In ricordo di noi

Di

Editore: Zerounoundici

3.7
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886307058X | Isbn-13: 9788863070583 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
La vita di Alice scorre tranquilla fino a quando strani incubi iniziano a sconvolgerle le notti e il misterioso ragazzo dagli occhi blu apparsole in sogno inizia a frequentare le sue lezioni. Quando i suoi occhi incrociano quelli di Alex, un oscuro presagio la avverte che qualcosa di terribile sta per accadere nella sua vita. Complici un libro venuto dal passato e un’inquietante leggenda, realtà e sogno s’intrecciano fino all'inevitabile epilogo, quando la morte restituirà un senso a ogni cosa.
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  • 5

    In ricordo di noi

    E’ mai possibile leggere un libro in pochissime ore? Seppur 148 pagine, lette senza alzare gli occhi dal libro, se non per essere distratti da qualcuno che non può fare a meno di te. Questo è quello c ...continua

    E’ mai possibile leggere un libro in pochissime ore? Seppur 148 pagine, lette senza alzare gli occhi dal libro, se non per essere distratti da qualcuno che non può fare a meno di te. Questo è quello che mi è accaduto leggendo In ricordo di noi. Ho guardato per un po’ lo schermo del mio pc, per cercare di trovare le parole adatte, per non scendere in particolari, per incutere in chi leggerà questa recensione una curiosità e la voglia di leggerlo, ma soprattutto ho dovuto creare un distacco affettivo che ho nei confronti della scrittrice, per meglio descrivere ciò che ho provato nel leggerlo. Un numero rincorre sovente nella prima pagina tanto da farmi pensare che forse ci fosse un errore di stampa, ma mi sbagliavo. In ricordo di noi è un libro che presenta molte sfaccettature, ti presenta i protagonisti poco per volta, con piccoli colpi di scena, che incalzano fino all’ultima pagina e devo dire che proprio le ultime pagine le ho divorate con la sensazione che il finale mi avrebbe lasciata perplessa? Stupefatta? Felice?....................
    Chi è Rossella Martielli? Rossella è una giovane donna, con un carattere tutto da scoprire, ama il suo lavoro che se posso dire la mia è frenetico fino all’inverosimile. Scrittrice apprezzata da chi ha avuto il piacere di conoscerla personalmente ma anche attraverso i suoi scritti e vi garantisco non sono pochi. In ricordo di noi è il suo primo romanzo pubblicato presso la 0111 edizioni nel 2008.
    http://labibliotecadellibraio.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 3

    Sono un po’ restia ad avvicinarmi a un libro, quando quest’ultimo porta l’etichetta “paranormal romance”. Sarà che questo genere di romanzo ha sempre significato per me cocenti delusioni, tanto che co ...continua

    Sono un po’ restia ad avvicinarmi a un libro, quando quest’ultimo porta l’etichetta “paranormal romance”. Sarà che questo genere di romanzo ha sempre significato per me cocenti delusioni, tanto che col tempo ho elaborato una teoria personale che spieghi ciò. Quando si parla di romanzi per young adults, i cosiddetti giovani adulti, ovvero ragazzi dai 15 ai 19 anni più o meno, sembra che gli autori (e poi gli editori) facciano il seguente ragionamento: i giovani d’oggi sono tutti rimbecilliti, perciò non serve impegnarsi più di quel tanto per quanto riguarda lo stile; basta ficcarci un vampiro o un angelo e arriveranno in men che non si dica frotte di ragazzine adoranti.
    Peccato che, sfortunatamente, non tutti gli adolescenti si accontentino dei soliti libretti mediocri.
    Questa introduzione è stata scritta per includere anche "In ricordo di noi" all’interno di questa triste categoria? No, per niente, anche perché non c’è traccia di vampiri qui. Come avrete intuito da quel dignitoso tre e mezzo, infatti, si tratta di un libro che tutto sommato mi è piaciuto, nonostante presenti alcuni aspetti che non mi hanno convinto del tutto e che adesso cercherò di illustrarvi.

