In attesa dell'alba

Appunti per servire ad una nuova visione della musica e dell'arte

Di

Editore: Campanotto

4.7
(3)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845611167 | Isbn-13: 9788845611162 | Data di pubblicazione: 

Genere: Musica

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Descrizione del libro
In Cielo l'essere, il suono, gli armonici e le loro leggi universali.
In Terra le proporzioni, le forme, gli archetipi, l'arte.
Una proposta originale, un viaggio sorprendente all'insegna di analogie note e meno note fra numero e musica tenterà di condurci verso un luminoso Orizzonte, ove un'alba di Bellezza attende l'umanità.
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    Eredi di Pitagora

    Devo la conoscenza di questo interessantissimo libro a Mitzicat, vicina in Anobii. Si tratta di un testo difficile da descrivere in poche righe ma che presenta svariati motivi di interesse, alcuni più ...continua

    Devo la conoscenza di questo interessantissimo libro a Mitzicat, vicina in Anobii. Si tratta di un testo difficile da descrivere in poche righe ma che presenta svariati motivi di interesse, alcuni più ovvi altri meno ovvi; lo stimolo dell'interesse permane anche quando può sorgere qualche perplessità, soprattutto in chi ha alle proprie spalle studi scientifici, come capita all'autore di queste righe. Tra i motivi più ovvi c'è la descrizione di ciò che è alle basi della musica, ovvero il suono, la sua classificazione e la sua misura. L'esposizione è davvero notevole anche se occorre notare il fatto che qualche volta l'autore usa dei termini che non sono stati definiti in precedenza, cosa che può creare qualche problema in lettori la cui conoscenza della musica sia definibile come una immensa voragine circondata da lacune, come può dirsi per il sottoscritto. Tra i motivi meno ovvi è il fatto che è difficile non rimanere colpiti da un approccio - o meglio: da un modus intelligendi - che non si potrebbe meglio qualificare che con l'aggettivo: pitagorico. Uso questo aggettivo nel senso migliore del termine, in quanto la firma intellettuale dell'autore del testo richiama così specificamente, così ben riconoscibilmente quella del pitagorismo da lasciare quasi interdetti ed è tale da rendere la lettura molto stimolante e piacevole anche quando la visione dell'autore si discosta significativamente dalla propria. Ci sono passaggi in cui l'associazione tra forma, testo, immagini e suoni diventa decisamente coinvolgente - come ad esempio nella immagini di Lissajous che corredano il testo - facendo risuonare gradevoli assonanze con altri testi in cui emerge, come materia, sostanza ultima di cui è composto il testo, una grande curiosità intellettuale e un tentativo consapevolmente articolato di cogliere un significato ultimo, unificante della umana esperienza. Anche se ho qualche dubbio sul fatto che la ricerca dell'autore possa condurre a una comprensione "vera" della realtà (e questa è solo una opinione), tuttavia c'è in questo testo qualcosa che potrei definire una poetica perfettamente coniugata a una ricerca personale evidente e profonda che trovo stimolante, oltre che seducente

    ha scritto il