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Impero

Il nuovo ordine della globalizzazione

Di ,

Editore: Rizzoli

3.8
(236)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 451 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 881786952X | Isbn-13: 9788817869522 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Pandolfi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Philosophy , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico è il mondo del liberomercato che ha travolto le frontiere dei vecchi Stati-nazione. La sovranità èpassata a una nuova entità, l'Impero, a cui partecipano i vertici degli StatiUniti e il G8, agenzie militari come la Nato, gli organismi di controllo deiflussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario, e infine lemultinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni.L'Impero vuole porsi come fonte della pace e della giustizia. Ma porta dentrodi sé gli stessi elementi che potrebbero condurlo alla rovina: la moltitudinedegli individui che nelle opportunità offerte dalla globalizzazione possonotrovare gli spazi per una rivoluzione dell'ordine mondiale.
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  • 3

    Libro volutamente complesso, forse troppo.

    Difficile commentare un libro del genere, perchè è un libro che non ha un genere specifico, nel senso che dovrebbe trattare un argomento e poi ne tratta mille altri.
    E' chiaro che lo scopo è quello di descrivere cosa sta accadendo al mondo intero da ogni punto di vista, visto che descrivere ciò c ...continua

    Difficile commentare un libro del genere, perchè è un libro che non ha un genere specifico, nel senso che dovrebbe trattare un argomento e poi ne tratta mille altri. E' chiaro che lo scopo è quello di descrivere cosa sta accadendo al mondo intero da ogni punto di vista, visto che descrivere ciò che governa ad oggi l'intero globo è come descrivere ogni cosa. Un libro che spazia dalla filosofia alla storia, e di suo propone un insieme di citazioni che dovrebbero far capire cosa sta accadendo a tutti noi, ma serve solo come auto-celebrazione di idee che escono faticosamente fuori da concetti a volte astrusi e volutamente complessi. Ogni paragrafo andrebbe letto più volte, viene quindi da se il concetto che qui non si spiega nulla ma anzi si complica l'incedere verso un obiettivo, quello di spiegare gli accadimenti tirandosene fuori con un distacco da storiografo compassato. E' ovvio che la descrizione è se pur astrusa e complessa non priva di una traccia leggibile, ma troppo troppo vaga e teoretica. Cosa si evince? Il mondo è governato dal capitale, e questo ce lo avevano già detto, il mondo è diverso da quello passato, che sapevamo riconoscere. Non esiste più la produzione industriale nei paesi che contano e governano il mondo, ora in queste nazioni c'è solo il controllo, ma tale controllo non è nemmeno più individuabile in un posto fisico ben preciso, ormai il controllo è nella "rete", il capitale è nella rete, il sistema monetario è controllato, ma non si individua più un posto dove lo è. La dislocazione industriale ha portato ad una nuova forma di schiavismo lavorativo, aumentano i precari del lavoro, non hanno più tutele evidenti, dislocando siamo finiti in un mondo legato ma settorializzato come nei bei tempi dei soviet. Sono Soviet capitalistici, governati dal capitale nella forma sovranazionale. La storia secondo l'autore va avanti per crisi, ogni crisi genera novità che vengono sorpassate con nuove crisi, ad oggi siamo nell'ipercapitalismo finanziario, belle parole per descrivere un fumo opaco che impedisce di capire dove volgere lo sguardo per risolvere i malesseri, ma siamo di nuovo in crisi, per cui tra poco , probabilmente supereremo anche questa fase, dove andremo non è dato saperlo.

    ha scritto il 

  • 0

    se la ricerca della novità politica deve passare per un lessico incomprensibile, per passaggi in cui tutto è dato per scontato - se la svolta moltitudinaria passa da un rebus di oltre 400 pagine..beh, ricomincio volentieri dai classici.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un libro-sistema. Merita 4 stelle non tanto per le formule che tenta di dare, o per la puntualità delle analisi (che però c'è) ma perché è un libro "aperto", una via di fuga dal dibattito asfittico sulla globalizzazione e sul pensiero unico. Unisce un'attenta rilettura di Marx -non solo ...continua

    Questo è un libro-sistema. Merita 4 stelle non tanto per le formule che tenta di dare, o per la puntualità delle analisi (che però c'è) ma perché è un libro "aperto", una via di fuga dal dibattito asfittico sulla globalizzazione e sul pensiero unico. Unisce un'attenta rilettura di Marx -non solo del Capitale-, non catechistica, anzi spinoziana, con i risultati di Deleuze-Guattari e Derrida. Questo rende a volte la scrittura un po' ostica a chi non conosce il pensiero di questi autori.
    Anche Debord, finalmente, trova una collocazione nel dibattito (i più preferiscono ignorarlo) e un interlocutore. In definitiva un libro di sintesi, appassionato come la politica ormai non è più. Eretici in cerca di altri eretici. Un libro nomade, che non è fatto per diventare una bibbia, ma per mettere in moto o mantere in movimento la mente.
    Da leggere, rileggere, meditare. E cosa si può pretendere di più da un libro?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Esso è un libro di Antonio Negri, che è il fratello di Toni Negri, e di Michael Hardt, che è il fratello di Michael Knight, quello di Supecarr Kitt. Essi sono studiosi che parlano dell'impero. ma l'imperatore dov'è? non si sa.

    ha scritto il