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Incontro d'amore in un paese in guerra

Avventure, imprevisti, eroi e canaglie, amori e disamori: tutto l'universo narrativo del grande scrittore cileno

Di

Editore: TEA

3.7
(1381)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8878187909 | Isbn-13: 9788878187900 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ilide Carmignani

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
L'avventura e la politica, l'amore e la guerra, il viaggio e l'utopia. TuttoSepulveda con le sue passioni e i suoi temi più cari, rappresentato in questolibro che raccoglie 24 racconti dello scrittore cileno. L'appuntamento d'amoretra un sandinista che combatte in Nicaragua contro la dittatura e la moglie diun prigioniero in mano ai rivoltosi; la notte di terrore di un ricercatopolitico in attesa dell'arrivo di uno "squadrone della morte"; l'impresa didodici confinati sperduti nel mezzo del deserto cileno; l'incontro mancato traun esule e la donna amata... E ancora: dittatori senza scrupoli, fierimalavitosi dei porti, vecchi anarchici con un'antica ferita d'amore, coppiesenza più speranza, prostitute commoventi e grottesche.
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  • 5

    Difficile raccontare questo libro, una raccolta di brevi racconti; ad ogni lettura, per ogni stato d'animo con cui l'affronti ti tira fuori qualcosa di diverso. Da amante di Sepulveda uno dei suoi libri più riuscito. Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 3

    Racconti sparsi di quelle sue terre...

    Surreale, visonario, in perfetto stile sudamericano. Di Luis Sepúlveda ho letto molto. Pensavo, questo, fosse un romanzo e non una serie di racconti.
    Tra personaggi, "empanadas" e luoghi al confine di ogni realtà possibile, si snodano molte strane storie, così la loro narrazione sempre prez ...continua

    Surreale, visonario, in perfetto stile sudamericano. Di Luis Sepúlveda ho letto molto. Pensavo, questo, fosse un romanzo e non una serie di racconti.
    Tra personaggi, "empanadas" e luoghi al confine di ogni realtà possibile, si snodano molte strane storie, così la loro narrazione sempre preziosa, pur se disseminata di visioni fantastiche, quasi oniriche; da perderci il filo, ogni tanto. Letto con piacere, anche se, di Sepúlveda, ho maggiormente apprezzato altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ti inganni il titolo

    Non un romanzo d'amore ma una raccolta di racconti. Perlopiù brevi, alcuni brevissimi. Nell'arco di queste narrazioni limitate Sepulveda sa sferzare e stupire. Poesia, sogno e distorsione emotiva della realtà addolciscono le amarezze delle sue storie che potrebbero essere le storie di molti. A m ...continua

    Non un romanzo d'amore ma una raccolta di racconti. Perlopiù brevi, alcuni brevissimi. Nell'arco di queste narrazioni limitate Sepulveda sa sferzare e stupire. Poesia, sogno e distorsione emotiva della realtà addolciscono le amarezze delle sue storie che potrebbero essere le storie di molti. A mio "gusto" leggetelo tutto ma se il tempo vi sfugge come sabbia tra le dita:
    - vieni voglio parlarti di Pilar Solorzano
    - storia d'amore senza parole
    - caffè
    - lassù qualcuno aspetta delle Gardenie
    - Un uomo che vendeva dolciumi nel parco
    - Il campione
    - una casa di Santiago
    - l'ultimo fachiro

    ha scritto il 

  • 2

    Non è il mio genere

    Purtroppo non è il mio autore di riferimento.
    E' la seconda volta che mi cimento con questo libro, la prima era stata circa 15 anni fa e non ero riuscito a finirlo; davo la colpa al fatto di non essere molto abituato a leggere, allora, quindi mi sono proposto di rileggerlo alla luce della m ...continua

    Purtroppo non è il mio autore di riferimento.
    E' la seconda volta che mi cimento con questo libro, la prima era stata circa 15 anni fa e non ero riuscito a finirlo; davo la colpa al fatto di non essere molto abituato a leggere, allora, quindi mi sono proposto di rileggerlo alla luce della mie fievole esperienza letteraria che in questi anni è leggermente cresciuta: il risultato sarebbe stato lo stesso se non mi fossi imposto di finirlo ad ogni costo.
    Non un personaggio nè un episodio mi è rimasto dentro. Capisco che possa piacere perchè comunque i racconti hanno qualcosa di misterioso ed affascinante, ma personalmente non mi si addicono.

    ha scritto il 

  • 3

    mah, sarà che preferisco i romanzi...

    E' tutto molto scoordinato, non ho trovato un legame forte tra i diversi racconti. Alcuni sono molto apprezzabili, alcuni a mio parere potevano essere evitati e non fanno che rallentare e appesantire la lettura.
    Nel complesso si tratta di una lettura abbastanza piacevole, soprattutto se fat ...continua

    E' tutto molto scoordinato, non ho trovato un legame forte tra i diversi racconti. Alcuni sono molto apprezzabili, alcuni a mio parere potevano essere evitati e non fanno che rallentare e appesantire la lettura.
    Nel complesso si tratta di una lettura abbastanza piacevole, soprattutto se fatta (come me) in treno data l'ambientazione "viaggiante" di molti racconti. :)

    ha scritto il 

  • 5

    Incontestabilmente bello

    Come sempre Sepulveda narra la poesia della sua prosa, in modo semplice e diretto racconta una parte della sua vita e delle sue esperienze di esule, del sogno del ritorno a un paese natìo che lo ha cacciato e vive travagliato un secolo difficile.

    ha scritto il 

  • 2

    Di treni e di caffè

    "Alla fine ci si adatta. Ci si rassegna a perdere il Nirvana. Il peggior castigo non è arrendersi: il peggior castigo è arrendersi senza aver potuto lottare. E' come gettare la spugna per assenza dell'avversario, e anche se al pugile alzano la mano, la sensazione di sconfitta perdura fino a trasf ...continua

    "Alla fine ci si adatta. Ci si rassegna a perdere il Nirvana. Il peggior castigo non è arrendersi: il peggior castigo è arrendersi senza aver potuto lottare. E' come gettare la spugna per assenza dell'avversario, e anche se al pugile alzano la mano, la sensazione di sconfitta perdura fino a trasformarsi in rassegnazione."