    "In ricordo di noi" si svolge in un tempo piuttosto breve: tutto avviene nell’arco di poco più che una settimana, come indicato anche dai titoli dei capitoli, ciascuno dei quali narra una giornata differente. Ogni cosa, però, sembra ruotare attorno a un’unica data, il 23 febbraio, e soprattutto lo stesso numero 23: esso è il pensiero fisso che ha Alice ogni volta che si sveglia, è il giorno di cui parla una leggenda trovata in un libro, sono i minuti segnati dall’orologio, il canale in televisione, la pagina di diario su cui la protagonista scrive i suoi appunti… L’intera storia, dunque, ruota attorno al numero 23.
    Chi è la nostra Alice? Nel libro ci viene presentata come una ragazza pressocché normale, una studentessa universitaria che lavora part-time nella libreria di un vecchietto sbadato e simpaticissimo, fidanzata con Mattia. Come si verrà a sapere leggendo la storia, però, il suo passato non è stato semplice: ha dovuto affrontare la separazione dei genitori e l’abbandono del padre a soli 13 anni, cosa che le ha provocato molte sofferenze.

    Fin dall’inizio Alice ci appare un personaggio inquieto, che fin troppo spesso deve avere a che fare con un costante senso di vuoto: incubi ricorrenti, pensieri nebulosi e ricordi confusi che hanno tutta l’aria di essere premonizioni caratterizzeranno tutta la settimana precedente al fatidico 23 febbraio. Compresi un paio di occhi profondi e magnetici, così belli che sembrano appartenere addirittura a un angelo.
    Qui entra in scena Alex; ed è qui che, a mio parere, cominciano i problemi.
    Prima di tutto, il fatto che il narratore utilizzi la terza persona interna alla storia ha sì contribuito a caratterizzare bene la figura di Alice, ma al contempo ha impedito a me di visualizzare gli altri personaggi – che ci vengono mostrati sempre tramite gli occhi della ragazza – indipendentemente dal suo giudizio. In questo modo, era sempre la stessa protagonista che li descriveva a modo suo. Forse, dunque, sarebbe stato opportuno incentrare meno l’intera storia su Alice e occuparsi di più delle altre figure, di cui purtroppo ci viene data solo una spolverata generale senza però permettere a chi legge di conoscerli a fondo.

    A proposito di Alice, la mia impressione mentre leggevo In ricordo di noi era un lieve senso di déjà vu: libri con protagoniste carine ma fragili spuntano, ahimè, come funghi, ed è forse questo il motivo principale per cui non è stato facile affezionarmi a lei.
    Anche il mio rapporto con il bello di turno non è stato il massimo. Insomma, in quanto a originalità della situazione iniziale, non si può proprio dire che mi abbia lasciata soddisfatta.
    Spesso si percepisce, inoltre, che l’autrice è ai primi tentativi di scrittura: a volte Alice prende decisioni che mi sono sembrate quasi incomprensibili per il suo carattere, e alcune incongruenze (per esempio, il fatto che la protagonista studi letteratura francese ma non capisca una virgola dei cibi in francese che nomina il cameriere al ristorante) e sbavature stilistiche non mancano. La parte relativa ai numerosi flashback, poi, a mio parere avrebbe potuto essere resa meglio: spesso il continuo salto tra presente e passato mi ha creato confusione.
    Per quanto riguarda lo stile vero e proprio, invece, l’ho trovato piacevole: è fluido, non si perde in giri di parole inutili (tranne forse in qualche punto, in cui avrei alleggerito le descrizioni) e scorre velocemente, tanto che il tempo di lettura del romanzo è volato via in fretta.
    Tuttavia, ciò che ho apprezzato maggiormente – e che ha salvato anche il mio giudizio, riuscendo a bilanciare almeno un po’ i difetti – è stato il finale: non mi sembra giusto fare spoiler, perciò non svelerò particolari rilevanti, ma mi è parso davvero ben congegnato e soprattutto originale. Come ho già scritto, tutto ruota attorno al numero 23, ma anche a una leggenda che suscita molta curiosità in Alice: la leggenda della Fontana Rossa. Cosa ha di speciale questa storia, e soprattutto cosa c’entra col 23, con i sogni premonitori di Alice e in particolar modo con Alex? Per saperlo, non vi rimane che leggere…

