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Incandescence

By

Publisher: Gollancz

3.1
(84)

Language:English | Number of Pages: 304 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0575081635 | Isbn-13: 9780575081635 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A million years from now, the galaxy is divided between the vast, cooperative meta-civilisation known as the Amalgam, and the silent occupiers of the galactic core known as the Aloof. The Aloof have long rejected all attempts by the Amalgam to enter their territory, but have permitted travellers to take a perilous ride as unencrypted data in their communications network, providing a short-cut across the galaxy's central bulge. When Rakesh encounters a traveller, Lahl, who claims she was woken by the Aloof on such a journey and shown a meteor full of traces of DNA, he accepts her challenge to try to find the uncharted world deep in the Aloof's territory from which the meteor originated. Roi and Zak live inside the Splinter, a world of rock that swims in a sea of light they call the Incandescence. Living on the margins of a rigidly prganised society, they seek to decipher the subtle clues that can reveal the true nature of the Splinter. In fact, the Splinter is orbiting a black hole, which is about to capture a neighbouring star, wreaking havoc. As the signs of danger grow, Roi, Zak, and a growing band of recruits struggle to understand and take control of their fate. Meanwhile, Rakesh is gradually uncovering their remote history, and his search for the lost DNA world ultimately leads him to a civilisation trapped in cultural stagnation, and startling revelations about the true nature and motives of the Aloof.
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  • 2

    Sarà pure ben scritto, con argomenti scientifici ben rappresentati ma io non ci ho capito praticamente quasi nulla, dopo la triste esperienza con Accelerando di Stross, Rivelazioni di Alaistar e questo di Egan mi prendo una lunghissima vacanza dalla fantascienza traumatica dei giorni nostri.

    said on 

  • 1

    Una delusione su tutta la linea

    Incandescence è il primo libro di Egan che leggo e, a meno di qualche miracolo, sarà anche l'ultimo.
    L'ho preso perché è considerato un ottimo scrittore di hard sci-fi, la fantascienza "con un certo rigore scientifico", ma se avessi saputo che metà del libro era dedicato alle spiegazioni ci avrei ...continue

    Incandescence è il primo libro di Egan che leggo e, a meno di qualche miracolo, sarà anche l'ultimo. L'ho preso perché è considerato un ottimo scrittore di hard sci-fi, la fantascienza "con un certo rigore scientifico", ma se avessi saputo che metà del libro era dedicato alle spiegazioni ci avrei pensato due volte prima di iniziarlo. Ok l'infodump, ma qui si va ben oltre. Peccato, perché l'idea alla base è affascinante, ma poi ti accorgi che l'autore non sta arrivando da nessuna parte, che la storia non ha un finale e ti ritrovi lì, col libro in mano, senza capire perché non abbia deciso di concludere in qualche modo la storia. Boh, avrò io una copia fallata nella quale mancano le ultime pagine... Sconsigliatissimo.

    said on 

  • 4

    Egan racconta sfruttando tutti i pregi e i difetti della hard sci-fi, facendo descrivere ai suoi personaggi teorie, esperimenti e tutto quello che la scienza può insegnare al lettore.
    Purtroppo per chi non ama questo genere o per quelli che, leggendo di traiettorie, orbite, pesi e gravità, ...continue

    Egan racconta sfruttando tutti i pregi e i difetti della hard sci-fi, facendo descrivere ai suoi personaggi teorie, esperimenti e tutto quello che la scienza può insegnare al lettore. Purtroppo per chi non ama questo genere o per quelli che, leggendo di traiettorie, orbite, pesi e gravità, si sentano persi e poco interessati.

    L'inizio è pesante. Ci vengono presentati i personaggi principali delle due vicende ma senza introdurre l'ambiente e il tempo in cui ci troviamo. Dopo poche pagine ci sembra di conoscere meglio il cugino insetto che non l'umano del futuro, futuro del quale non ci viene detto molto e che lascia confusi e disorientari quelli che gradirebbero una descrizione un po' più approfondita del "dove sono, chi sono, quando sono". Superato questo scoglio e se non ci si lascia annoiare dalla teoria, allora le due storie procedono bene, parrallelamente ma completandosi tra loro.

    Per chi vuole approfondire le teorie presentate da Egan nel libro o verificare gli esperimenti, l'autore ha creato sul suo sito una pagina apposita (http://gregegan.customer.netspace.net.au/INCANDESCENCE/Incandescence.html), dove poter studiare e riscoprire le scoperte dei nostri amici insetti.

    Chi non è interessato... ha già abbandonato il libro dopo pochi capitoli.

    said on 

  • 4

    Libro eccezionale.


    La più bella ambientazione aliena che abbia letto (a parimerito con quella di Neanche gli dei di Asimov) e la capacità di prendere le leggi della fisica e trasformarle in un romanzo avvincete, fanno entrare questo libro nella mia top ten SF.
    Il romanzo segue due storie: ...continue

    Libro eccezionale.

