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In quelle tenebre

By Gitta Sereny

(241)

| Paperback | 9788845910449

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Book Description

Il caso di Franz Stangl, comandante di Treblinka. Una sconvolgente indagine che rompe il silenzio sugli antecedenti e l'organizzazione dei campi di sterminio, e sulle complicità che hanno aiutato molti responsabili a fuggire.
"Nello zoo avevamo Continue

Il caso di Franz Stangl, comandante di Treblinka. Una sconvolgente indagine che rompe il silenzio sugli antecedenti e l'organizzazione dei campi di sterminio, e sulle complicità che hanno aiutato molti responsabili a fuggire.
"Nello zoo avevamo una quantità di splendidi uccelli, e panchine, e fiori. L'avevo fatto disegnare da uno specialista di Vienna - naturalmente, avevamo specialisti di ogni genere ... È diffìcile farne oggi una descrizione adeguata, ma il posto diventò veramente bello". (Franz Stangl)
"Il mondo non si è mai reso conto di quanto perfetta fosse questa macchina... Con adeguati mezzi ferroviari, i campi di sterminio in Polonia avrebbero potuto uccidere tutti i polacchi, i russi, e gli altri europei orientali che i nazisti avevano progettato di uccidere". (Richard Glazar, uno dei sopravvissuti di Treblinka)
Apparso per la prima volta nel 1974, «In quelle tenebre» si fonda sui lunghi colloqui che la Sereny ebbe nel 1971 con Franz Stangl, comandante di Treblinka, nel carcere di Düsseldorf. Ma la Sereny ha poi voluto controllare in ogni particolare la testimonianza di Stangl: con un meticoloso e testardo lavoro d'incastro, ha interrogato la moglie e le figlio, ha seguito le tracce di molti colleghi di lui nelle SS, infine ha ritrovato i pochissimi sopravvissuti di Treblinka, che qui rievocano la famosa rivolta del campo.

20 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Riletto a distanza di anni evidenzia la grande efficacia narrativa.

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    Carpediem51 said on Mar 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un libro difficile da leggere. non è un romanzo è una ricostruzione da una intervista a Stangl comandante di Treblinka, lui modifica, omette, trasforma ma insieme alla sua altre interviste: la moglie i commilitoni, i sopravvissuti. e intanto affioran ...(continue)

    un libro difficile da leggere. non è un romanzo è una ricostruzione da una intervista a Stangl comandante di Treblinka, lui modifica, omette, trasforma ma insieme alla sua altre interviste: la moglie i commilitoni, i sopravvissuti. e intanto affiorano i luoghi, l'orrore, il brutto dell'umanita che urla e puzza. i vagoni asfissianti, la negazione di tanti la complicità di troppi, l'omissione di molti, l'eroismo di alcuni. Si parte dall'eutanasia, si passa all'economia. una sorta di anatomia dell'orrore. e alla fine del libro e dell'intervista senti malgrado tutto il fastidio per il sillogismo: Stangl è umano. Interessante la posizione della chiesa, le posizioni di alcuni che provano a denunciare avvertire e la scelta di starne fuori(una chiesa ufficiale filotedesca e antisemita ma del resto preoccupata dei bolscevici!) Tanti romanzi raccontano l'olocausto e forse l'immedesimazione per qualcuno\ pochi aiuta a parcellizzare il dolore\orrore. qui non c'è una storia. C'è una cronaca di una Storia che ancora è incredibile ma vera e riproducibile. si fa fatica ad andare avanti.

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    Dora Suglia said on Mar 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non so se sia opportuno usare l'aggettivo "bellissimo" per un libro di questo tipo. Sicuramente è uno straordinario esempio di giornalismo e di storia orale. Settanta ore di colloquio tra la giornalista e Franz Stangl, comandante del campo di stermin ...(continue)

    Non so se sia opportuno usare l'aggettivo "bellissimo" per un libro di questo tipo. Sicuramente è uno straordinario esempio di giornalismo e di storia orale. Settanta ore di colloquio tra la giornalista e Franz Stangl, comandante del campo di sterminio di Sobibor e di Treblinka. Il risultato è il ritratto di una "normalità", nell'esercizio dello sterminio, simile a quanto emerso nel corso del processo Eichmann. Gitta Sereny non giudica. Vaglia e pesa le risposte; trova i riscontri; svela le incongruenze; mostra la genesi del male impietosamente.
    Gitta Sereny è scomparsa la scorsa estate all'età di 91 anni. Tzvetan Todorov l'ha celebrata come una delle più grandi giornaliste del XX secolo.

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    Jakobvongunten said on Jan 30, 2013 | Add your feedback

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    in quella mente

    Gitta Sereny in questo lungo testo giornalistico va oltre il reportage affacciandosi invece all'opera storica. Il racconto della vicenda di Franz Stangl, kommandant di Treblinka, tra i responsabili delle attività antipartigiane dal '43 a Trieste e de ...(continue)

    Gitta Sereny in questo lungo testo giornalistico va oltre il reportage affacciandosi invece all'opera storica. Il racconto della vicenda di Franz Stangl, kommandant di Treblinka, tra i responsabili delle attività antipartigiane dal '43 a Trieste e delle operazioni legate alla Risiera, emerge faticosamente con tutto il suo bagaglio di miserie umane e orrori quotidiani. Il rapporto con la moglie Therese che mai lo ha abbandonato, la montagna di alibi per sopravvivere al faccia a faccia con se stessi, la voglia di vuotare il sacco prima della fine sono motivi che percorrono tutto il libro insieme alle puntuali relazioni sul programma T4, la costruzione di Sobibor e di Treblinka, l'occupazione nazista del Litorale Adriatico. Stangl morirà in carcere per cause naturali poche ore dopo aver dato l'ultima faticosa intervista alla Sereny.
    C'è una cosa che Stangl confessa e che mi ha riportato al centro della questione: il distacco verso quello che veniva imposto alle vittime gli fu possibile quando cominciò a vederli come bestiame al mattatoio e non più come persone. Una moltitudine senza identità dal destino segnato non persone o individui nei quali rispecchiarsi: humus fertile per coltivare l'inumano.

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    Cris said on Jan 17, 2013 | 2 feedbacks

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    Lunga serie di colloqui e meticolosi controlli sulla veridicità dei racconti tra Gitta Sereny e Stangl, nel carcere di Düsseldorf.Inchiesta per cercare di scandagliare i motivi che hanno portato quest' uomo d’ordine, obbediente all'etica tedesca d ...(continue)

    Lunga serie di colloqui e meticolosi controlli sulla veridicità dei racconti tra Gitta Sereny e Stangl, nel carcere di Düsseldorf.Inchiesta per cercare di scandagliare i motivi che hanno portato quest' uomo d’ordine, obbediente all'etica tedesca del "lavoro ben fatto" a compiere azioni aberranti e sugli episodi di passività della Chiesa cattolica durante quegli anni.

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    E* said on Aug 27, 2012 | Add your feedback

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    "La verità può essere una cosa terribile, a volte troppo terribile per poterci convivere." (p. 490)

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    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Apr 30, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (241)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 519 Pages
  • ISBN-10: 884591044X
  • ISBN-13: 9788845910449
  • Publisher: Adelphi (Gli Adelphi, 60)
  • Publish date: 1994-02-01
  • Also available as: Hardcover , Softcover , Others
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