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In viaggio con Erodoto

By Ryszard Kapuscinski

(1223)

| Paperback | 9788807819469

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Book Description

Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei p Continue

Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, difronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli,con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

164 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Kapuscinski ripercorre la sua biografia di giornalista, esaminando la sua crescita personale determinata e accompagnata dalla lettura di Erodoto.
    Dà carne e anima al suo personaggio storico preferito, si identifica in lui, lo vede come un amico, un u ...(continue)

    Kapuscinski ripercorre la sua biografia di giornalista, esaminando la sua crescita personale determinata e accompagnata dalla lettura di Erodoto.
    Dà carne e anima al suo personaggio storico preferito, si identifica in lui, lo vede come un amico, un uomo curioso, di buon carattere e di animo aperto, la cui tendenza a fare domande l'ha cresciuto a un desiderio forte di conoscere il mondo in tutta la sua complessità e diversità. Leggendolo Kapuscinski impara a incuriosirsi di nuove culture e a indagare, in un modo che non è attraverso telefoni o computer ma è viaggiare verso il paese che non si conosce, andare a cercare l'altro per sentire cosa ha da dirci, fare tante domande: i perchè, gli stati d'animo degli uomini...
    È un giornalismo non di tecnologie ma di contatto diretto con il mondo degli uomini, non della spettacolarità che attira il pubblico ma della ricerca su cosa c'è in fondo ai drammi.

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    Ludovica said on Jul 17, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    "Io invece ero attratto anche da ciò che si trovava oltre la frontiera di ognuno di quei paesi, tentato da nuove genti, nuove strade e nuovi cieli. La voglia di varcare la frontiera per vedere cosa ci fosse dall'altra parte non mi era affatto passata ...(continue)

    "Io invece ero attratto anche da ciò che si trovava oltre la frontiera di ognuno di quei paesi, tentato da nuove genti, nuove strade e nuovi cieli. La voglia di varcare la frontiera per vedere cosa ci fosse dall'altra parte non mi era affatto passata."

    La bellezza di questo libro è la semplicità con cui Kapuscinski racconta le sue esperienze oltre la frontiera, in paesi di cui non sapeva nulla ma verso cui ha provato a muoversi.
    Nonostante il tono semplice non si scade mai nel banale e l'autore, accompagnato da Erodoto, dai suoi viaggi e dal suo pensiero, ci racconta il tutto come se fossimo anche noi suoi compagni di viaggio. Tutto questo incanta e si lascia leggere con curiosità.
    Particolarmente bella la riflessione sulla muraglia cinese e su ciò che un muro comporta; sia geograficamente che personalmente.
    Un muro non permette ad alcuno di entrare ma neppure di uscire e portarsi "fuori", verso nuove esperienze.
    Per conoscere e progredire bisogna sempre avere il coraggio di andare oltre la frontiera, anche quando non si sa nulla di dove si sta andando.

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    Ste said on May 3, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    TRE AGGETTIVI per descriverlo: sincero, umile, coinvolgente.

    DUE FRASI per commentarlo:
    Cosa accomuna il famoso storico greco nato ad Alicarnasso (attuale Bodrum, in Turchia) il 484 a.C. con il giornalista polacco nato 2416 anni dopo a Pinsk? L ...(continue)

    TRE AGGETTIVI per descriverlo: sincero, umile, coinvolgente.

    DUE FRASI per commentarlo:
    Cosa accomuna il famoso storico greco nato ad Alicarnasso (attuale Bodrum, in Turchia) il 484 a.C. con il giornalista polacco nato 2416 anni dopo a Pinsk? La risposta è univoca ed è la seguente: il continuo bisogno di viaggiare, legato indissolubilmente a quello di raccontare fatti ed avvenimenti di luoghi e popoli più o meno lontani.
    I viaggi avventurosi di Kapuściński in India, Cina, Sudan, Etiopia, Algeria, Senegal ed infine Iran si svolgono in “due dimensioni”: la prima è quella spaziale del presente socio-politico che il giornalista polacco vive e descrive nei suoi articoli, mentre la seconda è quella temporale in cui si svolsero le colossali vicende storiche narrate da Erodoto di quegli stessi popoli e di quelle terre.

