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Il visionario

By Julien Green

(33)

| Hardcover | 9788830416956

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Book Description

5 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro nullo nonostante il tentativo, vano, del curatore della introduzione di farlo apparire come una opera mirabile.
    Un momento. Ora che ci penso qualcosa di positivo nel testo si trova: la critica feroce e convinta al sistema chiesa.
    E a rip ...(continue)

    Un libro nullo nonostante il tentativo, vano, del curatore della introduzione di farlo apparire come una opera mirabile.
    Un momento. Ora che ci penso qualcosa di positivo nel testo si trova: la critica feroce e convinta al sistema chiesa.
    E a ripensarci questo riabilita un po il libro ai miei occhi.

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    ciroermes said on Dec 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un'allucinazione

    Adoro i romanzi di Julien Green, soprattutto per la sua capacità di scavare nel più profondo dell'animo umano, in particolare delle donne. Quasi tutti i suoi protagonisti sono infatti delle donne.
    Questo romanzo mi è sembrato più un'allucinazione ch ...(continue)

    Adoro i romanzi di Julien Green, soprattutto per la sua capacità di scavare nel più profondo dell'animo umano, in particolare delle donne. Quasi tutti i suoi protagonisti sono infatti delle donne.
    Questo romanzo mi è sembrato più un'allucinazione che una visione: pieno di malinconia, di fatalismo e di tanta paura.
    Rimango ogni volta sorpreso da come l'Autore sappia descrive la falsità dei rapporti umani, un pudore più immondo del sesso che nasconde, le nostre visioni scambiate per realtà nell'illusione di essere felici, e una religione che ci incatena con i sensi di colpa piuttosto che liberarcene.
    Ottima l'introduzione, che però secondo me andrebbe letta alla fine.

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    Rossoprimo said on Jul 29, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    a chi ,come me, non aveva mai letto un libro di j.Green ,consiglio vivamente questo romanzo. molto profondo e toccante .

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    Patty said on Feb 23, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    IL VISIONARIO" DI JULIEN GREEN
    Uno di quei romanzi che desideravo tanto leggere ! Dopo aver letto una breve trama e recensione mi aveva incuriosito e così l'ho preso in formato ebook! Ammetto però di non aver mai letto niente di questo autore france ...(continue)

    IL VISIONARIO" DI JULIEN GREEN
    Uno di quei romanzi che desideravo tanto leggere ! Dopo aver letto una breve trama e recensione mi aveva incuriosito e così l'ho preso in formato ebook! Ammetto però di non aver mai letto niente di questo autore francese..speriamo che le mie aspettative non vengano meno! Un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1934! In questo romanzo si nota un perenne clima persecutorio e forse questo rappresenta la debita proiezione della crisi europea negli anni venti e trenta! Forse come viene spiegato nella lunga introduzione al romanzo questo romanzo vuole anche rappresentare un tipo di " cronistoria" della smania di vivere e della paura folle di morire...con una componente come dice sempre l'introduzione " sado masochista"!
    Gran parte del romanzo si svolge in un castello visto come luogo di illusione e di orrore..diverse esistenze si incontrano e si sfiorano...la signora plasse, madre di marie-therese e zia di manuel, è
    descritta come una persona aggressiva e austera ma un pò
    "chioccia" nei confronti di manuel!
    Manuel è un ragazzino mite ma bruttino con la miopia! Manuel ha diciotto anni ed
    è orfano da entrambi i genitori! Sua zia ossia la signora plasse lo ha voluto prendere con sè anche per pietà ! Manuel alla sua età lavora già come commesso in una bottega già da quando aveva quattordici anni! Manuel veniva purtroppo chiamato "la signorina" anche perché è stato rifiutato alla visita di leva! La signora plasse è vedova e
    quando era giovane tra l'altro era rivale in amore con la madre di manuel!"
    Marie therese infine era figlia della signora plasse e aveva quattordici anni e con sua madre ha uno
    strano rapporto visto che le mette soggezzione!
    "Questa è
    letteratura"!
    Un romanzo d'amore e di morte e di luce e di tenebra! Difatti nella trama appaiono parecchi cieli pallidi, grigi, azzurri e blu profondo soprattutto visti attraverso una finestra!

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    Monik Ge said on Feb 10, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Tre stelline e mezzo

    C’è qualcosa che mi affascina nei romanzi di Julien Green, qualcosa che, a torto o a ragione, mi fa venire in mente i romanzi romantici ottocenteschi: sia in “Adrienne Mesurat” che ne “ Il visionario” si percepisce la forza ineluttabile del destino ...(continue)

    C’è qualcosa che mi affascina nei romanzi di Julien Green, qualcosa che, a torto o a ragione, mi fa venire in mente i romanzi romantici ottocenteschi: sia in “Adrienne Mesurat” che ne “ Il visionario” si percepisce la forza ineluttabile del destino avverso , la routine opprimente, la solitudine dell’uomo e l’inevitabilità della sua resa. Situazioni da feuilleton che non diventano mai melodramma grazie forse anche all’efficace, precisa caratterizzazione dei suoi personaggi.
    Quest’ultima è uno dei principali pregi de “Il visionario” e ci consente di comprendere la malsana passione morbosa della vedova Plasse (donna cristianamente caritatevole ma, come spesso accade, incapace di amare la figlia Marie-Thérèse frutto di un matrimonio di ripiego) nutrita nei confronti dell’ipersensibile, brutto e sgraziato nipote malaticcio Manuel, figlio dell’amatissimo cognato.
    E sarà proprio Manuel, a sua volta a malapena capace di dominare le proprie pulsioni erotiche nei confronti della cuginetta, a ribellarsi, secondo modalità inconsuete, ad una vita fatta di solitudine, sofferenza ed umiliazione, una vita vissuta in un ambiente soffocante dove i “malvagi”istinti umani devono essere mitigati dall’ipocrisia religiosa propria del cattolicesimo.
    Ed è proprio a questo punto che si innesca una storia per così dire parallela, una storia-rifugio, ambientata in un misterioso castello nel quale vivono personaggi ambigui e decadenti ed una diafana donna dall’atteggiamento inquietante.
    Non sono brava a comprendere ciò che non viene espresso in modo chiaro e univoco, faccio fatica ad interpretare simboli e visioni oniriche e pertanto, giunti al capitolo “Ciò che avrebbe potuto essere”, ho iniziato ad arrancare, a chiedermi quale fosse il significato di questo racconto così “diverso”, pieno di fantasticherie violente e malinconiche.
    Solo ripensandoci mi è parso credibile che una fuga immaginaria da una realtà dominata dalla paura della morte e dalla mancanza di appagamento possa essere realizzata attraverso suggestioni tanto macabre, dove il soddisfacimento delle proprie pulsioni risulta estasiante fino alla ripugnanza.
    Quindi posso affermare che continuerò a leggere Green, ma non che questo libro , con la sua “personificazione dei nostri vissuti perturbanti”mi abbia convinta pienamente.

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    Dudaila said on Jan 29, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (33)
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 1 star
  • Hardcover 263 Pages
  • ISBN-10: 8830416959
  • ISBN-13: 9788830416956
  • Publisher: Longanesi (Biblioteca di narratori, 23)
  • Publish date: 2010-10-xx
  • Also available as: Others
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