamente davanti alla bocca di un cannone eviene... dimezzato. I medici trovano una metà del visconte, la curano, e larimandano a casa. Ma, presto, questa metà si dimostra cattiva e prepotente.Dopo un po', torna anche l'altra metà, troppo buona e altruista... Il primoromanzo breve della trilogia "I nostri antenati" torna in libreria con leillustrazioni della prima edizione per ragazzi, pubblicata nel 1952.Età di lettura: da 9 anni.
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  • 5

    Mi vergogno un po' ad ammetterlo ma questo è il primo Calvino che leggo, e devo dire che me ne sono innamorata all'istante.
    Questa storia è incredibilmente surreale ma anche incredibilmente bella! I t ...continua

    Mi vergogno un po' ad ammetterlo ma questo è il primo Calvino che leggo, e devo dire che me ne sono innamorata all'istante.
    Questa storia è incredibilmente surreale ma anche incredibilmente bella! I temi trattati sono importanti e molteplici, dal dualismo interno delle persone alla lotta contro se stessi.
    E' un libro che fa ridere, che fa scorrere i brividi lungo la schiena, ma soprattutto è un libro che fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 3

    Il bene, il male e altre sfaccettature.

    3.5*
    L'argomento principale tratta del bene e del male insito nell'animo di ogni umano e del loro "uso specifico".
    Il visconte Medardo di Terralba ha subito un incidente di guerra: è stato colpito da ...continua

    3.5*
    L'argomento principale tratta del bene e del male insito nell'animo di ogni umano e del loro "uso specifico".
    Il visconte Medardo di Terralba ha subito un incidente di guerra: è stato colpito da una palla di cannone che lo ha dimezzato in due metà identiche.
    Inizialmente, a Terralba torna solo il Gramo, ovvero quella parte di Medardo che semina panico e terrore fra i suoi cittadini.
    Poi, incontriamo Il Buono: l'altra metà dedita al bene del popolo, alla carità e ai buoni sentimenti.
    Insomma, Calvino ci ha donato una piccola fiaba matura: la visione dell'uomo intera e separata in lotta perenne fra il bene e il male, dove l'una non può esistere senza l'altra perché entrambe sono ciò che determinano la nostra interezza.
    Lettura consigliata assieme agli due romanzi che completano la trilogia: Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo come secondo

    Dopo 5 anni dalla lettura de "Il barone rampante", che affascinò un piccolo me che stava da poco iniziando sistematicamente a divorare romanzi su romanzi, ho fatto una reunion con Calvino. Dall'inevit ...continua

    Dopo 5 anni dalla lettura de "Il barone rampante", che affascinò un piccolo me che stava da poco iniziando sistematicamente a divorare romanzi su romanzi, ho fatto una reunion con Calvino. Dall'inevitabile confronto questo "Visconte dimezzato" non può uscire vincitore: sebbene quest'opera mantenga il fascino fantasioso (ma allo stesso tempo legato alla tradizione) che fa di Calvino un autore così particolare, l'ho trovato meno onirico, magnetico e poetico del secondo capitolo della trilogia "I nostri antenati". Ciò non toglie che io l'abbia comunque apprezzato, specialmente in alcuni punti che fanno riflettere, tramite situazioni assurde, sulla vera natura umana, vera forza di quest'opera.
    Spero di non far passare altri cinque anni prima di leggere "Il cavaliere inesistente".

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo romanzo della trilogia che comprende anche "Il cavaliere inesistente" e "il barone rampante" non mi ha particolarmente emozionato, tuttavia ci sono senza dubbio alcuni concetti interessanti. ...continua

    Il primo romanzo della trilogia che comprende anche "Il cavaliere inesistente" e "il barone rampante" non mi ha particolarmente emozionato, tuttavia ci sono senza dubbio alcuni concetti interessanti.

