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In una lontana città

Di

Editore: Coconino Press

4.3
(594)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 8876180915 | Isbn-13: 9788876180910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Nuova riedizione in un unico volume, fedele all'originale e con il senso di lettura all'occidentale, di una delle opere più celebri di Jiro Taniguchi. "In una lontana città" ha per protagonista un uomo di 48 anni che si ritrova inspiegabilmente nel passato, all'età di 14 anni, con un corpo da adolescente e la mente e la memoria di un adulto. Sarà l'occasione per cercare di riappropriarsi della propria storia personale, di afferrare quelle numerose occasioni che, nel corso della vita di tutti, si è lasciato sfuggire, per poter fugare almeno un po' quel rimpianto e quella nostalgia verso il passato.
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  • 5

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamente avviene per il protagonista di questa bellissima graphic novel di un genio assoluto come ...continua

    Cosa accade se un 40enne, con un lavoro, una famiglia, una posizione sociale formata e ben definita, improvvisamente viene rispedito indietro nel tempo , nella sua adolescenza?
    E' quello che magicamente avviene per il protagonista di questa bellissima graphic novel di un genio assoluto come Jiro Taniguchi.
    Il suo disegno lineare, in bianco e nero, chirurgicamente preciso nei dettagli è un valore assoluto secondo me, anche se io ho sempre preferito un disegno più "anarchico", meno accademico, più pop, colorato, meno inquadrato entro rigidi schemi anche del tratto.
    Ma nel contesto specifico del tipo di narrazione e dell'obiettivo che si pone Taniguchi nei confronti del suo pubblico, la sua tecnica per me risulta essere perfetta, la migliore in assoluto tra quelle possibili.
    E' una storia abbastanza surreale che prevede un salto nel tempo inspiegabile.
    E' tutto molto curioso, sorprendente, affascinante quello che il lettore è chiamato ad affrontare, a cercare di capire come il 40enne rientrerà nelle vesti fisiche, da adulto nella mentalità e della maturità interiore, di un ragazzino: praticamente un adulto nel corpo di un ragazzo, con tutte le conseguenze del caso che si svilupperanno.
    Il passato praticamente viene rivissuto con occhi e personalità diverse: e' un po' forse come intendiamo noi quando spesso diciamo, "come vorrei tornare indietro nel tempo per cambiare certe cose, correggere certi errori"? No, perché forse noi vorremmo ritornare giovani, con aspetto fisico e anche interiore da giovani, anche se forse più capaci e attenti a non scivolare in errori di gioventu' di cui ci siamo poi pentiti.
    Come sempre accade nei lavori di Taniguchi, c'è sempre un taglio narrativo che contraddistingue la sua opera: vuole indurre il lettore a riflettere sui tempi importanti della vita, dell'esistenza e della società. E anche qui non mancano. Anzi.
    Ho già letto molte opere di Taniguchi e posso a questo punto affermare che è un autore che mi è pienamente, profondamente, totalmente entrato nel cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    Tempus fugit

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare ma non l’ho fatto.

    Dovrei.
    Vorrei.
    Potrei.
    Saprei.
    ...continua

    Avrei dovuto chiedere scusa a mio fratello ma non l’ho fatto.
    Avrei voluto dire suca a quello stronzo ma non l’ho fatto.
    Avrei potuto dare aiuto a mio padre ma non l’ho fatto.
    Avrei saputo come fare ma non l’ho fatto.

    Dovrei.
    Vorrei.
    Potrei.
    Saprei.
    Anche adesso. Ma preferisco viaggiare nel tempo e fluttuare nei meandri del "già stato", annaspare fra i tarli della memoria, per dimenticare che la vita, la possibilità del viaggio, "è".

    ha scritto il 

  • 5

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl AI, I''s). In particolare, si nota subito una grande capacità di introspezione, profonda conoscen ...continua

    Per chi è appassionato di manga, la prima impressione che ho avuto leggendo questo libro è stata di trovarmi di fronte ad un omologo di Masakazu Katsura, i cui fumetti ho amato moltissimo (Video Girl AI, I''s). In particolare, si nota subito una grande capacità di introspezione, profonda conoscenza dell'animo umano e splendido realismo nel raccontare i sentimenti degli adolescenti.
    In questo manga, però, si vede che c'è molto di più. Si tratta di un'opera estremamente ambiziosa che affronta molti temi essenziali nella vita di un uomo con una profondità che è difficile immaginare per un fumetto.
    E poi le tavole, splendide, curatissime. Insomma, un maestro del manga.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a istinto non mi attraeva molto.
    E invece qui è stato così evidente che non ci si deve fare in ...continua

    Grazie all'amica Paulixina che, senza neppure dirmelo, me lo ha prestato, per cui mi sono ritrovata a leggere questo classico di un maestro del manga, che, pur sapendo godere di ottime recensioni, a istinto non mi attraeva molto.
    E invece qui è stato così evidente che non ci si deve fare ingannare da uno sguardo fugace, come dire che le apparenze ingannano, anche se siamo inevitabilmente portati a giudicarne subito l'aspetto.
    Leggendo (che nel caso dei fumetti vuol dire anche "osservando") questa storia, oltre alla bellissima sceneggiatura (misurata, delicata e intelligente), si apprezza anche il disegno, che, a dispetto dell'impressione colta al volo, ha una elevata qualità, con alcune tavole veramente di grande bellezza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dopo un viaggio di lavoro, Hiroshi Nakahara capita sul treno sbagliato e finisce nel suo paese d’origine. Mentre visita la tomba di famiglia improvvisamente accade qualcosa di strano e Hiroshi si ritrova nel passato, nel corpo di se stesso a 14 anni.
    Una seconda possibilità per rivivere la ...continua

    Dopo un viaggio di lavoro, Hiroshi Nakahara capita sul treno sbagliato e finisce nel suo paese d’origine. Mentre visita la tomba di famiglia improvvisamente accade qualcosa di strano e Hiroshi si ritrova nel passato, nel corpo di se stesso a 14 anni.
    Una seconda possibilità per rivivere la propria adolescenza con la consapevolezza e la memoria di un adulto, ma anche un’occasione per indagare sui nodi irrisolti del proprio passato e sulla misteriosa scomparsa del padre.
    Taniguchi racconta questo particolarissimo romanzo di formazione con una sensibilità, umana e artistica, davvero fuori dal comune.
    Nel tempo che Hiroshi passerà nella sua città natale, un tempo di sogno, sospeso fra l'istante e la durata, Hiroshi proverà a cambiare ciò che è già stato, forte di tutto quel che la vita gli ha insegnato nel corso degli anni, ma si accorgerà che tutto quel che ci è dato modificare, in fondo, è la sua consapevolezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Siamo noi ad allontanare il passato

    Chissà cosa combineremmo se avessimo la possibilità di tornare nel passato e cambiarlo; probabilmente, un disastro, nonostante il presunto vantaggio di una saggezza ed una esperienza guadagnate nel corso degli anni..forse Taniguchi voleva dire questo. Quel che è stato dipende da mille fattori, no ...continua

    Chissà cosa combineremmo se avessimo la possibilità di tornare nel passato e cambiarlo; probabilmente, un disastro, nonostante il presunto vantaggio di una saggezza ed una esperienza guadagnate nel corso degli anni..forse Taniguchi voleva dire questo. Quel che è stato dipende da mille fattori, non soltanto da noi, e noi di quei mille siamo consapevoli forse di dieci se non meno, l'importante è assistere, testimoniare e comprendere...poi, continuare a vivere nel Presente. Non aspettatevi rocamboleschi e romantici tentativi di modificare la storia, ma nostalgia e un senso di attesa, come di sospensione, una storia bellissima che mi ha coinvolta molto e non ha disatteso le mie aspettative..delicato e forte contemporaneamente! Spero che l'autore abbia realizzato altre opere così profonde eppure come echi di quartieri lontani...

    ha scritto il 

  • 0

    Una gran bella scoperta!

    Non amo i manga. Non sono mai riuscita a godermene uno per l’incapacità di coordinare lo sguardo e adattarlo alle tavole giapponesi: da destra a sinistra e con un ordine alto/basso che per me continua a essere un mistero.
    Taniguchi è venuto incontro . La modalità di lettura di questo volum ...continua

    Non amo i manga. Non sono mai riuscita a godermene uno per l’incapacità di coordinare lo sguardo e adattarlo alle tavole giapponesi: da destra a sinistra e con un ordine alto/basso che per me continua a essere un mistero.
    Taniguchi è venuto incontro . La modalità di lettura di questo volume è tipicamente occidentale: per volontà dell’autore le pagine si leggono da destra a sinistra.
    Anche il suo stile si avvicina a quello europeo pur nella profonda dei contenuti.
    Bellissime le sue sfumature e i giochi di luce creati con la scala dei grigi.

    ha scritto il 

  • 4

    letteralmente sbranato, per la storia. da rileggere più e più volte per la bellezza delle tavole. non ho una dipendenza da fumetti giapponesi, ma questo è proprio super.

    ha scritto il