Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

In carne e ossa

Di

Editore: E/O

4.1
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 149 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876414878 | Isbn-13: 9788876414879 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Raja

Ti piace In carne e ossa?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"In carne e ossa" è l'emozionante discesa agli inferi di un corpo malato. Unadonna sta male, è portata d'urgenza in ospedale. Sembra che non sia niente digrave, invece la situazione si complica. A intervento chirurgico segueintervento chirurgico, ma il male non va via, il sistema immunitario nonreagisce, le cure più avanzate servono a poco. Il corpo balza in primo piano,rivelando la sua disobbedienza, la sua autonomia. E la paziente, sospinta daisogni feroci della febbre, si dibatte persa tra le illusioni del passato e ildisincanto del presente. Intanto la realtà dell'ospedale si incidenel'organismo tanto quanto si sono incise le figure significativedell'infanzia e della giovinezza con i loro conflitti irrisolti.
Ordina per
  • 5

    Un libro splendido, magnificamente scritto, compatto, emozionante.
    Mai “pesante” nonostante l’argomento: si legge quasi di un fiato
    Se ci fossero 6 stelle le darei senza un attimo di dubbio

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Pag. 31 Così come, ora so anche questo, adesso non vorrei sapere se ho il cancro. Voglio tenere a mente che a chi è appena stato operato ed è ancora molto debole non si può dire che ha il cancro qualunque cosa possa aver sostenuto al riguardo in precedenza. Ci sono condizioni in cui la sincerità, ...continua

    Pag. 31 Così come, ora so anche questo, adesso non vorrei sapere se ho il cancro. Voglio tenere a mente che a chi è appena stato operato ed è ancora molto debole non si può dire che ha il cancro qualunque cosa possa aver sostenuto al riguardo in precedenza. Ci sono condizioni in cui la sincerità, la verità hanno un effetto mortale.
    Pag.119 Bé, dice andandosene. C’è mancato poco. Stava quasi per lasciarci le penne, eh?
    Pag.120 C’è solo da stupirsi per tutti i veli con cui la verità si cela alla persona debole e per la forma particolare con cui poi, al momento giusto, salta fuori. Me l’hanno fatto sapere tutti da un pezzo, i medici con le loro facce impenetrabili, le infermiere con le loro smancerie e, non da ultimo, anche tu, mio caro, con la tua laconicità. Ma non potevo accogliere il messaggio, qualcosa dentro di me ammoniva la verità a non svelarsi. Ed era necessario che venisse Elvira e se ne uscisse con quel che ha orecchiato nella stanza delle infermiere e in cucina, perché quella rozza nuda frase mi arrivasse. È vera. Disgraziatamente. Anche il panico viene in ritardo, come tutto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un incredibile gioco sulla tecnica del punto di vista, con magistrali salti dalla prima alla terza persona (davvero non facili). Ricchezza e profondità di contenuti da brivido. Sconsigliato ad ipocondriaci e appassionati di letteratura "leggera" e di evasione

    ha scritto il 

  • 4

    Una donna viene trasportata in ospedale. E' ferita, le vengono febbri altissime, e i medici continuano a sottoporla a tac ed interventi chirurgici per rimuovere focolai che continuano ostinatamente a comparire. E mentre al di fuori ci sono le cure, le persone dell'ospedale, le infermiere così dif ...continua

    Una donna viene trasportata in ospedale. E' ferita, le vengono febbri altissime, e i medici continuano a sottoporla a tac ed interventi chirurgici per rimuovere focolai che continuano ostinatamente a comparire. E mentre al di fuori ci sono le cure, le persone dell'ospedale, le infermiere così differenti, i medici che non parlano delle condizioni della donna e donne delle pulizie che le fanno confidenze veloci, nella mente della protagonista si mescola passato e presente, ricordi e situazione attuale, a volte rendendo anche la narrazione un po' più confusa e richiedendo al lettore una particolare attenzione per capire.
    In carne e ossa è, di fatto, una lunga narrazione in prima persona che occupa quasi 150 pagine senza interruzione: il libro, infatti, non è diviso in capitoli, e dà proprio l'impressione di un fiume in piena di parole, di immagini, di ricordi e viaggi onirici che l'autrice racconta mescolandoli esattamente come si mescolerebbero nella testa della malata. Ci sono i ricordi di Berlino prima del muro, i ricordi delle idee politiche giovanili, di certe utopie che poi si sono scontrate con la realtà dei fatti, di amici andati perduti e ricordati attraverso una telefonata, poco prima della malattia, dei compromessi della politica e delle disillusioni. E il corpo rimane malato, ci sono decine di immagini che si affollano alla mente della donna, reali, vivide, a volte sogni strani e deliranti, a volte ricordi, dolorosi e lontani. Ci sono le cure, esterne, nominate poche volte, come se la storia vera della malattia fosse appunto solo nella mente della malata, per quanto i medici si affannino sul corpo. E poi c'è il finale, una sorta di speranza, una finestra aperta a cui la malata può, finalmente, avvicinarsi. Prima non riusciva a vederla, dal letto.
    In carne e ossa non regge, secondo me, il confronto con altri due grandi romanzi della Wolf (Cassandra e Medea, che personalmente adoro), ma è comunque un libro intenso, che incide sui suoi personaggi e sul lettore, che scorre un po' lentamente ma che trascina nel vortice di quello che una donna sente, e pensa, e prova durante una malattia. Non è un libro "forte" dal punto di vista delle immagini presentate, ma lo è dal punto di vista dei concetti che esprime, lo è per la forza della sua narrazione, per l'abilità dell'autrice di scendere nella mente di una malata e riportarne anche gli aspetti più strani.
    Decisamente consigliato.

    ha scritto il