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Incidente d’amore

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (I Romanzi Oro, 113)

3.9
(118)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
serie Bedwyn n.2

Lei non sapeva di aver stregato lo scapolo più ambito

Miss Judith Law si sta recando dalla zia per diventare la sua dama di compagnia, quando la carrozza su cui viaggia incorre in un incidente. Soccorsa da un irresistibile sconosciuto, la ragazza si ritrova a condividere con lui la camera di una locanda e una notte di intensa passione, forse l’unica che potranno mai avere. Perché l’ultima cosa che Judith si aspetta è di incontrare di nuovo quell’uomo. E quando succede, è un vero shock per lei scoprire che si tratta di lord Rannulf Bedwyn, lo scapolo più ambito dell’alta società e l’ultimo ricco pretendente della cugina. Judith è decisa a tenersi in disparte, ma Rannulf, ora che l’ha ritrovata, è determinato a farle perdere la testa… e il cuore.
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  • 3

    Bedwyn libro secondo

    Il secondo romanzo della serie è dedicato a Rannulf, ulteriore membro di una famiglia nota per essere molto altezzosa e altrettanto spregiudicata: in effetti, se all'apparenza i Bedwyn sono rigidi e f ...continua

    Il secondo romanzo della serie è dedicato a Rannulf, ulteriore membro di una famiglia nota per essere molto altezzosa e altrettanto spregiudicata: in effetti, se all'apparenza i Bedwyn sono rigidi e formali, bisogna dire che alla prima possibilità di cedimento sono ben lieti di mandare al diavolo prudenza e galateo... Anche Rannulf è solo il fratello minore del Duca di Bewcastle e perciò destinato nei progetti familiari alla carriera sacerdotale, carriera che lui ha allegramente scartato per approfittare del suo corpo da vichingo biondo e delle sue arti seduttive in soccorso di giovani donzelle incidentate.
    Se poi le donzelle sono anche belle ma povere, condannate a divenire dame di compagnia di nonne e cugine ricche (e quindi per sempre zitelle e infagottate in vestiti informi per non rubare pretendenti), si può ben capire perché la cara miss Judith Law lo veda come un dono del cielo, probabilmente l'unico ricordo di fuoco (= leggi sesso selvaggio) che potrà serbare prima di rinchiudersi nella sua grigia e ancora miseramente grigia esistenza.

    Ah, tempi strani quelli in cui la bella scappava dopo aver sedotto il nobiluomo in una locanda, e lui si ritrovava con un ricordo rosso tra le lenzuola, i rimproveri della locandiera e una virtù perduta da salvare...
    Certamente più che Rannulf, un pochino opaco rispetto agli altri Bedwyn, qui la grande protagonista è proprio l'intraprendente miss Judith, una che non ha paura di sognare in grande e di covare in sé aspirazioni d'attrice. Impagabile la scena in cui salva il malcapitato gentiluomo da un ulteriore tentativo di adescamento a scopo matrimonio: se c'è un Bedwyn in giro, sembra proprio che la massima aspirazione sia farsi compromettere, e lei deve lottare con i denti per poterselo impalmare tutto intero.

    Romanzo più romantico che passionale, una caratteristica distintiva della Balogh.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La Balogh è la Balogh

    Chiedo venia per la tautologia spicciola, ma sintetizza bene il mio giudizio su questo romanzo, che potrebbe estendersi a quasi tutti quelli che ho letto di questa autrice.
    Difficilmente riesco ad att ...continua

