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In Asia

Di

Editore: Superpocket

4.2
(1929)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 434 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8846201493 | Isbn-13: 9788846201492 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: History , Political , Travel

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Descrizione del libro
Inviato davvero speciale, instancabile viaggiatore, in questo libro Terzani ci invita a conoscere da vicino e a fondo un continente che, al di là della leggenda e dei profumi ammalianti dell'esotismo, resta in gran parte ancora sconosciuto nella varietà dei suoi mille volti. Dall'India al Giappone, dalla Cina al Vietnam, l'occhio di Terzani fotografa uomini, paesaggi e scorci di vita in cui spettacolari grattacieli convivono con le capanne sull'acqua, in un racconto che unisce il reportage all'autobiografia, la cronaca alla Storia piccola e grande, l'aneddoto all'interpretazione.
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  • 5

    ad essere sincera, le prime pagine, a mio parere, partono un pò in sordina tanto da farmi sorgere per un attimo l'idea di abbandonare il tutto. Poi però, vuoi perchè trattasi di Terzani, vuoi perchè n ...continua

    ad essere sincera, le prime pagine, a mio parere, partono un pò in sordina tanto da farmi sorgere per un attimo l'idea di abbandonare il tutto. Poi però, vuoi perchè trattasi di Terzani, vuoi perchè non mi piace cominciare libri e mollarli alla prima difficoltà, ho voluto continuare con la lettura e, mai scelta fu più saggia. Terzani oltre a darci da un resoconto sommario, non esaustivo, ma abbastanza preciso, di ciò che fu il sud est asiatico fra anni 70-80-90 fra politica, economia, dittature e tentativi di sviluppo, ci racconta una società molto spessa non capita, o troppo in fretta giudicata, da noi occidentali. Come ho letto in qualche commento, sarebbe interessante avere il seguito "in asia 20 anni dopo" per vedere come si è evoluto, o involuto a seconda dei casi, il grande continente asiatico negli ultimi decenni. Ho fiducia che prima poi il mondo ci regalerà un altro scrittore all'altezza di Terzani, che sappia portare avanti il lavoro che lui ha cominciato, raccontare un mondo lontano, ma in fondo neanche poi così tanto, con occhio critico e distaccato da ciò che le grandi testate giornalistiche spesso impongono.

    ha scritto il 

  • 4

    Impressioni contrastanti. Da un lato ci sono il mio interesse personale per un continente che Terzani riesce a farti toccare con mano anche solo con brevi articoli, l'abilità di uno scrittore che sa d ...continua

    Impressioni contrastanti. Da un lato ci sono il mio interesse personale per un continente che Terzani riesce a farti toccare con mano anche solo con brevi articoli, l'abilità di uno scrittore che sa dare dignità letteraria ad argomenti che in mano ad altri sarebbero mera cronaca giornalistica. Dall'altro c'è il fatto che rimangono pur sempre articoli e tutto il libro soffre della tendenza a passare troppo in fretta da un argomento a un altro che la scelta di organizzarli in ordine cronologico gli impone (a parte magari quando sono raggruppati insieme più articoli sullo stesso argomento, ad esempio quelli sul Giappone o su Hong Kong, che infatti sono quelli che ho apprezzato di più). Terzani fa miracoli nel rendere al lettore un ottimo quadro d'insieme in poche pagine, com'è giusto che sia, ma l'impressione sfavorevole in merito rimane. Altre piccolezze che mi hanno fatto un po' storcere il naso sono il frequente rimando ad altri suoi libri (io sono troppo diffidente e mi suonava un po' da auto-promozione) e, questo però negli ultimi articoli, la maggiore presenza delle opinioni stesse dell'autore in merito a certi argomenti, che mi lasciava l'impressione di stare leggendo un resoconto di una verità distorta dal suo modo di vederla. A parte questo è stata però una lettura molto piacevole ma che soprattutto sento ha arricchito quella che era una conoscenza infima dell'Asia, continente così contraddittorio che mi ha sempre affascinato. Mi sono ripromessa di leggere altro di Terzani.
    Voto: 8 e c'è un mezzo voto in più tutto per la passione che quest'autore nutre e sa trasmettere per tali luoghi

    ha scritto il 

  • 5

    E adesso chi mi porta in viaggio per il mondo?!
    Parole così forti e sentite che mi hanno permesso di visitare e conoscere la storia di regioni e posti lontani a me, per ora, ancora sconosciuti.
    Il tag ...continua