    Ricapitolando, dunque, In ricordo di noi è una storia sentimentale che può facilmente adattarsi ai gusti di molti palati, purché non troppo esigenti in quanto a originalità. Purtroppo l’autrice è caduta in molte trappole, probabilmente con la complicità dell’inesperienza, ma si tratta comunque di un libro che possiede del buono. Si sarebbe potuto fare di meglio, certo, ma tutto sommato il risultato non è male e la storia si è rivelata ad ogni modo interessante. Non sono troppo convinta delle tre stelline e mezza, ma ho deciso di lasciarle a mo’ di incoraggiamento… quindi tanti auguri, Rossella: la strada e lunga, ma continua così e ce la farai.

    (Recensione scritta per il blog Pensieri D'Inchiostro: http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2011/12/07/recensione-in-ricordo-di-noi/ )

    ha scritto il 

  • 0

    In ricordo di Noi: una storia speciale

    http://www.booksblog.it/post/8047/in-ricordo-di-noi-una-storia-speciale

    In Ricordo di Noi della Zerounoundici Edizioni pubblicato a marzo di quest’anno, è il primo romanzo di Rossella Martielli. Si tr ...continua

    http://www.booksblog.it/post/8047/in-ricordo-di-noi-una-storia-speciale

    In Ricordo di Noi della Zerounoundici Edizioni pubblicato a marzo di quest’anno, è il primo romanzo di Rossella Martielli. Si tratta di un discorso che procede per suggestioni visive, la sua autrice è partita da una tragica esperienza personale per proseguire con una ricerca di immagini random.

    ha scritto il 

  • 4

    In ricordo di Noi è il romanzo d'esordio di Rossella Martielli per la 0111 edizioni.
    Chi segue la mia rubrica sa che sono un po' negativa nei confronti di questa casa editrice, eppure da qualche temp ...continua

    In ricordo di Noi è il romanzo d'esordio di Rossella Martielli per la 0111 edizioni.
    Chi segue la mia rubrica sa che sono un po' negativa nei confronti di questa casa editrice, eppure da qualche tempo le mie valutazioni sulle loro opere sta piacevolmene virando verso mete sempre più positive, e questo romanzo non sfugge al cambio di vento.
    Alice è una ragazza normale, carina ed insicura, la cui insicurezza è acutizzata dalla presenza negativa di un fidanzato della “città-bene” completamente votato all'apparire e non all'essere. Iscritta alla facoltà di Lettere all'università di Bari, vive però in un paesino nell'entroterra con sua madre e con il fantasma dell'abbandono del padre che l'accompagna ogni giorno della sua vita, rendendola vulnerabile ai sottili ricatti psicologici del fidanzato.
    Nella vita di Alice entrerà di soppiatto Alex e quasi in contemporanea una misteriosa leggenda di una fontana simbolo d'amore e si sangue, e tutto è destinato a cambiare.
    Il romanzo si presenta come un fantasy, surreale, dove la realtà quotidiana di Alice si scontra e si fonde con un sogno, con una realtà parallela, antica eppure nuova, una realtà esistitità in un altro tempo eppure che ancora deve avvenire, e forse non avverrà mai.
    Lo stile scorre rapido sotto gli occhi del lettore, con un'attenzione particolare, ed in alcuni punti forse eccessiva, alle descrizioni.
    Una piacevole lettura con alcuni spunti originali, consigliabile ad un pubblico giovane, ma anche adulto.