    Chiedo venia per la tautologia spicciola, ma sintetizza bene il mio giudizio su questo romanzo, che potrebbe estendersi a quasi tutti quelli che ho letto di questa autrice.
    Difficilmente riesco ad attribuirle le 5 stelline, perché, in un modo o nell'altro, incappo sempre in qualche particolare lievemente indigesto. Ma nel suo genere (New Regency) rimane una delle mie autrici preferite, soprattutto per il modo in cui, secondo me, riesce a rendere la psicologia dei protagonisti e per la "tensione romantica" (NB: non erotica, anche se qualche scena di letto si incontra, ma "sentimentale", pur senza troppi sentimentalismi) a cui sa dar vita. Tanto che, di solito, i suoi sono tra i romanzi che divoro più in fretta...
    Cosa, invece, ho trovato un po' "indigesto"?
    Innanzi tutto la "scioltezza" della protagonista, illibata figlia di un reverendo di campagna, dalla rigida educazione, che non appena si allontana da casa di qualche chilometro, con entusiasmo, accetta di passare un paio di giorni all'insegna della "conoscenza biblica" con un perfetto sconosciuto (ricordo che siamo nella prima metà dell'800), con una naturalezza e una apparentemente innata propensione che... manco-la-compianta-Moana-Pozzi! Neanche a dirlo - scusate la bassezza dell'osservazione - orgasmo precoce al primo colpo. Insomma, signora Balogh, un po' di realismo...
    L'altro particolare che ho gradito poco - ma qui si tratta di gusti assolutamente personali - è la melensaggine di cui sono intrisi i dialoghi negli ultimi 2-3 capitoli (della serie "amore della mia vita", "cuore del mio cuore"... blah), incluso l'immancabile mieloso annuncio di gravidanza, seguito da paterne manifestazioni di esultanza (e che 2 palle!).

    ha scritto il 

  • 3

    Bel romanzo, anche se non il migliore della Balogh.
    La storia scorre bene, i due personaggi principali sono ben delineati e veritieri, ma è mancato qualcosa che lo rendesse un romanzo indimenticabile; ...continua

    Bel romanzo, anche se non il migliore della Balogh.
    La storia scorre bene, i due personaggi principali sono ben delineati e veritieri, ma è mancato qualcosa che lo rendesse un romanzo indimenticabile; in particolare la continua insistenza di lei nel rifiutare le proposte di matrimonio di lui l'ho trovata un po' eccessiva, soprattutto dopo che la famiglia di lui sembrava avere accettato l'unione.
    La parte finale è indubbiamente emozionante, così come è stato interessante vedere quanto misera sia la condizione di una donna giovane, senza mezzi e possibilità di un buon matrimonio.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro i romanzi della Balogh e questo mi è entrato nel cuore da subito. Stupendi i personaggi, anche quelli minori sono ben caratterizzati e rendono la vicenda ricca di colpi di scena.
    La personalità ...continua

    Adoro i romanzi della Balogh e questo mi è entrato nel cuore da subito. Stupendi i personaggi, anche quelli minori sono ben caratterizzati e rendono la vicenda ricca di colpi di scena.
    La personalità di Judith mi è piaciuta tantissimo: è una giovane modesta e riservata che si crede brutta perché suo padre l'ha sempre mortificata, però un giorno decide di vivere un sogno e trascorre due notti d'amore con un perfetto sconosciuto che l'aiuterà a scoprire se stessa.
    Anche Rannulf Bedwin è uno di quei personaggi che non si dimenticano: ricco, pieno di fascino, ironico. All'inizio sembra che tutto ciò che gli interessi siano le fugaci avventure amorose, infatti non esita a portarsi a letto quella che lui crede un'attrice compiacente. Ma si scoprirà che Rannulf è molto di più: è un nipote amorevole, sinceramente preoccupato della salute della nonna, è un uomo d'onore, pronto a sposare una donna solo per averla compromessa, ma soprattutto è capace di amare sinceramente, al punto da rischiare tutto per amore.
    Ho detestato invece i personaggi della zia di Judith e la cugina Julianne. La prima è una donna priva di altruismo che cerca solo di sistemare la figlia con un uomo ricco e titolato, pronta ad umiliare a ogni occasione la nipote, pur di metterla in cattiva luce. La seconda è una ragazzina viziata, egocentrica e superficiale interessata solo a contrarre un buon matrimonio. Devo ammettere che la Balogh è stata bravissima nel tratteggiare queste due donne orribili e questo contribuisce alla riuscita del romanzo, rendendo più dolce il lieto fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Era il suo sogno rubato....

    Aveva un disperato bisogno,di fare qualcosa di oltraggioso,scandaloso,coraggioso e....estraneo alla sua natura,anche soltanto quell'unica volta nella vita.

