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In cinque lettere: amore

Di ,,,,,,

Editore: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar)

3.1
(49)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804576448 | Isbn-13: 9788804576440 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Sora , Martina Cocchini ; Curatore: Rosalind Porter , Joshua Knelman

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Che fine hanno fatto le lettere d'amore? La parola scritta ha perso il suo fascino nella nostra era ossessionata dal digitale, dalla fretta, dagli appuntamenti veloci? Questa antologia dimostra il contrario: quaranta talenti letterari contemporanei hanno deciso di misurarsi proprio con la lettera d'amore. I loro testi illustrano le infinite varianti del sentimento amoroso nel ventunesimo secolo, le mille sfumature chiuse in una parola di cinque lettere.
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  • 3

    La media dei voti è 3. Solo 4 dei 40 racconti mi sono piaciuti parecchio. Voto 5 a Gaiman. Interessante la varietà di amori e destinatari: da quello omosessuale a quello verso un famigliare, ...continua

    La media dei voti è 3. Solo 4 dei 40 racconti mi sono piaciuti parecchio. Voto 5 a Gaiman. Interessante la varietà di amori e destinatari: da quello omosessuale a quello verso un famigliare, un'insegnante... lettere di tutti i tipi... Contiene opere di: Jonathan Lethem, Chimamanda Ngozi Adichie, Adam Thorpe, Lionel Shriver, David Bezmozgis, Chris Bachelder, A. L . Kennedy, Jeff Parker, Francine Prose, Graham Roumieu, Gautam Malkani*, Miriam Toews*, James Robertson, Etgar Keret, Mandy Sayer*, Jeanette Winterson, Michel Faber, Hisham Matar, Geoff Dyer, Matthew Zapruder, Carl Johan Vallgren, Joseph Boyden, Neil Gaiman*, Valerie Martin, Peter Behrens, Ursula K. Le Guin, Nick Laird, Sam Lipsyte, Panos Karnezis, Jan Morris, Hari Kunzru, Anon., Margaret Atwood, Damon Galgut, Audrey Niffenegger, Juli Zeh, Phil LaMarche, M.G. Vassanji, Tessa Brown, Douglas Coupland.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piacciono le lettere d'amore. Mi fanno sognare. Qui se ne trovano di tutti i tipi dalle più convenzionali a quelle stravaganti o disperate. Certo che, come le raccolte di racconti, anche questa ...continua

    Mi piacciono le lettere d'amore. Mi fanno sognare. Qui se ne trovano di tutti i tipi dalle più convenzionali a quelle stravaganti o disperate. Certo che, come le raccolte di racconti, anche questa di poesie non mi tiene incollata alle pagine come un romanzo ,che mi coinvolge e mi intriga e proprio questo è il motivo del mio voto. Però, grazie a questo libro, ho conosciuto tanti autori contemporanei di cui non avevo mai sentito parlare.

    ha scritto il 

  • 2

    E' sempre così: nelle antologie ci sono storie che piacciono tanto e altre che piacciono meno. Però sono utili a scoprire nuovi autori: io credo che leggerò presto qualcosa di Adam Thorpe. Una ...continua

    E' sempre così: nelle antologie ci sono storie che piacciono tanto e altre che piacciono meno. Però sono utili a scoprire nuovi autori: io credo che leggerò presto qualcosa di Adam Thorpe. Una critica: secondo me non è sufficiente aggiungere un'appendice striminzita in cui per ogni autore si citano solo premi vinti e opere scritte. Perchè non fare qualcosa di più interessante e significativo?

    ha scritto il 

  • 3

    Forse sarà anche vero che la lettera d’amore è ormai una specie in via di estinzione, soppiantata dalla posta elettronica e dagli sms, ma forse si tratta di uno di quei fenomeni che più ...continua

    Forse sarà anche vero che la lettera d’amore è ormai una specie in via di estinzione, soppiantata dalla posta elettronica e dagli sms, ma forse si tratta di uno di quei fenomeni che più semplicemente sfuggono ad una indagine statistica attendibile, dato che comunque hanno ad oggetto cose così intime e personali che vengono gelosamente custodite e conservate senza manifestazioni esteriori. Quello che è certo, almeno secondo me, è che una raccolta di lettere d’amore “su commissione”, come questo libro, dà luogo ad una fastidiosa sensazione di artificialità. Cioè: o le lettere sono “vere”, ed hanno allora un proprio valore sentimentale e di documentazione anche storica e sociologica pure per coloro che non ne sono né il mittente né il destinatario, o sono frutto di fantasia ma si inseriscono nel contesto di un romanzo o di un testo teatrale a cui apportano valore per la narrazione e per la trama……….secondo me tertium non datur ! Leggere questo libro mi ha dato l’impressione di assistere ad un esperimento mal riuscito nel suo complesso: ho percepito nella maggior parte delle lettere qui raccolte l’intento di voler essere originali a tutti i costi, a danno del risultato sia in termini di verisimiglianza che di emotività. Solo tre di esse mi hanno colpita positivamente (quelle di Gautam Malkani, di Michel Faber e di Carl Johan Vallgren), mi hanno dato l’impressione di essere davvero “sentite”………. e su un totale di 40 lettere mi sembra un risultato piuttosto scarso !

