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Illuminazioni

By Arthur Rimbaud

(614)

| Others | 9788879835718

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Book Description

32 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Ho abbracciato l'alba d'estate..."

    E niente sarebbe più stato lo stesso...

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    Moderndance78 said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    PARATA

    In costumi improvvisati con il gusto di un brutto sogno recitano lamenti, tragedie di malandrini e semidei spiritosi come la storia o le religioni non sono mai state.
    Aveva delirato la fotografia di Francis Bruguiere?

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    Madama Verme said on Jan 18, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Gnoseologia: io e Rimbaud alla CONAD.

    "Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra;
    catene d'oro da stella a stella, e danzo."

    oppure:
    "Arrivederci qui, dovunque. Coscritti di buona volontà, avremo una filosofia
    feroce; ignoranti per la scienza, furbi per l ...(continue)

    "Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra;
    catene d'oro da stella a stella, e danzo."

    oppure:
    "Arrivederci qui, dovunque. Coscritti di buona volontà, avremo una filosofia
    feroce; ignoranti per la scienza, furbi per le comodità; e creperemo per il
    mondo che avanza. È il vero cammino. Avanti, in marcia!"
    e anche:
    "Sotto gli accidenti atmosferici più sorprendenti,
    Una giovane coppia si isola sull'arca,
    - È antica selvatichezza da perdonare?
    E canta, e si apposta."

    GUERRA
    Ragazzo, alcuni cieli hanno affinato la mia ottica: tutti i caratteri
    sfumarono la mia fisionomia. I Fenomeni si turbarono. - Ora, l'eterna
    inflessione dei momenti e l'infinito delle matematiche mi cacciano per
    questo mondo in cui subisco tutti i successi civili, rispettato
    dall'infanzia strana e dagli affetti enormi. - Penso a una Guerra, di
    diritto o di forza, di logica assolutamente imprevista.
    È semplice come una frase musicale.

    MATTINATA D'EBBREZZA
    Oh mio Bene! Oh mio Bello! Fanfara atroce in cui non vacillo! Cavalletto fatale! Urrà per l'opera inaudita e per il corpo meraviglioso, per la prima volta! Ebbe inizio fra le risate dei bimbi, finirà con loro. Questo veleno resterà in tutte le nostre vene anche quando, voltasi altrove la fanfara, verremo restituiti all'antica disarmonia. Oh adesso, noi così degni di queste torture! raduniamo con fervore la sovrumana promessa fatta al nostro corpo e alla nostra anima creati: questa promessa, questa demenza! L'eleganza, la scienza, la violenza! Ci hanno promesso di sotterrare nell'ombra l'albero del bene e del male, di deportare le onestà tiranniche, affinché recassimo il nostro purissimo amore. La cosa cominciò con qualche nausea e finì, - non potendo impadronirci subito di quell'eternità, - finì con un'ondata di profumi.
    Riso dei bimbi, discrezione degli schiavi, austerità delle vergini, orrore degli volti e degli oggetti di qui, siate santificati dal ricordo di questa vigilia. Era iniziata rozzamente, ecco che finisce con angeli di fiamma e di ghiaccio.
    Breve vigilia d'ebbrezza, santa! non foss'altro per la maschera di cui ci hai gratificati. Noi ti affermiamo, metodo! Noi non dimentichiamo che ieri hai glorificato ciascuna delle nostre età. Noi abbiamo fede nel veleno. Sappiamo donare ogni giorno la nostra vita intera.
    Questo è il tempo degli Assassini.

    per i testi completi: http://rimbaud5.blogspot.it/

    Ora: cosa c'e' da capire?
    "Essendo la realtà troppo spinosa per il mio nobile carattere"..non sono d'accordo con quella critica, presente anche nella prefazione, che parla di oscurità per le illuminazioni: tralasciando il gusto per l'ossimoro, riprendendo lo stesso prometeo/rimbaud, e', invece, semplice come una frase musicale. Trovo ridicolo parlare di ermetismo, surrealismo, poeti maledetti.. o maudit come dicono i critici-personaggi-austeri-militanti-severi-chied- scusa-a-vossia; ma di cosa parliamo: e' poesia, gente, poesia bellissima, poesia geniale, da leggere saltando le prefazioni, ignorando le note, guidati solo dal titolo, illuminati; "la mano di un maestro anima il clavicembalo dei prati" , come non ascoltarlo?

    cosa c'è allora di veramente oscuro al mondo? (forse blake, se valesse invece il gusto dell'onomatopea..)
    qualcosa c'e':
    Sere fa, un giorno feriale, rientrato a casa, mia moglie mi mette in mano un biglietto 5x5 cm bianco, riempito ordinatamente su due colonne. La lista della spesa; è già tardi la CONAD (e perchè non IL Conad? è un supermercato, genere in teoria maschile, neutro, toh.. eppure.. va be' sorvoliamo) chiude alle sette e mezza: prima di uscire leggo rapidamente nel caso poi avessi dubbi che lì il telefono non prende. MM.. vediamo, le pere quali? - chiedo - per la bimba, piccole eh? non fare come l'altra volta troppo mature, verdi eh? sì sì.. . Vado.

