Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

In un batter d'occhi

Una prospettiva sul montaggio cinematografico nell'era digitale

Di

Editore: Lindau

4.1
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8871802845 | Isbn-13: 9788871802848 | Data di pubblicazione: 

Genere: Art, Architecture & Photography

Ti piace In un batter d'occhi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Cercando di svelare un mistero basilare del cinema (perché funzionano gli stacchi?) Walter Murch invita il lettore a una meravigliosa «cavalcata» tra i fondamenti estetici e i problemi pratici del montaggio cinematografico. Lungo la strada, Murch offre il suo punto di vista privilegiato su temi come: la continuità e la discontinuità spazio-temporale nei film, nei sogni e nella vita di tutti i giorni; i criteri per fare uno stacco che funziona; il batter d'occhi come corrispettivo dello stacco nel montaggio dei pensieri e quindi suggerimento emozionale per lo stacco nel montaggio dei film; e molto più. La seconda sezione del libro, «Il montaggio digitale», inedita e scritta da Murch appositamente per l'edizione italiana, analizza in profondità i pro e i contro del montaggio non-lineare e racconta l'avventurosa storia della sua personale rivoluzione digitale, dai primi esperimenti di montaggio elettronico con Francis Ford Coppola, con il quale ha vinto il primo Oscar per il suono di Apocalypse Now, fino al clamoroso doppio Oscar per il montaggio (digitale) di immagine e suono in Il paziente inglese.
Ordina per
  • 4

    Ottimo libro, soprattutto la prima parte. Offre molti spunti di riflessione, non solo a chi si occupa di montaggio ma anche a chi, guardando un audiovisivo si pone delle domande sul perchè certe ...continua

    Ottimo libro, soprattutto la prima parte. Offre molti spunti di riflessione, non solo a chi si occupa di montaggio ma anche a chi, guardando un audiovisivo si pone delle domande sul perchè certe sequenze ti emozionano, o al contrario ti annoiano. Ecco, tutto questo può succedere a causa di "un batter d'occhi", e l'autore, dall'alto della sua esperienza e con molta semplicità ce lo spiega. Nella seconda parte, secondo me c'è un po troppa dietrologia, o/e nostalgia per una tecnologia ormai morta e sepolta che a causa delle numerose ristampe del libro, ci tocca sopportare. Tutto sommato ne vale davvero la pena leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il consiglio di uno sconosciuto

    Il consiglio di uno sconosciuto, su un sito che si occupa di narrazione, mi ha spinto alla lettura di questo bellissimo "In un batter d'occhi".

    Confesso che la 5a stellina vale come sponsor da parte ...continua

    Il consiglio di uno sconosciuto, su un sito che si occupa di narrazione, mi ha spinto alla lettura di questo bellissimo "In un batter d'occhi".

    Confesso che la 5a stellina vale come sponsor da parte mia e non è del tutto sentita ed oggettiva, ma la do lo stesso volentieri a un testo che mi ha insegnato qualcosa.

    Inizio col dire che non è solo un libro sul montaggio, anche se, anche su questo argomento ha dato dei primi rudimenti a un assoluto incompetente come me.

    Quello che il testo "passa" è però dell'altro: un confronto sulla professione e professionalità da parte di un artista di prima grandezza come Walter Murch, capace a fronte dei suoi oscar di grande umiltà.

    Ne copio un paragrafo per illustrare meglio il concetto. Dal capitolo sul montaggio digitale in confronto a quello classico:

    Quello che si può ritenere sia stato il più grande periodo di creatività della pittura europea è venuto in un'epoca, da tre a cinque secoli fa, in cui i pittori avevano bisogno di assistenti per preparare i pigmenti e le tele. Tutti i grandi pittori del Rinascimento hanno cominciato come assistenti di artisti rinomati (non esistevano scuole vere e proprie) e hanno risalito la scala, comunciando in una certa fase a lavorare sul dipinto vero e proprio, fin quando non erano pronti a lavorare in proprio, con i propri assistenti. Ciò non solo forniva un vero e proprio apprendistato "sul campo", libero dalle nebbie della teoria che possono addensarsi in ambienti accademici, ma sono certo che la presenza di altre persone durante l'atto della creazione manteneva la pittura "coi piedi per terra", come ovviamente non succede più oggi, visto che si dipinge quasi esclusivamente in isolamento. Non posso nemmeno contare quante volte le reazioni dei miei assistenti mi hanno aiutato a essere "onesto" su cosa funzionava e cosa no: loro sono il mio primo pubblico, per così dire. E quante volte hanno arricchito il film con idee che andavano al di là di quello che sarebbe venuto in mente a me.

    Mi sembra che in queste considerazioni ci sia una lezione importante.

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente incredibile cosa si può imparare! Se vuoi fare un montaggio di un film amatoriale e farlo assomigliare ad un film "vero" qui ci sono tutti gli errori che potresti commettere, e tutti i ...continua

    Veramente incredibile cosa si può imparare! Se vuoi fare un montaggio di un film amatoriale e farlo assomigliare ad un film "vero" qui ci sono tutti gli errori che potresti commettere, e tutti i trucchi per far le cose bene: perché lo stacco dev'essere invisibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Coniugare un semplice batter d'occhi con la filosofia del montaggio. Una metafora straordinaria, un libro scritto da chi ama profondamente ciò che fa ed è in pace con se stesso. Consigliatissimo. ...continua

    Coniugare un semplice batter d'occhi con la filosofia del montaggio. Una metafora straordinaria, un libro scritto da chi ama profondamente ciò che fa ed è in pace con se stesso. Consigliatissimo.

    ha scritto il