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Immagini e ombre

By Iris Origo

(12)

| Others | 9788830420120

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Book Description

Un'infanzia, quella di Iris Bayard, divisa tra mondi distinti ma ugualmente fastosi: il mondo dei nonni americani nel cuore della vecchia New York o nella loro residenza estiva di Westbrook; dei nonni anglo-irlandesi nella casa di campagna di County Continue

Un'infanzia, quella di Iris Bayard, divisa tra mondi distinti ma ugualmente fastosi: il mondo dei nonni americani nel cuore della vecchia New York o nella loro residenza estiva di Westbrook; dei nonni anglo-irlandesi nella casa di campagna di County Kilkenny; della villa materna a Fiesole, attorno alla quale gravitava la società intellettuale e cosmopolita di Firenze. Poi, nella sua vita solitaria di figlia unica, i primi compagni: i libri, e il desiderio di diventare una studiosa e una scrittrice. Quindi il matrimonio, nel '24, con Antonio Origo, e la scelta di vivere stabilmente in Italia, nella fattoria toscana della Foce, prodigandosi per far prosperare quelle terre infruttuose così come la popolazione povera della Val d'Orcia.

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    Images and Shadows : Part of Live ( 1957 )

    1970 Iris Origo. Prima edizione italiana 1984. Longanesi, "Il Cammeo", 2002. Traduzione di Grazia Lanzillo. Con uno scritto di Giorgio Romano.
    Questo è il libro ideale per apprezzare una donna coraggiosa e soprattutto innamorata del nostro paese. C ...(continue)

