In fondo alla palude !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

Editore: fanucci

4.1
(2145)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: A000075942 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.
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  • 2

    Le aspettative erano alte, l’accostamento a Il buio oltre la siepe mi aveva messo l’acquolina in bocca ma, a posteriori, non c’è confronto. Povero Lansdale, divorato in un solo boccone.
    Peccato, perch ...continua

    Le aspettative erano alte, l’accostamento a Il buio oltre la siepe mi aveva messo l’acquolina in bocca ma, a posteriori, non c’è confronto. Povero Lansdale, divorato in un solo boccone.
    Peccato, perché l’inizio non mi era dispiaciuto: ambiente e personaggi si spartivano la scena, interagendo l’uno con gli altri in modo tanto naturale che sembrava fossero fusi insieme. I bambini che correvano nella palude e finivano nel tunnel di rovi, la cittadina con i suoi abitanti, le case e il negozio di barbiere, Toby che cacciava scoiattoli da una cariola: un bel mondo che veniva fuori senza troppi intoppi. Poi però, quando si è trattato di inserire una storia in quel mondo, puff, la bolla di sapone è scoppiata.
    Premetto che non amo i gialli. Non mi piacciono le girandole di personaggi che entrano in scena, dicono due battute ed escono. Non mi piacciono le pippe mentali di un autore nella descrizione di dettagli che potrebbero essere potenziali indizi ma che per il 99% dei casi non lo sono (e quell’1% utile non mi salva dalla rottura di scatole). Non mi piacciono come in genere vengono risolti i delitti. Insomma, mettiamoci dentro tutte le attenuanti derivanti dal genere, per carità! Ma il romanzo mi si è sgonfiato strada facendo. Mi ci sono proprio addormentata sopra e non mi capitava dai tempi dell’esame di anatomia…
    Ho sperato morisse la metà dei personaggi e fossero potenziali assassini l’altra metà, almeno avrebbero avuto un senso.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo tre libri deludenti questo almeno è carino. La scrittura è scorrevole e la trama altrettanto. Mi è piaciuta l'atmosfera che riesce a trasmettere facendo rivivere gli anni '30 con i problemi di co ...continua

    Dopo tre libri deludenti questo almeno è carino. La scrittura è scorrevole e la trama altrettanto. Mi è piaciuta l'atmosfera che riesce a trasmettere facendo rivivere gli anni '30 con i problemi di convivenza nel profondo sud americano. Bella la frase che dice il vecchio narratore quando si trova nella casa di riposo, " la vita adesso è inghiottire aria e fare la cacca".
    Sono grato a Matela che , come sempre, mi ha tirato fuori da un'empasse di letture vicino al pessimo con questo libro.

    ha scritto il 

  • 3

    I primi capitoli secondo me sono i più belli; siamo nel Texas degli anni trenta e due bambini (fratello e sorella) entrano nel bosco per sparare al loro cane ferito per poi sotterrarlo (possedere ar ...continua

    I primi capitoli secondo me sono i più belli; siamo nel Texas degli anni trenta e due bambini (fratello e sorella) entrano nel bosco per sparare al loro cane ferito per poi sotterrarlo (possedere armi e consegnarle ai figli, anche se ancora bambini, allora e lì era più che normale). Arrivano le ombre della sera, i fratellini perdono la strada e ora devono fare i conti con la paurosa leggenda dell'Uomo Capra. Lungo il cammino si imbattono nel cadavere mutilato di una donna, forse la leggenda non è tale? E sembra di vederli correre a gambe levate attraverso il bosco con la carriola con dentro il cane che seppur dolorante sta in guardia e guaisce ad ogni sobbalzo e alle ombre. Questo passaggio è una delle più belle scene di paura che abbia mai letto, ma poi ci si addentra nella storia che non è eccezionale e, forse perché le varie recensioni avvisano che il libro è molto simile al buio oltre la siepe, già dal primo incontro ho identificato subito il killer. Lo scrittore poi ci tiene molto al tema razziale e secondo me si concentra troppo su questo, sembra quasi di essere a scuola quando la maestra spiegava che per uomo nero non si intende il colore della pelle. Il tema è sempre attuale, ovvio, ma in questo caso il thriller ci rimette e perde un po' troppo tono e ritmo. Comunque anche se non eccezionale l' ho letto volentieri. Ho trovato interessante la prosa che si adegua perfettamente al bambino che ha vissuto la storia ma non al vecchio che la racconta. Devo leggere un altro Lansdale per capire, consigli?

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo Lansdale

    Forse il mio giudizio è inficiato dal fatto che è stato il primo libro di questo straordinario autore che io leggessi. Devo però dire che è impeccabile. Personaggi interessanti, atmosfere perfettament ...continua

    Forse il mio giudizio è inficiato dal fatto che è stato il primo libro di questo straordinario autore che io leggessi. Devo però dire che è impeccabile. Personaggi interessanti, atmosfere perfettamente disegnate e storia che, appunto per un non conoscitore del maestro texano, appare tutt'altro che prevedibile.
    Grazie Joe!

    ha scritto il 

  • 3

    Il buio oltre la siepe riscritto con protagonista il fratello di scout. Naturalmente senza la parte essenziale del libro della Lee e cioè le grandi esperienze sociali del sud degli stati uniti sullo s ...continua