    UNA CITAZIONE per ricordarlo: “Ritornai da quel viaggio vergognandomi di non aver letto abbastanza e di essere un ignorante. Avevo scoperto che una cultura estranea non si svela a comando e che, per capirla, occorre una lunga e solida preparazione”.

    CONSIGLIATO A: tutti coloro che amano viaggiare, anche solo con la mente, ogni giorno, nello spazio e nel tempo !

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    Francesca said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ottimo scrittore

    Non conoscevo questo scrittore e devo dire che mi ha molto favorevolmente colpita: il livello è decisamente alto e lo stile fluido rende piacevolissima una lettura tutto sommato impegnata. Parla dei suoi viaggi da giornalista, in parallelo con quelli ...(continue)

    Non conoscevo questo scrittore e devo dire che mi ha molto favorevolmente colpita: il livello è decisamente alto e lo stile fluido rende piacevolissima una lettura tutto sommato impegnata. Parla dei suoi viaggi da giornalista, in parallelo con quelli di Erodoto: argomento che potrebbe apparire pesante ma, al contrario, è davvero interessante e fa spesso riflettere. Assolutamente da consigliare: un libro che lascia traccia e difficilmente si può dimenticare.

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    CR 55 said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stiamo nelle tenebre, circonfusi di luce

    Una lode al viaggio, coniugata al presente attraverso una vita dedicata alla scoperta di nuove terre e nuove genti, e al passato, scegliendo la compagnia di un'anima gemella, un grande viaggiatore e narratore.
    Erodoto e Kapuscinski possiedono entramb ...(continue)

    Una lode al viaggio, coniugata al presente attraverso una vita dedicata alla scoperta di nuove terre e nuove genti, e al passato, scegliendo la compagnia di un'anima gemella, un grande viaggiatore e narratore.
    Erodoto e Kapuscinski possiedono entrambi "la curiosità del mondo, il desiderio di esserci, di vedere a ogni costo e sperimentare tutto di persona".
    Questo è un libro che si vorrebbe di mille pagine ed altre mille ancora.

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    Dr.Restless said on Feb 5, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    No, questo non è solo un reportage di viaggi tradizionali. Certo ci sono acute e ben icastiche immagini e considerazioni su popoli e luoghi in Asia ed Africa, mete dei reportage del giovane Kapuscinski – ma l’aspetto più importante, che oltre a dare ...(continue)

    No, questo non è solo un reportage di viaggi tradizionali. Certo ci sono acute e ben icastiche immagini e considerazioni su popoli e luoghi in Asia ed Africa, mete dei reportage del giovane Kapuscinski – ma l’aspetto più importante, che oltre a dare il titolo al libro, ne costituisce anche la spina dorsale, è la disamina e l’analisi dell’opera di Erodoto. Del grande greco di Alicarnasso Kapuscinski sa apprezzare innanzitutto le qualità del reporter : la curiosità, la voglia di conoscere l’altro , il massimo rispetto verso il diverso, la comprensione senza un giudizio maligno degli usi e costumi dei popoli più disparati. Sembra che accanto al reporter contemporaneo ci sia un Erodoto in carne ed ossa,che spiana la strada a quegli uomini curiosi ed ardimentosi che vogliono “oltrepassare il confine” ed andare alla ricerca del “perchè” delle cose, delle cause ultime che hanno portato ad una guerra o ad un dato avvenimento. Kapuscinski dunque lo attualizza, interrompe la narrazione delle proprie avventure per mostrarcelo: lui, personaggio storico dai contorni mitici, ecco che attraversa montagne e deserti con i suoi servi, con mezzi di fortuna, eccolo che scrive, fa scrivere ma soprattutto osserva, interroga, mette al vaglio notizie che proprio non lo convincono ma che vuole lo stesso divulgare. Ma appaiono anche i personaggi che fecero la storia antica: Dario, Serse, Temistocle, le guerre, i popoli… Diciamo che difficilmente ho letto un’analisi così affascinante, appassionata e corretta sullo scrittore di Alicarnasso . Ricca e brillante la scrittura del reporter polacco, curiose e significative le sue descrizioni.

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    elettra said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

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