Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Incontri con menti straordinarie

Di

Editore: Longanesi

3.6
(333)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830423467 | Isbn-13: 9788830423466 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Philosophy , Science & Nature

Ti piace Incontri con menti straordinarie?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Economia, matematica, fisica, chimica, biologia: attraverso cinquantaincontri-interviste con i maggiori protagonisti di queste cinque discipline,Odifreddi percorre un'altra tappa del suo personale viaggio lungo i sentieridel mondo scientifico contemporaneo. John Nash, Amartya Sen, Enrico Bombieri,Jean-Pierre Serre, John Archibald Wheeler, Roald Hoffmann, Ilya Prigogine,Frederick Sanger, Renato Dulbecco, Rita Levi-Montalcini, James Watson sonoalcuni dei personaggi che si incontrano in queste pagine che, spaziando dallabiografia alla ricerca - con incursioni, per esempio, nella religione e nellapolitica - compongono nell'insieme un "ritratto" della scienza del nostrotempo.
Ordina per
  • 3

    Economia, matematica, fisica, chimica, biologia: attraverso cinquanta incontri-interviste con i maggiori protagonisti di queste cinque discipline, Odifreddi percorre un'altra tappa del suo personale viaggio lungo i sentieri del mondo scientifico contemporaneo. John Nash, Amartya Sen, Enrico Bombi ...continua

    Economia, matematica, fisica, chimica, biologia: attraverso cinquanta incontri-interviste con i maggiori protagonisti di queste cinque discipline, Odifreddi percorre un'altra tappa del suo personale viaggio lungo i sentieri del mondo scientifico contemporaneo. John Nash, Amartya Sen, Enrico Bombieri, Jean-Pierre Serre, John Archibald Wheeler, Roald Hoffmann, Ilya Prigogine, Frederick Sanger, Renato Dulbecco, Rita Levi-Montalcini, James Watson sono alcuni dei personaggi che si incontrano in queste pagine che, spaziando dalla biografia alla ricerca - con incursioni, per esempio, nella religione e nella politica - compongono nell'insieme un "ritratto" della scienza del nostro tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/05/12/incontri-con-menti-straordinarie-piergiorgio-odifreddi/

    - A proposito di libri, come mai il primo libro che ha scritto si chiama Elogio dell’imperfezione?
    - Perché io considero l’imperfezione come la molla darwiniana della selezione natur ...continua

    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/05/12/incontri-con-menti-straordinarie-piergiorgio-odifreddi/

    - A proposito di libri, come mai il primo libro che ha scritto si chiama Elogio dell’imperfezione?
    - Perché io considero l’imperfezione come la molla darwiniana della selezione naturale. Ad esempio, gli insetti di seicento milioni di anni fa sono identici a quelli di oggi: erano già perfetti e non c’era motivo che cambiassero. L’uomo invece era imperfetto, e questo ha dato la molla per il suo sviluppo e la sua evoluzione.
    - Non sembra essersi evoluto molto, se guardiamo a ciò che è successo nel Novecento.
    - Io parlavo delle qualità mentali, mentre lei parla delle qualità emotive: si tratta di due cose molto diverse, che derivano dai nostri due cervelli. Uno è il cervello cognitivo, neocorticale, che ci distingue dagli altri animali. L’altro è il cervello arcaico, paleocorticale, che è uguale a quello dei primati subumani o delle specie inferiori: dal punto di vista emozionale, l’uomo di oggi effettivamente non è diverso dall’uomo della giungla.

    (dall’intervista a Rita Levi Montalcini, in “Incontri con menti straordinarie”, Piergiorgio Odifreddi, edizione Longanesi)

    “Incontri con menti straordinarie” è una raccolta di brevi interviste che Piergiorgio Odifreddi, matematico, collaboratore di diverse testate e divulgatore scientifico, ha effettuato a economisti, medici, biologi, chimici, fisici e matematici che hanno caratterizzato, con le loro scoperte e teorie, il secolo scorso e l’inizio dell’attuale. La gran parte degli intervistati ha ottenuto anche il premio Nobel o la medaglia Fields. Devo dire che molti di loro mi erano del tutto sconosciuti e che alcune pagine mi sono parse oscure, per le mie mancanze. Altri nomi, invece, mi erano già noti, sia pure solo per conoscenza superficiale, quali, ad esempio, John Nash, Renato Dulbecco, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia, John Wheeler, Edward Witten.
    Le interviste sono state raccolte in diverse occasioni e Odifreddi spiega nella prefazione la genesi e l’intento di questa raccolta, che a mio avviso costituisce un ottimo stimolo per la curiosità di chi volesse poi andare a scoprire nello specifico i singoli autori e le loro teorie. In molti casi Odifreddi non si limita a porre domande di carattere settoriale, ma spazia nei diversi settori dello scibile umano, senza tralasciare qualche curiosità biografica. Ho potuto notare come molti di questi cervelli non abbiano seguito, soprattutto in avvio di carriera, un percorso lineare, ma abbiano talvolta cambiato persino corso di studi e più in generale sviluppato ricerche che, sebbene aventi un indirizzo prevalente, rimandavano con costanza alle altre discipline scientitiche, a dimostrazione che il nostro sapere, la conoscenza del mondo che ci circonda e di noi stessi non può ritenersi appagante se ci ghettizziamo da soli in qualche gabbia umanistica o scientifica, tanto per citare una contrapposizione banalizzante.