    E adesso chi mi porta in viaggio per il mondo?!
    Parole così forti e sentite che mi hanno permesso di visitare e conoscere la storia di regioni e posti lontani a me, per ora, ancora sconosciuti.
    Il taglio dato da Tiziano Terzani, non è il solito e convenzionale di un giornalista internazionale, ma è quello di una persona che si mette in gioco e vive in prima persona le esperienze di cui poi racconta!

    ha scritto il 

  • 4

    "E l'Asia par che dorma....." (Guccini - Asia)

    Raccolta di articoli apparsi su giornali italiani e tedeschi tra il 1970 e il 1997 - Libro del 1998, per certi aspetti "giornalistici" decisamente superato - visto come si sono evolute India e Cina ...continua

    Raccolta di articoli apparsi su giornali italiani e tedeschi tra il 1970 e il 1997 - Libro del 1998, per certi aspetti "giornalistici" decisamente superato - visto come si sono evolute India e Cina nel frattempo, per altri ancora estremamente attuale. Lettura comunque Piacevole nel Complesso. Le note a margine di alcuni articoli riflettono le "delusioni" patite dall'autore negli anni, specialmente in merito all'Indocina ex francese

    ha scritto il 

  • 5

    « L'Occidente è la cultura intesa come scienza, cioè come conoscenza del mondo attorno all'io, mentre l'io è solo strumento e luogo di pensiero; ne derivano la scienza della natura e dell'osservazione ...continua

    « L'Occidente è la cultura intesa come scienza, cioè come conoscenza del mondo attorno all'io, mentre l'io è solo strumento e luogo di pensiero; ne derivano la scienza della natura e dell'osservazione. L'Oriente invece [...] vuol dire cultura in quanto ricerca dell'io pensante, il pensiero inteso come pensiero dell'io che pensa se stesso perché l'io non è parte del tutto, ma il tutto. Il distinguere è illusione; il tutto, l'assoluto, è verità. Cercare di distinguere è la via dell'errore. In queste due direzioni il mondo s'è mosso per secoli arrivando a questo pauroso abisso di oggi in cui da una parte c'è l'io che ha dimenticato se stesso nella conoscenza dell'attorno, anzi è diventato schiavo del conosciuto - la civiltà della macchina e la fine dell'umanesimo -; dall'altra parte c'è l'io che ha raggiunto profondità ricchissime e forme di cultura avanzate, ma che, avendo dimenticato la conoscenza dell'attorno, ora muore di fame e ancora di peste e lebbra... »

    Queste parole, stralcio di una conversazione tra Terzani e padre Sandro Bencivenni, possono essere condivisibili o meno; tuttavia credo che riassumano perfettamente l'Asia raccontata in questo libro. Ovviamente conoscevo Terzani già da tempo, ma nonostante da anni volessi leggere qualcosa di suo, ho rimediato soltanto adesso. Meglio tardi che mai, direi.
    Credo che l'Oriente abbia sempre esercitato (ed eserciterà sempre) un certo grado di curiosità negli occidentali. Leggere Terzani mi ha fatto veramente capire quanto affascinanti possano essere questi Paesi (per quanto mi riguarda mi sono particolarmente innamorato del Sud-Est asiatico, come Cambogia, Vietnam e Thailandia).
    Gli articoli contenuti in questo libro possono essere grossolanamente divisi in due categorie: quelli che descrivono un particolare evento/curiosità, e questi sono sicuramente apprezzabili (e istruttivi, ho letto un sacco di cose che ignoravo!). Tuttavia, io ho amato particolarmente gli articoli della seconda categoria: quelli che descrivono, a grandi linee, ma allo stesso tempo mettendo tutto il necessario, i Paesi dell'Asia visti da Terzani. Per citarne solo alcuni:

