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Ilona llega con la lluvia

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Publisher: Punto De Lectura

3.9
(368)

Language:Español | Number of Pages: 208 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , German

Isbn-10: 8466308113 | Isbn-13: 9788466308113 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Una bella escritura, una bella novela de amor y de amistad. Maqrol el Gaviero -cuya vida nos viene contando Álvaro Mutis desde hace lustros- va a bordo del Hansa Stens, con rumbo a Panamá; pero la nave es objeto de secuestro por sus acreedores, y el marinero se ve obligado a abandonar los ritos y las ceremonias del mar. Quedará en tierra firme, sin esperanzas, incapaz de orientarse en las insidias de una libertad no deseada. Hasta que, con las lluvias del trópico, llega Ilona, amiga y amante, siempre perdida y siempre recuperada por los caminos del ancho mundo, en los momentos difíciles. Con ella, Maqroll montará un singular prostíbulo en Panamá. Pero otra mujer, Larissa, va a oscurecer el precario sol de Ilona para señalar al Gaviero nuevos caminos de inquietud y viajes.
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  • 1

    Un'altra avventura per il gabbiere Maqroll che insieme con l'Ilona del titolo mette su un bordello a Panama (e mio giudizio che si affossa sempre più).
    Mutis mi provoca lo stesso tedio di certi tizi c ...continue

    Un'altra avventura per il gabbiere Maqroll che insieme con l'Ilona del titolo mette su un bordello a Panama (e mio giudizio che si affossa sempre più).
    Mutis mi provoca lo stesso tedio di certi tizi che la mattina hanno la petulanza di raccontarti i loro sogni,tutti esaltati per gli avvenimenti fantasiosi vissuti nella notte,tu puoi solo annuire poco convinto perchè quella storia non ti apparterrà mai.
    Peccato che il talento di questo scrittore sia messo al servizio di vicende così inutili.

    said on 

  • 3

    Un passo indietro

    La penna di Mutis è musica per le mie orecchie,ma non ho respirato la sublime atmosfera che si percepisce durante la discesa dello Xurando ne "La neve dell'ammiraglio".Poco approfondito il legame tra ...continue

    La penna di Mutis è musica per le mie orecchie,ma non ho respirato la sublime atmosfera che si percepisce durante la discesa dello Xurando ne "La neve dell'ammiraglio".Poco approfondito il legame tra Ilona e Larissa. Lettura piacevole,ma niente di più.

    said on 

  • 4

    Torno nuovamente a sprofondare in qualcosa di simile alla felicità

    Io e Alvaro avevamo un appuntamento, dovevamo discutere di una certa Ilona e di un libro che avevo regalato, pur non possedendolo.
    Nel mio viaggio a fianco di Maqroll ho fatto scalo a Città di Panama ...continue

    Io e Alvaro avevamo un appuntamento, dovevamo discutere di una certa Ilona e di un libro che avevo regalato, pur non possedendolo.
    Nel mio viaggio a fianco di Maqroll ho fatto scalo a Città di Panama “dove tutto può accadere in mezzo ad un'autentica e anonima libertà di disporre della nostra vita.. promessa di una sorpresa dove ci aspetta acquattata la felicità”.
    Il libro non lo ricordavo quasi più, salvo che per un paio di citazioni che rubai all'epoca della prima lettura e delle quali mi son servito negli anni come se fossero versetti biblici. Che bello rileggerle e sottolinearle a matita, sulla mia copia, quella che si affiancherà sulla mensola a “La neve dell'ammiraglio”, il primo episodio della saga di Maqroll il Gabbiere.

    Noodlesse:
    -Ma una donna come Ilona esiste?
    Alvaro:
    -Mia moglie afferma che una donna del genere non può esistere e io aggiungo che se esistesse non si innamorerebbe certo di te..
    Noodlesse:
    -Già.. son d'accordo, ma la prima volta che lessi il libro credetti che una donna del genere esistesse e che sarebbe arrivata a sparigliare le mie carte
    Alvaro:
    -Quanti anni avevi all'epoca?
    Noodlesse:
    -Meno di trenta
    Alvaro:
    -La vita riserva sempre sorprese molto più complesse e imprevedibili, il segreto sta nel lasciarle arrivare senza inframezzarle con castelli in aria
    Noodlesse:
    -Credo che l'equivoco nacque nell'immedesimarmi in Maqroll, nel sognare una vita altrettanto avventurosa, nel desiderare la facoltà di mollare tutto e ripartire per un'altra destnazione, di avere in una vita, mille vite
    Alvaro:
    -Gli dèi inviano un infausto messaggero per ricordarci che non sta nelle nostre mani modificare neppure la più lieve particella del nostro destino
    Noodlesse:
    -Avevo dimenticato che pioveva ad Ostenda al vostro primo incontro, pioveva sul ferry diretto all'isola di Man, e pioveva anche a Panama il giorno in cui la vedesti di spalle e la riconoscesti incredulo.
    Se uno ha amato in codesto modo una donna, ogni volta che piove, spererà che lei arrivi di nuovo.

