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Il volo del drago

Biblioteca Cosmo 7

Di

Editore: Nord

3.9
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842914037 | Isbn-13: 9788842914037 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: V. Viviani

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l'uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un'orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l'ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.
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  • 4

    La storia è maestra di vita

    Vincitore del Premio Hugo 1968 e del Premio Nebula sempre 1968 come miglior romanzo breve (in seguito ampliato dalla McCaffrey nella forma attuale e capofila di una lunga serie di seguiti, prequel e spin off) .
    Romanzo appartenente al filone science fantasy, Pern è un pianeta colonizzato da ...continua

    Vincitore del Premio Hugo 1968 e del Premio Nebula sempre 1968 come miglior romanzo breve (in seguito ampliato dalla McCaffrey nella forma attuale e capofila di una lunga serie di seguiti, prequel e spin off) .
    Romanzo appartenente al filone science fantasy, Pern è un pianeta colonizzato dall'uomo in tempi remotissimi rispetto agli eventi narrati.
    L'impero terrestre nel frattempo si è dissolto e i discendenti dei primi coloni hanno perso ogni contatto col pianeta Terra, anche perchè il loro livello tecnologico è regredito ad uno stadio medievale, in quanto la precedente civiltà tecnologica è stata quasi del tutto cancellata da una forma di vita aliena (i cosiddetti Fili) che periodicamente devasta la superficie del pianeta e contro la quale l'unico baluardo è costituito dai dragonieri e dai loro draghi uniti tra loro da un legame telepatico.
    L'ultima invasione dei Fili è avvenuta 400 anni prima degli eventi narrati, gli abitanti di Pern hanno ormai dimenticato le loro tradizioni e i dragonieri stanno estinguendosi, mentre la Stella Rossa col suo carico di morte è ormai prossima al pianeta Pern.
    Ambientazione affascinante, descritta dall'Autrice con ottimo stile letterario, pur senza essere nulla di eclatante il romanzo è godibile ed avvincente e si lascia leggere senza alcun problema, in definitiva, romanzo consigliato.
    In realtà sarebbero tre stelle e mezzo, ma non potendo votare in tal senso ne metto 4.

    ha scritto il 

  • 2

    Dalle stelle alle stalle

    Dalle stelle alle stalle, è questo il leitmotiv del romanzo che tanta gloria diede ad Anne McCaffrey nei lontani anni '60: l'ascesa e la caduta dell'umanità di Pern, la caduta e l'ascesa di Lissa, eroica fanciulla protagonista del romanzo e dei dragonieri con lei, e poi stelle e stalle sono i luo ...continua

    Dalle stelle alle stalle, è questo il leitmotiv del romanzo che tanta gloria diede ad Anne McCaffrey nei lontani anni '60: l'ascesa e la caduta dell'umanità di Pern, la caduta e l'ascesa di Lissa, eroica fanciulla protagonista del romanzo e dei dragonieri con lei, e poi stelle e stalle sono i luoghi d'elezione della vicenda: la stella rossa che minaccia il pianeta, le stalle dove crescono i draghi del titolo.
    Dalle stelle alle stalle riassume in maniera egregia anche la parabola della considerazione in cui tenevo questo libro nel tragitto dalla libreria alla poltrona e ritorno: purtroppo per il lettore i decenni trascorsi dall'uscita de Il volo del drago si sentono tutti e oggi il romanzo si fa notare solo per la quantità di stereotipi maschili e femminili che vi compaiono, oltre che per uno sviluppo narrativo piuttosto ovvio, date le premesse. Per fortuna ci sono i draghi, ma è un po' poco per salvare il volume.


    http://iguanajo.blogspot.it/2012/10/letture-schmidt-years-best-mccaffrey.html

    ha scritto il 

  • 4

    Mai dimenticare il passato

    Che bella storia, un misto di fantasy e fantascenza.
    Il rapporto drago-dragoniere è entusiasmante come l'idea di saltare nel tempo oltre che nello spazio.

    ha scritto il 

  • 3

    Fantasy carino e scorrevole, forse un pò troppo "frettoloso" nello svolgimento degli eventi.
    Molto bello il rapporto drago-dragoniere (eheh..ecco da chi ha preso ispirazione Paolini...) e l'organizzazione e lo scopo dei dragonieri stessi, anche se dovrò a breve leggere il seguito per capir ...continua

    Fantasy carino e scorrevole, forse un pò troppo "frettoloso" nello svolgimento degli eventi.
    Molto bello il rapporto drago-dragoniere (eheh..ecco da chi ha preso ispirazione Paolini...) e l'organizzazione e lo scopo dei dragonieri stessi, anche se dovrò a breve leggere il seguito per capirne di più su questi Fili che cadono dal cielo...
    Per il momento tre stelle, vedremo il seguito!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Eh già! mi piace!
    una bella storia che avevo letto anni fa ma che apprezzo di nuovo.
    I dragonieri di pern, mitici e sfavillanti eroi di tempi lontani sono ormai parassiti anacronistici della società?? o forse è la gente che ha dimenticato le tradizioni ele ballate dell'insegnamento r ...continua

