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Incubi e deliri

By Stephen King

(1644)

| Hardcover | 9788820018719

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Book Description

Incubi & Deliri è un'antologia di racconti brevi scritta da Stephen King e pubblicata nel 1993. Il titolo ci dà l'idea immediata di quello che troveremo all'interno di questa raccolta: racconti del terrore (incubi), racconti bizzarri, fantascientific Continue

Incubi & Deliri è un'antologia di racconti brevi scritta da Stephen King e pubblicata nel 1993. Il titolo ci dà l'idea immediata di quello che troveremo all'interno di questa raccolta: racconti del terrore (incubi), racconti bizzarri, fantascientifici e spesso al limite dell'assurdo (deliri). Un volume certo dalle dimensioni considerevoli, ma che è molto più semplice da affrontare rispetto ad un romanzo in quanto i racconti sono piuttosto brevi, variano da poche pagine ad una cinquantina, possono essere letti anche non in ordine, a seconda della nostra curiosità in merito ai titoli.

123 Reviews

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    Raramente mi è capitato di essere più deluso di così da un libro di king, anche se la colpa non è tutta del libro. Parliamoci chiaro, è decisamente deludente, ma alla mediocrità oggettiva di questa raccolta, di certo la peggiore del Re, ( solo tre o ...(continue)

    Raramente mi è capitato di essere più deluso di così da un libro di king, anche se la colpa non è tutta del libro. Parliamoci chiaro, è decisamente deludente, ma alla mediocrità oggettiva di questa raccolta, di certo la peggiore del Re, ( solo tre o quattro storie si salvano) si aggiunge qualcosa di personale. Questo particolare volume infattii l'ho rincorso per anni, fantasticando sulla sua inquietante copertina e sui possibili brividi che mi avrebbe provocato. Quando avevo i soldi non o trovavo, quando lo trovavo non avevo una lira, quando avevo entrambi venivo sempre attratto e parecchio, da qualghe altro volume. In conclusione, un'altra montagna che partorisce un altro topolino.

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    Jedimaster said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Personalmente è la raccolta di King che più preferisco, l'unico racconto sottotono è "Dedica".

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    Drako ドラゴン said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Incubi e deliri

    Una raccolta di racconti di uno scrittore, forse sopravvalutato, che rasenta la sufficienza, nonchè ultimo dei libri di Stephen King che ho letto e che finalmente mi ha fatto capire quanto io non apprezzi la sua scrittura, o forse il genere.

    Il tito ...(continue)

    Una raccolta di racconti di uno scrittore, forse sopravvalutato, che rasenta la sufficienza, nonchè ultimo dei libri di Stephen King che ho letto e che finalmente mi ha fatto capire quanto io non apprezzi la sua scrittura, o forse il genere.

    Il titolo ci dà comunque l'idea immediata di quello che troveremo all'interno di questa raccolta: racconti del terrore (incubi), racconti bizzarri, fantascientifici e spesso al limite dell'assurdo (deliri). Le dimensioni del volume sono considerevoli ma è molto più semplice da affrontare rispetto ad un romanzo vero e proprio perché i racconti sono piuttosto brevi e variano da poche pagine ad una cinquantina, possono quindi essere letti anche non in ordine, ma a seconda della curiosità in merito ai titoli. Consigliato solo ai veri fans di Stephen King.

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    Silvja said on Jan 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Peggiore antologia di Stephen King: progetto fracassone con alcuni testi fuori tema, molti grotteschi e pochi buoni

    Ancora una volta King dimostra di essere un grande sopravvalutato. Lo scrittore del Maine non è all'altezza dei veri maestri della narrativa del terrore (Blackwood, Meyrink, Machen, Poe, Lovecraft e compagnia) e qua lo conferma a grandi linee.
    "Incub ...(continue)

