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In senso inverso

By Philip K. Dick

(135)

| Others | 9788834718650

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77 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Spunti fantascientifici interessanti (ma nulla più)

    Un'epoca in cui si nasce morti e si muore concepiti, in cui le sigarette si fumano dal mozzicone e la barba si incolla al viso, in cui i libri vengono cancellati... Spunti geniali per una storia che non possiede però lo spessore di altri romanzi di D ...(continue)

    Un'epoca in cui si nasce morti e si muore concepiti, in cui le sigarette si fumano dal mozzicone e la barba si incolla al viso, in cui i libri vengono cancellati... Spunti geniali per una storia che non possiede però lo spessore di altri romanzi di Dick. C'è molta religiosità (la parusia cristiana è a dir poco evidente) e poca sostanza, se non in due personaggi (agente Tinbane e Sebastian) che da soli reggono tutto l'impianto.

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    Riccardo said on Mar 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio rapporto burrascoso con Dick (ahah!) lo conoscete. L'ho sempre trovato un uomo con delle idee grandiose ma uno scrittore non così grandioso. Fanno eccezione un paio di lavori suoi, tra quelli che ho letto (Scorrete lacrime, disse il poliziotto ...(continue)

    Il mio rapporto burrascoso con Dick (ahah!) lo conoscete. L'ho sempre trovato un uomo con delle idee grandiose ma uno scrittore non così grandioso. Fanno eccezione un paio di lavori suoi, tra quelli che ho letto (Scorrete lacrime, disse il poliziotto e La Penultima verità sono due capolavori), ma generalmente trovo che la sua prosa non riesca ad andare dietro all'idea -praticamente sempre geniale- del racconto. 'Gna fa. In senso inverso è un bellissimo romanzo di fantascienza che però non lascia il segno del morso come fanno i titoli sopracitati. Racconta di come per via di un fenomeno fisico chiamato Fase Hobart il tempo abbia cominciato a scorrere al contrario: i morti tornano in vita, la gente rigurgita cibo anziché mangiarlo, sputa caffè invece di berlo o si saluta con un bel: "Addio". In questo contesto, l'Anarca Peak deceduto leader spirituale e santone universalmente riconosciuto, sta per tornare in vita e, Sebastian, protagonista del romanzo nonché proprietario di un vitarium (strutture che si occupano della riesumazione dei vivi), deve fare i conti con le diverse fazioni che vorrebbero usare l'influenza e la conoscenza della figura religiosa. Le intuizioni geniali non mancano (le persone ringiovaniscono invece di invecchiare e, quando tornano embrioni devono essere iniettati nell'utero di una donna che deve trovare un uomo con cui accoppiarsi per condividere il dono), e nemmeno i sottesti politici e sociali che Dick inserisce sempre nei suoi romanzi. In realtà In senso inverso non ha grossi difetti, solo non ha la scintilla che te lo fa amare. È consigliato ma non imperdibile.

    - See more at: http://paninoalsalame.blogspot.it/2013/09/il-fight-club…

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    Drizzt11 said on Feb 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Cibo! (merda!)

    Ci sono cose notevoli in questo libro: lo scorrere del tempo innanzitutto, il risveglio dalla tomba, vitarium che salvano i redivivi, la regressione sino all'utero, a quell'insieme di cellule che tornano a dividersi in uovo e spermatozoo da restituir ...(continue)

    Ci sono cose notevoli in questo libro: lo scorrere del tempo innanzitutto, il risveglio dalla tomba, vitarium che salvano i redivivi, la regressione sino all'utero, a quell'insieme di cellule che tornano a dividersi in uovo e spermatozoo da restituire.
    E altre che ho apprezzato poco: ad esempio la continua titubanza di alcuni personaggi come Lotta e Sebastian che seguitano a mutare decisione e generano confusione (Lotta sembra anche un po' svanita). Colpi di scena un po' regalati.
    Gli unici degni di nota sono Ann Fisher e l'agente Joe Tinbane.
    La Biblioteca, sebbene sia interessante il suo ruolo di eliminazione dati, mi sembra una figura con poca forza rispetto a come viene descritta.
    Magnifiche le sigarette che si fumano dal mozzicone, o l'umidità dell'aria che ritorna ad essere sudore sulla pelle.
    Grotteschi i peli di barba incollati sul viso la mattina.

    "L'amore è la definitiva e placida cessazione del moto naturale di tutte le cose che si muovono, dopo di che non esiste più alcun moto" (Scoto Eriugena)

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    Leonor Room said on Feb 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ambientazione è geniale e anche la storia sembrava prendere una piega niente male... ma sa di incompiuto... chiuso frettolosamente

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    Phobos Phobos said on Feb 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non narrare all’indietro, bensì vivere all’indietro. Dick alza la posta in palio e non si limita a raccontare una storia normale partendo dalla fine ma fa in modo che tutti i suoi personaggi vivano sia dalla nascita alla morte e anche dalla morte all ...(continue)

    Non narrare all’indietro, bensì vivere all’indietro. Dick alza la posta in palio e non si limita a raccontare una storia normale partendo dalla fine ma fa in modo che tutti i suoi personaggi vivano sia dalla nascita alla morte e anche dalla morte alla nascita, in un percorso a ritroso. Su questa trovata si basa tutto il romanzo che poi si potrebbe definire non proprio di fantascienza. Ci sono alcuni elementi, solo poco accennati, tipici del genere, quale per esempio le aeromobili o il videofono, oppure riferimenti alla possibilità di emigrare su Marte, per il resto si tratta di avventura pura, calata in un contesto all’epoca futuristico e che ormai invece è passato.
    Dick imbasta una storia nella quale la Fase Hobart, fenomeno per cui i morti resuscitano e tornano giovani per poi finire di nuovo in un utero materno, la fa da padrone. Scrive in modo da appassionare il lettore, ma senza spiegare in modo troppo approfondito cosa sia veramente la Fase Hobart. Questo è forse l’elemento migliore del libro, quello per cui l’autore riesce a calare il lettore nella realtà che lui stesso ha creato senza doverlo per forza giustificare. Chi legge viene avvolto dal mondo e dalle proprie leggi, accettando tutto quanto di incredibile succede senza battere ciglio, perché è scritto in modo che lo si accetti, che non ci si chieda neppure perché, oppure (ancor più grave) che ci si fermi un attimo e si esclami: ma fammi il piacere!
    Questo è il maggior pregio del libro e la migliore capacità di Dick. Il resto è una storia abbastanza normale, nella quale il protagonista si ritrova nel mezzo di un triangolo di corporazioni/associazioni nel quale ognuna desidera la persona che lui ha aiutato a riportare in vita, motivo per cui la legge gli offre la possibilità di “vendere” al migliore offerente.
    Magari ci sono alcuni personaggio un po’ troppo stereotipati ma nonostante questo si legge con grande facilità e curiosità. La stessa curiosità che a fine libro rimane per l’autore e che magari spingerà il lettore a cercare e trovare e gustare altri suoi libri, magari più conosciuti quali per esempio Ubik o La svastica sul sole.

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    Edward S. Portman said on Sep 7, 2013 | Add your feedback

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