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In nome di Dio

La morte di papa Luciani

Di

Editore: Tullio Pironti Editore

4.2
(157)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8879370561 | Isbn-13: 9788879370561 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Micillo , Enzo Micillo

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: History

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Descrizione del libro
"Una dose eccessiva di calmanti ha ucciso il papa", disse il segretario diGiovanni Paolo I. "L'hanno ammazzato perché voleva cambiare le cose", dichiaròuna stretta parente. "Infarto del miocardio", fu l'annuncio ufficiale delVaticano alla stampa mondiale. La morte di Albino Luciani avvenuta nella nottetra il 28 e il 29 settembre del 1978, trentatré giorni dopo la sua elezione,fin dal primo momento ha destato molti dubbi e sospetti. Fu una congiura?Questo libro intende svelarlo narrandone tutti i particolari.
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  • 0

    L'ho voluto rileggere dopo aver letto La mente nera di De Rosa per imparare qualcosa di più sull'Italia degli anni Settanta, periodo che non ho vissuto e per me storia poca conosciuta. Questo saggio i ...continua

    L'ho voluto rileggere dopo aver letto La mente nera di De Rosa per imparare qualcosa di più sull'Italia degli anni Settanta, periodo che non ho vissuto e per me storia poca conosciuta. Questo saggio inchiesta infatti, partendo dalla morte di papa Albino Luciani, ricostruisce una complessa trama di malefatte, corruzione e attentati in cui si incontrano volti più o meno noti come Gelli, Calvi, Sindona, Marcinkus dello IOR e le persone oneste che provarono a reagire come Ambrosoli.
    È incredibile quanto quegli anni siano così intricati e oscuri. Ci sono tanti nomi che ricorrono, si scoprono connessioni inaspettate tra eventi e persone, ma il senso generale rimane un mistero. La storia del Vaticano è intrecciata a quella della Prima Repubblica e parla di corruzione, di accumulo di ricchezze su ricchezze senza fini seri, di grettezza mentale fin quasi alla perversione a volte, di egocentrismo e di meri interessi personali; tratti che sembrano ricorrere nel mondo del potere di allora.
    Leggere di quegli anni fa pensare alle occasioni perdute, al tempo buttato, al senso della giustizia umiliato, alle persone uccise, ai soldi sprecati, alla possibilità di un'Italia diversa affossata per interessi, pregiudizi e meschinità personali, sembra di leggere di un momento di delirio collettivo, trovo assurdo ad esempio che qualcuno possa razionalmente pensare di preferire l'illegalità a uno schieramento politico che non gradisce al governo, tutto in nome delle proprie paure primordiali e non del bene dell'Italia.
    Forse l'affossamento iniziato a suo tempo ha aiutato molto a preprarare il declino di adesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Più santo di certuni, martire senz'altro

    All’epoca avevo quindici anni un’età in cui, a meno di frequentare cattive compagnie, di papi, preti, catechismi e oratori vari giustamente uno se ne impippa. Però Luciani aveva colpito anche me; piac ...continua