    Ancora una volta King dimostra di essere un grande sopravvalutato. Lo scrittore del Maine non è all'altezza dei veri maestri della narrativa del terrore (Blackwood, Meyrink, Machen, Poe, Lovecraft e compagnia) e qua lo conferma a grandi linee.
    "Incubi e Deliri" è l'antologia di racconti brevi meno riuscita dell'autore. I testi sono più elaborati rispetto ai più immediati e scatenati di "A Volte Ritornano" e a quelli già più caratterizzati di "Scheletri", purtroppo però l'autore presta più cura a tracciare le caratteristiche psicologiche dei vari personaggi (aspetto marginale in un racconto) piuttosto che curare gli intrecci o i contenuti delle storie, le quali si rivelano ripetitive (ci sono ben tre racconti con il solito tema degli sposini che si perdono e finiscono in città maledette) e spesso prive di sostanza.
    Ci sono troppi racconti, seppur gradevoli da leggere, che dire demenziali è dir poco. Racconti che potrebbero andar bene tanto per riempire un'antologia (non certo per esserne elemento portante) o se fossero scritti da uno scrittore alle prime armi (non certo da uno che viene definito "il Re"). Elaborati come "Il Dito" (lotta tra un uomo e un dito gigante che fuoriesce, senza motivo né spiegazione, dallo scolo del lavandino del bagno), "Denti chiacchierini" (un rappresentante viene salvato, dall'aggressione di un rapinatore a cui aveva dato un passaggio automobilistico, per l'intervento di una dentiera giocattolo; l'oggetto, senza motivo alcuno, si anima per conto proprio e sbrana il malvivente a suon di morsi) o "Scarpe da Tennis" (storia pallosissima con il protagonista che si fa mille seghe mentali e King che non da alcuna verve, presentando, a poco a poco, un fantasma che ha da togliersi più di un sassolino - opss mosca - dalle scarpe...) sconfinano nel regno del trash più marcato.
    Ci sono poi articoli sportivi sul baseball (la cui presenza in un volume del genere è assurda), una poesia, una sceneggiatura, un racconto di filosofia spiccia ("Il mio bel cavallino" in cui King scopre l'acqua calda in tema di relatività del tempo che passa), i noir "La Cadillac di Nolan" (forse il brano più teso dell'antologia) e "Il Quinto Quarto" (carino ma niente di più), omaggi polizieschi simpatici ma impersonali a Conan Doyle e Raymond Chandler, tre racconti con la stessa struttura narrativa ("La stagione delle piogge" copia priva di originalità a metà strada tra i flagelli biblici e gli uccelli di Hitchcock; "E hanno una band dell'altro mondo", eccellente e ispirata prima parte che si perde in un epilogo trash seppur impreziosito dalla gustosa presenza di un villagigo in cui rivivono le vecchie star del rock americano; "Orrore a Crouch End", omaggio così e così a Lovecraft, da segnalare comunque tra i più ispirati del lotto), nonché alcuni brani sci-fi tra cui si segnala il beffardo "La fine del gran casino" (non male). Copiato invece "Bambinate", testo tipico della sci-fi anni '60 incentrata sul tema scolastico.
    Di orrore puro sono meritevoli di menzione "Il Volatore Notturno" e "Parto in Casa", i quali, a mio avviso, sono i testi migliori dell'antologia, ma non in grado di esser paragonati a perle kinghiane quali "I Figli del Grano" o "Nebbia" contenuti nelle precedenti antologie. Altro trash con "Popsy" (ignaro rapitore su commissione rapisce il figlio di un vampiro, vi lascio immaginare le conseguenze...) e "La casa di Maple street" (addirittura una casa razzo che, all'insaputa del titolare, decolla in stile "Bad Taste" di Peter Jackson).
    In definita un'opera di quasi 900 pagine che non annoia, ma che si può anche fare a meno di leggere. Letteratura del fantastico di bassa lega.

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    Giurista81 said on Dec 14, 2013 | Add your feedback

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    Nei racconti King si dimostra Maestro imbattibile.
    "Il Dito" il racconto più simpatico e, insieme, più assurdo.

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    Khaleesi said on Nov 21, 2013 | Add your feedback

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    La Cadillac di Dolan:
    La fine del gran casino: *****
    Bambinate: ****
    Il Volatore Notturno:
    Popsy:
    Ti prende poco a poco:
    Denti Chiaccherini:
    Dedica:
    Il dito:
    Scarpe da tennis:
    E hanno una band dell'altro mondo:
    Parto in casa: *** e mezzo ...(continue)

    La Cadillac di Dolan:
    La fine del gran casino: *****
    Bambinate: ****
    Il Volatore Notturno:
    Popsy:
    Ti prende poco a poco:
    Denti Chiaccherini:
    Dedica:
    Il dito:
    Scarpe da tennis:
    E hanno una band dell'altro mondo:
    Parto in casa: *** e mezzo
    La stagione delle piogge: *** e mezzo
    Il mio bel cavallino:
    Spiacenti, il numero è giusto: ****
    La gente delle Dieci:
    Crouch End:
    La casa di Maple Street:
    Il quinto quarto:
    Il caso del dottore:
    L'ultimo caso di Unme

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    Giuls said on Oct 24, 2013 | Add your feedback

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