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Indagine non autorizzata

Di

Editore: Hobby & Work Publishing

3.8
(416)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 269 | Formato: Altri

Isbn-10: 8878511331 | Isbn-13: 9788878511330 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Riccione, durante la torrida estate del 1936, nel pieno della stagioneturistica. Sulla spiaggia, a pochi passi dalla residenza balneare di BenitoMussolini, viene casualmente scoperto il cadavere di una prostitutaassassinata. L'omicidio, che minaccia di turbare le tranquille vacanze delFondatore dell'impero, getta nel panico la Questura di Rimini, competente perterritorio: i poliziotti, energicamente "stimolati" dalle alte sfere delpotere di Roma, si impegnano allo spasimo nell'inchiesta e nel rapidissimogiro di qualche ora arrestano il presunto colpevole, un malcapitatodelinquente di mezza tacca, vecchia conoscenza degli investigatori. Il casosembra chiuso, ma all'ispettore Marino qualcosa proprio non quadra...
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  • 4

    L'Ispettore Marino prosegue in un'indagine - non autorizzata - sull'omicidio di Miranda, una soubrette. Riccione e Rimini, nel 1936.
    Un giallo e anche un po' un noir. Bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella sua semplicità, bello. L'ispettore Marino non è quel genio che ci si può aspettare da un arguto detective e non ha nemmeno la fisicità di un buon poliziotto...è un uomo semplice che alla fine degli anni '20 vive una vita mediocre da ispettore, sognando una promozione da ispettore capo. Non ...continua

    Nella sua semplicità, bello. L'ispettore Marino non è quel genio che ci si può aspettare da un arguto detective e non ha nemmeno la fisicità di un buon poliziotto...è un uomo semplice che alla fine degli anni '20 vive una vita mediocre da ispettore, sognando una promozione da ispettore capo. Non è brillante e ci vuole un piccolo aiuto per risolvere il caso, per questo fa un pò sorridere e a volte ci si arrabbia per l'ingenuità dimostrata. Libro scritto bene e scorrevole, non entra molto nel contesto storico fascista anni 20/30, potrebbe essere ambientato in qualsiasi periodo si voglia, ma ci si concentra molto sulle caratteristiche dei vari personaggi. Consigliato, senza grandi pretese.

    ha scritto il 

  • 3

    Di solito Lucarelli si merita il massimo dei voti, ma questa volta non sono convinta del tutto.
    Lo stile è molto diverso dal suo, che di solito è incisivo e molto diretto: la sua voce la senti nelle orecchie come se lui fosse lì con te e ti stesse raccontando la storia.
    Qui è molto pi ...continua

    Di solito Lucarelli si merita il massimo dei voti, ma questa volta non sono convinta del tutto.
    Lo stile è molto diverso dal suo, che di solito è incisivo e molto diretto: la sua voce la senti nelle orecchie come se lui fosse lì con te e ti stesse raccontando la storia.
    Qui è molto più articolato e dettagliato, anche se è sempre di classe. Su questo non si smentisce.
    La storia è invece bella e disperata al tempo stesso. Un ispettore combatte per la giustizia, perchè lui ci crede davvero, in un tempo dove sembra che niente sia più possibile. Mi ricorda Orwell per certi versi, il fascismo impera e con lui le persone piccole d'animo.
    L'ispettore Marino è soltanto un pesce rosso in un oceano di squali... si arrenderà?

    ha scritto il 

  • 4

    Comprato nell'ormai lontano 1993, perchè conoscevo Lucarelli come sceneggiatore di fumetti (Coliandro) e lasciato decantare nella mia libreria fino ad adesso. Sarà invecchiato bene ma la sua lettura mi ha preso, com'è giusto che sia per un buon giallo (categoria letteraria che non adoro ma non di ...continua

    Comprato nell'ormai lontano 1993, perchè conoscevo Lucarelli come sceneggiatore di fumetti (Coliandro) e lasciato decantare nella mia libreria fino ad adesso. Sarà invecchiato bene ma la sua lettura mi ha preso, com'è giusto che sia per un buon giallo (categoria letteraria che non adoro ma non disprezzo). Letto in poco più di due giorni...quasi un record per il sottoscritto.
    Poco da dire buon libro, centrata la trama e l'ambientazione. Uniche pecche:
    - un uso eccessivo dei dettagli, probabilmente derivante dal Lucarelli sceneggiatore;
    - un personaggio poco convencente come il giornalista Dannunzio.

    ha scritto il