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Inchiostro

Di

Editore: Rizzoli (La scala)

3.4
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817056057 | Isbn-13: 9788817056052 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giulia Bassi

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una donna stregata dal potere dell’inchiostro, un libraio ossessionato dal tradimento della moglie, un matematico reso folle dalla perdita del figlio, un editore che non ha mai letto un libro per intero e uno scrittore frustrato. Insieme tenteranno un’impresa impossibile: scrivere il Libro dei libri, capace di dare risposta a ogni domanda, di alleviare ogni dolore. Tributo alla passione di chi cerca nella letteratura le risposte in grado di guarire e dare un senso alla vita, Inchiostro è un romanzo breve e intenso che promette l’impossibile e, giocando, ci regala la cosa più importante: il piacere inimitabile di una buona storia.
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  • 3

    è un libro che non mi ha preso dall'inizio... ma essendo solo 150 pagine sono voluta arrivare alla fine, non posso dire che lo abbia amato alla follia, ma neppure che non mi sia piaciuto minimamente.

    ha scritto il 

  • 2

    "L'essenza della lettura...qualcosa di effimero e di essenziale"..... Questa e' la frase rappresentativa di questo breve racconto. Buona l'idea ma sviluppata in maniera confusionaria e superficiale....

    ha scritto il 

  • 4

    Forse non si merita 4 stelline piene, ma nemmeno 3. Insomma, ho trovato questo piccolo libretto molto originale e ben scritto anche se la storia tutto sommato è finita in maniera abbastanza scontata.

    ha scritto il 

  • 4

    Penso di averlo già detto mille volte che sono convinta che i libri entrino per caso nella nostra vita e ci rimangano fino a che non siamo pronti a leggerli.
    “Inchiostro”, nel mio caso, è solo l’ultimo di tanti esempi che potrei fare a sostegno di questa mia tesi.
    L’ho acquistato un p ...continua

    Penso di averlo già detto mille volte che sono convinta che i libri entrino per caso nella nostra vita e ci rimangano fino a che non siamo pronti a leggerli.
    “Inchiostro”, nel mio caso, è solo l’ultimo di tanti esempi che potrei fare a sostegno di questa mia tesi.
    L’ho acquistato un po’ di tempo fa grazie ad un’offerta lampo su Amazon poi, complice un periodo in cui avevo voglia di leggere solo cartacei e, successivamente, la rottura del mio e-reader, questo romanzo breve è stato a prendere polvere virtuale fino ad oggi quando, in pausa pranzo, l’ho iniziato e l’ho finito nel tempo di un soffio.

    Spiegare cosa racconta questo romanzo è un po’ complicato perché la storia è assurda e surreale, ma alla fine quello che ne ho dedotto io, quello che secondo me è il messaggio di fondo che l’autore vuole trasmettere, è che i libri sono tanto preziosi e tanto importanti perché ognuno di noi riesce a leggere dentro di essi ciò che vuole, ciò di cui ha bisogno in quel preciso momento. È per questo che i libri sono tanto potenti e tanto fondamentali, perché hanno il potere di salvarci la vita, di farci ridere, di farci piangere, di farci riflettere, di prendere decisioni che rimandiamo da tanto tempo. Succede agli strambi e improbabili personaggi inventati da Fernando Trìas de Bes, ma è capitato anche a me, più di una volta, di trovare aiuto e conforto tra le pagine dei romanzi; e mi è anche capitato di trovare dentro di essi il coraggio di prendere decisioni che rimandavo da tempo.

    Non è un libro molto conosciuto, ma vi consiglio davvero di leggerlo con attenzione, superando quella fase iniziale di “ma che sta a dì?!” che inevitabilmente vi coglierà dopo le prime pagine, perché è un romanzo che merita davvero tanto.

    ha scritto il 

  • 2

    Pretenzioso

    Fin troppo, per sostenere la tesi che basta un nulla per cambiare tutto (e come corollario "tout se tient"). Un po' di Baricco e qualche tonnellata di Zafón, il tutto amalgamato nel modo più artificioso possibile. La solita atmosfera di "realismo magico" con personaggi senza spessore e teorie più ...continua

    Fin troppo, per sostenere la tesi che basta un nulla per cambiare tutto (e come corollario "tout se tient"). Un po' di Baricco e qualche tonnellata di Zafón, il tutto amalgamato nel modo più artificioso possibile. La solita atmosfera di "realismo magico" con personaggi senza spessore e teorie più improbabili di quelle in uso nel mondo dei maghi di Harry Potter. Almeno si parlasse di magia! Abbiamo un matematico che "dimostra" che due cose possono essere uguali e diverse allo stesso tempo prendendo come esempio le onde del mare, che, pur essendo diverse, hanno lo stesso suono. E chi lo dice? Ma Fernando Trias De Bes è mai stato al mare? E' forse sordo? Oppure non ha assolutamente orecchio musicale? Altro argomento usato dal matematico: le frasi di un libro. La stessa frase, scopre, si può trovare in più libri (me'cojoni, che scoperta!) e può avere signficati diversi, anche opposti. Ergo, due cose uguali possono essere diverse. Alla faccia della matematica! Ridatemi Harry Potter!
    Altro filosofo, personaggio cardine del romanzo: rimane scioccato dalla scoperta che uno è uguale a uno, da cui deduce che niente a questo punto ha più importanza. Che ogni filosofia è inutile, che ogni libro non racconta nulla. E perché mai, in nome di Dio? Anzi, già che lo nomino (invano, suppongo... pazienza!), mai sentito parlare, caro De Bes, di trinità?
    E poi, il contributo di poesia, che non poteva mancare: il deluso dall'uguaglianza di uno con uno si dedica alla caccia di nuvole, che racchiude in teche di vetro. Che immagine struggente, che allegoria innovativa!
    Insomma, personaggi che fanno venire il latte alle ginocchia (oppure il prurito alle mani, dalla voglia di rifilare loro una spolverata di ceffoni) per una storia piuttosto banale.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro INCHIOSTRO ricorda vagamente Oceano mare di Baricco con i suoi personaggi strani, quasi da favola, che poteva esserci questa somiglianza lo si evince anche dalla frase prima dell’inizio del romanzo presa proprio da quel libro. La storia era allettante, la nascita di un libro che spiegass ...continua

    Il libro INCHIOSTRO ricorda vagamente Oceano mare di Baricco con i suoi personaggi strani, quasi da favola, che poteva esserci questa somiglianza lo si evince anche dalla frase prima dell’inizio del romanzo presa proprio da quel libro. La storia era allettante, la nascita di un libro che spiegasse l’origine e la cura della follia, di tutte le follie di cui sono costellate le vite di ognuno di noi, le ossessioni, le pazzie, anche le paure peccato non aver ritrovato nulla della poesia di Baricco, forse è il mio personale giudizio alterato visto che proprio Oceano mare è uno dei miei libri preferiti. Si poteva fare di più. 3 su 5.

    ha scritto il 

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