    Eh già! mi piace!
    una bella storia che avevo letto anni fa ma che apprezzo di nuovo.
    I dragonieri di pern, mitici e sfavillanti eroi di tempi lontani sono ormai parassiti anacronistici della società?? o forse è la gente che ha dimenticato le tradizioni ele ballate dell'insegnamento racchiudono lezioni importanti dalle quali dipende la sopravvivenza dell'intero pianeta??
    Un ottima lettura per chi sogna di volare...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto, nonostante ci sia stato un punto in cui sono stata tentata di metterlo giù, ma passato quel punto il romanzo è decollato in maniera superba. La situazione in cui si trovano è l'esempio di come dimenticare sia molto pericoloso. Il personaggio di Lissa, giovane e avventata, è il gius ...continua

    Mi è piaciuto, nonostante ci sia stato un punto in cui sono stata tentata di metterlo giù, ma passato quel punto il romanzo è decollato in maniera superba. La situazione in cui si trovano è l'esempio di come dimenticare sia molto pericoloso. Il personaggio di Lissa, giovane e avventata, è il giusto contrasto per quello di F'lar... Ma c'è stata una cosa che mi ha dato enormemente fastidio: nel testo originale, Lissa si chiama Lessa. Perché il traduttore ha dovuto cambiarlo? Pensava che fossimo così scemi da non distinguere la differenza tra Lessa e lessa???

    ha scritto il 

  • 4

    Il volo del drago non è un semplice romanzo. E' una porta su un altro mondo: Pern. I presupposti della serie vorrebbero essere fantascientifici. Il pianeta un tempo colonizzato dagli umani è colpito ciclicamente da una catastrofica invasione di filamenti, scatenata dal passaggio di una stella com ...continua

    Il volo del drago non è un semplice romanzo. E' una porta su un altro mondo: Pern. I presupposti della serie vorrebbero essere fantascientifici. Il pianeta un tempo colonizzato dagli umani è colpito ciclicamente da una catastrofica invasione di filamenti, scatenata dal passaggio di una stella compagnia nel sistema stellare in cui la storia è ambientata. Per questo fu abbandonato, ma non a prezzo di lasciare indietro qualcuno. I sopravvissuti, nell'ingegno della disperazione, hanno allevato selettivamente una specie autoctona, del tutto simile ai leggendari draghi terrestri. Grazie a questi, i dragonieri di Pern, possono cacciare e incenerire i pericolosi "fili".
    Ben presto si capisce che il presupposto fantascientifico è pretestuoso: siamo infatti nel campo assai fertile ma poco coltivato del science fantasy. Mentre si entra nel mondo di Pern, si capisce presto che il pianeta dei draghi non si legge: si vive.
    Meravigliosa sensazione che ho provato solo con altre tre opere, tutte peculiarmente diverse, eppure affini al lavoro di Anne McAffrey: il Darkover di Marion Zimmer Bradley, Earthsea di Ursula K. Le Guin e Dune di Frank Herbert.
    "Il volo del drago" è stato il capostipite di una longeva serie di romanzi che si suddivide in due trilogie e innumerevoli romanzi indipendenti. Non so se leggerò tutto, anche perché molto materiale non è stato tradotto, altro ancora sebbene pubblicato in Italia risulta da anni irreperibile. Intanto, però, con calma e centellinando le pagine, vivo questo fantastico mondo, confrontabile per la meraviglia dei suoi draghi a mio giudizio solo con Earthsea.
    La storia di questo romanzo forse è banale alla luce di molta narrativa recente, ma trova il suo punto di forza nella narrazione e nell'ambientazione. Quindi non posso fare a meno di consigliarne la lettura a chiunque ami il planetary romance o comunque la narrativa fantastica ben scritta.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo dall'ampio respriro che mette insieme in fantasy e un pizzico di fantascienza. si sente il sapore differente della prosa della McCaffrey, come già mi era capitato con autori come Asimov, Heinlein o Le Guin. fantastico come l'autrice usa i paradossi temporali per piegarli alla storia. ...continua

    Un romanzo dall'ampio respriro che mette insieme in fantasy e un pizzico di fantascienza. si sente il sapore differente della prosa della McCaffrey, come già mi era capitato con autori come Asimov, Heinlein o Le Guin. fantastico come l'autrice usa i paradossi temporali per piegarli alla storia.
    ormai, per quello che mi riguarda, gli scrittori di quella generazione della seconda metà del novecento sono una garanzia di altissima qualità.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro, primo di una trilogia, questo romanzo è sospeso tra realtà e leggenda, uomini e draghi, spazio e tempo, fantasy e fantascienza;
    Scrittura impeccabile, premio Hugo e Nebula meritatissimi.

    ha scritto il