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Indagine sul calcio

Dai Mondiali del 1982 ai Mondiali del 2006. Una generazione di storie, personaggi, emozioni e bugie: un gioco appassionante trasformato in un intrigo indistriale

By Oliviero Beha,Andrea Di Caro

(195)

| Paperback | 9788817010634

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Book Description

Mondiali del 1982: era l'Italia di Pertini e Spadolini, di Craxi e Andreotti, ma soprattutto di Paolo Rossi, di Tardelli e Bearzot. Ne seguì anche un'inchiesta sugli aspetti poco chiari di una partita di quei Mondiali, Italia-Camerun, inchiesta poi m Continue

Mondiali del 1982: era l'Italia di Pertini e Spadolini, di Craxi e Andreotti, ma soprattutto di Paolo Rossi, di Tardelli e Bearzot. Ne seguì anche un'inchiesta sugli aspetti poco chiari di una partita di quei Mondiali, Italia-Camerun, inchiesta poi messa rapidamente a tacere. L'autore eraOliviero Beha. Lo stesso che ora torna a parlare di calcio e società. Come sono cambiate le cose da allora nel rapporto tra calcio e Paese? Come l'era berlusconiana ha mutato il mondo del pallone? Quanto ha contato la televisione? Che ne è stato delle figure "diverse", degli irregolari del pallone emarginati dal sistema? E che cos'è esattamente la Nazionale di Lippi, in grande spolvero per i prossimi Mondiali 2006?

16 Reviews

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    (Recupero qualche riga scritta tempo fa) Mi piace il calcio e mi piacciono i libri sul calcio, dalle biografie alle inchieste. Ho divorato George Best e i libri di Petrini, ma anche Nedo Ludi. Questo qua, invece, una fatica enorme. Beha e Di Caro scr ...(continue)

    (Recupero qualche riga scritta tempo fa) Mi piace il calcio e mi piacciono i libri sul calcio, dalle biografie alle inchieste. Ho divorato George Best e i libri di Petrini, ma anche Nedo Ludi. Questo qua, invece, una fatica enorme. Beha e Di Caro scrivono in maniera pesante, pesantissima. Le frasi sono troppo lunghe, le illazioni insopportabili, la spocchia predominante. Peccato, perché l'argomento meriterebbe ben altro stile.

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    stefano said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non c'è proprio nulla in cui credere..!

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    fox66 said on Jun 18, 2012 | Add your feedback

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    A partire circa dal 1993 (quando ero alle medie) fino a dopo la fine del liceo (direi che lo spartiacque potrebbe essere il mondiale Nippo-coreano del 2002) sono stato un appassionato di calcio e tifoso Juventino. Allora, quando la Juve riprese ad in ...(continue)

    A partire circa dal 1993 (quando ero alle medie) fino a dopo la fine del liceo (direi che lo spartiacque potrebbe essere il mondiale Nippo-coreano del 2002) sono stato un appassionato di calcio e tifoso Juventino. Allora, quando la Juve riprese ad inanellare vittorie dopo anni di vacche magre, mi sentivo al settimo cielo per i risultati della “mia” squadra e la ritenevo al di sopra di ogni sospetto nonostante le malelingue imperversassero ovunque. Piano piano però gli episodi sospetti si andavano accumulando, sempre più clamorosi ed indifendibili. In aggiunta venne fuori anche la questione del doping, con i sospetti sul medico della Juve (il dottor Agricola) che mano a mano si trasformavano in fatti e allora non ce l’ho più fatta. Ho iniziato a prendere le distanze sempre più, prima dalla Juve e poi, avendo finalmente aperto gli occhi superando la “sindrome del tifoso” che mi attanagliava, da tutto il mondo del calcio.
    Il libro di Beha e De Caro si propone di sistematizzare ciò che io ho sentito dentro di me, la trasformazione del calcio da gioco più bello del mondo (e lo era, ne sono stato convinto e lo rimango tutt’ora quando vedo o rivedo partite di altissimo livello libere dai giochi economici e di potere che ci stanno dietro, anche se purtroppo sono sempre meno tali partite) business incontrollato dove l’unico scopo diventa la vittoria a discapito di tutto e di tutti.
    Io ho detto basta, non voglio più sostenere e foraggiare uno sport dove non c’è più niente di sportivo e dove che prova a denunciare la situazione viene zittito in qualche modo dai cosiddetti padroni del sistema. Il mio desiderio sarebbe che smettessimo tutti di essere tifosi per ridiventare sportivi in primis ed amanti del calcio poi. Di quello vero però.

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    Sendo said on Aug 13, 2011 | Add your feedback

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    L'obiettivo del libro è interessante, e nessuno certo si illude che il calcio sia un mondo pulito. Ma Beha mescola storie comprovate e risapute con teorie prive di qualsiasi prova oggettiva mettendole in pratica sullo stesso piano, in un unico calder ...(continue)

    L'obiettivo del libro è interessante, e nessuno certo si illude che il calcio sia un mondo pulito. Ma Beha mescola storie comprovate e risapute con teorie prive di qualsiasi prova oggettiva mettendole in pratica sullo stesso piano, in un unico calderone che alla fine risulta confusionario e oltremodo "carico" di accuse.

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    Malaussène said on Jul 27, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nulla è cambiato...

    Storie sommerse e poi emerse, calcio scommesse, appalti per gli stadi, corrotti e corruttori del mondo del calcio, dall'82 a oggi. Da leggere tutto d'un fiato!

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    Diapolon84 said on Apr 14, 2010 | Add your feedback

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    Della rotondolatria

    Se si riesce a superare l'impatto con la scrittura di Beha, che a tratti si fa ostica, questo è un libro veramente interessante. Un'indagine sulle storture del nostro calcio lunga venta'anni, dai mondiali dell'82 fino a quelli del 2006. Vent'anni in ...(continue)

    Se si riesce a superare l'impatto con la scrittura di Beha, che a tratti si fa ostica, questo è un libro veramente interessante. Un'indagine sulle storture del nostro calcio lunga venta'anni, dai mondiali dell'82 fino a quelli del 2006. Vent'anni in cui il calcio è cambiato radicalmente, diventando, da sport, business, spettacolo, politica. Un libro che tutti i tifosi dovrebbero leggere, per capire che i colori si possono amare, ma difendere chi ne cura gli interessi, beh...quello è un altro discorso. Spesso il cuore e la testa non vanno a braccetto, e se il primo palpita per un dribbling di Del Piero, un gol di Milito, una punizione di Pirlo, la seconda è il caso che si mantenga lucida.
    "Dal mosaico alla memoria: non c'è memoria, di solito, sulle cose in questo Paese, perché non c'è voglia e desiderio e quindi esigenza di mosaico"

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    El_Pinta said on Mar 16, 2010 | Add your feedback

Book Details

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  • Paperback 637 Pages
  • ISBN-10: 8817010634
  • ISBN-13: 9788817010634
  • Publisher: Rizzoli BUR
  • Publish date: 2006-01-01
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