    Il buio oltre la siepe riscritto con protagonista il fratello di scout. Naturalmente senza la parte essenziale del libro della Lee e cioè le grandi esperienze sociali del sud degli stati uniti sullo sfondo dell'estate di una bambina. Lansdale (come omaggio) ne prende pedissequamente la struttura, ma non lo spirito; allarga e sviluppa atticus finch facendomi ringraziare la Lee per averlo sempre tenuto sullo sfondo (il padre di questo romanzo è insopportabile).
    Tuttavia come giallo famigliare nel sud degli usa funziona. Tiene attiva l'attenzione; Lansdale si dimostra un grande affabulatore e il libro si finisce velocemente

    ha scritto il 

  • 5

    Gran bel libro. La storia vista dagli occhi di un bambino (per la verità piuttosto maturo) della famiglia che affronta la Depressione degli anni 30 nel Texas orientale ancora in piena discriminazione ...continua

    Gran bel libro. La storia vista dagli occhi di un bambino (per la verità piuttosto maturo) della famiglia che affronta la Depressione degli anni 30 nel Texas orientale ancora in piena discriminazione razziale.
    Ho apprezzato molto le capacità descrittive, specialmente della povertà, descritta con molto realismo e senza inutili (facili) pietismi. La trama si incentra su una sorta di giallo, ma secondo me è solo un pretesto per raccontare le persone.

    ha scritto il 

  • 5

    Profondo sud americano, un momento nel tempo sospeso tra un passato la cui distanza è difficile da misurare e il presente. Due ragazzini, fratello e sorella, crescono spensierati e quasi selvaggi, ign ...continua

    Profondo sud americano, un momento nel tempo sospeso tra un passato la cui distanza è difficile da misurare e il presente. Due ragazzini, fratello e sorella, crescono spensierati e quasi selvaggi, ignari che il mondo è un posto malvagio e che le creature spaventose delle quali favoleggiano le vecchie donne di colore possono essere fin troppo reali, fino al giorno in cui, durante una delle loro scorribande, scoprono un cadavere di donna, torturato in modo orrendo. La ricerca del colpevole di questa, e di altre morti orrende, li condurrà a scavare in tutte le miserie dell'animo umano, dal razzismo fino all'incapacità del loro padre di sostenere il senso di colpa e a scoprire che il male assoluto può avere il viso amabile di qualcuno che conosciamo da sempre.
    Come sempre Lansdale ci offre un magnifico romanzo di formazione, capace di far sentire al lettore le voci dei protagonisti, soprattutto di quelli a cui la comunità la voce la toglie, o cerca di toglierla.
    Da leggere senza far troppo caso ai congiuntivi.

    ha scritto il 

  • 0

    Il buio oltre la palude e altre novelle

    Non mi va troppo di girare intorno a un concetto fondamentale, quindi lo spiattello subito: Lansdale è un grandissimo, scrive come iddio comanda, ti trascina dentro le sue storie ed è pure divertente; ...continua

    Non mi va troppo di girare intorno a un concetto fondamentale, quindi lo spiattello subito: Lansdale è un grandissimo, scrive come iddio comanda, ti trascina dentro le sue storie ed è pure divertente; la sua letteratura ha in sé l'intrattenimento, la prosa affilata e americanissima come dev'essere e un insegnamento di fondo, un messaggio che si può definire politico, che di solito non manca mai in una narrazione di genere che si rispetti (che si tratti di libro, film o fumetto poco importa). Insomma, un simpaticone texano a cui non si può non volere un sacco di bene; anche se scrive troppo ed è impossibile stargli dietro: e magari non tutte le sue ciambelle sono uscite col buco, ecco. Ma per ora a me è sempre andata di lusso, e anche con "In fondo alla palude" è successo lo stesso.

    Allora. Un vecchio con un piede nella fossa, da un ospizio, ci racconta di quando era bambino, della sua avventura nell'America razzista dei primi anni Trenta. In breve: in Texas ci sono degli efferati omicidi a sfondo sessuale: dei femminicidi, diremmo oggi. Il piccolo protagonista, che poi sarebbe il vecchio di cui sopra, è coinvolto nelle indagini: un po' perché è uno ganzo e si fa un sacco di domande; un po' perché il padre si occupa dell'ordine locale, oltre a coltivare la terra e a fare il barbiere.
    Insomma, tutti hanno un tizio da accusare, ed è ovvio che la comunità tenda ad accusare i neri. Per fortuna, il padre del giovine Harry, benché poco istruito, è uomo di larghe vedute: per lui neri e bianchi sono sullo stesso piano. Cosa non da poco, nel Texas di quegli anni. Ma anche nel Texas di oggi, mi sa.
    E dunque: chi è l'artefice di tutto questo casino? chi è il pervertito trucida-donne? Lo scopriremo solo leggendo.

    Con una trama un po' così, con personaggi un po' così, che espressione possiamo fare, noi che abbiamo letto Harper Lee? Nessuna espressione: semplicemente constatare l'omaggio di del buon Joe R. al "Buio oltre la siepe", influenza innegabile per questo bel romanzo, condito pure da certi passaggi kinghiani (Stand by me? boh) e - OVVIO! - lansdaliani.

    Quello che penso di Lansdale e del suo lavoro l'ho già scritto lì sopra. E si applica alla perfezione anche a "In fondo alla palude", che ho letto nella traduzione di Francesco Salvi, cosa che ha destato la mia ilarità quando ho scoperto che trattasi di QUEL Francesco Salvi, che anni fa ho avuto modo di incontrare e conoscere. Una delle persone più fuori di testa che mi sia mai capitato d'incontrare. E allora me lo sono immaginato al computer, con i vocabolari, col testo inglese di Lansdale, mentre traduceva: ad ogni frase difficile, una faccia di culo diversa del Salvi. Che poi, io non me ne intendo, ma ha anche fatto un lavoro dignitoso, per me.
    Scusate, adesso vado che c'ho da spostare una macchina.

    ha scritto il 

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