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo qualcosa di più, la maggioranza delle lettere non mi ha particolarmente colpito... sono state davvero poche quelle che mi hanno lasciato qualcosa dopo la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, bello, bello. Alcune lettere, devo confessarlo, le ho tralasciate dopo la prima pagina, trovandole molto banali. Si tratta però di tre o quattro al massimo: le altre (la netta maggioranza) ...continua

    Bello, bello, bello. Alcune lettere, devo confessarlo, le ho tralasciate dopo la prima pagina, trovandole molto banali. Si tratta però di tre o quattro al massimo: le altre (la netta maggioranza) sono decisamente più belle, coinvolgenti, ognuna diversa dalle altre. Ciò che mi è piaciuto maggiormente è l'originalità di questo libro, capace di offrire scampoli d'amore in diverse sfaccettature: fisico, platonico, (extra)coniugale, bisessuale, filiale, ecc... Decisamente bravi gli autori, dei quali solo alcuni mi erano noti.

    ha scritto il 

  • 4

    lettere d'amore

    L'idea da cui nasce questo testo della Piccola Biblioteca Oscar Mondadori è davvero molto originale e interessante: mettere 40 scrittori contemporanei davanti al genere letterario intramontabile per ...continua

    L'idea da cui nasce questo testo della Piccola Biblioteca Oscar Mondadori è davvero molto originale e interessante: mettere 40 scrittori contemporanei davanti al genere letterario intramontabile per eccellenza: la lettera d'amore. Alcuni risultati sono straordianrie, delle lettere davvero molto belle, altre che non ho apprezzato granchè. Da segnare sicuramente la divertentissima idea di Lionel Shriver che ci mostra delle mail scritte da una donna all'uomo visto una sola volta, di cui è innamorata, da cui però non riceve alcuna risposta... Molto bella anche l'idea di Adam Thorpe, il quale propone un amante sfortunato che invia la propria missiva alla donna sposata di cui è innamorato, contraffacendola con una bolletta per il gas... senza sapere che la famiglia in questione non ha la fornitura di gas... Fa un po' pena l'uomo protagonista delle lettere di Jeff Parker, il quale scrive ad una sua vecchia amante, perchè gli hanno detto che non avere figli... Inquietante quanto basta la lettera di Neil Gaman, e del suo uomo che di mestiere fa la statua vivente... e così via. Naturalmente sempre raffinata la, a me carissima, Margeret Atwood, con il suo protagonista quasi mitologico che scrive lettere d'amore su commissione.

    ha scritto il 

  • 3

    Una raccolta di racconti o, meglio, una raccolta di lettere d'amore. Quaranta autori si sfidano su temi epistolari, in una raccolta che poteva essere un insieme di banalità e che si dimostra invece ...continua

    Una raccolta di racconti o, meglio, una raccolta di lettere d'amore. Quaranta autori si sfidano su temi epistolari, in una raccolta che poteva essere un insieme di banalità e che si dimostra invece - in alcuni contributi - davvero leggibile.

    Sottolinerei il titolo (assolutamente geniale) ed un paio di racconti su tutti: Michel Faber, davvero convincente, ed un amarissimo Jeff Parker.

    ha scritto il 

  • 3

    ...Così a parte la carta su cui sono scritte queste parole, io umilmente non accludo nient'altro. Nemmeno il mio grande desiderio di vederti. Solo il sentimento che rimane dopo che ti è stato ...continua

    ...Così a parte la carta su cui sono scritte queste parole, io umilmente non accludo nient'altro. Nemmeno il mio grande desiderio di vederti. Solo il sentimento che rimane dopo che ti è stato regalato il piacere di non aver ricevuto alcun regalo, e la stupenda, elettrizzante, paurosa emozione di scegliere tu stessa come fare a conoscere qualcuno di cui per ora sai pochissimo, e di decidere che quel pochissimo è più che sufficiente...."

    ha scritto il 

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