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Infernal Devices

By

Publisher: Roc

3.4
(92)

Language:English | Number of Pages: 1 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Japanese

Isbn-10: 0451149343 | Isbn-13: 9780451149343 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Sorting by
  • 3

    Uno stile di scrittura molto particolare trascina il lettore nell'epoca vittoriana, e non lo lascia andare fino all'ultima pagina.
    Libro gradevole, scritto in modo ironico, senza pause ed orpelli inutili.
    L'unico appunto che mi sento di fare è che, verso la fine, quando giunge il mome ...continue

    Uno stile di scrittura molto particolare trascina il lettore nell'epoca vittoriana, e non lo lascia andare fino all'ultima pagina.
    Libro gradevole, scritto in modo ironico, senza pause ed orpelli inutili.
    L'unico appunto che mi sento di fare è che, verso la fine, quando giunge il momento di sbrogliare la matassa a beneficio del lettore, questo viene fatto in modo scolastistico, a guisa di riassunto. Non si fa così, sarebbe stato ovviamente meglio mostrare le informazioni, anzichè raccontarle.
    Menzione speciale per il traduttore: non dev'essere stato facile rendere al meglio le complesse espressioni inglesi.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ottimo

    Nonostante ci abbia messo due mesi per leggerlo, la colpa non è del libro, che è ben scritto, scorrevole, ricco di colpi di scena e di misteri. Niente viene lasciato al caso dall'autore, che ricompone tutte le trame in maniera assolutamente coerente, arrivando a farmi sorridere su come ha sfrutta ...continue

    Nonostante ci abbia messo due mesi per leggerlo, la colpa non è del libro, che è ben scritto, scorrevole, ricco di colpi di scena e di misteri. Niente viene lasciato al caso dall'autore, che ricompone tutte le trame in maniera assolutamente coerente, arrivando a farmi sorridere su come ha sfruttato il non-rapporto tra la signorina McThane e Dower sul finale. Da leggere.

    said on 

  • 5

    Il romanzo con cui è nato il genere fantascientifico dello Steampunk, una visione del passato in cui il vapore ha avuto il sopravvento sull'energia elettrica e molte delle attuali tecnologie vengono ricreate in stile vittoriano.

    said on 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/macchine_inf…

    Il romanzo appartiene al filone dello Steampunk, ambientato nell'Inghilterra di fine XIX secolo. Il protagonista è George Downer, il figlio di uno dei più grandi orologiai e produttore di marchingegni ...continue

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/macchine_infernali.html

    Il romanzo appartiene al filone dello Steampunk, ambientato nell'Inghilterra di fine XIX secolo. Il protagonista è George Downer, il figlio di uno dei più grandi orologiai e produttore di marchingegni di vario tipo, da cui ha ereditato negozio e attività, benchè in lui brilli una minima parte del genio che albergava nel suo genitore. George conduce una vita piuttosto noiosa e monotona, cercando di mantenere il suo livello di vita agiato grazie a quelle piccole riparazioni che è in grado di fare sui capolavori creati dal padre, presso la sua casa londinese in compagnia del suo leale servitore, Creff.
    La tranquilla routine di George viene distrutta dall'arrivo di un misterioso individuo, l'Uomo di Cuoio Marrone, che gli commissiona una riparazione su un misterioso apparecchio che, secondo lui, era stato costruito dal padre. Dopo quest'incontro, George si troverà immischiato in avventure e misteri che coinvolgono uomini di malaffare, misteriosi esseri anfibi, società segrete, automi, truffe e vendette in una escalation di intrighi e quesiti che troveranno spiegazione e soluzione soltanto nelle pagine finali dell'opera.
    La narrazione è svolta in prima persona, per cui il lettore è immerso interamente nella prospettiva e nei dubbi del protagonista. Un intento umoristico, parodiante permea l'intero romanzo con una serie di personaggi, istituzioni, situazioni al limite tra il grottesco e il comico. I colpi di scena e d'azione si susseguono ad un ritmo forsennato che, nonostante la relativa modestia a livello di trama e idee di base, rendono la lettura comunque piacevole e divertente.

    said on 

  • 3

    Ho adorato a suo tempo il libro "Noir", un libro malato, visionario, crudele, senza scampo. Uno shock per un giovane lettore di fantascienza alle prime armi. Un po' come a 14 anni si ascolta per la prima volta un capolavoro rock. Ebbene, memore di questo ricordo mi procuro questa nuova uscita Ura ...continue

    Ho adorato a suo tempo il libro "Noir", un libro malato, visionario, crudele, senza scampo. Uno shock per un giovane lettore di fantascienza alle prime armi. Un po' come a 14 anni si ascolta per la prima volta un capolavoro rock. Ebbene, memore di questo ricordo mi procuro questa nuova uscita Urania, dopo 10 anni dalla prima lettura di Jeter. L'inizio è assai promettente: bella ambientazione (Londra vittoriana), linguaggio ricercato ma non noioso, misteri a non finire sullo stile evidente di alcuni racconti di Lovecraft (tra uomini pesce nascosti in un sobborgo fantasma e innominabili esperimenti), meccanismi indecifrabili (che mi hanno ricordato il recente film di Tornatore "la migliore offerta").
    Questo incanto da 4/5 stelle dura l'arco di 100 pagine circa. Poi qualcosa cambia. Un perfetto equilibrio si spezza con una serie di scene ridicole che virano il tono del libro verso il parodistico. Quasi Jeter non fosse più lui che scrive. O si fosse annoiato. Diventa uno dei tanti romanzetti di genere per ragazzi con tanta azione e poca sostanza.
    Un'occasione persa, e le ultime 150 pagine e passa trascorrono con la voglia che finisca presto, tra colpi di scena che non funzionano e situazioni inverosimili.
    Consigliato solo agli appassionati di genere. E andatevi a procurare Noir!!

    said on 

  • 5

    steampunk in leggero anticipo sui tempi (esce nel 1987), "le macchine infernali" è semplicemente una sarabanda divertentissima.
    meritava assolutamente la riscoperta!

    said on 

  • 2

    Ammetto di nutrire un pregiudizio nei confronti dello steampunk: mai letto o visto niente di memorabile che potesse appartenere a tale sottostile di un sottostile della fantascienza. Pertanto questo romanzo partiva decisamente svantaggiato
    Ho avuto immediatamente la sgradevole sensazione di ...continue

    Ammetto di nutrire un pregiudizio nei confronti dello steampunk: mai letto o visto niente di memorabile che potesse appartenere a tale sottostile di un sottostile della fantascienza. Pertanto questo romanzo partiva decisamente svantaggiato
    Ho avuto immediatamente la sgradevole sensazione di averlo già letto molto tempo fa ma di averlo completamente rimosso, cercando in giro ho notato che era già stato pubblicato da Urania un bel po' di anni fa e quindi la cosa è assai probabile.... e direi che non depone molto bene
    Comunque la storia tutto sommato è carina, con molte avventure, tanta fantasia pseudo vittoriana e molte incongruenze ma alla fine si lascia leggere senza molto impegno.

    said on