In Asia

Di

Editore: TEA

4.1
(1989)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8878186848 | Isbn-13: 9788878186842 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Storia , Politica , Viaggi

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Descrizione del libro
Inviato davvero speciale, instancabile viaggiatore, in questo libro Terzani ciinvita a conoscere da vicino e a fondo un continente che, al di là dellaleggenda e dei profumi ammalianti dell'esotismo, resta in gran parte ancorasconosciuto nella varietà dei suoi mille volti. Dall'India al Giappone, dallaCina al Vietnam, l'occhio di Terzani fotografa uomini, paesaggi e scorci divita in cui spettacolari grattacieli convivono con le capanne sull'acqua, inun racconto che unisce il reportage all'autobiografia, la cronaca alla Storiapiccola e grande, l'aneddoto all'interpretazione.
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  • 4

    Probabilmente il miglior libro di Tiziano, che era un giornalista più che un romanziere. Con questo libro si raggiunge, paradossalmente, una potente unità attraverso il meccanismo più semplice: l’ordi ...continua

    Probabilmente il miglior libro di Tiziano, che era un giornalista più che un romanziere. Con questo libro si raggiunge, paradossalmente, una potente unità attraverso il meccanismo più semplice: l’ordine cronologico. Dal 1965 al 1997 si susseguono 76 articoli, apparsi in oltre trent’anni di eccezionali incontri e presenze testimoniali. E l’unità del libro è data, oltre che dall’argomento (il mondo asiatico, appunto), dalla straordinaria personalità di chi l’ha scritto. In Asia, infatti, è anche la storia di una vocazione: quella di Terzani al giornalismo. Verrebbe da dire, la sua vocazione alla verità, ammesso che ne esista una. Sarà forse questo a collocarlo spesso al posto giusto nel momento giusto: è a Saigon quando vi entrano i vietcong, è in Cina subito dopo Tienanmen, è in Russia quando cade Gorbacëv. E vede lontano, in una serie di folgoranti articoli tutti presenti nel libro: critica Pol Pot e gli khmer rossi ben prima che in Italia cominciasse la gara a chi-non-è-più-comunista (C’eravamo sbagliati, 1985); tratteggia un feroce ritratto del Giappone ben prima del suo ridimensionamento economico (Giappone: sull’orlo dell’abisso, 1985); delinea chiaramente le ambigue cause del terrorismo islamico ben prima dell’11 settembre (L’università della “guerra santa”, 1995); “scopre” il fascino buddhista ben prima di Richard Geere (Mustang: paradiso perduto, 1995). Non solo: soccorre in un terribile triage le moribonde vittime degli khmer rossi (Ho deciso chi doveva vivere e chi morire, 1979) e vede la peste in India (La peste, 1994): non perde gli appuntamenti con la storia perché sa che si sostanziano quasi sempre di morti e sofferenze, e sarebbe ingiusto passarli sotto silenzio. In una parola, gli piaceva esserci: anche perché quando c’era, sapeva di poter fare la propria parte. Da giornalista, s’intende, perché lui non era né un politico né un missionario né un guru. Era un giornalista, appunto: e la sua vita era raccontare la vita degli altri. Magari dopo averla vissuta per un po’…

    ha scritto il 

  • 5

    Non mi ero ancora approcciata a Terzani e, seguendo il consiglio dell'amico che mi ha prestato i suoi libri, sono partita da questa prima pubblicazione. Ho avuto immediatamente la percezione che, diet ...continua

