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In senso inverso

Di

Editore: Fanucci (Collezione immaginario Dick)

3.8
(836)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Finlandese

Isbn-10: 8834707907 | Isbn-13: 9788834707906 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paolo Prezzavento ; Prefazione: Pagetti Carlo ; Postfazione: Emanuele Ronchetti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La storia è ambientata nel 1998. A causa di un bizzarro fenomeno scientifico chiamato "Fase Hobart", il tempo si muove al contrario, i morti tornano in vita per "invecchiare fino all'infanzia" e tornare nel grembo da cui provengono. A partire da queste premesse Dick costruisce una vera e propria macchinazione teologica, inventando un importante leader religioso che risorge per scoprire che il proprio ritorno tra i vivi ha perso ogni importanza dal momento che la resurrezione è diventata un affare di tutti i giorni. Sullo sfondo della vicenda si staglia un governo autoritario e repressivo, chiamato la Biblioteca, che tesse una trama misteriosa che sembra coinvolgere tutti i personaggi.
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  • 4

    One of the most ambitious and at the same time funniest of Dick’s novels

    One of the most ambitious and at the same time funniest of Dick’s novels, it is also one of the less appreciated, probably because it heaps up too many themes.
    Three main themes in the novel: first and foremost, of course, the gradual resurrection of the whole mankind (followed in due time ...continua

    One of the most ambitious and at the same time funniest of Dick’s novels, it is also one of the less appreciated, probably because it heaps up too many themes.
    Three main themes in the novel: first and foremost, of course, the gradual resurrection of the whole mankind (followed in due time by its return to the womb!); then the racial and religious issues, quite hot when Dick wrote (in the novel they have led to the US’ “lower 48” splitting into three: Western United States, Free Negro Municipality at East, and a third, never mentioned entity); last and intriguing, the Council of Erads and their People’s Topical Library, a powerful institution vowed to eradicate books, music and other creations of the human spirit.
    Mankind has entered the “Hobart phase”: in precisely reverted order, dead people come back to life, so to become “old-borns”. Institutions have been created first to rescue them from the grave, then to assist them in rehabilitation, finally to sell them to the highest bidder: though persons, they can be sold as objects. Again, as in Ubik and Bloodmoney, boundaries between life and death have become very thin.
    The whole span of human biology is reverted. People sit at table to “disgorge” food, which is later packaged and put again in the fridge (we are spared the opposite end of the nutrition process); actually, even some physical phenomena follow the new trend: people are constantly collecting stubs, un-smoking them until they are cigarettes again, and so refilling packets. The weirdest aspect is that, as people get very young, they must find a woman whose womb they will re-enter (not necessarily the original mother!); then she will have to find a man who will.. de-fecundate her (not necessarily the original father).
    At the hands of P.J.Farmer, this would have been a canvas for the most bizarre plot; to Dick, every chapter is a theological “argumentum”, well introduced by a sentence of St Agustin’s or Scotus Eriugena (such as “God does not know things because they are, but things are because God knows them: knowledge by God makes them be"), and commented by characters quoting Paul and the psalms.
    Even the second theme, the sociopolitical splitting of the “lower 48” states of the US, is charged with religious meaning, because black people have founded a religion, the Divine Unity or Udi; its peaceful founder was dead, his more violent successor fears his resurrection (hints of the different paths shown by Martin Luther King and Malcolm X).
    Finally, the third theme: the Library. It is not only a useful villain for the plot, and a grim symbol of oppression; it also provides a deep insight into Dick’s intense and tormented relationship with women. The harsh, haughty Library’s director Mrs Maguire and her wily, sexually irresistible daughter (appearing at half of the story) constitute quite a good specimen of what men lust for and then fear in women at different ages, the two of them creating together a complete image of misogyny; while Lotta, wife of the main character, is the sweet and passive femininity Dick probably longed for, when not distracted by the former..
    And where is the fun? It is everywhere: in puns, grotesque scenes, cumbersome machines like the “snooping tool” a policeman employs.
    This is just a sweeping view on the novel’s themes: an entire book would be needed to delve into its religious, philosophical, social and psychological suggestions, so entwined they are with human characters and an enthralling story.
    Let us only add that the main question is the same as in that wonderful poem by Giacomo Leopardi, where mummies are questioned about their memories of previous afterlife.

    ha scritto il 

  • 3

    Spunti fantascientifici interessanti (ma nulla più)

    Un'epoca in cui si nasce morti e si muore concepiti, in cui le sigarette si fumano dal mozzicone e la barba si incolla al viso, in cui i libri vengono cancellati... Spunti geniali per una storia che non possiede però lo spessore di altri romanzi di Dick. C'è molta religiosità (la parusia cristian ...continua

    Un'epoca in cui si nasce morti e si muore concepiti, in cui le sigarette si fumano dal mozzicone e la barba si incolla al viso, in cui i libri vengono cancellati... Spunti geniali per una storia che non possiede però lo spessore di altri romanzi di Dick. C'è molta religiosità (la parusia cristiana è a dir poco evidente) e poca sostanza, se non in due personaggi (agente Tinbane e Sebastian) che da soli reggono tutto l'impianto.

    ha scritto il 

  • 3

    Il mio rapporto burrascoso con Dick (ahah!) lo conoscete. L'ho sempre trovato un uomo con delle idee grandiose ma uno scrittore non così grandioso. Fanno eccezione un paio di lavori suoi, tra quelli che ho letto (Scorrete lacrime, disse il poliziotto e La Penultima verità sono due capolavori), ma ...continua