    "E' sparito il gonfiore all'occhio, ma resta il livido nell'anima e manca qualcosa, Mabel, manca qualcosa, ecco perché uno va camminando nella vita come un insetto zoppo, come una lucertola senza coda o qualcosa del genere".

    "Pover'uomo. Povero amore. Sai cosa cerchi nel mare? La certezza minima che esiste un'altra riva dove le tue sconfitte continuano ad aspettarti. Le tue sconfitte, l'unica cosa che ami. Pover'uomo. Povero amore. Ti abbandono."

    "Non tremavo più, ma l'imminente chiusura di un cerchio che credevo felicemente dimenticato mi fece sentire depresso. Era la casa. E fra di noi, il tempo e qualcos'altro. […] Quella bruttezza intenzionale mi riportò a un profumo di piastrelle lavate che ormai non abitava quasi più la mia memoria, perché l'alchimia della felicità dipende dalla mescolanza con giuste dosi di oblio."

    "Non appena la vidi rimasi senza fiato. Non ho più rivisto degli occhi come i suoi, e non so se ho motivo di rallegrarmene. Più che guardare, sembravano attrarre, risucchiare la luce di tutto quanto percorrevano, alimentando le sue pupille di uno splendore umido e misterioso."

    "Piansi lacrime che mischiavano il primo dolore per ciò che non aveva avuto modo di essere, con l'ostinata felicità per quanto sarebbe stato bello, sulla superficie bianca e profumata del fazzoletto."

    "Cammino e parlo. Cammino per Parigi e parlo coi miei amici di Madrid, seduto nella mia stanza amburghese. Ha ragione Onetti: bisogna rinunciare ai territori fisici e abitare il territorio dell'immaginazione. […]
    Parigi. Non so. Mi piace perché vivo la presenza di altri. Abito con e nel ricordo di altri che ho amato, che amo."

    Anche i grandissimi possono deludere. Questo non toglie nulla alla loro grandezza, ma quando ci vogliono due settimane per leggere un libricino di uno dei tuoi autori preferiti, senti come una sorta di disagio, di incomunicabilità. Non ritrovo tanto il mio Sepulveda neanche nello stile, in questa selva di treni, caffè, militari e mercantili. O è la mia ormai nota allergia ai racconti?
    Ne salvo due. Il resto, purtroppo, è noia.

    ha scritto il 

  • 3

    Perchè l'alchimia della felicità dipende dalla mescolanza con giuste dosi di oblio ...

    Ho trovato in questi racconti tanto di questo oblio, tanta tristezza e amarezza di fondo: la felicità, quell'amore luminoso che la mia visione romantica del mondo mi propone come unico tipo di amore, è totalmente assente. Brilla di una luce intensa in qualche racconto, estremamente poetico, penso ...continua

    Ho trovato in questi racconti tanto di questo oblio, tanta tristezza e amarezza di fondo: la felicità, quell'amore luminoso che la mia visione romantica del mondo mi propone come unico tipo di amore, è totalmente assente. Brilla di una luce intensa in qualche racconto, estremamente poetico, penso alla storia d'amore senza parole, oppure alla casa di Santiago, brilla come un faro nella notte per poi spegnersi di fronte all'inevitabile, al senso di impotenza, alla guerra, alla vita vissuta che non fa sconti e non regala niente a nessuno. Momenti estremamente poetici piegati, abbassati, alla vita e per l'amore, per il lieto fine, per la felicità non c'è spazio. Alla fine di ogni racconto, sia quelli che mi sono piaciuti di più, che quelli che mi sono piaciuti di meno ho provato un senso di vuoto, un senso di arrendevolezza che il mio carattere e la mia persona non possono accettare. Sono incontri d'amore ma alla fine in tutti i personaggi, in tutte le storie trionfa il limite umano di questa massa di poveri "derelitti". Scritto veramente bene ma poco consono al mio carattere e modo di essere.

    ha scritto il 

  • 4

    Ventiquattro racconti, per un solo tema: "L'amore

    L'avventura e la politica, l'amore e la guerra, il viaggio e l'utopia, l'ironia e il mistero: tutto Sepúlveda, con le sue passioni e i suoi temi, è rappresentato in questo libro che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L'appuntamento d'amore tra un guerriero, che combatte ...continua

    L'avventura e la politica, l'amore e la guerra, il viaggio e l'utopia, l'ironia e il mistero: tutto Sepúlveda, con le sue passioni e i suoi temi, è rappresentato in questo libro che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L'appuntamento d'amore tra un guerriero, che combatte in Nicaragua, e una donna che gli deve una confessione; la notte di terrore di un ricercato politico, che attende l'arrivo di uno "squadrone della morte"; la storia di un campione di boxe cileno, che rimettono in moto una locomotiva a vapore...
    Uno straordinario raduno di personaggi, storie, ricordi, luoghi e situazioni che si fissano nella memoria a comporre un unico mondo narrativo di miracolosa, commossa e ricchissima umanità.

    ha scritto il 

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