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In'shallah

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Publisher: Cornerstone

4.1
(1960)

Language:English | Number of Pages: 770 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0099181711 | Isbn-13: 9780099181712 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
This novel opens in Beirut on the night of the terrifying assault on the US Marine barracks. It is told from the viewpoint of young Italian soldiers in the international peace-keeping force stationed in that strife-torn city, the Arabs and the women in their lives. By the author of "A Man".
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  • 3

    Tre stelle e mezzo.
    Ci sono pagine di grande forza e bellezza in questo romanzo e una vena sottile di genialità lo percorre in tutta la sua lunghezza. Purtroppo però solo pochi dei tantissimi personag ...continue

    Tre stelle e mezzo.
    Ci sono pagine di grande forza e bellezza in questo romanzo e una vena sottile di genialità lo percorre in tutta la sua lunghezza. Purtroppo però solo pochi dei tantissimi personaggi di questo enorme affresco umano mi hanno catturata e troppe volte mi sono trovata a pensare ad altro (le descrizioni minuziose degli ordigni bellici e delle strategie militari sono troppo per me!).
    Nel complesso, dopo aver amato "Un uomo", questa lettura è stata una piccola delusione.

    said on 

  • 0

    Dedicato a tutti quelli che cercano di portare la pace in terra straniera

    Un contingente militare italiano è stanziato a Beirut, ove imperversa la guerra civile.
    Oriana Fallaci tratteggia minuziosamente il carattere dei soldati e di altri personaggi e ci descrive il Libano ...continue

    Un contingente militare italiano è stanziato a Beirut, ove imperversa la guerra civile.
    Oriana Fallaci tratteggia minuziosamente il carattere dei soldati e di altri personaggi e ci descrive il Libano e le sue mille sfaccettature. Il finale è stupefacente.

    Ho letto questo libro tantissimi anni fa e lo porto nel cuore.
    Lo consiglio a tutti, perchè non si parla solo di guerra, ma anche di cameratismo, di amore, di speranza.

    said on 

  • 4

    Libro molto intenso.
    La Fallaci conosce perfettamente l'argomento di cui parla: la guerra e le miserie umane che l'accompagnano.
    A volte l'ho trovato ridondante, ma credo sia dovuto alla profonda part ...continue

    Libro molto intenso.
    La Fallaci conosce perfettamente l'argomento di cui parla: la guerra e le miserie umane che l'accompagnano.
    A volte l'ho trovato ridondante, ma credo sia dovuto alla profonda partecipazione emotiva alle vicende.
    Interessante il nocciolo della storia: trovare la formula della vita, lì dove c'è morte e distruzione.

    said on 

  • 4

    Una moderna Iliade

    Impossibile descrivere e giudicare questa opera monumentale della indiscutibilmente grande Fallaci. Questa volta però non si tratta della solita autobiografia, ma di un romanzo vero e proprio, "fatto ...continue

    Impossibile descrivere e giudicare questa opera monumentale della indiscutibilmente grande Fallaci. Questa volta però non si tratta della solita autobiografia, ma di un romanzo vero e proprio, "fatto scrivere" da uno dei protagonisti (il Professore), laddove per tre volte Oriana fa la sua comparsa, come un'ombra (tipo Hitchcock nei suoi film) e alla fine svela di essere lei il vero burattinaio che tira i fili dei vari personaggi. Tanti in verità, decisamente troppi per poterli memorizzare e metabolizzare tutti (ognuno col suo nomignolo, la sua personalità, il suo passato e il suo presente da soldato, forse eccessivamente caricaturizzati), ma senz'altro voluti e creati da lei, scientemente puntando sull'effetto "too much", per arrivare addirittura all'epica moderna. Importanti sono i temi trattati: la guerra (entrata a far parte del suo Dna), il Bene e il Male, la Formula della Vita. Proprio questa si rivela essere il motore dell'opera, la sua ossatura e la sua essenza: il primo protagonista che incontriamo (il matematico Angelo) ne inizia la ricerca, in contrapposizione con la Formula della Morte. Alla fine di un concatenarsi di fatti, uno conseguente all'altro, scopre che la formula consiste in una sola parola, anche se mentalmente la rifiuta: INSCIALLAH ("a Dio piacendo" o, come dicono invece i cristiani, "sia fatta la volontà di Dio"). Esiste quindi il destino? Siamo tutti dei burattini? Argomento eternamente interessante e privo di risposte certe, così come "dove sta il Bene e dove il Male?", "quali i confini?". Ci sarebbe tanto materiale, più che da tema alle Superiori, da tesi Universitaria, per cui mi fermo qui. Aggiungo solo che purtroppo non sono riuscita ad amare questo libro tanto quanto "Un Uomo" e "Niente e così sia", non mi è entrato nel cuore, ma ciò non significa che non sia un caposaldo della grande letteratura italiana.

    said on 

  • 5

    E' uno dei miei libri preferiti di sempre. Letto molti anni fa, mi è capitato di risfogliarlo recentemente.
    Ho dei ricordi piacevolissimi di quando lo leggevo, sia perchè è successo in quello che è st ...continue

    E' uno dei miei libri preferiti di sempre. Letto molti anni fa, mi è capitato di risfogliarlo recentemente.
    Ho dei ricordi piacevolissimi di quando lo leggevo, sia perchè è successo in quello che è stato forse il periodo più bello e spensierato della mia vita, sia perchè mi piacque ed emozionò molto.

    said on 

  • 2

    Noioso e poco coinvolgente

    Ho amato "Lettera ad un bambino mai nato", e ho voluto provare qualcos'altro di Oriana Fallaci. Ma questo mi ha deluso. L'ho trovato noioso e poco coinvolgente.

    said on 

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