Indizi terrestri

Diario moscovita 1917-1919

Voto medio di 23
| 7 contributi totali di cui 3 recensioni , 4 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Questo libro racconta un periodo drammatico della vita della Cvetaeva e della vita russa: il 1917-1918. Nell'ottobre 1917 Marina decide di partire per Mosca; qui trova il marito, col quale riparte quasi subito per la Crimea. Poi rientra a Mosca, dove ...Continua
darjee
Ha scritto il 22/11/09
Gli indizi e non i fatti, le impronte delle voci ascoltate nell'anima in una soffitta moscovita del dopo rivoluzione tra il 1917 e il 1919, una figlia, il marito assente, una stufetta, scrivere di notte e di giorno cercare di cosa mangiare.Le auto ch...Continua
  • 4 mi piace
Fedka
Ha scritto il 25/04/09
La Cvetaeva è- parafrasando Novalis- una della poche vere rivoluzionarie durante la rivoluzione, sebbene fosse profondamente anti-comunista: in queste pagine autobiografiche la poetessa celebra- ma si potrebbe dire anche che urla con un accento sia f...Continua
  • 2 mi piace
fiamma
Ha scritto il 15/03/08
"il cuore: scandaglio, solcometro, archipendolo, dinamometro, termometro- tutto, ma non cronometro dell'amore" "... è così: l'amore per due persone che in qualunque momento possono entrare nella stanza- non è amore. perché l'amore contemporaneo per d...Continua
  • 5 mi piace

darjee
Ha scritto il Nov 23, 2009, 21:56
Lettera su Lauzun. Voi volete che io Vi dia un breve resoconto del mio ultimo amore. Dico "amore" perché non so, non mi dò la pena di sapere... (Forse è tutto ciò che volete, - ma non amore! Però - tutto ciò che volete!) Dunque: in primo luogo - è di...Continua
Pag. 152
  • 1 commento
darjee
Ha scritto il Nov 23, 2009, 21:40
Io non penso, ascolto. Poi cerco un'esatta incarnazione nella parola. Il risultato è la glaciale corazza di una formula, sotto la quale - soltanto cuore.
Pag. 176
darjee
Ha scritto il Nov 23, 2009, 21:39
La nitidezza dei miei sentimenti costringe la gente a prenderli per ragionamenti.
Pag. 176
darjee
Ha scritto il Nov 23, 2009, 21:38
In ognuno – in ogni uomo e sentimento – sto stretta come in ogni stanza, sia essa una tana o un castello. Io non posso vivere, cioè durare, non so vivere nei giorni, ogni giorno; vivo sempre fuori di me. E’ una malattia inguaribile e si chiama anima....Continua
Pag. 11
  • 1 commento

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi