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In principio era la meraviglia

Le grandi questioni della filosofia antica

Di

Editore: Laterza

3.7
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 349 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842088137 | Isbn-13: 9788842088134 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: History , Non-fiction , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Mi sono trovato di fronte ad una lettura impegnativa. Questo è un libro che va gustato e alle volte anche "capito" bene. Però gradualmente ho scoperto una miniera, un vero e proprio tesoro di "sapienza". Tutta la filosofia antica secondo una scansione standard utile e chiara (presocratici-Socrate ...continua

    Mi sono trovato di fronte ad una lettura impegnativa. Questo è un libro che va gustato e alle volte anche "capito" bene. Però gradualmente ho scoperto una miniera, un vero e proprio tesoro di "sapienza". Tutta la filosofia antica secondo una scansione standard utile e chiara (presocratici-Socrate-Platone-Aristotele-cristianesimo) presentata come risposta alle domande essenziali. Grande Berti che è riuscito a dipanare la matassa della meraviglia del pensiero occidentale!

    ha scritto il 

  • 3

    Con l'avvento del cristianesimo il problema della felicità dell'uomo deve considerarsi superato? La beatitudine eterna rende cosa di poco conto la felicità mondana? Questo suggerisce Berti nel capitolo VII del suo libro, eppure no, non è così. Per i cristiani aspirare alla felicità celeste è il m ...continua

    Con l'avvento del cristianesimo il problema della felicità dell'uomo deve considerarsi superato? La beatitudine eterna rende cosa di poco conto la felicità mondana? Questo suggerisce Berti nel capitolo VII del suo libro, eppure no, non è così. Per i cristiani aspirare alla felicità celeste è il modo migliore per ottenere anche quella terrena, che è pegno, caparra, pregustazione della prima. Il cristianesimo è la fede del "già, ma non ancora" come suggerisce certa teologia contemporanea, per altro su basi bibliche solidissime. Vale anche per la felicità: già e non ancora.

    Una storia della filosofia non convenzionale: sviluppata per temi e non cronologicamente, come vorrebbe tradizione gentiliana; dando ampio risalto al cristianesimo e ai suoi rapporti con la filosofia antica. Peccato che manchi un capitolo sulla politica.

    ha scritto il 

  • 1

    Classico libro da "compito per le vacanze"... Se da un lato può essere utile per ripassare argomenti già ampiamente sudati nel corso dell'anno, resta d'altro canto uno dei libri che più ho fatto fatica a finire. Un vero e proprio mattone, non avvicinatelo se non siete costretti a farlo o non siet ...continua

    Classico libro da "compito per le vacanze"... Se da un lato può essere utile per ripassare argomenti già ampiamente sudati nel corso dell'anno, resta d'altro canto uno dei libri che più ho fatto fatica a finire. Un vero e proprio mattone, non avvicinatelo se non siete costretti a farlo o non siete laureati in filosofia.

    ha scritto il 

  • 0

    Le domande che - più o meno - ancora oggi ci facciamo e che costituiscono i problemi essenziali dell'esistenza: L'universo ha avuto un'origine?; Che cos'è l'essere?; Chi sono gli dei?; Che cos'è l'uomo? Perché dici questo?; Che effetto fa la poesia?; Che cos'è la felicità?; Qual'è il destino d ...continua

    Le domande che - più o meno - ancora oggi ci facciamo e che costituiscono i problemi essenziali dell'esistenza: L'universo ha avuto un'origine?; Che cos'è l'essere?; Chi sono gli dei?; Che cos'è l'uomo? Perché dici questo?; Che effetto fa la poesia?; Che cos'è la felicità?; Qual'è il destino dell'uomo dopo la morte?- questi i capitoli del libro con le risposte che i filosofi greci hanno dato a queste domande.

    ha scritto il 

  • 4

    TOSTO, MA BELLO

    Un libro certo impegnativo, ma molto interessante. Di solito, sono in grado di leggere decine di pagine al giorno di un libro, specie se di narrativa, ma stavolta la lettura (comunque quasi finita) è andata molto a rilento. Comunque, l'ho finito e sono contenta di avercela fatta!

    ha scritto il