    All’epoca avevo quindici anni un’età in cui, a meno di frequentare cattive compagnie, di papi, preti, catechismi e oratori vari giustamente uno se ne impippa. Però Luciani aveva colpito anche me; piaceva persino a mio padre, ateo e anticlericale come pochi.
    C’è da dire che dopo il lungo ed esangue pontificato di Montini, qualsiasi novità sarebbe stata gradita. Ma in Luciani c’era qualcosa di più grande e di più forte del nuovo. C’erano gioia e simpatia e un candore speciale, abbagliante come il suo sorriso. (Lui sì era un vero comunicatore, mica come il suo successore giramondo…) C’erano anche un bel cervello, un’ottima cultura e un carattere niente male. Un uomo davvero capace di ispirare fede (o almeno fiducia) anche nei non credenti. Un autentico pastore di uomini, ma non di pecore (dove per “pecore” si intendano quelle bipedi) o di lupi travestiti da agnelli… La gente, il popolo, la massa l’aveva capito subito e in genere le folle non sbagliano. Pertanto quando morì fu un vero choc, per me, per altri, per moltissimi. E che nella sua morte improvvisa ci fosse qualcosa di losco lo dissero subito tutti. (Il contesto ci mette del suo: erano anni in cui si ammazzava molto, ogni giorno un bollettino di guerra, e dopo il rapimento e l’assassinio di Moro sembrava tutto possibile: anche uccidere un papa.) Da questo punto di vista Yallop ha sfondato una porta aperta. Però l’ha sfondata con rigore e pacatezza molto inglesi, senza mandarle a dire a nessuno, rispondendo dettagliatamente alle cinque domande del buon giornalista: who, when, why, where, what. Considerando che quando scrisse questo libro tutti (meno uno) i presunti mandanti, complici ed esecutori del delitto erano ancora vivi e potenti quanto basta, è stato anche coraggioso. Ah, sì, perché io sposo la teoria di Yallop: Luciani fu ammazzato. Per il come e il perché consiglio di leggere questo libro, malgrado la brutta traduzione (sotto l’italiano si sente ancora l’orginale inglese).

    ha scritto il 

  • 2

    Assassinato!

    Ne ero già più che certa prima di leggere questo libro,ma dopo averlo letto confermo quello che già pensavo,cioè che papa Albino Luciani è stato assassinato.Quello che non sapevo in dettaglio erano i ...continua

    Ne ero già più che certa prima di leggere questo libro,ma dopo averlo letto confermo quello che già pensavo,cioè che papa Albino Luciani è stato assassinato.Quello che non sapevo in dettaglio erano i motivi.Ora è tutto più chiaro.Le sue idee troppo progressiste,soprattutto riguardo il sistema di controllo delle nascite,e anche alcune uscite pubbliche su Dio hanno fatto inorridire la curia romana.L'aderenza alle idee del Concilio Vaticano II,contro il parere di molti,non ha facilitato le cose.Ma soprattutto l'idea di una chiesa povera,un ritorno alle origini fuori dalla sporcizia e dalla corruzione che domina in Vaticano.La risolutezza di allontanare personaggi di dubbia spiritualità quali John Cody e Marcinkus,quest'ultimo strettamente collegato a criminali come Sindona,Calvi,Gelli e Ortolani,nonchè la volontà di allontanare elementi della massoneria presenti in Vaticano.Qualcuno di questi personaggi è coinvolto sicuramente nel suo assassinio.Indegna poi la gestione della curia romana,che ha occultato prove importanti,come le pantofole e gli occhiali del papa,che non ha acconsentito all'autopsia ma anzi ha ordinato una repentina imbalsamazione.Irrispettosa anche dopo la morte di Luciani nel diffondere notizie false e nello sminuire la sua intelligenza e capacità come papa.Ciò dimostra come la curia fosse indubbiamente corrotta e complice nell'omicidio.
    Il libro è comunque troppo lungo secondo me,un bell'argomento che merita attenzione,ma si potevano dire le stesse cose nella metà del libro.A volte si dilunga troppo nel raccontare non la vita del papa ma vicende legate a Sindona e Calvi,troppe sottigliezze che difficilmente rimangono in mente.
    Al di là di questo,un'amara conclusione.Cos'è poi cambiato dopo la morte di Luciani?Nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso!!!!!

    Bellissimo saggio che ci fa conoscere papa Luciani e mette in luce la rete di intrighi che circondavano la curia romana dell'epoca:da Marcinkus a Calvi, da Sindona a Gelli fino a trattare dei rapporti ...continua

    Bellissimo saggio che ci fa conoscere papa Luciani e mette in luce la rete di intrighi che circondavano la curia romana dell'epoca:da Marcinkus a Calvi, da Sindona a Gelli fino a trattare dei rapporti del successore di Luciani, Giovanni Paolo II con la stessa cricca di criminali che ha causato la morte di Giovanni Paolo I.

