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Incubo di strada

By Derek Raymond

(89)

| Softcover | 9788882372224

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Book Description

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Derek Raymond considerava nella sua autobiografia "Hidden Files", questo suo romanzo, scritto per il mercato francese - non so se direttamente in francese - e ambientato a Parigi e non, come d'abitudine, a Londra, non molto riuscito.Molti critici con ...(continue)

    Derek Raymond considerava nella sua autobiografia "Hidden Files", questo suo romanzo, scritto per il mercato francese - non so se direttamente in francese - e ambientato a Parigi e non, come d'abitudine, a Londra, non molto riuscito.Molti critici concordano e anch'io, pur stimando profondamente lo scrittore inglese, non posso fare a meno di essere d'accordo. C'è qualcosa nell' estrema semplicità della storia, nel suo totale senso di perdita e di lutto, nel finale consolatorio e miracolistico-trascendentale, che non regge. Kleber, il protagonista, alter-ego francese del Sergente senza nome, viene sospeso dalla polizia e, senza più protezioni di sorta, è esposto alle ritorsioni vendicative dei criminali che fino ad allora ha combattuto. Viene colpito nell'affetto più caro, la giovane ex-prostituta polacca che ha sposato e di cui è follemente innamorato.Devastato dal dolore, dopo che la ragazza è stata fatta a pezzi da una bomba collocata nella sua auto, vaga per la città aspettando di essere ucciso a sua volta per riunirsi al suo amore. La ragazza gli appare spesso, più che un fantasma potrebbe essere l'allucinazione di una mente ormai così ebbra di dolore da rasentare la follia. Ma, quando anche lui sarà finalmente ucciso, le due anime per davvero si ricongiungono. La metafora è commovente: il mondo e la vita sono così saturi di dolore che l'unico modo per sopportarli, per dare loro un senso è "credere", illudersi che ci sia una ragione ed una giustificazione, che le persone amate non siano perse per sempre. Bello, come sempre in Raymond, molto intenso, fin troppo: ma narrativamente non funziona o almeno non bene come altre volte...

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    Kahibit said on Jun 17, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fondamentalmente inutile

    L'atmosfera noir si dilegua presto in lunghissime tirate psicologiche da diario adolescenziale e in dialoghi che più che duri definirei tragicomici. Peccato, è a mille miglia da Izzo o altri cantori di Marsiglia, ma anche a mille miglia dai maestri d ...(continue)

    L'atmosfera noir si dilegua presto in lunghissime tirate psicologiche da diario adolescenziale e in dialoghi che più che duri definirei tragicomici. Peccato, è a mille miglia da Izzo o altri cantori di Marsiglia, ma anche a mille miglia dai maestri del noir.

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    Ajmarchi said on May 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capisco che chi si aspetta un romanzo di genere, un noir più o meno classico, per quanto originale, rimanga deluso. Spesso si eccede nel voler catalogare le cose, e poi si rimane intrappolati dalla catalogazione: si voleva un noir e si rimane male di ...(continue)

    Capisco che chi si aspetta un romanzo di genere, un noir più o meno classico, per quanto originale, rimanga deluso. Spesso si eccede nel voler catalogare le cose, e poi si rimane intrappolati dalla catalogazione: si voleva un noir e si rimane male di non aver avuto un noir. Questo è un noir perché proviene da un autore generalmente catalogato come noir, ma è semplicemente un romanzo. Un grido di dolore, un'elegia, una storia di amore e morte.

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    LoneStar said on Dec 11, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un elegia? pensavo scrivesse noir

    non mi è piaciuto, non riesco a farlo entrare da nessuna parte, inizia come un giallo alla Chandler con il poliziotto giusto ma sfortunato, vittima di un sistema marcio, già poco credibile, non si pesta un collega per poi farsi licenziare, poi part ...(continue)

    non mi è piaciuto, non riesco a farlo entrare da nessuna parte, inizia come un giallo alla Chandler con il poliziotto giusto ma sfortunato, vittima di un sistema marcio, già poco credibile, non si pesta un collega per poi farsi licenziare, poi parte per una tangente triste, dolorosa e monotona, più che un incubo lo definirei un'allucinazione. delusione... adesso devo leggere quello che è definito il suo capolavoro e sono un pò preoccupato, concordo con la recensione che parla con disappunto delle lacrime di sangue, brrr, brividi come quando il gesso stride sulla lavagna.

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    Maxfag said on May 5, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E vai a fidarti di Goffredo Fofi. Ma già questa frase " Sono stanco di sanguinare lacrime " doveva mettermi sul chi va là. Avete capito bene: sanguinare lacrime, forse nemmeno la Meyer sarebbe arrivata a tanto...

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    Davide Scafidi said on Mar 2, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (89)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Softcover 159 Pages
  • ISBN-10: 8882372227
  • ISBN-13: 9788882372224
  • Publisher: Meridiano Zero
  • Publish date: 2010-10-01
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