    Vietnam: provvisorio a vita
    Hiroshima: quando il sole sorse due volte
    Giappone: sull'orlo dell'abisso
    Corea del Nord: bandiera rossa, sangue blu
    Birmania: morti senza un fiore
    Mustang: paradiso perduto
    Kashmir: i cani sanno
    e Un tunnel senza luce
    Sri Lanka: l'isola folle

    Terzani è stato in grado di dare una descrizione bilanciata, disincantata di questi luoghi: condanna ciò che è da condannare, ed elogia ciò che deve essere elogiato. Forse la sola eccezione è il Giappone, in cui il suo criticismo è piuttosto malcelato. Ma anche qui, il lettore è assolutamente libero di farsi un'opinione sua, cosa che invece è sempre più difficile negli articoli che leggo al giorno d'oggi.
    Insomma, Tiziano Terzani è stato senza dubbio un grandissimo giornalista, ed è in grado di far aprire la mente a moltissime persone verso un continente pieno di contraddizioni, che può essere allo stesso tempo meraviglioso e terribile: l'Asia.

    Ah, dimenticavo. Tra gli articoli che consiglio aggiungo sicuramente tutti quelli legati alla Cambogia: mi hanno veramente aperto un mondo, dal momento che (cosa molto imbarazzante), sapevo veramente pochissimo su questo Paese e la sua storia.
    Ancora una volta, grazie mille Terzani, veramente grazie per ciò che hai scritto!

    ha scritto il 

  • 4

    "Dov'è la vita che abbiamo perso vivendo?
    Dov'è la saggezza che abbiam perso con la conoscenza?
    Dov'è la conoscenza che abbiam perso con l'informazione?"

    T.S.Eliot

    ha scritto il 

  • 4

    Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare.

    Raccolta di articoli scritti dal 1965 al 1997 e che documentano i due grandi amori di Terzani: il giornalismo e l'Asia. Terzani è presente dovunque accada qualcosa: guerra o carestia, rivoluzione o re ...continua

    Raccolta di articoli scritti dal 1965 al 1997 e che documentano i due grandi amori di Terzani: il giornalismo e l'Asia. Terzani è presente dovunque accada qualcosa: guerra o carestia, rivoluzione o repressione, eruzione vulcanica o epidemia. Sempre lucido, spesso preveggente (sebbene nel 1989 sbagli le previsioni sulla tenuta del regime comunista cinese che giudica prossimo al collasso).
    Pur non condividendo la sua fascinazione per l'India e il suo malcelato disprezzo per il Giappone, ho spesso trovato il libro coinvolgente e commovente e lo consiglio caldamente a tutti gli interessati ad avvicinare le tematiche umane e politiche dell'Asia.

    "Ma come si vive in India?" insiste la gente. "Male, ma si impara a morire, e anche quella è un'arte da mettere da parte" [...] "Lei è malato?" "sì, come tutti: di mortalità."

    ha scritto il 

  • 5

    La raccolta di articoli di Terzani ci racconta da dove viene l'Asia di oggi e di come questo continente sia disomogeneo e ricchissimo in termine di culture, tradizioni, storie. Una lettura imprescindi ...continua

    La raccolta di articoli di Terzani ci racconta da dove viene l'Asia di oggi e di come questo continente sia disomogeneo e ricchissimo in termine di culture, tradizioni, storie. Una lettura imprescindibile per il viaggiatore o lo stanziale in Asia. L'approccio e lo stile di Terzani poi sono un motivo in piu' per leggere questa raccolta: curiosita', stupore e profondita' della ricerca non si fermano mai alla facciata delle cose e degli eventi, ma ne danno una lettura critica da prospettive mai banali.

    ha scritto il 

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