    Romanzo davvero coinvolgente,da subito pre ...continua

    Aveva un disperato bisogno,di fare qualcosa di oltraggioso,scandaloso,coraggioso e....estraneo alla sua natura,anche soltanto quell'unica volta nella vita.

    Romanzo davvero coinvolgente,da subito prendi in simpatia Judith,è una sognatrice che sa che tutto rimarrà un sogno irrealizzabile,il suo destino è rimanere zitella,in balia dei parenti,ma per un momento vuole davvero vivere,vuole la passione per poterne serbare il ricordo...ma quella che è solo un'avventura è destinata a diventare un grande amore...
    Rannulf sembra l'opposto di Aidan ma anche in lui il senso dell'onore e della famiglia è fortissimo.
    Insomma tornano i Bedwyn più fascinosi che mai.Consigliato!!

    ha scritto il 

  • 4

    Oh finalmente! Un bel libro!Non sempre la Balogh mi soddisfa appieno, ma questo 2 libro dei fratelli Bedwyn è qello che finora mi è piaciuto di più. Certo non merita a mio pasrele le 5 stelle,a causa ...continua

    Oh finalmente! Un bel libro!Non sempre la Balogh mi soddisfa appieno, ma questo 2 libro dei fratelli Bedwyn è qello che finora mi è piaciuto di più. Certo non merita a mio pasrele le 5 stelle,a causa di unacerta llentezza in alcuni punti, ma ci si avvicina. Ad ogni modo un bel libri di lettura piacevole e scorrevole

    ha scritto il 

  • 5

    Il secondo romanzo della serie dedicata ai Bedwyn è la storia di Rannulf, una cosiddetta “simpatica canaglia” che nella vita,a differenza dei due fratelli maggiori, persegue l’obiettivo di spassarsela ...continua

    Il secondo romanzo della serie dedicata ai Bedwyn è la storia di Rannulf, una cosiddetta “simpatica canaglia” che nella vita,a differenza dei due fratelli maggiori, persegue l’obiettivo di spassarsela più che può;nonostante all’età di 28 anni,come gli fa notare la nonna che tenta inutilmente d’accasarlo,sarebbe ora che si prendesse qualche responsabilità…ma in fondo il fascino di questo personaggio è proprio l’essere scanzonato e prendere la vita come viene, caratteristiche che durante il racconto abbandonerà un poco ( ma non del tutto) a causa del processo di maturazione verso cui l’avvia l’amore per Judith.

    La quale a sua volta è un personaggio molto interessante:giovane,dal fisico formosa e dagli splendidi capelli rossi, è sempre stata costretta dai familiari bacchettoni a nascondere la sua bellezza,e con essa la sua personalità vulcanica e passionale (e anche l’amore per la recitazione, all’epoca considerata disdicevole),sotto abiti informi e orribili cuffiette. I giorni passati alla locanda con Rannulf sono solo il primo passo del suo processo di liberazione da questi condizionamenti;la sua mutazione sarà graduale, ma alla fine dal bozzolo uscirà una splendida farfalla!

    INCIDENTE D’AMORE è molto più avventuroso del precedente SPOSA A META’ e, personalmente, anche se la storia del complotto è chiara fin dall’inizio, ho seguito con interesse le varie tappe che portano alla risoluzione del mistero. Probabilmente grazie anche al coinvolgimento di tutti gli altri Bedwyn, che quando appaiono calamitano l’attenzione, e soprattutto del duca Wulfric, il personaggio più misterioso e più interessante della serie,di cui cominciamo a intuire qualcosa sotto la scorza di ghiaccio di cui è virtualmente rivestito.

    Concludendo, mi rivolgo a chi l’ha letto per soddisfare una curiosità personale:a me il personaggio di Branwell è sembrato ispirato al fratello delle sorelle Bronte, e non solo nel nome:un giovane di talento ma scapestrato e superficiale, che porta alla rovina economica l’intera famiglia intaccando anche la dote delle sorelle…magari mi sbaglio a la somiglianza non mi è sembrata casuale,voi cosa ne dite?

    ha scritto il