Inferno

Canti delle terre divise

Di

Editore: Fabbri (Narrativa)

3.5
(199)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845194345 | Isbn-13: 9788845194344 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l’autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un’isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l’inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l’impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall’Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli...
Il primo romanzo di una trilogia fantasy di grandissima potenza, scritta da uno degli autori italiani young adult più amati.
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  • 4

    Finalmente un buon libro di fantascienza made in Italy

    La trama mi ha incuriosito fin dal risvolto anche se, durante la lettura, non si è rivelata poi così originale. A essere molto originale invece è l'ambientazione, una società distopica suddivisa come ...continua

    La trama mi ha incuriosito fin dal risvolto anche se, durante la lettura, non si è rivelata poi così originale. A essere molto originale invece è l'ambientazione, una società distopica suddivisa come i regni della Divina Commedia, dove l'Inferno è una gigantesca e terrificante prigione.
    Il genere sta a metà tra la fantascienza distopica e l'urban fantasy, diciamo che è un mix ben proporzionato di entrambi i generi.
    Il libro è ben scritto e ha un buon ritmo che tiene incollati fino alla fine; tuttavia c'è qualche pecca di ingenuità: ad esempio i punti di svolta della trama sono fin troppo frettolosi e i personaggi principali (come ormai prassi vuole sono due adolescenti, purtroppo) poco caratterizzati. Il punto forte di questo romanzo rimane l'ambientazione davvero resa ottimamente e, finalmente, originale.
    Non siamo davanti a un capolavoro ma il fatto che un autore italiano abbiamo sfornato un romanzo originale senza cadere, quindi, troppo nei cliché di genere è davvero un passo avanti.
    Certo, risente molto dei vari Hunger Games etc., quindi se non vi piace il genere, stategli alla larga; contrariamente concedetegli una possibilità perché ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    "Inferno" è il primo libro di una trilogia chiamata "Canti delle Terre Divise"; se ancora non lo avete letto ve lo consiglio sicuramente, soprattutto se siete amanti come me della Divina Commedia!
    Tro ...continua

    "Inferno" è il primo libro di una trilogia chiamata "Canti delle Terre Divise"; se ancora non lo avete letto ve lo consiglio sicuramente, soprattutto se siete amanti come me della Divina Commedia!
    Trovate la recensione sul mio blog: http://ilibrisonolamiavita.blogspot.it/2016/09/recensione-inferno-di-francesco-gungui.html

    ha scritto il 

  • 1

    Grande potenziale non sfruttato.

    Ho acquistato questo libro per la bellissima copertina e per la trama, che aveva un grandissimo potenziale.
    Potenziale non sfruttato, purtroppo.
    Ho iniziato questo libro con buone aspettative (inizial ...continua

    Ho acquistato questo libro per la bellissima copertina e per la trama, che aveva un grandissimo potenziale.
    Potenziale non sfruttato, purtroppo.
    Ho iniziato questo libro con buone aspettative (inizialmente erano a dir poco entusiastiche, ma dopo aver letto più di qualche recensione non proprio positiva erano calate) ma sono state deluse.
    Non mi hanno convinto troppe cose in questa storia. L’amore che sboccia tra i due protagonisti è immediato e senza una minima spiegazione. I sentimenti non sono approfonditi, ma sparsi un po’ a caso lungo il corso della narrazione. Il comportamento di Maj non mi è piaciuto dall’inizio alla fine. Non è possibile che lei cominci a farsi domande sul mondo al di fuori del Paradiso solo dopo aver visto Alec, dato che di ragazzi come lui che lavoravano in Paradiso ne aveva già visti a migliaia. E anche la scelta di Alec di sacrificare la vita per Maj solo dopo qualche discussione e un paio di baci mi sembra affrettata e non motivata. L’idea della prigione strutturata come l’Inferno è l’unica nota positiva e originale del libro. Ovviamente non leggerò i seguiti.

    ha scritto il 

  • 3

    Inferno è il titolo del primo volume della trilogia Canti delle terre divise di Francesco Gungui edita da Fabbri che si compone ovviamente anche di Purgatorio e Paradiso. Devo ammettere che non sono u ...continua

    Inferno è il titolo del primo volume della trilogia Canti delle terre divise di Francesco Gungui edita da Fabbri che si compone ovviamente anche di Purgatorio e Paradiso. Devo ammettere che non sono un fan della divina commedia soprattutto dopo il libro di Dan Brown quindi forse a qualcuno l’idea potrebbe piacere molto di più.

    www.animadidrago.it

    È un libro pieno di sorprese per come cambia nel suo scorrere, la prima parte è molto deludente la seconda stupenda (tanto che mi chiedo se la prima sia stata congeniata a quel modo di proposito).

    L’impatto con il mondo Distopico creato da Gungui è devastante si viene catapultati all’interno di Europa senza troppe spiegazioni neanche dopo alcuni capitoli in cui ci si aspetta che qualche personaggio intervenga a spiegare questa realtà nuova per ogni lettore. È arduo capire il contesto dell’azione (ci si chiede Europa è una città o un continente? Una regione?) e si scopre che esiste lnferno (creato su un’isola) dove vanno i criminali e il Paradiso dove stanno i ricchi (piattaforme gigantesche? Ho ancora confusione) all’interno di tutto questo le vicende del protagonista maschile con i suoi drammi familiari ( e ci si chiede perché gl abitanti di tutto il mondo abbiano scelto di formare tutto in base alla divina commedia ).