    ha scritto il 

  • 3

    e' sempre illuminante ascoltare opinioni e punti di vista di persone cosi intelligenti e preparate , non per questo si deve condividere per forza il loro pensiero che anzi, a volte sembra un po' contorto ed eticamente malsano , mi ha comunque divertito molto leggerlo , odifreddi e scorrevole anch ...continua

    e' sempre illuminante ascoltare opinioni e punti di vista di persone cosi intelligenti e preparate , non per questo si deve condividere per forza il loro pensiero che anzi, a volte sembra un po' contorto ed eticamente malsano , mi ha comunque divertito molto leggerlo , odifreddi e scorrevole anche in un libro intervista come questo.

    ha scritto il 

  • 2

    perplesso...in verità, in verità vi dico che l'idea non era male, che la grande scienza e i grandi scienziati meritano sempre una vetrina, che portare il lettore ignorante nel mare magnum delle scienze applicate sia istruttivo, ma...
    ma occorre che gli argomenti di cui si sta dibattendo, ne ...continua

    perplesso...in verità, in verità vi dico che l'idea non era male, che la grande scienza e i grandi scienziati meritano sempre una vetrina, che portare il lettore ignorante nel mare magnum delle scienze applicate sia istruttivo, ma...
    ma occorre che gli argomenti di cui si sta dibattendo, nell'intervista, risultino almeno in parte comprensibili per chi legge, altrimenti il libro non serve a niente...qui sta la bravura dello scrittore, e qui sta la differenza fra Odifreddi e, che ne so, un Montanelli che ti racconta la Storia o un Salvadore che ti spiega come fanno gli edifici a stare in piedi. Deludente...

    ha scritto il 

  • 3

    Pessimo & Ottimo.

    Pessimo e ottimo libro. Insieme.
    Pessimo libro divulgativo.. nelle interviste gli studiosi non possono parlare che di cose estremamente specifiche, quindi tra un mese non mi ricorderò nulla di ciò che ho letto in questo senso.
    Ottimo libro perché apre gli occhi e la mente.
    Apre ...continua

    Pessimo e ottimo libro. Insieme.
    Pessimo libro divulgativo.. nelle interviste gli studiosi non possono parlare che di cose estremamente specifiche, quindi tra un mese non mi ricorderò nulla di ciò che ho letto in questo senso.
    Ottimo libro perché apre gli occhi e la mente.
    Apre gli occhi sulla realtà: la scienza è ancora prepotentemente "maschilista". 381 pagine, 50 premi nobel e una sola donna.
    Poi fa riflettere su come queste menti straordinarie ce l'abbiano fatta, sul loro percorso di vita.. Persone estremamente interessanti: alcuni molto presi dal proprio lavoro e dal proprio campo altri invece che spaziano dall'arte tibetana alla filosofia e alla spiritualità (Odifreddi su questo tema cerca sempre di condizionare gli altri). I più simpatici ed interessanti: gli economisti, i chimici Herschbach, Ernst e Crutzen, il fisico John Wheeler e il matematico Enrico Bombieri..
    Ah e ovviamente Rita, sei una grande.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo scienziato, l'uomo

    Ho tenuto questo libro nella mia libreria personale per molti anni; non l'ho mai avvicinato per paura di annoiarmi nella lettura o peggio, di non capire quello avrei letto.
    Sbagliavo di grosso.
    Odifreddi intervista premi Nobel contemporanei di varie discipline e leggendo non solo si i ...continua

    Ho tenuto questo libro nella mia libreria personale per molti anni; non l'ho mai avvicinato per paura di annoiarmi nella lettura o peggio, di non capire quello avrei letto.
    Sbagliavo di grosso.
    Odifreddi intervista premi Nobel contemporanei di varie discipline e leggendo non solo si impara qualcosa su argomenti che di solito a tavola con gli amici non si discutono, ma si conosce anche l'uomo che c'è dietro allo scienziato: come mai si è interessato a quella disciplina piuttosto che ad un'altra, come è arrivato alla scoperta che gli è valso il Nobel, cosa ne pensa di questo e cosa ne pensa di quello.
    Ammetto che per capire almeno superficialmente alcuni capitoli bisognerebbe aver masticato un po' di matematica, fisica e biologia, ma niente paura, santo Google e Wikipedia ci aiutano a districarci tra concetti altrimenti irraggiungibili.
    Un libro quindi consigliatissimo e di veloce lettura, dove Odifreddi gestisce magistralmente gli a volte eccentrici e scorbutici premi Nobel.

    ha scritto il