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Incubo bianco

Di

Editore: Newton Compton editori

3.1
(221)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 311 | Formato: eBook

Isbn-10: 885412267X | Isbn-13: 9788854122673 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Due stelline e mezzo

    Non è proprio tutto da buttare, di questo libro. L'idea di base, il delitto misterioso del passato con propaggini fino a oggi, è trito e ritrito ma funziona sempre, se lo si sa gestire con maestria e condirlo con psicologia come fa Indridason. Qui però tutto ciò manca, e in più bisogna avere a ch ...continua

    Non è proprio tutto da buttare, di questo libro. L'idea di base, il delitto misterioso del passato con propaggini fino a oggi, è trito e ritrito ma funziona sempre, se lo si sa gestire con maestria e condirlo con psicologia come fa Indridason. Qui però tutto ciò manca, e in più bisogna avere a che fare con una scrittura assai acerba, personaggi appena tratteggiati e al limite del banale o insapore, scarsa suspense e persino errori di italiano. Insomma, leggete altro che è meglio. Prima o poi finiranno i libri nek cassetto degli scandinavi che sognano di diventare Larsson o Nesbo.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama ben strutturata e storia molto plausibile.
    Niente effetti pirotecnici ed alla fine tutto si risolve in modo adeguato ... non lasciando dubbi.
    Il fatto che passi di continuo la narrazione in terza persona tra i vari personaggi ... crea una situazione particolare, perchè già sappi ...continua

    Trama ben strutturata e storia molto plausibile.
    Niente effetti pirotecnici ed alla fine tutto si risolve in modo adeguato ... non lasciando dubbi.
    Il fatto che passi di continuo la narrazione in terza persona tra i vari personaggi ... crea una situazione particolare, perchè già sappiamo alcune cose e vediamo il comportamento dei personaggi che ne sono all'oscuro .. di fatto ben prima della fine del libro si sà quali sono i colpevoli, ma solo alla fine o verso la fine vengono chiariti gli ultimi tasselli del puzzle ... per quanto abbastanza logici e quindi non spettacolari ed inattesi.

    Detto questo, ne consiglio la lettura ... sicuramente non un capolavoro , ma un buon libro che stuzzica l'appetito del lettore :)

    ha scritto il 

  • 3

    Mi sono appassionata al filone dei thriller svedesi grazie alla trilogia di Stieg Larsson. Non so se sia stato lui ad avviarlo o se abbia solo contribuito a far uscire il genere dai confini nazionali, fatto sta che da allora siamo invasi da autori svedesi “in testa alle classifiche”. Probabilment ...continua

    Mi sono appassionata al filone dei thriller svedesi grazie alla trilogia di Stieg Larsson. Non so se sia stato lui ad avviarlo o se abbia solo contribuito a far uscire il genere dai confini nazionali, fatto sta che da allora siamo invasi da autori svedesi “in testa alle classifiche”. Probabilmente, visto il clima, sono un popolo che passa molto tempo in casa a leggere...
    Io ho maturato altresì la convinzione che non si tratti di un paese cosi idilliaco e privo di delinquenza come le statistiche vorrebbero farci credere. Penso che, per mezzo di un regime molto repressivo, riescano a contenere la microcriminalità, ma che in compenso ad alto livello siano frequenti intrighi di vario tipo, soprattutto economico-politici. Penso anche che la stampa sia sottoposta ad una rigida censura e che la “letteratura d'evasione” sia diventata un mezzo attraverso cui denunciare la situazione senza compromettersi apertamente. Nessuno mi toglierà mai il dubbio che la morte di Larsson non sia stata accidentale. E' davvero strano che uno scrittore muoia nello stesso identico modo di uno dei suoi personaggi letterari … ma forse mi sono solo eccessivamente appassionata al genere.
    Da parte sua l'autore di Incubo Bianco mette subito le mani avanti dichiarando che il suo è solo un romanzo e che ogni riferimento a fatti realmente accaduti è, come si dice, puramente casuale. Nello stesso tempo ci tiene anche a sottolineare che non solo i luoghi, ma anche alcuni personaggi pubblici sono reali. Io lo chiamo: lanciare il sasso e nascondere la mano.
    Nel complesso non è il miglior giallo svedese che mi sia capitato di leggere. Ramble è un avvocato e il suo stile narrativo ne risente risultando eccessivamente impersonale e privo di pathos. La vicenda ha per sfondo una tranquilla cittadina non lontana da Stoccolma dove i fatti di cronaca nera non sono certo all'ordine del giorno. Il giovane giornalista Gransjoe, di recente trasferitosi dalla capitale, è alle prese con la notizia clou del momento: la riconversione a fini residenziali dell'area occupata dal reggimento cittadino in via di smantellamento. In passato un'analoga trasformazione aveva interessato il complesso dell'ex-manicomio e in cerca di parallelismi Gransjoe s'imbatte in un cold case, un duplice omicidio risalente agli anni '60. Ignaro dei fragili equilibri che va a smuovere il giornalista riporta il caso all'onore delle cronache innescando una serie di eventi criminali apparentemente slegati tra loro. Piano piano ogni tessera trova la sua collocazione nel mosaico finale e il meticoloso Ramble non dimentica proprio nessuno senza tuttavia riuscire mai a coinvolgere emotivamente il lettore.
    Se gli efferati delitti possono effettivamente essere frutto solo della fantasia dell'autore, i retroscena legati alle speculazione immobiliari sono abbastanza plausibili e pensando a quanto sono comuni in Italia possiamo consolarci pensando che, quando c'è di mezzo il denaro, tutto il mondo è paese.
    Voto 6,5

    ha scritto il 

  • 4

    Letto sull'onda della moda dei thriller svedesi.
    Storia avvincente che si svolge su due piani temporali, nel 65 e nel 2005 (la maggior parte però nel 2005).
    Molti personaggi e tipici paesaggi nordici.

    ha scritto il