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In giustizia

Di

Editore: Rizzoli (Scala italiani)

3.5
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817052094 | Isbn-13: 9788817052092 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Law , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
"Questo è il libro che ho cullato per trent'anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po' di storia d'Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare. Non è un libro sulla giustizia ma di giustizia, per capirla e cercare di salvarla raccontando come stanno le cose al di là delle isterie della politica e della cronaca. La giustizia è un'aspirazione, una conquista quotidiana. Non si può mai darla per scontata. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno." Ginacarlo De Cataldo
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  • 4

    Una piacevole lettura e molti spunti di riflessione, forse più gli per addetti ai lavori

    Sono un'addetta ai lavori, e quindi forse la persona meno indicata a dare un giudizio obiettivo su questo libro. Ho letto le altre critiche, forse è vero che non sembra un libro covato da anni ma piuttosto il mini-diario di un giudice, e che molti aneddoti sono raccontati come un disegno fatto in ...continua

    Sono un'addetta ai lavori, e quindi forse la persona meno indicata a dare un giudizio obiettivo su questo libro. Ho letto le altre critiche, forse è vero che non sembra un libro covato da anni ma piuttosto il mini-diario di un giudice, e che molti aneddoti sono raccontati come un disegno fatto in pochi tratti. Però forse questo è il fascino del libro, se non fosse così forse annoierebbe. Inoltre, le sue non mi sembrano posizioni di comodo, anzi. Il libro è un insieme di riflessioni che, per chi conosce un pò questo mondo, non possono che rivelare tutta la loro acutezza, la loro profondità di vedute. Di Cataldo è di sicuro un bravo giudice, ma è soprattutto un uomo che si interroga in continuazione, che non dà nulla per scontato, attributo fondamentale per chi svolge quella professione. Mi piace. 4 stelle e non 5 solo perchè non suscita in chi legge quella carica emotiva che solo un romanzo può suscitare.

    ha scritto il 

  • 2

    Una serie di appunti autobiografici relativi fondamentalmente all' attività di giudice, senza che venga mai evidenziata, di fronte ai problemi enormi della giustizia, una posizione che non sia superficiale, di comodo, vaga e astratta. Insomma senza dare nessun fastidio!

    ha scritto il 

  • 3

    De Cataldo, magistrato da 30 anni, racconta vari episodi giudiziari della sua carriera. Avrei preferito un maggiore approfondimento (magari limitando il numero dei casi proposti), mi ha un po' deluso la sommarietà che pervade tutto il libro. Sarà in parte colpa di una cattiva scelta editoriale, d ...continua

    De Cataldo, magistrato da 30 anni, racconta vari episodi giudiziari della sua carriera. Avrei preferito un maggiore approfondimento (magari limitando il numero dei casi proposti), mi ha un po' deluso la sommarietà che pervade tutto il libro. Sarà in parte colpa di una cattiva scelta editoriale, dato che mi risulta che D.C. sia un ottimo romanziere (devo ancora leggere il suo "Romanzo criminale"). O forse occorre considerare che questo non vuole essere una raccolta di famosi casi giudiziari, si tratta invece di un diario di impressioni e ragionamenti sulla giustizia in Italia e c'è molta introspezione da parte di D.C. su alcuni argomenti spinosi come il garantismo, l'interpretazione delle leggi, il conflitto tra politica e magistratura. Forse quello che manca è un maggiore senso di autocritica rispetto a una categoria che, per quanto tartassata e vituperata in questi ultimi 30 anni (e forse proprio per questo) a mio parere soffre di un certo corporativismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Giancarlo De Cataldo racconta la sua esperienza di magistrato italiano. Lo fa attraverso aneddoti quotidiani, acute osservazioni, commenti personali. Un libro piacevole, soprattutto per chi, in un modo o nell’altro, ha quotidianamente a che fare con il mondo del diritto. Un libro interessante, pe ...continua

    Giancarlo De Cataldo racconta la sua esperienza di magistrato italiano. Lo fa attraverso aneddoti quotidiani, acute osservazioni, commenti personali. Un libro piacevole, soprattutto per chi, in un modo o nell’altro, ha quotidianamente a che fare con il mondo del diritto. Un libro interessante, perché tenta di spiegare anche “ai non addetti” come stanno realmente le cose nei tribunali italiani.
    Scritto in maniera perfetta (inizio a pensare di avere un debole per lo stile dei magistrati…), pulito, chiaro, semplice ma arguto, dotto nella giusta misura, ironico. 5 stelle meritatissime.

