Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Indignazione

Di

Editore: Einaudi (Numeri primi)

4.2
(1683)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8866213098 | Isbn-13: 9788866213093 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Norman Gobetti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Ti piace Indignazione?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Indignazione racconta dell'educazione di un giovane uomo alle terrificanti opportunità e ai bizzarri impedimenti della vita nell'America del 1951. È una storia di inesperienza, stoltezza, resistenza intellettuale, scoperta sessuale, coraggio ed errore. È una storia narrata con tutta l'energia inventiva e l'arguzia di cui Roth è maestro, e un ulteriore poderoso tassello nella sua analisi dell'impatto della storia americana sulla vita di individui vulnerabili.
Ordina per
  • 4

    Roth è un'altro autore del quale non posso fare a meno.
    Anche in questo caso mi ha coinvolta e trascinata nella vita di Marcus e nelle tante contraddizioni della società americana di quel periodo (fo ...continua

    Roth è un'altro autore del quale non posso fare a meno.
    Anche in questo caso mi ha coinvolta e trascinata nella vita di Marcus e nelle tante contraddizioni della società americana di quel periodo (forse non solo di quel periodo), lasciandomi scoprire quanto possano essere tragiche le conseguenze di alcuni atti apparentemente insignificanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto in qualche commento che Markus Messner, il protagonista di Indignazione, sia in un certo senso avvicinabile a Holden Caufield: anche lui un’anima pura, un idealista “indignato” che si scaglia ...continua

    Ho letto in qualche commento che Markus Messner, il protagonista di Indignazione, sia in un certo senso avvicinabile a Holden Caufield: anche lui un’anima pura, un idealista “indignato” che si scaglia contro il mondo bigotto degli adulti americani. Markus è uno studente modello, sempre primo nei voti, figlio devoto di un padre ebreo macellaio kosher che lo adora, tanto da esasperarlo con i suoi soffocanti controlli fino a spingerlo ad allontanarsi dal college che frequenta a Newark, dove è nato e vissuto, per trasferirsi a Winesburg, nel cuore dell’America più provinciale e tradizionalista. Da lì inizieranno i problemi per lui che ha le idee chiare su cosa vuol fare e chi vuole diventare, desidera soltanto studiare e laurearsi in giurisprudenza, non si inserisce nell’ambiente delle confraternite del college, non vuole partecipare alla squadra di baseball, non riesce a condividere la stanza con chi lo importuna o gli impedisce di studiare e soprattutto inizia una relazione con Olivia, una studentessa che per la sua famiglia è agli antipodi della donna ideale, è figlia di divorziati, ha problemi psichiatrici ed ha tentato il suicidio. Olivia non ha remore sessuali come la maggior parte delle ragazze del college nell’anno 1951, e tutto ciò provoca in Markus una reazione forte di rifiuto verso la bigotteria del college, del suo corpo dirigente e degli studenti, una “indignazione” che lo lascerà tragicamente in solitudine e che, per circostanze beffardamente banali, lo consegnerà in balia dell’evento terribile in corso in quegli anni, la guerra di Corea, che tante morti ha causato all’America.
    Ebbene, più che ad Holden Caufield Markus mi ha fatto pensare alla tragica figura di un eroe mitologico, al grande Achille figlio di Peleo, eroe puro e indistruttibile che muore per una banale ferita al tallone, ed “all’incomprensibile modo in cui le scelte più accidentali, più banali, addirittura più comiche, producono gli esiti più sproporzionati”: un argomento su cui riflettere, un esempio di vita da cui trarre mille spunti , uno dei tanti romanzi di Philip Roth che lasciano il segno.

    ha scritto il 

  • 5

    Seconda mia esperienza con questo autore, seconda esperienza assolutamente positiva.
    Ho apprezzato tutto il libro, in modo particolare ho amato lo "scontro verbale" fra Marcus (il protagonista) e il d ...continua

    Seconda mia esperienza con questo autore, seconda esperienza assolutamente positiva.
    Ho apprezzato tutto il libro, in modo particolare ho amato lo "scontro verbale" fra Marcus (il protagonista) e il decano e, successivamente l'incontro tra il protagonista e la madre.

    Citazione tratta dal libro:
    "La debolezza di un'altra persona può distruggerti tanto quanto la sua forza.
    Le persone deboli non sono innocue. La loro debolezza può essere la loro forza."

    ha scritto il 

  • 3

    non lo so...non mi ha convinto del tutto. Bellissime la parte quasi finale e quella del dialogo con il decano,la descrizione del rapporto col padre, i dubbi e via dicendo ,ma per tutto il libro non ab ...continua

    non lo so...non mi ha convinto del tutto. Bellissime la parte quasi finale e quella del dialogo con il decano,la descrizione del rapporto col padre, i dubbi e via dicendo ,ma per tutto il libro non abbiamo fatto altro che leggere della paura del protagonista di doversi arruolare...e dato che venivano messi in evidenza tutti i suoi pensieri e le sue emozioni, mi aspettavo di leggere anche quella parte lì, quindi il suo modo di vivere in prima persona l'esperienza della guerra da lui tanto temuta. Questo "salto temporale" che alla fine ci svela direttamente la sorte del protagonista è come se avesse lasciato un vuoto, secondo me manca qualcosa. Per il resto, bel libro sicuramente; lo consiglierei ,ma non lo definirei un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo essenziale, intenso e "piacentissimo". Che vita può attendersi un giovane onesto, intelligente e serio come Marcus Messner? Una vita predestinata al successo, alla felicità e all’amore. Invece ...continua

    Romanzo essenziale, intenso e "piacentissimo". Che vita può attendersi un giovane onesto, intelligente e serio come Marcus Messner? Una vita predestinata al successo, alla felicità e all’amore. Invece Roth designa Marcus Messner come la sua vittima sacrificale. Le scelte che dovevano salvargli la vita si rivelano la causa che gliela distruggono perché non riesce ad attenersi alla illogicità del Sistema, inteso come l’insieme delle norme, delle regole e delle consuetudini della società. L'indignazione è troppa. Il giovane ripercorre gli errori della sua breve vita durante un’atroce agonia che neanche la morfina riesce più ad alleviare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Scrittura molto fluida di Roth, la storia appare quasi grottesca, a tratti divertente. Per questo il finale, drammatico e tragico, sorprende e spiazza.

    ha scritto il 

Ordina per