    Non mi ero ancora approcciata a Terzani e, seguendo il consiglio dell'amico che mi ha prestato i suoi libri, sono partita da questa prima pubblicazione. Ho avuto immediatamente la percezione che, dietro il giornalista, vi fosse un uomo dalla levatura umana e introspettiva eccezionale, una di quelle persone che avresti voluto incrociare nella vita e condividerne affetti e interessi.
    Veniamo ora a questa poderosa raccolta di articoli sulla sua lunga esperienza giornalistica e di vita in vari paesi asiatici. Innanzitutto apprezzo il taglio con il quale Terzani osserva, analizza e descrive vizi e virtù dei paesi presi in considerazione. Terzani non è stato un banale turista o un giornalista dell'ultima ora che si avventura episodicamente in Asia; Terzani ha vissuto per tanti anni in quel continente, per di più da "nomade", girando con la famiglia al seguito, nei vari paesi dei quali scriveva. Questo è un presupposto importante poiché non si può avere una visione completa della situazione politica, sociale, abitudini, convenzioni culturali e caratteristiche identitarie di un paese, se non ci si vive a lungo. Mi hanno colpita molto le analisi storiche, politiche e di costume sul Giappone, che costituiscono un "capitolo" corposo all'interno di questa raccolta. Ma non solo...mi ha colpita il suo sguardo oltre ciò che rimane in superficie, scandagliando il non detto, il percepito e spesso il bisbigliato. In molti paesi asiatici non c'è assolutamente democrazia, anzi vigono o regimi totalitari o regimi apparentemente evoluti, ma in realtà limitanti e condizionanti, come il Giappone. Sono infiniti gli spunti di indagine ulteriore e ricerca che Terzani ci lascia. Personalmente, ad esempio, oggi sono andata a ripetere e rivedere le varie filosofie e religioni orientali, mettendole a confronto, cercando di coglierne sfumature e differenze, così come sono andata a ricercare l'esatta collocazione geografica di ogni luogo citato che non mi era noto (mea culpa). Lavori come questo di Terzani in fondo dovrebbero proprio suscitare interrogativi su più livelli e questa raccolta centra l'obiettivo.
    Ultima nota, ma che mi ha toccata profondamente, è il legame di Terzani con la moglie, che in questi articoli non compare come protagonista, ma che lo è stata, poiché ha seguito il marito in tutti gli spostamenti, come giornalista anche lei mi è sembrato di comprendere. Ecco...questo legame incredibilmente complice, con una vita familiare fuori dagli schemi per noi occidentali, mi ha intenerita, coinvolta, nel loro spazio di libertà condiviso, libertà di scelta, libertà di non servire padroni, libertà di ritrovarsi più forti di prima dopo lunghe separazioni e viaggi in zone politicamente rischiose e calde. È così che io concepisco il legame tra un uomo e una donna che si amano e stimano, aldilà di qualunque convenzione. E queste libertà si possono ricavare anche in terre di mezzo, nei sogni volendo, con chi percorrerà il nostro stesso sentiero, magari molto a lungo.
    Lo consiglio

    ha scritto il 

  • 0

    Inevitabilmente dispersivo

    Apprezzo molto Terzani, questo lo premetto per chiarezza.
    Questo libro però l'ho trovato meno riuscito di altri suoi lavori, e il "difetto" che ha sta nella sua natura stessa. Una monumentale raccolta ...continua

    Apprezzo molto Terzani, questo lo premetto per chiarezza.
    Questo libro però l'ho trovato meno riuscito di altri suoi lavori, e il "difetto" che ha sta nella sua natura stessa. Una monumentale raccolta di articoli che abbraccia decenni di reportage in Asia , che raccoglie decine di argomenti, non può essere troppo coerente. E' proprio impossibile. Questo tipo di caratteristica fa sì che , se letto da capo a fondo, il libro risulti troppo carico di temi, senza approfondirne veramente nessuno (a parte il Giappone, direi ).
    Probabilmente la voglia dell'autore di fare un bilancio di 30 anni di lavoro è stata più forte della voglia di dare un taglio compatto e coeso al testo.
    Il libro è in sostanza un formidabile zibaldone di articoli e reportage, che in certi casi sono poco più che qualche pagina, cui l'autore premette brevi"commenti di presentazione" impaginandoli uno dietro l'altro cronologicamente.
    Pur con la qualità di scrittura di Terzani, alla fine il tutto risulta frammentato, eccessivamente frammentato.
    L'approfondimento che avevo amato ne"La porta proibita" qui manca, ma, ripeto, è inevitabile perché la vastità del soggetto non lo consente. E anche se è encomiabile il "vol d'uccello" che Terzani ci fa fare su un continente di cui tanti ( me compreso) conoscono ancora poco, devo dire che come puro piacere di lettura "In Asia" è stato un poco sotto le mie aspettative. Che erano ovviamente alte, trattandosi di Terzani.

    ha scritto il 

  • 5

    ad essere sincera, le prime pagine, a mio parere, partono un pò in sordina tanto da farmi sorgere per un attimo l'idea di abbandonare il tutto. Poi però, vuoi perchè trattasi di Terzani, vuoi perchè n ...continua

    ad essere sincera, le prime pagine, a mio parere, partono un pò in sordina tanto da farmi sorgere per un attimo l'idea di abbandonare il tutto. Poi però, vuoi perchè trattasi di Terzani, vuoi perchè non mi piace cominciare libri e mollarli alla prima difficoltà, ho voluto continuare con la lettura e, mai scelta fu più saggia. Terzani oltre a darci da un resoconto sommario, non esaustivo, ma abbastanza preciso, di ciò che fu il sud est asiatico fra anni 70-80-90 fra politica, economia, dittature e tentativi di sviluppo, ci racconta una società molto spessa non capita, o troppo in fretta giudicata, da noi occidentali. Come ho letto in qualche commento, sarebbe interessante avere il seguito "in asia 20 anni dopo" per vedere come si è evoluto, o involuto a seconda dei casi, il grande continente asiatico negli ultimi decenni. Ho fiducia che prima poi il mondo ci regalerà un altro scrittore all'altezza di Terzani, che sappia portare avanti il lavoro che lui ha cominciato, raccontare un mondo lontano, ma in fondo neanche poi così tanto, con occhio critico e distaccato da ciò che le grandi testate giornalistiche spesso impongono.

    ha scritto il 

  • 4

    Impressioni contrastanti. Da un lato ci sono il mio interesse personale per un continente che Terzani riesce a farti toccare con mano anche solo con brevi articoli, l'abilità di uno scrittore che sa d ...continua

    Impressioni contrastanti. Da un lato ci sono il mio interesse personale per un continente che Terzani riesce a farti toccare con mano anche solo con brevi articoli, l'abilità di uno scrittore che sa dare dignità letteraria ad argomenti che in mano ad altri sarebbero mera cronaca giornalistica. Dall'altro c'è il fatto che rimangono pur sempre articoli e tutto il libro soffre della tendenza a passare troppo in fretta da un argomento a un altro che la scelta di organizzarli in ordine cronologico gli impone (a parte magari quando sono raggruppati insieme più articoli sullo stesso argomento, ad esempio quelli sul Giappone o su Hong Kong, che infatti sono quelli che ho apprezzato di più). Terzani fa miracoli nel rendere al lettore un ottimo quadro d'insieme in poche pagine, com'è giusto che sia, ma l'impressione sfavorevole in merito rimane. Altre piccolezze che mi hanno fatto un po' storcere il naso sono il frequente rimando ad altri suoi libri (io sono troppo diffidente e mi suonava un po' da auto-promozione) e, questo però negli ultimi articoli, la maggiore presenza delle opinioni stesse dell'autore in merito a certi argomenti, che mi lasciava l'impressione di stare leggendo un resoconto di una verità distorta dal suo modo di vederla. A parte questo è stata però una lettura molto piacevole ma che soprattutto sento ha arricchito quella che era una conoscenza infima dell'Asia, continente così contraddittorio che mi ha sempre affascinato. Mi sono ripromessa di leggere altro di Terzani.
    Voto: 8 e c'è un mezzo voto in più tutto per la passione che quest'autore nutre e sa trasmettere per tali luoghi

    ha scritto il 

  • 5

    E adesso chi mi porta in viaggio per il mondo?!
    Parole così forti e sentite che mi hanno permesso di visitare e conoscere la storia di regioni e posti lontani a me, per ora, ancora sconosciuti.
    Il tag ...continua

    E adesso chi mi porta in viaggio per il mondo?!
    Parole così forti e sentite che mi hanno permesso di visitare e conoscere la storia di regioni e posti lontani a me, per ora, ancora sconosciuti.
    Il taglio dato da Tiziano Terzani, non è il solito e convenzionale di un giornalista internazionale, ma è quello di una persona che si mette in gioco e vive in prima persona le esperienze di cui poi racconta!

    ha scritto il 

  • 4

    "E l'Asia par che dorma....." (Guccini - Asia)

    Raccolta di articoli apparsi su giornali italiani e tedeschi tra il 1970 e il 1997 - Libro del 1998, per certi aspetti "giornalistici" decisamente superato - visto come si sono evolute India e Cina ...continua

    Raccolta di articoli apparsi su giornali italiani e tedeschi tra il 1970 e il 1997 - Libro del 1998, per certi aspetti "giornalistici" decisamente superato - visto come si sono evolute India e Cina nel frattempo, per altri ancora estremamente attuale. Lettura comunque Piacevole nel Complesso. Le note a margine di alcuni articoli riflettono le "delusioni" patite dall'autore negli anni, specialmente in merito all'Indocina ex francese

    ha scritto il 

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