    Entro nel luogo infernale, neon e plin plon. Non c'è nessun Virgilio ad aiutarmi, non ho paura: è solo un piccolo supermercato di provincia, a 100 metri dal centro abitato, millecinquecento anime e che sarà mai. leggo Finocchi (3): eseguo. Pere eccovi qua, abbondo. Leggo insalate (2). Fatto, continuo con frutta e verdura, prendo velocità; ora latticini, mozzarelle (4) in offerta, latte di riso, latte a lunga conservazione (2), e vai, poi? farina tipo 00 (3kg) oddio, e dov'è, non la trovo, cerco, non la trovo, chiedo? chiedo. Non c'è nessuno a quest'ora, mi giro vedo il salumiere (nessuno da queste parti pensa la parola salumiere, diciamo norcino o pizzicagnolo): mi vede smarrito gli faccio pena, e dì dì..mi fa. ed io, no senti, la farina? ce l'hai davanti agli occhi.. ah scusa scusa.. mi perdo davanti a uno scaffale di biscotti, non riesco a mettere a fuoco, ma dove stanno i pavesini, comincio a innervosirmi, il tempo passa e mancano un sacco di cose: una signora vicino a me prende altri biscotti si muove sicura, mi lancia occhiate cariche di sospetto, io dopo un po' che sto lì fermo, me ne vado, prendo i sugelati (sì lo so che dovrei prenderli alla fine) poi leggo zucchero (2kg) non lo trovo, ripasso dal pizzicarolo (che si dice così, ecco) e afflitto gli chiedo, lo zucchero? è lì davanti a te, e io penso ma perchè è tutto qui davanti a me e non lo vedo, ecco, l'ho preso, grazie grazie eh, vergogna, torno a fare un giro ai biscotti, dopo altri 3 minuti e 20 secondi li vedo maledetti pavesini, presi, ce l'ho quasi fatta si fa tardi cosa c'è poi? leggo
    LIEVITO BERTOLINI (10).

    Lievito bertolini: sì, l'ho sentito.. bertolini, ma non era un corriere? il lievito bertolini, suona bene: dove sta? Numi tutelari aiutatemi voi: dov'è il lievito, esiste uno scaffale dei lieviti? ce la devo fare da solo: giro intorno ai banconi, più volte, se corro troppo non vedo, se vado piano perdo tempo: incrocio sei volte la signora di prima, ormai assomiglio all'urlo di munch. Va bene mi arrendo. mi ricompongo e fischiettando naso all'insù torno dall'amico dietro al bancone e da lontano scandisco: scusa, l'ultima cosa: il lievito BERTOLINI? ah, fa lui, il lievito bertolini.. è lì dietro di te, vai lì, ecco ce l'hai davanti; io taglio, sissiisisisisisisi lo vedo graziegraziegrazie.. e mi giro: e invece no; non lo vedo affatto, e cosa vedo? uno scaffale pieno di bustine colorate; e e dove sarà mai sto lievito bertolini? intanto penso al concetto di MADRE del lievito, MADRE dell'aceto, la MADRE.. mi pare un concetto di una certa gravità.. mi riscuote un plin plon.. stanno per chiudere. Panico.
    Allora vediamo sti lieviti:paneangeli dolci, paneangeliamicoforno, panenangeli lievito speciale, pane angeli, pane angeli, paaannneee aaaaannnngeeeeliiiii, paneangelipaneangelipaneangelipaneangelipaneangelipaneangelipaneangeli:
    bertolini non c'è. Non lo vedo, mi si annebbia la vista; lo so che deve essere qui davanti a me: Laura lo ha scitto sul pizzino con l'autodistruzione, è vangelo: il pizzicarolo lo ha visto. Devo farcela, c'è. Deve esserci, ce la farò.
    Non lo vedo, non lo trovo, basta basta basta: mi arrendo.

