In una lontana città

Di

Editore: Coconino Press

4.4
(478)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 8876180915 | Isbn-13: 9788876180910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Genere: Fumetti & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Nuova riedizione in un unico volume, fedele all'originale e con il senso di lettura all'occidentale, di una delle opere più celebri di Jiro Taniguchi. "In una lontana città" ha per protagonista un uomo di 48 anni che si ritrova inspiegabilmente nel passato, all'età di 14 anni, con un corpo da adolescente e la mente e la memoria di un adulto. Sarà l'occasione per cercare di riappropriarsi della propria storia personale, di afferrare quelle numerose occasioni che, nel corso della vita di tutti, si è lasciato sfuggire, per poter fugare almeno un po' quel rimpianto e quella nostalgia verso il passato.
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  • 4

    Cinque stelline per il disegno, tre per la storia, quindi la media è quattro.
    Una storia un po' misteriosa, con un finale forse troppo improvviso, un disegno meraviglioso, con tratti delicati e legger ...continua

    Cinque stelline per il disegno, tre per la storia, quindi la media è quattro.
    Una storia un po' misteriosa, con un finale forse troppo improvviso, un disegno meraviglioso, con tratti delicati e leggeri, ma pieni di dettagli, sui quali l'occhio spesso si sofferma e si perde. Leggendolo, sentivo il profumo dei ciliegi e del mare del lontano Giappone negli anni '60.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maestro

    Credo che occorra avere l'età "giusta" per apprezzare nei dettagli il delicato racconto di "In una lontana città". L'età "giusta" perché è in quella di "mezzo" che emerge, sovente con una certa prepot ...continua

    Credo che occorra avere l'età "giusta" per apprezzare nei dettagli il delicato racconto di "In una lontana città". L'età "giusta" perché è in quella di "mezzo" che emerge, sovente con una certa prepotenza, il desiderio di ripercorrere la propria vita, senza tirarne le somme, ma rivedendone in parte le decisioni, i limiti, le necessità. Taniguchi racconta tutto questo, con una forza narrativa che io trovo abbia pochi simili. Ciò che costituisce un punto di forza nella narrazione del Maestro giapponese è sicuramente l'empatia in cui egli stesso dimostra di entrare con i propri personaggi, in questo caso il padre di Nakahara più che il protagonista vero e proprio. Yoshio è un personaggio complesso e tragicamente shakespeariano, che rimarrà sicuramente negli occhi e nella memoria dei lettori. Per quanto riguarda il segno, il virtuosismo di Taniguchi, la sua attenzione per il particolare, è qui spinto al limite, il che crea un effetto notevole sulla tavola complessiva, perdendo qualcosa, invece, sulla singola vignetta, che risulta sovente un po' troppo "retinata".

    ha scritto il 

  • 4

    In un clima di apparente felicità e benessere, si possono nascondere dolori e sofferenze che portano ad allontanarsi quasi inconsapevolmente dalle persone care.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamen ...continua

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamente avviene per il protagonista di questa bellissima graphic novel di un genio assoluto come Jiro Taniguchi.
    Il suo disegno lineare, in bianco e nero, chirurgicamente preciso nei dettagli è un valore assoluto secondo me, anche se io ho sempre preferito un disegno più "anarchico", meno accademico, più pop, colorato, meno inquadrato entro rigidi schemi anche del tratto.
    Ma nel contesto specifico del tipo di narrazione e dell'obiettivo che si pone Taniguchi nei confronti del suo pubblico, la sua tecnica per me risulta essere perfetta, la migliore in assoluto tra quelle possibili.
    E' una storia abbastanza surreale che prevede un salto nel tempo inspiegabile.
    E' tutto molto curioso, sorprendente, affascinante quello che il lettore è chiamato ad affrontare, a cercare di capire come il 40enne rientrerà nelle vesti fisiche, da adulto nella mentalità e della maturità interiore, di un ragazzino: praticamente un adulto nel corpo di un ragazzo, con tutte le conseguenze del caso che si svilupperanno.
    Il passato praticamente viene rivissuto con occhi e personalità diverse: e' un po' forse come intendiamo noi quando spesso diciamo, "come vorrei tornare indietro nel tempo per cambiare certe cose, correggere certi errori"? No, perché forse noi vorremmo ritornare giovani, con aspetto fisico e anche interiore da giovani, anche se forse più capaci e attenti a non scivolare in errori di gioventu' di cui ci siamo poi pentiti.
    Come sempre accade nei lavori di Taniguchi, c'è sempre un taglio narrativo che contraddistingue la sua opera: vuole indurre il lettore a riflettere sui tempi importanti della vita, dell'esistenza e della società. E anche qui non mancano. Anzi.
    Ho già letto molte opere di Taniguchi e posso a questo punto affermare che è un autore che mi è pienamente, profondamente, totalmente entrato nel cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    Tempus fugit

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare m ...continua

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare ma non l’ho fatto.

    Dovrei.
    Vorrei.
    Potrei.
    Saprei.
    Anche adesso. Ma preferisco viaggiare nel tempo e fluttuare nei meandri del "già stato", annaspare fra i tarli della memoria, per dimenticare che la vita, la possibilità del viaggio, "è".

    ha scritto il 

  • 5

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl ...continua

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl AI, I''s). In particolare, si nota subito una grande capacità di introspezione, profonda conoscenza dell'animo umano e splendido realismo nel raccontare i sentimenti degli adolescenti.
    In questo manga, però, si vede che c'è molto di più. Si tratta di un'opera estremamente ambiziosa che affronta molti temi essenziali nella vita di un uomo con una profondità che è difficile immaginare per un fumetto.
    E poi le tavole, splendide, curatissime. Insomma, un maestro del manga.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a i ...continua

    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a istinto non mi attraeva molto.
    E invece qui è stato così evidente che non ci si deve fare ingannare da uno sguardo fugace, come dire che le apparenze ingannano, anche se siamo inevitabilmente portati a giudicarne subito l'aspetto.
    Leggendo (che nel caso dei fumetti vuol dire anche "osservando") questa storia, oltre alla bellissima sceneggiatura (misurata, delicata e intelligente), si apprezza anche il disegno, che, a dispetto dell'impressione colta al volo, ha una elevata qualità, con alcune tavole veramente di grande bellezza.

    ha scritto il