    1970 Iris Origo. Prima edizione italiana 1984. Longanesi, "Il Cammeo", 2002. Traduzione di Grazia Lanzillo. Con uno scritto di Giorgio Romano.
    Questo è il libro ideale per apprezzare una donna coraggiosa e soprattutto innamorata del nostro paese. Chi la conosce oggi, Iris Origo ? Quasi nessuno ad eccezione, forse, degli abitanti della Val d'Orcia, luogo che questa singolare signora scelse come sfondo di una vita avventurosa. Americana da parte di padre, inglese per parte materna, Iris Cutting diventò italiana e toscana nel corso di lunghi decenni e questo processo si confonde con la sua esperienza di filantropa, di riformista e di scrittrice. Suo padre, originario di una ricca famiglia del New England, giunto a Londra come diplomatico, aveva conosciuto e sposato nel 1901, Sybil, la figlia di un Pari irlandese. Fu lei, dopo il divorzio e la morte del marito ad acquistare una dimora di grande prestigio, villa Medici, nel verde di Fiesole ( oggi è un hotel ) e vi si stabilì con la sua unica figlia, Iris. Mentre Iris di carattere era inquieta e solitaria, la madre era di indole socievole, al punto da diventare una figura di spicco nella colonia anglo-fiorentina che aveva al vertice Bernard Berenson e sua moglie Mary, gli Acton, Arthur e Harold, Vernon Lee e i loro ospiti, tra i quali si poteva trovare una scrittrice come Edith Wharton. Sarà Berenson a prendersi cura dell' educazione di Iris, scegliendole come maestro un suo amico, Solone Monti, una figura di letterato e intellettuale a cui Iris resterà molto legata. Proprio in "Images and Shadows" gli dedica pagine colorite . Il libro fu pubblicato in Inghilterra nel '57 e solo molti anni dopo in Italia. L' apprendistato culturale di Iris inizia tra Dante e Tennyson, Virgilio e Pascoli e insieme procede la sua italianizzazione. Mentre la madre si risposava più volte, Iris allargava la cerchia delle sue amicizie. A ventun' anni incontrò Antonio Origo e lo sposò. Il giovane veniva considerato "charming" e tuttavia, nell' ambiente che frequentava Iris, parve problematico considerarlo un intellettuale. "A very unbookish man", un uomo di scarse letture. Di sentimenti fascisti, detestava il circolo dei Berenson. Tutte queste notizie le ricavo da una biografia che Caterine Mooreland ha pubblicato in Inghilterra : < Iris Origo, marchesa of Val d'Orcia>. La Mooreland è l' esatto contrario di quel che Iris riteneva dover essere una buona biografa ; pur avendola intervistata a lungo negli anni '80, sembra non voler arrendersi al suo fascino . Nulla di male se non che il ritratto che viene fuori è talmente acido e pettegolo da far presupporre una sorta di fascinazione invidiosa...Non le crede per esempio, quando Iris afferma di non aver mai visto il marito con la camicia nera: qualche foto proverebbe il contrario. Esagerando si può adattare a Mooreland un detto di Oscar Wilde: << Ogni personaggio ha i suoi discepoli ma è Giuda a scriverne la biografia >>. Ad Antonio Origo non poteva essere contestata una vocazione genuina: diventare un moderno agricoltore. Per me chi ama la terra e i suoi frutti ha sempre qualche buona chance nella vita. Fu questo forse che fece da collante in questa unione ; il comune amore per la terra. Appena sposati, comprarono una tenuta dissestata in val D'Orcia, La Foce che divenne la passione di entrambi. Si trovava in un posto privo di strade, lontana dai centri abitati , in una sorta di << deserto senza colore>>, come la definì la stessa Iris << come i dorsi degli elefanti e le montagne della luna>>. La trasformazione della Foce in una meraviglia paesistica e organizzativa sociale, centro di collegamento per le famiglie coloniche di 57 poderi , fu un merito della coppia. Iris si ritrovò una tempra di manager, al fondo del suo primitivo snobismo e anche, quando i tempi lo richiesero, un singolare spirito di iniziativa politica. Già alla fine degli anni Trenta la Foce era un giardino ideale e una comunità agricola attrezzata per tutti i bisogni degli abitanti: scuola, locali di ricreazione, ambulatorio, casa dei bambini. E durante la guerra divenne un rifugio ( lo racconta Calamandrei in una commossa pagina sulla rivista Il Ponte ( che rivista ! )<< aperto a tutti i sofferenti, a tutti i perseguitati, a tutti i pellegrini, a tutti i ribelli>>, bambini, prigionieri << vecchi ebrei tremanti e partigiani feriti >>. Iris alterna il lavoro alla Foce con altre attività .Lavora a Roma per la Croce Rossa ( e qui conosce Elsa Dallolio, che diventa l' amica più cara e alla quale dedica, poco prima di morire il suo primo libro scritto direttamente in italiano, "Un' amica" ) Sarà Elsa a farle conoscere esponenti dell' antifascismo. Il ruolo che la comunità della Foce ebbe nella Resistenza è raccontato da Iris nell' altro suo libro di memorie "Guerra in val d'Orcia".Dato l' ambiente in cui era nata e cresciuta, il gusto per la scrittura non nacque improvviso. I suoi temi sono quasi tutti italiani e come le altri gran dame delle lettere italiane ( Banti, Bellonci ) è principalmente alla biografia che si rivolge, in un primo tempo con un preciso intento storicista ( solo in età avanzata la biografia diluisce nella testimonianza affettuosa, come in "Bisogno di testimoniare" . La sua prima passione italiana è Leopardi, del quale già nel '35 apparve in Inghilterra "Leopardi, a Study in Solitude", che Montanelli, molti anni dopo farà pubblicare, ampliato, dalla Rizzoli. Iris, sono parole sue volgerà al poeta di Recanati << uno sguardo stupefatto, incantato>>. Lo sente come << un amico>>. E sarà il poeta di Recanati a portarla, lei, forestiera, nella vita di un piccolo villaggio delle Marche, a << calarsi nelle tradizioni, nella cultura, nelle abitudini di un' altra nazione >>. E ci riesce in pieno. Il Leopardi di Iris è un piccolo classico. In altri libri è attirata dallo sfiorarsi di culture diverse, come il saggio dell' incontro tra Giuseppe Mazzini e Thomas Carlyle o il racconto, ricostruito da centinaia di lettere, dell' amore di Byron, grande poeta e grande libertino, per la giovane aristocratica di Ravenna Teresa Guiccioli. Il titolo inglese "The Last attachment" è struggente. Non so se esiste la versione italiana, l' ho cercata tanto. Un' altra passione di Iris è San Bernardino da Siena ; ne fa un bel profilo nel 1962. Ma il personaggio che racchiude per lei la maggior suggestione è "Il Mercante di Prato", Francesco Datini. Come le sue colleghe Banti e Bellonci, sceglie la stagione culturalmente più felice d' Italia, il Rinascimento. E in un libro dotto ma anche aneddotico, fa del mercante l' antenato dell' "arrivato", dello speculatore, del procacciatore d'affari. Quando muore, Iris Origo non è più la piccola forestiera. E' diventata quasi italiana e nel Senese è ricordata e onorata come < genius loci > ( o almeno lo era, nel 1988 ).

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    Lalla said on Apr 13, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (12)
    • 5 stars
    • 4 stars
  • Others 254 Pages
  • ISBN-10: 8830420123
  • ISBN-13: 9788830420120
  • Publisher: Longanesi
  • Publish date: 2002-01-01
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