    Il visconte Medardo di Terralba a causa di una palla di cannone si divi­de in due personaggi, il Gramo e il Buono, momento in cui inizia la lotta tra bene e male, questo è il perno su cui tutto ruota.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra le righe di questa sorta di favola scritta nel lontano 1951, l'eterno conflitto tra il bene e il male, ma non solo. Anche un inno alla moderazione ove gli eccessi, presi in qualsiasi questione, po ...continua

    Tra le righe di questa sorta di favola scritta nel lontano 1951, l'eterno conflitto tra il bene e il male, ma non solo. Anche un inno alla moderazione ove gli eccessi, presi in qualsiasi questione, portano più danni che benefici. Molto, molto attuale...

    ha scritto il 

  • 4

    4,5

    Il cielo vibrò come una membrana tesa, i ghiri nelle tane affondarono le unghie nel terriccio, le gazze senza togliere il capo di sotto l’ala si strapparono una penna dall’ ascella facendosi dolore, ...continua

    Il cielo vibrò come una membrana tesa, i ghiri nelle tane affondarono le unghie nel terriccio, le gazze senza togliere il capo di sotto l’ala si strapparono una penna dall’ ascella facendosi dolore, e la bocca del lombrico mangiò la propria coda, e la vipera si punse coi suoi denti, e la vespa si ruppe l’aculeo sulla pietra, e ogni cosa si voltava contro se stessa, la brina delle pozze ghiacciava, i licheni diventavano pietra e le pietre lichene, la foglia secca diventava terra, la gomma spessa e dura uccideva senza scampo gli alberi. Così l’uomo s’avventava contro di sé, con entrambe le mani armate d’una spada.
    Bene e male, due facce della stessa medaglia. Scorrevole, semplice ma molto bello!

    ha scritto il 

  • 0

    Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.

    - Pamela, - sospirò il visconte, - nessun altro linguaggio abbiamo per parlarci se non questo. Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e ...continua

    - Pamela, - sospirò il visconte, - nessun altro linguaggio abbiamo per parlarci se non questo. Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura.

    Uh...

    ha scritto il 

  • 3

    Bene e male e...

    Non mi è dispiaciuto, fa anche riflettere, anche se nel complesso non mi ha entusiasmato più di tanto e forse richiedeva un pizzico di sforzo in più da parte mia.
    Carina l'idea di Calvino di dividere ...continua

    Non mi è dispiaciuto, fa anche riflettere, anche se nel complesso non mi ha entusiasmato più di tanto e forse richiedeva un pizzico di sforzo in più da parte mia.
    Carina l'idea di Calvino di dividere il personaggio in due opposti, una delle tante belle invenzioni-originalità di questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono giovane e sono un visconte dimezzato

    "Il visconte dimezzato" è uno di quei libri semplici e scorrevoli (come una favola dovrebbe essere) alla prima lettura, ma che mettono le radici e continuano a svilupparsi dentro di te anche dopo l'ul ...continua

    "Il visconte dimezzato" è uno di quei libri semplici e scorrevoli (come una favola dovrebbe essere) alla prima lettura, ma che mettono le radici e continuano a svilupparsi dentro di te anche dopo l'ultima pagina (come una favola dovrebbe fare).
    La palla di cannone che ci squarcia a metà arriva, prima o poi, nella vita di tutti noi. Può essere un evento o solamente la confusione della giovinezza. In fondo, "Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane", ci dice Calvino. Ci trasciniamo in giro divisi a metà, chi con la sua parte buona, chi con quella cattiva, ma anche chi ci sembra "completo", non lo è mai per davvero. Alla fine, dopo un duello in cui ogni parte attacca sè stessa, il visconte viene ricongiunto a sè stesso e torna ad essere uno. Metafora del processo di crescita? Io l'ho interpretata così. Nel finale tocca infatti al piccolo narratore la sventura di essere incompleto... Ma forse è soltanto giovane.
    Grazie, Calvino.

    ha scritto il 

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