    Il mio rapporto burrascoso con Dick (ahah!) lo conoscete. L'ho sempre trovato un uomo con delle idee grandiose ma uno scrittore non così grandioso. Fanno eccezione un paio di lavori suoi, tra quelli che ho letto (Scorrete lacrime, disse il poliziotto e La Penultima verità sono due capolavori), ma generalmente trovo che la sua prosa non riesca ad andare dietro all'idea -praticamente sempre geniale- del racconto. 'Gna fa. In senso inverso è un bellissimo romanzo di fantascienza che però non lascia il segno del morso come fanno i titoli sopracitati. Racconta di come per via di un fenomeno fisico chiamato Fase Hobart il tempo abbia cominciato a scorrere al contrario: i morti tornano in vita, la gente rigurgita cibo anziché mangiarlo, sputa caffè invece di berlo o si saluta con un bel: "Addio". In questo contesto, l'Anarca Peak deceduto leader spirituale e santone universalmente riconosciuto, sta per tornare in vita e, Sebastian, protagonista del romanzo nonché proprietario di un vitarium (strutture che si occupano della riesumazione dei vivi), deve fare i conti con le diverse fazioni che vorrebbero usare l'influenza e la conoscenza della figura religiosa. Le intuizioni geniali non mancano (le persone ringiovaniscono invece di invecchiare e, quando tornano embrioni devono essere iniettati nell'utero di una donna che deve trovare un uomo con cui accoppiarsi per condividere il dono), e nemmeno i sottesti politici e sociali che Dick inserisce sempre nei suoi romanzi. In realtà In senso inverso non ha grossi difetti, solo non ha la scintilla che te lo fa amare. È consigliato ma non imperdibile.

    - See more at: http://paninoalsalame.blogspot.it/2013/09/il-fight-club-del-libro-mi-bacera-e-il.html#sthash.NsPhlLve.dpuf

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Cibo! (merda!)

    Ci sono cose notevoli in questo libro: lo scorrere del tempo innanzitutto, il risveglio dalla tomba, vitarium che salvano i redivivi, la regressione sino all'utero, a quell'insieme di cellule che tornano a dividersi in uovo e spermatozoo da restituire.
    E altre che ho apprezzato poco: ad ese ...continua

    Ci sono cose notevoli in questo libro: lo scorrere del tempo innanzitutto, il risveglio dalla tomba, vitarium che salvano i redivivi, la regressione sino all'utero, a quell'insieme di cellule che tornano a dividersi in uovo e spermatozoo da restituire.
    E altre che ho apprezzato poco: ad esempio la continua titubanza di alcuni personaggi come Lotta e Sebastian che seguitano a mutare decisione e generano confusione (Lotta sembra anche un po' svanita). Colpi di scena un po' regalati.
    Gli unici degni di nota sono Ann Fisher e l'agente Joe Tinbane.
    La Biblioteca, sebbene sia interessante il suo ruolo di eliminazione dati, mi sembra una figura con poca forza rispetto a come viene descritta.
    Magnifiche le sigarette che si fumano dal mozzicone, o l'umidità dell'aria che ritorna ad essere sudore sulla pelle.
    Grotteschi i peli di barba incollati sul viso la mattina.

    "L'amore è la definitiva e placida cessazione del moto naturale di tutte le cose che si muovono, dopo di che non esiste più alcun moto" (Scoto Eriugena)

    ha scritto il 

  • 4

    Non narrare all’indietro, bensì vivere all’indietro. Dick alza la posta in palio e non si limita a raccontare una storia normale partendo dalla fine ma fa in modo che tutti i suoi personaggi vivano sia dalla nascita alla morte e anche dalla morte alla nascita, in un percorso a ritroso. Su questa ...continua

    Non narrare all’indietro, bensì vivere all’indietro. Dick alza la posta in palio e non si limita a raccontare una storia normale partendo dalla fine ma fa in modo che tutti i suoi personaggi vivano sia dalla nascita alla morte e anche dalla morte alla nascita, in un percorso a ritroso. Su questa trovata si basa tutto il romanzo che poi si potrebbe definire non proprio di fantascienza. Ci sono alcuni elementi, solo poco accennati, tipici del genere, quale per esempio le aeromobili o il videofono, oppure riferimenti alla possibilità di emigrare su Marte, per il resto si tratta di avventura pura, calata in un contesto all’epoca futuristico e che ormai invece è passato.
    Dick imbasta una storia nella quale la Fase Hobart, fenomeno per cui i morti resuscitano e tornano giovani per poi finire di nuovo in un utero materno, la fa da padrone. Scrive in modo da appassionare il lettore, ma senza spiegare in modo troppo approfondito cosa sia veramente la Fase Hobart. Questo è forse l’elemento migliore del libro, quello per cui l’autore riesce a calare il lettore nella realtà che lui stesso ha creato senza doverlo per forza giustificare. Chi legge viene avvolto dal mondo e dalle proprie leggi, accettando tutto quanto di incredibile succede senza battere ciglio, perché è scritto in modo che lo si accetti, che non ci si chieda neppure perché, oppure (ancor più grave) che ci si fermi un attimo e si esclami: ma fammi il piacere!
    Questo è il maggior pregio del libro e la migliore capacità di Dick. Il resto è una storia abbastanza normale, nella quale il protagonista si ritrova nel mezzo di un triangolo di corporazioni/associazioni nel quale ognuna desidera la persona che lui ha aiutato a riportare in vita, motivo per cui la legge gli offre la possibilità di “vendere” al migliore offerente.
    Magari ci sono alcuni personaggio un po’ troppo stereotipati ma nonostante questo si legge con grande facilità e curiosità. La stessa curiosità che a fine libro rimane per l’autore e che magari spingerà il lettore a cercare e trovare e gustare altri suoi libri, magari più conosciuti quali per esempio Ubik o La svastica sul sole.

    ha scritto il 

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