Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Indignation

By Philip Roth

(7)

| Others | 9782070123094

Like Indignation ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

418 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Romanzo essenziale, intenso e "piacentissimo". Che vita può attendersi un giovane onesto, intelligente e serio come Marcus Messner? Una vita predestinata al successo, alla felicità e all’amore. Invece Roth designa Marcus Messner come la sua vittima s ...(continue)

    Romanzo essenziale, intenso e "piacentissimo". Che vita può attendersi un giovane onesto, intelligente e serio come Marcus Messner? Una vita predestinata al successo, alla felicità e all’amore. Invece Roth designa Marcus Messner come la sua vittima sacrificale. Le scelte che dovevano salvargli la vita si rivelano la causa che gliela distruggono perché non riesce ad attenersi alla illogicità del Sistema, inteso come l’insieme delle norme, delle regole e delle consuetudini della società. L'indignazione è troppa. Il giovane ripercorre gli errori della sua breve vita durante un’atroce agonia che neanche la morfina riesce più ad alleviare.

    Is this helpful?

    S.. said on Sep 8, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Scrittura molto fluida di Roth, la storia appare quasi grottesca, a tratti divertente. Per questo il finale, drammatico e tragico, sorprende e spiazza.

    Is this helpful?

    Catta said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Philip Roth “Indignazione”: Sono semisvenuto su un divano. Forse ... forse ho esagerato, dico al più vicino del gruppo di vecchi amici. Ci siamo ritrovati dopo molti anni che sembrano non essere passati. I soliti stronzi di allora, di sempre, per sem ...(continue)

    Philip Roth “Indignazione”: Sono semisvenuto su un divano. Forse ... forse ho esagerato, dico al più vicino del gruppo di vecchi amici. Ci siamo ritrovati dopo molti anni che sembrano non essere passati. I soliti stronzi di allora, di sempre, per sempre. Mi guardo intorno. La tavola mi urla che quel “forse” è la puntuale rappresentazione dell'ipocrisia del mondo occidentale. Distolgo gli occhi e fisso il soffitto. Le voci si confondono con gli oggetti tutt'intorno, un calda atmosfera melange mi avvolge. Allungo le gambe verso il centro del salone, verso la terrazza. Poi non ricordo.
    Ecco, immaginatevi di essere me in quel momento, anzi non ancora.
    Mentre tu dormi soddisfatto, la bocca leggermente aperta, il più esagerato tra gli amici, il classico volgarone da matrimonio, quello che non ha mai avuto il senso del limite, che con il suo grande cuore non è mai riuscito a bilanciare il suo piccolo cervello, chiede silenzio e ti indica. Si porta il dito indice davanti al naso, sibila e si dilegua. Pochi secondi e la scatola di botti che mostra, “O pernacchio nuccleare”, come sta scritto tra altri geroglifici orientali, attira l'attenzione del gruppo. Il volgarone si ferma e ti si avvicina. Ti guarda e sorride agli altri. Muove una mano davanti ai tuoi occhi ebeti. Ti accorgi della sua vicinanza ma non capisci, non ne hai la forza, non ti interessa. Lo vedi dissolversi. Tutti gli altri lo guardano e lo fanno fare. Tira fuori un petardo, o meglio “Il Petardo”, quello definitivo, devastante, ignorante. Ti si avvicina di nuovo sibilando, e tu per la seconda volta lo lasci fare. Si piega, proprio di fronte a te, mentre gli altri aprono la portafinestra che da sulla terrazza. Il Volgarone, “Il Petardo” tra i tuoi piedi, con la miccia ormai a pochi millimetri dal Bic arancio pronto a scintillare e la via di fuga verso la terrazza dove tutti gli altri sono già in attesa. Tu laggiù in fondo, beato, non totalmente ignaro ma battuto, che, inconsapevole, consapevolmente subisci quello che tra pochi istanti accadrà ...
    Se avete già letto “Indignazione” avrete di sicuro già provato quello che succederà allo scoppio del petardo, esattamente tra la fine del primo e lunghissimo capitolo e la successiva brevissima conclusione.
    Se non lo avete ancora letto leggetelo al più presto, vi assicuro che una botta così forte non è che proprio tutti riescano a descriverla così tragicamente bene … o no?

    Is this helpful?

    Manricogallotti said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Roth non delude mai. Indignazione è un'ottima apologia, ironica, dissacrante e paradossale, narrata da un giovane studente e ambientata durante gli anni "restrittivi" del maccartismo statunitense. Uscire fuori dal coro può portare fatalmente alla mor ...(continue)

    Roth non delude mai. Indignazione è un'ottima apologia, ironica, dissacrante e paradossale, narrata da un giovane studente e ambientata durante gli anni "restrittivi" del maccartismo statunitense. Uscire fuori dal coro può portare fatalmente alla morte, se si vive in un clima impositivo, intriso di dogmi morali elargiti come panacea di tutti i mali, ma non si può non scegliere di essere sé stessi, sempre.
    Lo consiglio.

    Is this helpful?

    Claudia said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la favoletta morale dice che non è conveniente né desiderabile avere un carattere di quelli che si infiammano al primo sussulto di polemica, al primo segnale di possibile ingiustizia. [o al primo equivoco].
    il vero pericolo per un ragazzo di dicianno ...(continue)

    la favoletta morale dice che non è conveniente né desiderabile avere un carattere di quelli che si infiammano al primo sussulto di polemica, al primo segnale di possibile ingiustizia. [o al primo equivoco].
    il vero pericolo per un ragazzo di diciannove anni non è la guerra, non è il biliardo, non l'alcol, non il treno, non le ragazze. non gli altri.
    il saggio impartisce la sua lezione: per vivere insieme alla moltitudine degli umani e per sopravvivere è necessario piegarsi a qualche compromesso ed è necessario mangiare qualche saporito boccone di merda.

    ecco il roth che non ti aspetti.
    quello mediocre.

    Is this helpful?

    flound said on Jun 27, 2014 | 6 feedbacks

Book Details

Improve_data of this book