    Per leggere l'intervista: http://www.pensorosa.it/libri/in-ricordo-di-noi.html

    ha scritto il 

  • 4

    Ho acquisito questo libro tramite l’iniziativa CORREVOCE.
    “In ricordo di noi”
    Rossella Martielli
    0111 Edizioni
    2011

    Alice è una giovane studentessa universitaria, timida e anonima. All’inizio del roma ...continua

    Ho acquisito questo libro tramite l’iniziativa CORREVOCE.
    “In ricordo di noi”
    Rossella Martielli
    0111 Edizioni
    2011

    Alice è una giovane studentessa universitaria, timida e anonima. All’inizio del romanzo conosciamo il suo mondo, tipico di una ragazza qualunque, popolato da una euforica amica d’infanzia, Sara, un fidanzato bello e attraente, Mattia, e una madre premurosa Anna, che lavora a più non posso per non far mancare nulla alla figlia dopo la misteriosa partenza del padre. Sono passati tanti anni da quel triste e inconsapevole addio, eppure Alice non ha ancora smesso di star male e spesso si trova a riscoprire in sé stessa un onnipresente senso di inadeguatezza, che lei a volte cataloga come pazzia. Una notte comincia ad avere incubi terribili che si alternano di giorno a strane premonizioni di disgrazie. Contemporaneamente conosce un ragazzo incredibilmente bello e gentile, Alex, che appare anche nei suoi sogni e a volte sembra attratto da lei, mentre a volte sembra evitarla come avesse la peste. Nel frattempo il rapporto con Mattia giunge al termine dopo un’amara scoperta, e i sentimenti e i pensieri di Alice sono tutti rivolti al nuovo ragazzo apparso nella sua vita. I due si avvicineranno e si allontaneranno spesso con strane coincidenze nel mondo attorno a loro, che a volte sembra girare fuori dal tempo e dallo spazio. Finché, vicina ad abbandonarsi alle proprie emozioni, Alice scopre finalmente il senso di tutti gli incredibili avvenimenti che hanno sconvolto la sua vita in una sola settimana.
    Questo libro mi ha catturata sin dal primo capoverso. L’ho letto tutto d’un fiato, curiosa di scoprire il seguito degli avvenimenti narrati. I personaggi sono estremamente vivi e reali e raccontano perfettamente la realtà del mondo giovanile di oggi. I sentimenti della protagonista, descritti con profonda intensità, godono di vita propria nelle pagine del romanzo. La storia raccontata poi è tutta un susseguirsi di emozioni e delusioni, spesso velate di tristezza e malinconia, che in realtà descrivono un grande amore, che vive fuori dal mondo. La parte migliore è la fine del romanzo che, come pochi altri libri che ho letto nella mia vita, è riuscita a farmi sentire realmente il dolore dei protagonisti, facendomi commuovere e piangere.

    ha scritto il 

  • 2

    Che devo dire, ci ho provato ma non ci sono riuscito. Rimango ancora un gretto materialista, nonché maschilista, che non capisce la spiccata sensibilità dell'universo femminile (citazione dagli Eelst ...continua

    Che devo dire, ci ho provato ma non ci sono riuscito. Rimango ancora un gretto materialista, nonché maschilista, che non capisce la spiccata sensibilità dell'universo femminile (citazione dagli Eelst per chi non riuscisse a cogliere). Mi sono avvicinato al libro carico di emozioni contrastanti, in fondo sperando di potermi ricredere sulla figura della "scrittrice". L'ho fatto perché, vedendo la mia collezione, ho notato che il 99% dei miei libri sono di autori uomini, fatta eccezione per Agatha Christie, J.K. Rowling e Grazia Deledda. Perché? "In ricordo di noi" di Rossella Martielli me lo ha fatto capire. Romanticamente esasperato, situazioni e dialoghi finti o poco probabili e luoghi comuni sull'amore come se piovesse.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/06/in-ricordo-di-noi-rossella-martielli.html

    ha scritto il