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Impronte degli dei

Alla ricerca dell'inizio e della fine

Di

Editore: Corbaccio

3.9
(604)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 675 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Francese , Olandese

Isbn-10: 8879722018 | Isbn-13: 9788879722018 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Eva Kampmann ; Fotografo: Santha Faiia

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Mystery & Thrillers , Non-fiction

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Descrizione del libro
L'autore intraprende una ricerca ad ampio raggio per mettere insieme i pezzi dell'enorme e misterioso puzzle della dimenticata preistoria dell'umanità. Nelle antiche rovine di diverse popolazioni, vengono alla luce non solo le impronte di un popolo sconosciuto che prosperò durante l'ultima glaciazione, ma anche i segni di un'intelligenza superiore. Mettendo insieme i miti e le leggende universali, Hancock scopre tracce di uno specifico linguaggio scientifico decodificando i risultati di millenni di accurate osservazioni astronomiche. Utilizza poi le tecniche più evolute di geologia e astronomia per dimostrare che la datazione di molti siti archeologici potrebbe essere molto più antica di quanto finora supposto.
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  • 2

    Noioso

    Non l'ho trovato un gran libro, ma probabilmente dipende dallo spirito con il quale viene letto.
    Visto come un romanzo di fanta-archeologia forse può anche essere piacevole, anche se dopo la metà il l ...continua

    Non l'ho trovato un gran libro, ma probabilmente dipende dallo spirito con il quale viene letto.
    Visto come un romanzo di fanta-archeologia forse può anche essere piacevole, anche se dopo la metà il libro per quanto mi riguarda inizia a diventare lento, noioso ed inutilmente descrittivo (di inezie del tutto inutili al fine della tesi sostenuta). La prima parte è probabilmente la più interessante, complice la mia ignoranza sull’archeologia pre-colombiana. E, aggiungerei, nella prima parte l’autore è quasi “neutro”, studioso di simboli e miti, racconti e leggende senza sbilanciarsi troppo. Qui Hancock risulta quasi gradevole, se non altro per quanto riguarda le informazioni mitologiche pre-colombiane, di cui generalmente si sa poco e nulla.
    Nella seconda parte, prevalentemente indirizzata allo studio dell’archeologia egizia, ed in particolare alla necropoli di Giza, inizia il classico delirio new-age, con tanto di riferimenti astrologici, viaggi spaziali e “misteriosi” rapporti numerici.
    Il valore di questo volume come saggio archeologico-storico è pressochè nullo. E' un continuo riferimento a tesi strampalate, superate e senza alcun fondamento. Inoltre ha il brutto “vizio” di adottare la classica logica pseudo-scientifica del “coincidenze? Io non credo”, un pretesto narrativo che poteva forse avere impatto negli anni novanta (data di effettiva pubblicazione) ma che adesso riesce a funzionare solo sullo spettatore medio di Mistero su Italia 1.

    ha scritto il 

  • 5

    Bene, che dire di questo libro che ho tenuto in lettura per ben un mese. Sensazionale. Potete pure chiamarla pseudo-archeologia, ma la logica non sbaglia. Questo libro è un viaggio nel tempo, dalle pr ...continua

    Bene, che dire di questo libro che ho tenuto in lettura per ben un mese. Sensazionale. Potete pure chiamarla pseudo-archeologia, ma la logica non sbaglia. Questo libro è un viaggio nel tempo, dalle prime scoperte, fino alle ultime. Dall'America, all'Egitto. Il tutto è collegato solo e soltanto seguendo la logica, non vuole fare storia, non vuole fare il maestro, non vuole essere uno pseudo-archeologo.
    L'unica cosa che vuole dal suo lettore è poter, grazie ai suoi ragionamenti (semplici, che potrebbero benissimo farli chiunque), farvi arrivare alla calotta cranica una piccola pulce che si insinua piano piano nel vostro cervello per farvi domandare. Perché è la domanda l'unica cosa fondamentale, non ti da risposte, ti chiede di domandarti. L'uomo è in cerca di risposte, l'uomo è in cerca di domande. L'uomo non conosce a fondo questo mondo, non conosce nemmeno sé stesso e allora domanda.
    Ed io aggiungo un piccolo ed insignificante, BASTA.
    Basta con queste risposte fittizie, basta con questo bigottismo.
    Domandate, domandate sempre.

    ha scritto il 

  • 1

    Hancock è uno dei più famosi autori di antichi misteri. Leggendolo si rimane affascinati in maniera totale dalle numerose scoperte e teorie che contraddicono quello che crediamo di sapere per certo. P ...continua

    Hancock è uno dei più famosi autori di antichi misteri. Leggendolo si rimane affascinati in maniera totale dalle numerose scoperte e teorie che contraddicono quello che crediamo di sapere per certo. Però...con un pò di documentazione seria si scopre facilmente quanto fragili (se non inesistenti) siano le gambe che sostengono tutte le teorie e le "prove" addotte nel libro. Anche senza una profonda conoscenza storico-archeologica e scientifica, a mente fredda si trovano "errori" e vere prove non menzionate (dimenticanze volute?) che smentirebbero tutto l'impianto del testo. Comunque godibile lettura se si accetta questa realtà.

    ha scritto il 

  • 3

    Una bella storiella!

    A me è piaciuto. Per essere un resoconto storico è molto romanzato, e questo lo rende digeribile da tutti... E anche un po' archeologia da salotto di Maria de Filippi.

    Muoio dalla voglia di leggere un ...continua

    A me è piaciuto. Per essere un resoconto storico è molto romanzato, e questo lo rende digeribile da tutti... E anche un po' archeologia da salotto di Maria de Filippi.

    Muoio dalla voglia di leggere una critica ben costruita al libro. Sul serio. Se sapete dove trovarla, contattatemi!

    Per il resto, sì, consigliato per gli scrittori. Apre la mente a idee balzane. Forse un po' trite.

    ha scritto il 

  • 4

    E' forse il miglior esponente della cd fanta-archeologia. Si può non essere d'accordo su tutte le sue conclusioni, ma non si può non essere affascinati dal suo modo di dare un senso a misteri irrisolt ...continua

    E' forse il miglior esponente della cd fanta-archeologia. Si può non essere d'accordo su tutte le sue conclusioni, ma non si può non essere affascinati dal suo modo di dare un senso a misteri irrisolti utilizzando fonti non canoniche come la mitologia e l'astronomia. Da leggere insieme a Il mistero di Giza (Newton & Compton), molto critico verso questo e altri autori, per farsi un'idea propria.

    ha scritto il 

  • 5

    Storie di antiche civiltà, correlazioni tra antichi miti su scala mondiale, geologia, astronomia, geografia, enigmi dappertutto. Le stelle, gli dei, Osiride e i signori dell'eternità. Affascinante. ...continua

    Storie di antiche civiltà, correlazioni tra antichi miti su scala mondiale, geologia, astronomia, geografia, enigmi dappertutto. Le stelle, gli dei, Osiride e i signori dell'eternità. Affascinante.

    ha scritto il