    La più bella ambientazione aliena che abbia letto (a parimerito con quella di Neanche gli dei di Asimov) e la capacità di prendere le leggi della fisica e trasformarle in un romanzo avvincete, fanno entrare questo libro nella mia top ten SF. Il romanzo segue due storie: quella di un uomo in un futuro lontano in cui l'umanità ha superato tutti i suoi limiti ma perso ogni stimolo e quello di una comunità di alieni insettoide "costretta" a un processo di scoperta delle leggi della fisica per poter salvare il proprio mondo.

    Storia avvincente e allo stesso tempo un'analisi del modo di procedere della scienza, della sua fallibilità ma allo stesso tempo della sua importanza, delle motizazioni che sono necessarie all' "uomo" per andare avanti.

    Talvolta le spiegazioni scientifiche sono difficili (ho il dubbio che anche la traduzione non sia sempre precisissima sugli aspetti "tecnici"). Però se andate sul sito dell'autore troverete una serie di spiegazioni e simulazioni per capire al meglio anche questa parte del romanzo.

    said on 

  • 2

    Storia senza mordente, troppo asettica ed astratta. Personaggi che si muovono sullo sfondo di una cultura non spiegata, lontana milioni di anni nel futuro, con tempi dell'azione su scale lunghissime che non agevolano la creazione del pathos narrativo.

    said on 

  • 2

    non mi ha soddisfatto, o forse mi ha frustrato, perché metà di questo libro è riuscita a farmi sentire un idiota. tutta la storia degli insettoidi che sul loro frammento di mondo scoprono in pratica la teoria della gravitazione e della relatività è davvero difficile da seguire, i concetti e le sp ...continue

    non mi ha soddisfatto, o forse mi ha frustrato, perché metà di questo libro è riuscita a farmi sentire un idiota. tutta la storia degli insettoidi che sul loro frammento di mondo scoprono in pratica la teoria della gravitazione e della relatività è davvero difficile da seguire, i concetti e le spiegazioni si riescono ad immaginare (soprattutto considerando il contesto tanto esotico) solo con un grande sforzo.

    per contro, l'altra metà del libro con personaggi "umani" non aggiunge molto, e anzi alla fine pare piuttosto inconcludente, le due sottotrame non arrivano a legarsi direttamente, e anche se si intuisce il collegamento nessuna delle due si risolve davvero.

    ci sono numerosi accenni a una galassia condivisa da molte specie intelligenti (l'"amalgama") ma non si riesce a incastrare i pezzi e comporre l'intera visione, mi viene il dubbio che la storia faccia riferimento ad altre opere di Egan ambientate nello stesso universo.

    said on 

  • 4

    Da:


    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Aprile2011.html


    ....
    Incandescence è indubbiamente un buon romanzo, anche se non certamente un capolavoro. Un romanzo di hard SF, con molta, forse troppa, scienza e una dose ragionevole di fantasia. La storia è ...continue

    Da:

    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/mese/Aprile2011.html

    .... Incandescence è indubbiamente un buon romanzo, anche se non certamente un capolavoro. Un romanzo di hard SF, con molta, forse troppa, scienza e una dose ragionevole di fantasia. La storia è flebile, con un finale che non è chiuso, come se ci potesse essere un seguito. Ma sicuramente non è la storia l'aspetto migliore di questo romanzo, bensì la descrizione delle diverse società che si vengono ad incontrare. La prima è la società dell'Amalgama, che si è creata nell'ampia zona dei bracci della Via Lattea, dove le stelle erano separate da anni luce, ma la panspermia di diversi replicatori biochimici, tra cui il DNA, avevano diffuso la vita ovunque. Una società che ha ormai superato il legame con uno specifico corpo fisico e può trasferirsi ovunque come informazione codificata, acquisendo ogni forma fisica a piacere. Una società di immortali senza ormai molti stimoli, perchè il limite relativistico della velocità della luce li limita all'interno della Galassia, che ormai conoscono quasi completamente, nonostante i tempi necessari, misurati in millenni, necessari per spostarsi lungo la rete che ricopre tutta la parte esterna della Galassia stessa. La seconda è la civiltà dei Superbi, che occupano il Rigonfiamento, cioè la parte centrale della galassia, hanno una propria rete di comunicazione separata da quella dell'Amalgama e rifiutano sistematicamente ogni contatto diretto. Il passaggio attraverso il Rigonfiamento è normalmente possibile solo attraverso l'uso di chiavi di codifica quantistiche che garantiscono l'inviolabilità dei dati personali. Il ritrovamento di un pezzo di meteora vecchio di 50 milioni di anni con tracce di DNA di tipo sconosciuto spinge i Superbi ad avvertire l'Amalgama ed invitare i "parenti" derivati da DNA a cercarne l'origine, permettendo l'ingresso nel rigonfiamento ad un individuo discendente dalla razza umana ed ad un suo compagno di origine "artificiale". Una civiltà basata sul DNA e sviluppatasi nella zona del Rigonfiamento, dove l'addensamento di stelle rende la vita delle stesse molto breve, è la terza società, e sicuramente la più interessante. Non avendo ancora sviluppato il volo interstellare, avevano visto il loro sistema solare stravolto dal passaggio di un buco nero. Si erano allora sviluppati in una razza capace di sopravvivere in un ciottolo di alta tecnologia capace di galleggiare nell'onda di particelle proveniente dall'orizzonte degli eventi del buco nero, traendo sostentamento da quello stesso flusso. Una società capace di vivere per 50 milioni di anni in quelle condizioni, ma anche capace di reagire ad eventuali situazioni critiche. La descrizione di come una parte di questi esseri riescono a sviluppare una conoscenza dell'universo in cui vivono, fortemente relativistico, dopo un incidente che ne mette in pericolo la sopravvivenza è la parte maggiore del romanzo, e scorre parallela alla "ricerca" da parte delle persone dell'Amalgama. Questa è contemporaneamente la parte più interessante e anche la parte più noiosa, dipendendo dalla capacità del lettore di seguire gli "esperimenti" sul sasso in orbita al buco nero che portano a capire la sua dinamica spazio-temporale. Molti si sono lamentati dell'eccesso di descrizioni scientifiche, e della scarsezza della storia, che è in effetti tutta qui, perchè l'incontro tra le due civiltà è solo parziale, il finale è totalmente monco, presupponendo un seguito. Ma la mia opinione è che sia in ogni caso una lettura soddisfacente, un romanzo in cui la scienza è trattata in modo coerente, senza eccessive estrapolazioni, ed in cui è presentato un futuro molto remoto che è però anche molto possibile, supponendo che l'umanità possa sopravvivere tanto a lungo. Tutto sommato, niente di eccezionale, ma una buona lettura con diversi spunti scientifici estremamente interessanti.

    said on 

  • 5

    Egan è bravo, maledettamente bravo. Nonostante la difficioltà fisiologica a seguire le sue incorsieni scietifiche crpitiche il romanzo merita la lettura che risulta comunque scorrevole. Interessante, come in altri suoi romanzi, l'ambientazione della galassia.

    said on 

  • 2

    Una domanda: scrivendo cosiddetta fantascienza hard, avere alte cognizioni di fisica, astronomia, matematica e quant'altro, esime comunque lo scrittore dal tentativo di, non dico dare una sorta di spessore ai personaggi, ma almeno imbastire una qualche larva di trama che non sia una mera s ...continue

    Una domanda: scrivendo cosiddetta fantascienza hard, avere alte cognizioni di fisica, astronomia, matematica e quant'altro, esime comunque lo scrittore dal tentativo di, non dico dare una sorta di spessore ai personaggi, ma almeno imbastire una qualche larva di trama che non sia una mera successione rigidamente lineare d'eventi utile solo acché possano spiegarsi (nel doppio senso del termine) svariate teorie scientifiche, fossero pure le più affascinanti? Perché il libro di Egan questo è, e nient'altro. E non si tratta del piagnucolio da lettore poco aduso all'impervia scalata concettuale di dialoghi tecnospecifici, impervia poi unicamente nei contenuti, non certo nella forma. Piuttosto è la pretesa che, appunto, un minimo di forma vi sia, di forma narrativa. Esistono scrittori in grado di elaborare intrecci notevoli, ma deboli nello stile, ad esempio Dick. Esistono scrittori in grado di ideare soggetti assai interessanti, senza riuscire a elaborarli in un intreccio soddisfacente, ad esempio Murakami. Incandescence sta al di sotto anche di tale soglia. È meno che un canovaccio, è una lunga lista d'appunti che, per trasformarsi in narrazione, esigerebbe ancora diversi, molti passaggi. Ed è un peccato, perché in titoli precedenti (Teranesia o Distress) Egan aveva mostrato di avere potenzialità per riuscirci, lavorandoci. Non solo, qui mancano anche quelle prese di posizioni così nette, spesso molto radicali e, proprio per questo, assai stimolanti, sull'individuo, la società, le macchine e il futuro, che non poco spazio avevano in suoi altri libri. In Incandescence si riducono a un brusio eto-antropologico di sottofondo, debole e trascurabile, se non per qualche guizzo nelle ultime pagine; pur con dei perplimenti anacronismi: è plausibile che in una civiltà galattico-informatica lontana centinaia di migliaia di anni nel futuro si discuta di "rispetto della privacy" e "consenso informato"?

    Merita una citazione il racconto italiano posto in coda al volume: vorrebbe essere una fantasia trasgressiva a tinte forti, per scioccàre il lettore pudibondo e titillare quello in cerca d'emozioni selvagge, ma si rivela invece un eccellente esempio di comicità involontaria.

    said on