    ha scritto il 

  • 5

    Dal di dentro

    Riflessioni, frammenti, pensieri spot, raccolti in una vita da magistrato ci danno una impressione reale di che cosa vuol dire essere magistrato, di cosa voglia dire dare un giudizio a tutte le cose che ti vengono presentate e prendere decisioni non facili. Di cosa voglia dire vivere spesso nell' ...continua

    Riflessioni, frammenti, pensieri spot, raccolti in una vita da magistrato ci danno una impressione reale di che cosa vuol dire essere magistrato, di cosa voglia dire dare un giudizio a tutte le cose che ti vengono presentate e prendere decisioni non facili. Di cosa voglia dire vivere spesso nell'occhio dei cicloni organizzati da populisti secondofinisti.
    Racconti e narrazioni della nostra realtà che giunge nelle aule dei tribunali

    ha scritto il 

  • 5

    Istruttivo

    De Cataldo sa Scrivere bene, e lo fa sempre. E' piacevole e aiuta a capire.
    Dice di aver pensato questo libro per 30 anni, e dire che e' plausibile.
    Di certo fa capire cosa vuol dire pensare e ragionare dalla parte della giustizia.
    Come pensa, cosa soffre e cosa vede un magistra ...continua

    De Cataldo sa Scrivere bene, e lo fa sempre. E' piacevole e aiuta a capire.
    Dice di aver pensato questo libro per 30 anni, e dire che e' plausibile.
    Di certo fa capire cosa vuol dire pensare e ragionare dalla parte della giustizia.
    Come pensa, cosa soffre e cosa vede un magistrato.
    Particolarmente mi e' piaciuto il confronto con il ridicolo sistema giudiziario americano, com giudici eletti.
    Pensa tu cosa succederebbe se i giudici fossero eletti da leghista duri e puri, da camorristi che già si eleggono sindaci, parlamentari e presidenti di regione.

    Roba da...manco Medioevo, roba da ordalia, giudizio di dio.
    Già ho dei seri dubbi sulla democrazia elettiva che vedo oggi: una maggioranza di furbi elegge dei furbi al parlamento, un mondo di ladri elegge dei ladri.

    Quindi, teniamoci la nostra, di giustizia, che inquisisce i politici anche al massimo del loro
    Potere.

    ha scritto il 

  • 3

    Perché solo 3 stelle? perché qui non abbiamo "il libro cullato da trent'anni", ma una specie di diario, che racoglie osservazioni estemporanee in ordine cronologico. Allora il sospetto del marchettone è forte. Perché allora 3 stelle? Perché le considerazioni che il magistrato De Cataldo fa sulla ...continua

    Perché solo 3 stelle? perché qui non abbiamo "il libro cullato da trent'anni", ma una specie di diario, che racoglie osservazioni estemporanee in ordine cronologico. Allora il sospetto del marchettone è forte. Perché allora 3 stelle? Perché le considerazioni che il magistrato De Cataldo fa sulla giustizia, sia nel deteriore senso all'italiana che con la maiuscola, oppure sui magistrati e sulla fama di cui godono, sono profonde e sofferte, anche se non approfondite.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è poco da fare. La scrittura di De Cataldo è avvolgente e fa si che la lettura sia rapida, nonostante il tema trattato, "la giustizia" sia un tema difficile e con terminologie a volte specifiche. Si tratta di un excursus personale lungo la sua carriera di magistrato e giudice di Corte. Il suo m ...continua

    C'è poco da fare. La scrittura di De Cataldo è avvolgente e fa si che la lettura sia rapida, nonostante il tema trattato, "la giustizia" sia un tema difficile e con terminologie a volte specifiche. Si tratta di un excursus personale lungo la sua carriera di magistrato e giudice di Corte. Il suo modo di vedere, la sua interpetazione dei fatti, la Banda della Magliana, e tutti i processi che lo hanno impegnato a fondo. Una personalità forte che resta saldamente con i piedi in terra.

    ha scritto il