    Siamo solo io e lui dietro bancone, quell'uomo che mi osserva tra il san daniele e il parmacotto, noi due soli in tutto l'universo: lui sa tutto di me, e io non so come si chiama, mi volto lentamente verso di lui, mi sta osservando e vede la mia faccia disperata, distrutta: senti.. inizio.. il lievito.. lui alza gli occhi al cielo e SI MUOVE. FA IL GIRO ED ESCE DAL BANCONE. VIENE VERSO DI ME.
    Allora? no niente, sto lievito.. prende una bustina a casaccio di paneangeli e mi fa eccolo. ehm no guarda, io sto cercando il lievito bertolini, guarda sta scritto anche qui. E ch ec 'entra si dice lievito bertolini, ma è questo, da mo che non lo fanno più il lievito bertolini.. io lo guardo con occhio vacuo.. e mentre dico certo certo, penso.. ah non lo fanno più, eh? e chi è che non la sa sta cosa oltre me? che altro c'è che non so? c'è una setta? mia moglie è affiliata alla loggia della grande madre del lievito? e lui chi è il gran maestro? un sacro terrore mi prende.. è una congiura, lo sanno tutti.. e questo nome, il pane degli angeli, che vuol dire? io voglio il lievito bertolini..
    ormai in confusione guardo la bustina, è una bustina da tre.. e allora quel dieci? questa è per pizza, ma allora quello zucchero.. torno indietro cerco tra i paneangeli, prendo una da 10, corro alla cassa, pago e torno a casa. Metto le buste lì davanti a mia moglie, poi ostento sicumera e faccio finta di occuparmi d'altro. E la spio. Lei comincia a prendere le cose, commenta le pere (troppe), e non dice altro: finalmente prende il maledetto lievito, e non fa una piega. Allora è vero, lo sapeva anche lei. Ma decido di non dire nulla.
    Ore dopo, prima di dormire, azzardo e butto lì.. senti la'.. ho avuto qualche problema prima con quel lievito.. eh, sì.. tu hai scritto bertolini, ma mi hanno detto che non c'è più, non lo portano più.. insomma mi hanno dato quell'altro.. e lei prima spalanca gli occhi, poi allarga la faccia e mi sommerge con una risata satanica.. come quelle dei cattivi dei cartoni animati.. mentre sghignazza riesco a cogliere la frase.. "ma è uguale".
    Da quel giorno non sono più lo stesso.
    Voglio dirvi una cosa: il lievito Bertolini esiste. Ho visitato il sito www.bertolini.com c'è una certa mariarosa, una pupazza disegnata, la home manda rumori sinistri.
    Tutto ciò è decisamente oscuro.

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    Gianfrancesco said on Nov 16, 2012 | 1 feedback

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    WB

    Forse sono io. Ma Benjamin è un genio. L'unico motivo che non ha permesso una cinquina secca è l'eccessivo, a mio parere, focus su Proust. Di cui non me ne frega niente, anzi.

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    Zen0 said on Mar 29, 2012 | Add your feedback

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    Chi sei Arthur? Sei me? Sei te? Sei il Nulla? Penso che tu abbia vissuto nel passato, nel presente, nel futuro, ove la centralità del Tempo si annienta e scompare, svuotando il tuo cuore. La tua adolescenza era paradiso e inferno mescolati insieme, i ...(continue)

    Chi sei Arthur? Sei me? Sei te? Sei il Nulla? Penso che tu abbia vissuto nel passato, nel presente, nel futuro, ove la centralità del Tempo si annienta e scompare, svuotando il tuo cuore. La tua adolescenza era paradiso e inferno mescolati insieme, in cui il sole, la luna, le stelle, i raggi, furono decreti della vita vissuti sin troppo rapidamente e con troppa conoscenza del mondo: il tuo panico era comprensibile, la terra non ha mai smesso di essere corrotta e decentralizzata dalle tue parole. La tua partenza nell'affetto mi ha fatto comprendere che anch'io dovrei provare rumori nuovi... affascinarmi nei movimenti abbattuti e collassati dalla mia scomparsa: no la morte, il rendermi sconosciuto.

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    Vincenzo said on Mar 13, 2012 | Add your feedback

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    Rimbaud era un finissimo poeta e ciò viene confermato da questo libro di poesie pieno di brillanti intuizioni.Lui riusciva a creare un tipo di poesia molto moderna basata sull'emozione trasmessa pur rimanendo attento allo stile.

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    Monellaccio08 said on Jan 12, 2012 | Add your feedback

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