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Il vizio dell'agnello

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(464)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807812762 | Isbn-13: 9788807812767 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Divertente, bizzarro, fantasioso romanzetto urbano s'un gruppo di strani personaggi e una serial killer ancora più strana di loro. Ogni tanto, per la verità, Pinketts esagera la misura, si aggroviglia, si compiace: rimane comunque una lettura spassosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Lazzato Sant'Andrea fra pazzi e cani

    Pinketts è Pinketts, inconfondibile. Personaggio televisivo intollerabile, scrittore irrinunciabile. Gioca con le parole e il senso delle parole, con Il Senso della Frase, non stupisce che proprio suo sia un capolavoro così intitolato (ancora meglio è che sia un noir e non un saggio).
    Se non siet ...continua

    Pinketts è Pinketts, inconfondibile. Personaggio televisivo intollerabile, scrittore irrinunciabile. Gioca con le parole e il senso delle parole, con Il Senso della Frase, non stupisce che proprio suo sia un capolavoro così intitolato (ancora meglio è che sia un noir e non un saggio). Se non siete i tipi che spendono più del tempo di scorrimento delle lettere per entrare dentro qualcosa non leggete questo libro, ne Pinketts. Scorre ma è un peccato lasciarlo scivolare e questo vi costerà uno sforzo. De Il vizio dell'agnello me ne innamoro, senza sorprese, dalle prime 4 righe di prologo in rima, una cifra stilistica che consola come rivedere la faccia di un vecchio amico, del Pogliaghi per intenderci. Milano è qui un luogo che quasi non riconosco se non per il fatto che è sicuramente "una città di pazzi e di cani": è la città di Humphrey Bogart che momentaneamente prende il nome d'arte di Lazzaro Sant'Andrea, in arte Dr. Totem. Leggete Pinketts: una buona occasione per cambiare prospettiva attraverso inquadrature perfette ed inusuali, Francesca Woodman della carta stampata. Miglior autore italiano vivente. 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Milano è una città di pazzi e di cani....
    Una storia allucinata ed allucinante spesso al limite del surreale con personaggi strani, forse un po' matti, o forse solo meno matti di quelli che si credono sani e che si nascondono dietro una scrostata facciata di perbenismo. Una facciata che viene abb ...continua

    Milano è una città di pazzi e di cani.... Una storia allucinata ed allucinante spesso al limite del surreale con personaggi strani, forse un po' matti, o forse solo meno matti di quelli che si credono sani e che si nascondono dietro una scrostata facciata di perbenismo. Una facciata che viene abbattuta con una prosa tanto ricca quanto essenziale, arguta ironica, pungente, dissacrante. Decisamente divertenti ed originali i giochi di parole, le metafore ,le riflessioni e le digressioni che sembrano distrarre dalla trama, ma che sono l'ossatura centrale del libro. Una lucida ed irriverente analisi della Milano della fine anni '80, che forse nel suo voler apparire e nella sua indifferenza non è poi molto diversa da quella di oggi. E la trama? Strana, forse impossibile, probabilmente scarna..ma in fondo non sempre la trama fa un buon libro, a volte una dissacrante ironia ed un'ottima scrittura bastano a avanzano per avere un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Facciamo 3 stelline e mezza... credo che non sia esattamente il mio genere di libro, troppo surreale e un po' pulp, però mi sono divertita abbastanza e l'ambientazione milanese, pur un po' datata, riporta un sacco di luoghi che bene conosco ed è buffo trovarli in un libro.

    ha scritto il 

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