    Considerate che il questo saggio è stato scritto nel 1984 quando ancora quasi tutti i protagonisti dello scandalo erano vivi e occupavano ancora le loro posizioni all'interno della rete di potere curiale:vi sorprenderete nell'apprendere che Yallop non risparmia pesanti frecciate neppure a Woytila...

    Saggio documentato in maniera splendida e scritto con uno stile magnifico:io sono arrivato alla mia personale conclusione sulla morte di Luciani;sono pienamente d'accordo con l'autore.
    Si è trattato di un omicidio.Leggetelo, perché oltre a spiegare molto bene la dinamica della morte del Papa vi aprirà gli occhi sui giochi di poteri interni al Vaticano.

    ha scritto il 

  • 4

    "Era cosi' straordinario da poter sembrare un uomo semplice. La sua era una semplicita' riscontrabile solo in poche persone, una semplicita' derivante da una profonda saggezza."

    ha scritto il 

  • 4

    Luciani fu ucciso???
    Secondo Yallop si. Nella sua inchiesta cerca di spiegare perchè.
    Ovvio, prove non ce ne sono, indizi molti e portano ad una serie di personaggi che per diversi interessi avrebbero ...continua

    Luciani fu ucciso???
    Secondo Yallop si. Nella sua inchiesta cerca di spiegare perchè.
    Ovvio, prove non ce ne sono, indizi molti e portano ad una serie di personaggi che per diversi interessi avrebbero potuto trarre beneficio dalla morte del Papa.
    Una cosa è comunque certa, è stata persa una occasione per vedere una Chiesa diversa da quella alla quale purtroppo siamo abituati, ma all'epoca l'Italia era in pieno regime, e non ci si poteva certo permettere un'altra Chiesa.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire ... mi ha lasciata con l'amaro in bocca, e non perchè in precedenza pensassi che papa Luciani fosse morto di morte naturale, ma perchè questa figura di uomo mite e giusto ha soppiantato quell ...continua

    Che dire ... mi ha lasciata con l'amaro in bocca, e non perchè in precedenza pensassi che papa Luciani fosse morto di morte naturale, ma perchè questa figura di uomo mite e giusto ha soppiantato quella del suo successore, Giovanni Paolo II, che dal paragone ne esce in verità malconcio.
    Ho letto il libro e ne ho voluto sapere di più, e questo è indice per me del fatto che è ben scritto e argomentato. Lo consiglio, quindi, lo consiglio caldamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro non mi ha convinto fino in fondo sulla tesi dell'omicidio, che comunque non mi sento neanche di escludere. Qualche ripetizione tra un capitolo e l'altro ed alcuni commenti sull'Italia e gli i ...continua

    Il libro non mi ha convinto fino in fondo sulla tesi dell'omicidio, che comunque non mi sento neanche di escludere. Qualche ripetizione tra un capitolo e l'altro ed alcuni commenti sull'Italia e gli italiani a mio parere lievemente gratuti, vicini al luogo comune.
    Comunque interessante, è evidente il collegamento con i recenti libri di Nuzzi (non a caso è spesso citato in questi tra le fonti).

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che suscita sgomento e profonda tristezza, soprattutto se si crede nella religione cattolica e se si crede a quanto scrive Yallop.
    Di certo la Chiesa ha detto tante bugie e non se ne capisce ...continua

    Un libro che suscita sgomento e profonda tristezza, soprattutto se si crede nella religione cattolica e se si crede a quanto scrive Yallop.
    Di certo la Chiesa ha detto tante bugie e non se ne capisce il perchè, se davvero non aveva nulla da nascondere. Bugie sapientemente documentate dall'autore, che ha svolto un lavoro certosino, pur non essendo dotato di una penna d'oro!

    Segnalo link di una puntata de LA STORIA SIAMO NOI: http://www.youtube.com/watch?v=fh354-EuUKw

    ha scritto il 

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