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Inés dell'anima mia

By Isabel Allende, Elena Liverani (Translator)

(1647)

| Paperback | 9788807017117

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Book Description

lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa contro la volontà della famiglia Juan de Malaga, che prestoContinue

lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa contro la volontà della famiglia Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna in America. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche leiper il Nuovo Mondo. lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valvidia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con un bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore...

6 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Con i romanzi dell'Allende ho un rapporto strano: finisco il libro e ho l'amaro in bocca. E mi dico che non mi piace. Però poi mi piace. No, non sono completamente cretina. Ci ho messo un po', ma alla fine credo di aver trovato una spiegazione a questa incoerenza: perchè racconta la vita del persona ... (continue)

    Con i romanzi dell'Allende ho un rapporto strano: finisco il libro e ho l'amaro in bocca. E mi dico che non mi piace. Però poi mi piace. No, non sono completamente cretina. Ci ho messo un po', ma alla fine credo di aver trovato una spiegazione a questa incoerenza: perchè racconta la vita del personaggio, non una singola avventura. E infine, quando si arriva alla vecchiaia e alle ultime riflessioni, senti proprio che è finita. La nonnina che ha conquistato il Sud America (un tempo giovane e gagliarda) non troverà la fonte della giovinezza, ma invecchierà dopo una vita vissuta alla grande, farà le proprie considerazioni, si guarderà indietro serena e prima o poi morirà. E basta.
    E uno si chiede: tutto qui? é così che deve finire? "No", dice il nostro lato romantico e sognatore, che vorrebbe,anzi esige che i nostri miti continuino in eterno ha lottare. Ma non lo fanno. E ci arrabbiamo per questo, perchè non seguono i nostri desideri. Ci deludono non perchè non sono "super", ma proprio perchè lo sono, e poi smettono. Superman non invecchia, e nemmeno CatWoman. Ines sì.
    Bisogna avere il tempo di sbollire la rabbia prima di poter apprezzare il libro. Ma una volta che l'indignazione se n'è andata, allora si può tornare indientro,e ripensare. E apprezzare.

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    Aryanna 93 said on Jul 1, 2011 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    La Allende ha un problema: deve far quadrare i conti di un'identità latinoamericana che sia applicabile all'eterogea progenie dei conquistatori e dei conquistati, degli schiavisti e degli schiavi, dei carnefici e delle vittime.
    Per questo sceglie spesso di curarsi di personaggi femminili lontani d ... (continue)

    La Allende ha un problema: deve far quadrare i conti di un'identità latinoamericana che sia applicabile all'eterogea progenie dei conquistatori e dei conquistati, degli schiavisti e degli schiavi, dei carnefici e delle vittime.
    Per questo sceglie spesso di curarsi di personaggi femminili lontani dai due estremi: conquistatrici dal cuore pietoso, fedeli servitrici indie, principesse inca sposate agli spagnoli.
    La protagonista racconta in presa diretta (in forma di autobiografia) il suo vissuto, dove gli orrori dell'invasione spagnola vengono citati come sfondo/contesto spiacevole, ma non come tragica esperienza emotiva.
    La più grande tragedia di Ines (l'abbandono da parte di Pedro de Valdivia) fa piuttosto ridere a confronto dei massacri e degli stupri riservati alle donne delle popolazioni conquistate.
    Insomma non è una storia dalla parte degli ultimi.
    Dopo di chè è scritto bene, è una specie di telenovela su carta che scorre anche piacevolmente.
    Grande la figura di Lautaro.

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    Alexik said on Mar 25, 2011 | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    con i libri di Isabel Allende mi sto appassionando alla storia delle colonizzazioni del Sud America

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    Luludani2 said on Feb 7, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • Una storia appassionante (e realmente accaduta): la conquista del Cile. Una donna coraggiosa e carismatica ad affiancare il capo spedizione: Inès Suarez. Il tutto supportato dalla scrittura scorrevole e coinvolgente di Isabel Allende...

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    Je said on Feb 10, 2012 | Add your feedback

  • "...non vale la pena soffrire in anticipo
    per disgrazie che non è detto si verifichino."

    (cit. p.63)

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    Frà Mella said on Dec 10, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • In un paio d'occasioni l'aveva seguita per qualche isolato a una certa distanza, solo per il piacere di vedere il movimento dei suoi fianchi - camminava con decise falcate da gitana - e il riflesso del sole nei suoi capelli ramati. Gli era sembrato che sprigionasse sicurezza e forza di carattere, qu ... (continue)

    In un paio d'occasioni l'aveva seguita per qualche isolato a una certa distanza, solo per il piacere di vedere il movimento dei suoi fianchi - camminava con decise falcate da gitana - e il riflesso del sole nei suoi capelli ramati. Gli era sembrato che sprigionasse sicurezza e forza di carattere, qualità che lui pretendeva dai suoi capitani, e che non aveva mai pensato di apprezzare in una donna. Fino ad allora lo avevano attratto solamente donne dolci e fragili, che risvegliavano il suo istinto di protezione, ragione per cui aveva sposato Marina. Quell'Inés non aveva nulla di vulnerabile o innocente, era energia pura, un ciclone contenuto, e tuttavia furono proprio questi suoi tratti a richiamare maggiormente la sua attenzione su di lei. almeno, questo è ciò che mi disse poi.
    (Inés dell'anima mia, Isabell Allende, Mondolilibri su licenza Feltrinelli 2006, trad. Elena Liverani, pag. 96)

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    Stina said on Jul 30, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

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9788807017117 Paperback €17.00 €13.60 IBS.IT
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