    Ho preferito il ricordo di Ilona ad Ilona, ma caspita, quanto mi appaga leggere Mutis.

    1998 ★★★★★
    2014 ★★★★

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  • 4

    Fairy of Trieste

    Ilona.
    Ilona è alta, i modi un po' bruschi, i capelli corti, color miele,che si aggiusta costantemente con un gesto della mano che la rende riconoscibile a prima vista.Ha delle gambe slanciate e sode ...continue

    Ilona.
    Ilona è alta, i modi un po' bruschi, i capelli corti, color miele,che si aggiusta costantemente con un gesto della mano che la rende riconoscibile a prima vista.Ha delle gambe slanciate e sode che imprimono al suo corpo quell' elastico dondolio tipico degli adolescenti e parla spagnolo con una voce roca e un accento triestino -polacco. È una donna passionale e indipendente, una capace di scomparire e poi riapparire ,con la pioggia; un'amica leale e generosa, con una scorta inesauribile di soluzioni rocambolesche per cavarsela, sempre.
    La vita con Ilona si svolgeva indefettibilmente su due livelli, o meglio in due sensi simultanei e paralleli. Da un lato, c'era uno stare sempre con i piedi per terra , in una vigilanza intelligente ma mai ossessiva su quanto ogni giorno ci va proponendo come soluzione alla quotidiana incognita di continuare a vivere. Dall'altro, un'immaginazione, una fantasia sfrenata che instaurava, successivamente, spontaneamente e a sorpresa, scenari ,orizzonti sempre orientati verso una radicale sedizione contro ogni norma scritta e stabilita. Si trattava di una sovversione permanente, organica e rigorosa,
    che mai permetteva di transitare per cammini battuti, sentieri cari alla maggior parte della gente, modelli tradizionali in cui si rifugiano quelli che Ilona chiamava, senza enfasi né superbia, ma anche senza concessioni, " gli altri".

    Per sovversivi e anche per gli altri! :)
    (fidatevi!
    ...di Mutis ,eh )

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  • 4

    Se dovessi scegliere, per me che non sono un fanatico della letteratura sudamericana, la dote che ha reso apprezzabile questo romanzo, indicherei la brevità: con questo tipo di narrazione multimetasen ...continue

    Se dovessi scegliere, per me che non sono un fanatico della letteratura sudamericana, la dote che ha reso apprezzabile questo romanzo, indicherei la brevità: con questo tipo di narrazione multimetasensoriale io ci metto un attimo ad andare fuori giri, invece la pienezza barocca condensata in così poche pagine mi ha permesso di goderne a pieno.
    E ci ho ritrovato diversi punti che sposo in pieno: il fascino delle donne mezze italiane mezze austro ungariche come Ilona (un po’ tipo Mikappa tanto per rimanere nel microcosmo anobico), l’utilizzo dei vestiti come amuleti e il vero significato della morte che uccide la memoria.
    Non fa niente che abbia iniziato una trilogia, se ho capito bene, dalla puntata sbagliata, sono qua che cerco di vedere il film e sono proprio curioso della trasposizione quando più che la trama la storia la fanno le personalità dei singoli interpreti. Così come sono curioso della colonna sonora, pat metheny ne avrebbe potuta inventare di buona sul tema.
    Alla fine, la morale meramente terrena è che, come al solito, sono le donne a capire come va il mondo, vedono dieci anni avanti e indietro e irrimediabilmente decidono del nostro destino, per gli uomini invece, gabbiere(che poi qualcuno mi spiegherà che mestiere è) compreso, ogni buco è pertuso…a ripensarci non è mica poi così tanto un surrealismo della sensibilità!
    Da leggere non mentre si è in tutte altre faccende affacendati, come ho fatto io, piuttosto in un letto con tanto di ventilazione tropicale, sigarette, alcolici e una beltade stesa affianco post coitum, un po’ come nel bordello Villa Rosa ,che ironia del destino è il nome del posto dove vado in vacanza da 40 anni,ma ahimè più famoso per l’astinenza monacale che per lussureggianti avventure neanche immaginate, anche se a ripensarci, trasformare la destinazione d’uso del mega residence ivi sito in puttanodromo alzerebbe il pil della nazione.

    said on 

  • 4

    Mutis scrive molto bene. Il suo stile coinvolge il lettore e lo porta ad addentrarsi nel rapporto tra Ilona e Maqroll, un rapporto che a volte sembra non unirli mai completamente ma che comunque li po ...continue

    Mutis scrive molto bene. Il suo stile coinvolge il lettore e lo porta ad addentrarsi nel rapporto tra Ilona e Maqroll, un rapporto che a volte sembra non unirli mai completamente ma che comunque li porta ad affrontare i loro sogni con complicità e coraggio.
    Molto bello.

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  • 4

    Ilona arriva con la pioggia è un romanzo di Alvaro Mutis pubblicato da Einaudi nel 1991, dal quale è stato tratto un film nel 1996 diretto da Sergio Cabrera.

    Maqroll il Gabbiere è il protagonista di q ...continue

    Ilona arriva con la pioggia è un romanzo di Alvaro Mutis pubblicato da Einaudi nel 1991, dal quale è stato tratto un film nel 1996 diretto da Sergio Cabrera.

    Maqroll il Gabbiere è il protagonista di questo romanzo (il secondo della triologia Tribolazioni di Maqroll il Gabbiere, che comprende anche La neve dell'ammiraglio e Un bel morir), ed è uno dei personaggi più tristi e complessi della letteratura, oltre che tra i più sconosciuti.

    Colombiano, Alvaro Mutis è quasi totalmente ignorato in Italia, anche se la sua figura si diffonde con la pubblicazione dell'album del 1996 Anime Salve di Fabrizio De André, la cui canzone finale "Smisurata Preghiera" è una sorta di riassunto sia della saga di Maqroll che dell'intera opera di Mutis, tanto che lo scrittore colombiano dirà, intervistato per il documentario "Dentro Faber - Gli ultimi" che il riassunto della sua opera contenuto in quella canzone, una delle più belle del cantautore Genovese, non sarebbe riuscita nemmeno a lui che quei testi li ha prodotti.

    Maqroll è un marinaio, imbarcato nelle più rischiose e disperate avventure per sopravvivere, che spesso lo lasciano ancora più emarginato di prima; simbolo dei respinti, degli outsider non per ventura ma per scelta, della "disperanza", come la chiama Mutis, quel sentimento di assenza totale di speranza in grado di rendere gli uomini totalmente e veramente liberi.

    Dopo l'ennesimo progetto fallito Maqroll si ritrova a Panama, dove sembra sprofondare sempre più in un baratro deprimente, finché compare, in una giornata piovosa, Ilona, una donna che è amante, confidente, compagna di sventure, socia di imprese economiche...

    Nonostante non mi piacciano particolarmente gli scrittori sudamericani devo fare un'assoluta eccezione per Mutis. Non solo perché Smisurata Preghiera è una delle canzoni più belle della musica italiana, ma anche perchè nella sua produzione ci sono opposti che si incastrano perfettamente: ricchezza e povertà, tristezza e gioia, che spesso accompagnano lo stesso personaggio nel corso della narrazione; non solo perché il ben più famoso Gabriel Garcia Marquez si affidava soltanto a lui per leggere le bozze dei suoi romanzi, e lo definisce "uno dei più grandi scrittori della nostra epoca", ma soprattutto perché Maqroll ha la serenità, la forza e il coraggio di continuare a viaggiare fino alla morte in direzione ostinata e contraria. Cosa che noi tutti dovremmo ricominciare ad imparare.

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  • 3

    Ho iniziato a leggere "Ilona arriva con la pioggia" avendo ancora in mente la lettura ipnotica, inconsistente e vaga come un sogno, de "La neve dell’ammiraglio", ed invece sono rimasta delusa. Questo ...continue

    Ho iniziato a leggere "Ilona arriva con la pioggia" avendo ancora in mente la lettura ipnotica, inconsistente e vaga come un sogno, de "La neve dell’ammiraglio", ed invece sono rimasta delusa. Questo romanzo è diverso, è realistico, concreto: qui non si sogna, si contano i soldi, all’inizio quelli che Maqroll deve in qualche modo, più o meno lecito, procurarsi perché costretto a sbarcare a Panama a causa del sequestro della nave sulla quale navigava, alla fine quelli che Maqroll e Ilona ammucchiano grazie alla casa di appuntamenti che aprono in società. La storia mi è parsa banale e prevedibile, tanto che lo scrittore ha dovuto inserire un episodio (per chi l’ha letto mi riferisco alla storia di Larissa) in un modo forzato, perché necessario per poter arrivare a quel finale. L’episodio di Larissa è la parte a mio parere più bella del romanzo, una fiaba dolente a metà tra sogno e realtà, tra morte e vita, che è espressione di quel realismo magico dei sudamericani che nel resto del libro latita; ci si sarebbe potuto scrivere un altro libro intorno a quella storia, e sono certa che mi sarebbe piaciuto molto di più. Inserito nel romanzo, invece, secondo me il personaggio di Larissa avrebbe potuto essere meglio messo in relazione con Ilona, come se fossero le due facce della stessa medaglia, l’una,la bionda Ilona, metafora della vitalità e della libertà dello spirito, l’altra, la bruna Larissa, tenebrosa e misteriosamente in bilico tra vita e morte; invece, a mio parere,Mutis non ha approfondito questo aspetto, è rimasto in superficie e il finale annunciato è arrivato.
    Tuttavia alcuni passaggi mi sono rimasti attaccati, alcuni pensieri che ho sottolineato mentre leggevo. Scelgo l’ultimo, toccante, pensiero di Maqroll: “Perché la morte, ciò che sopprime non sono gli esseri vicini e che sono la nostra stessa vita. Ciò che la morte si porta via per sempre è il loro ricordo, l’immagine che si va cancellando, diluendo, sino a perdersi, ed è allora che cominciamo anche noi a morire”.

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