    A questo punto c’è una fortissima componente del fato in atto. Indigesta per i miei gusti lo ammetto: lui va in paradiso con la sua famiglia a servire. Lei lo vede e si innamora senza che lui faccia nulla. Lui la salva da un aggressione e lei salva lui dalla polizia. Si innamorano. Lei decide di scappare con lui. Lei assiste ad una riunione segreta di suo padre (e non sapeva nemmeno che lavoro facesse). Il padre le lascia la divina commedia in modo che lei la trovi (però non l’aveva scoperta ad origliare prima). Il sistema si rivolta proprio col padre di lei. Lei scappa ma viene presa e condannata. Lui espulso. Sono sincero ho pensato di lasciare morire il libro a metà, per forrtuna non l’ho fatto.

    La seconda parte è una bomba, stupenda mi ha ricordato molto il ritmo del primo libro degli Hunger games. Arrivati all’inferno (sorvoliamo sul fatto che lui si fa portare all’inferno di proposito per salvare lei e non è che prima ci sia una storia d’amore tale da giustificare tale follia) l’azione esplode il ritmo diventa dinamico e prende logica senza forzature sugli eventi da parte del destino. I protagonisti vanno in difficoltà ma si ingegnano per salvarsi e ci sono un sacco di imprevisti e di personaggi secondari degni di nota. Le società che si sviluppano fra i dannati come le Amazzoni e gli Anarchici sono inaspettate all’interno di un Infermo dove la lotta per sopravvivere è di base una questione individuale o di gruppi.

    Il finale bello molto bello chiama a gran voce il secondo libro che vi dico già che comprerò perché sono curioso di vedere come evolve la storia.

    World Building: avrei preferito non avere a che fare con Dante. Sarebbe stato tutto più bello a mio gusto. Si poteva congegnare tutto lo stesso. Alcune cose rimangono da spiegare nei prossimi libri in cui spero ci sia un perché della genesi di questo mondo o anche come vengono prodotti gli animali mitologici.

    La copertina sarebbe bella senza quelle sfumature di rosso che la rendono oscena. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che mi è piaciuto davvero moltissimo! La trama è abbastanza avvincente, sebbene con la lettura si arranca in alcuni punti... Tuttavia è un libro abbastanza scorrevole, che si legge bene... Mi ...continua

    Un libro che mi è piaciuto davvero moltissimo! La trama è abbastanza avvincente, sebbene con la lettura si arranca in alcuni punti... Tuttavia è un libro abbastanza scorrevole, che si legge bene... Mi è parso un po' lunga arrivare al fulcro della storia (praticamente comincia quasi a metà libro!) però è davvero bello, lo consiglio vivamente! ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato!

    Tre stelle solo per l'idea che mi è sembrata davvero originale!
    Un vero peccato però che sia stata sfruttata male. Ho fatto spesso fatica a immaginarmi le ambientazioni e i luoghi fisici in cui si muo ...continua

    Tre stelle solo per l'idea che mi è sembrata davvero originale!
    Un vero peccato però che sia stata sfruttata male. Ho fatto spesso fatica a immaginarmi le ambientazioni e i luoghi fisici in cui si muovevano i personaggi e soprattutto ho trovato superficiale, e perciò poco convincente, la psicologia dei protagonisti.
    Avrebbe dovuto essere tutto analizzato un po' di più, arricchito, approfondito, dedicandoci un po' più di lavoro e allora sarebbe stata una ottima opera. Così mi ha solo lasciato un po' di amaro in bocca, per quel di più che avrebbe potuto essere e purtroppo non è stato.

    ha scritto il 

  • 4

    Spoiler!!!!

    Molto bello e originale, mi è piaciuto molto. Lettura scorrevole che ti prende subito. Non vedo l'ora di prendere il secondo e il terzo.
    Sono ancora sconvolta dal tradimento di Maureen!!!
    Lo consiglio ...continua

    Molto bello e originale, mi è piaciuto molto. Lettura scorrevole che ti prende subito. Non vedo l'ora di prendere il secondo e il terzo.
    Sono ancora sconvolta dal tradimento di Maureen!!!
    Lo consiglio molto.

    ha scritto il 

  • 0

    Non è Hunger Game

    Ho comprato questo libro su suggerimento del libraio, anche se generalmente preferisco il genere fantasy "in stile Martin". Non amo le storie che hanno come protagonisti gli adolescenti, e soprattutto ...continua

    Ho comprato questo libro su suggerimento del libraio, anche se generalmente preferisco il genere fantasy "in stile Martin". Non amo le storie che hanno come protagonisti gli adolescenti, e soprattutto le ambientazioni futuristiche, però devo ammettere che l'idea della trama di Inferno è originale. Secondo me poteva esplorare meglio la psicologia dei personaggi... a volte l'autore si perde un po' con dettagli non necessari... alcuni passaggi sembrano irreali... insomma, parliamo di due adolescenti che stanno andando all'inferno (lei poi... va beh...). Insomma, ci sta la crescita di un personaggio, ma non così in fretta...
    La narrazione scorre veloce, colpi di scena pochi, in alcuni punti ho fatto fatica ad immaginarmi i paesaggi (limite mio, probabilmente...)
    Non lo paragonerei mai ad Hunger Game, per il semplice fatto che la Collins scrive molto bene, e la storia mi aveva preso fin dalla prima pagina mentre qui... arranca un pochino.
    Comunque nel complesso si fa leggere, anzi ho comprato anche il secondo (spero che gli avvenimenti siano più incalzanti). Il fantasy è già un genere di nicchia, e gli autori italiani scarseggiano, voglio dare fiducia a questo scrittore.

    ha scritto il 

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