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In una lontana città

By Jirō Taniguchi

(463)

| Paperback | 9788817014403

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Book Description

Hiroshi Nakahara ha 48 anni. La sua è un'esistenza ordinaria, impiegatizia,senza sussulti o emozioni particolari, In un giorno come tanti, senza nemmeno rendersene conto, sale su un treno diretto al suo paese natale. Si risveglierà in una città lonta Continue

Hiroshi Nakahara ha 48 anni. La sua è un'esistenza ordinaria, impiegatizia,senza sussulti o emozioni particolari, In un giorno come tanti, senza nemmeno rendersene conto, sale su un treno diretto al suo paese natale. Si risveglierà in una città lontana nel tempo, nel suo corpo di adolescente ma con i ricordi,le conoscenze e la consapevolezza di un uomo di mezza età. Costretto a rivivere l'estate dei suoi 14 anni, Hiroshi deve confrontarsi nuovamente con le voci e i volti del suo passato, sapendo già cosa il futuro riserverà loro. E, inevitabilmente, comincia a carezzare il sogno di poter riscrivere la propria storia. Forse potrà impedire che il padre abbandoni la famiglia,evento destinato ad accadere alla fine di quella stessa estate. E, forse, potrà ritrovare la dolce spensieratezza dell'innamoramento adolescenziale. Questo viaggio nel tempo concede al protagonista un'impossibile seconda occasione, non solo per ripercorrere un tratto della sua vita, ma anche per tracciarne un bilancio. Hiroshi potrà capire finalmente se stesso, le sue debolezze, la sua fragile umanità di figlio e di padre. Forse un nuovo inizio è possibile anche se non è possibile cambiare il passato.

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  • 1 person finds this helpful

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamente avviene per il protagonista di questa bellissim ...(continue)

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamente avviene per il protagonista di questa bellissima graphic novel di un genio assoluto come Jiro Taniguchi.
    Il suo disegno lineare, in bianco e nero, chirurgicamente preciso nei dettagli è un valore assoluto secondo me, anche se io ho sempre preferito un disegno più "anarchico", meno accademico, più pop, colorato, meno inquadrato entro rigidi schemi anche del tratto.
    Ma nel contesto specifico del tipo di narrazione e dell'obiettivo che si pone Taniguchi nei confronti del suo pubblico, la sua tecnica per me risulta essere perfetta, la migliore in assoluto tra quelle possibili.
    E' una storia abbastanza surreale che prevede un salto nel tempo inspiegabile.
    E' tutto molto curioso, sorprendente, affascinante quello che il lettore è chiamato ad affrontare, a cercare di capire come il 40enne rientrerà nelle vesti fisiche, da adulto nella mentalità e della maturità interiore, di un ragazzino: praticamente un adulto nel corpo di un ragazzo, con tutte le conseguenze del caso che si svilupperanno.
    Il passato praticamente viene rivissuto con occhi e personalità diverse: e' un po' forse come intendiamo noi quando spesso diciamo, "come vorrei tornare indietro nel tempo per cambiare certe cose, correggere certi errori"? No, perché forse noi vorremmo ritornare giovani, con aspetto fisico e anche interiore da giovani, anche se forse più capaci e attenti a non scivolare in errori di gioventu' di cui ci siamo poi pentiti.
    Come sempre accade nei lavori di Taniguchi, c'è sempre un taglio narrativo che contraddistingue la sua opera: vuole indurre il lettore a riflettere sui tempi importanti della vita, dell'esistenza e della società. E anche qui non mancano. Anzi.
    Ho già letto molte opere di Taniguchi e posso a questo punto affermare che è un autore che mi è pienamente, profondamente, totalmente entrato nel cuore.

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    Andriy said on Oct 27, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Tempus fugit

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare ma non l’ho fatto.

    Dovrei.
    Vorrei.
    Potrei.
    Saprei. ...(continue)

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare ma non l’ho fatto.

    Dovrei.
    Vorrei.
    Potrei.
    Saprei.
    Anche adesso. Ma preferisco viaggiare nel tempo e fluttuare nei meandri del "già stato", annaspare fra i tarli della memoria, per dimenticare che la vita, la possibilità del viaggio, "è".

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    lettore acrobata said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl AI, I''s). In particolare, si nota subito una gran ...(continue)

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl AI, I''s). In particolare, si nota subito una grande capacità di introspezione, profonda conoscenza dell'animo umano e splendido realismo nel raccontare i sentimenti degli adolescenti.
    In questo manga, però, si vede che c'è molto di più. Si tratta di un'opera estremamente ambiziosa che affronta molti temi essenziali nella vita di un uomo con una profondità che è difficile immaginare per un fumetto.
    E poi le tavole, splendide, curatissime. Insomma, un maestro del manga.

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    Monaco Obbediente said on Jun 14, 2013 | Add your feedback

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    Harukana machi-e 遥かな町へ (1998)

    E' triste pensare che il passato non si possa cambiare, neanche con una maturità maggiore

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    Yuugure said on Apr 24, 2013 | Add your feedback

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    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a istinto non mi attraeva molto.
    E invece qui è stato ...(continue)

    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a istinto non mi attraeva molto.
    E invece qui è stato così evidente che non ci si deve fare ingannare da uno sguardo fugace, come dire che le apparenze ingannano, anche se siamo inevitabilmente portati a giudicarne subito l'aspetto.
    Leggendo (che nel caso dei fumetti vuol dire anche "osservando") questa storia, oltre alla bellissima sceneggiatura (misurata, delicata e intelligente), si apprezza anche il disegno, che, a dispetto dell'impressione colta al volo, ha una elevata qualità, con alcune tavole veramente di grande bellezza.

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    Nicoletta Mrs. Hats said on Oct 4, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Dopo un viaggio di lavoro, Hiroshi Nakahara capita sul treno sbagliato e finisce nel suo paese d’origine. Mentre visita la tomba di famiglia improvvisamente accade qualcosa di strano e Hiroshi si ritrova nel passato, nel corpo di se stesso a 14 anni. ...(continue)

    Dopo un viaggio di lavoro, Hiroshi Nakahara capita sul treno sbagliato e finisce nel suo paese d’origine. Mentre visita la tomba di famiglia improvvisamente accade qualcosa di strano e Hiroshi si ritrova nel passato, nel corpo di se stesso a 14 anni.
    Una seconda possibilità per rivivere la propria adolescenza con la consapevolezza e la memoria di un adulto, ma anche un’occasione per indagare sui nodi irrisolti del proprio passato e sulla misteriosa scomparsa del padre.
    Taniguchi racconta questo particolarissimo romanzo di formazione con una sensibilità, umana e artistica, davvero fuori dal comune.
    Nel tempo che Hiroshi passerà nella sua città natale, un tempo di sogno, sospeso fra l'istante e la durata, Hiroshi proverà a cambiare ciò che è già stato, forte di tutto quel che la vita gli ha insegnato nel corso degli anni, ma si accorgerà che tutto quel che ci è dato modificare, in fondo, è la sua consapevolezza.

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    Rudy1976 (ルディ) said on Sep 5, 2012 | Add your feedback

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